31 agosto 2015

Montecatone Paracycling si tinge d'azzurro.

Trionfo azzurro nella prima edizione della Montecatone Paracycling che si è svolta sul circuito di Imola e valida per le qualificazioni alla Paralimpiade di Rio 2016. Due giorni di gara internazionale con gli atleti di 11 nazionali europee: sabato le prove in linea, domenica la crono, in cui, nelle varie categorie, hanno dominato Alex Zanardi (H5), Vittorio Podestà (H3), Francesca Porcellato (H3), Fabrizio Macchi (C2), Andrea Tarlao (C5), Giorgio Farroni (T2) che hanno vinto sia la gara strada che la prova contro il tempo.
SODDISFAZONE — Visibilmente soddisfatto il c. t. della Nazionale paraciclistica Mario Valentini: "“È un’atmosfera stupenda quella che si è creata in questi due giorni. Ai miei ragazzi dico sempre che non basta partecipare ma vincere. In quest’occasione però, per l’emozione che si prova e il fascino di questa pista, la scelta di tanti miei atleti di prendere parte alla gara è stata spontanea”. Molto sodisfatto anche il Presidente della Fondazione Montecatone Onlus Marco Gasparri: “Già l’anno scorso abbiamo voluto utilizzare l’Autodromo per una gara di handbike e quest’anno abbiamo rilanciato organizzando una gara internazionale".
Angelo Gentilini, da info Gasport.

"UNITI per il LAVORO"- Festa Cgil Imola 2015.

“UNITI per il LAVORO” è il titolo scelto dalla Cgil di Imola per la cinque giorni di incontri, musica e buona cucina, giunta alla quinta edizione, che si terrà dal 3 al 7 settembre al centro sociale La Tozzona (a Imola, quartiere Pedagna, via Punta 24, angolo via Puccini).
Nostri graditi ospiti saranno: Susanna Camusso (Segretaria Generale CGIL) – Daniele Manca (Vice Sindaco Città Metropolitana) – Alberto Vacchi (Presidente Unindustria Bologna) – Giovanni Bettini (Vicepresidente Alleanza delle Cooperative Italiane Imola) – Vincenzo Colla (Segretario Generale CGIL Emilia Romagna) – Vincenza Rando (Responsabile ufficio legale nazionale di Libera) – Elisabetta Marchetti (Assessora Cultura Comune di Imola) – Danilo Barbi (Segreteria CGIL Nazionale) – Giovanni Cocchi (Comitato nazionale LIP) – Raffaella Morsia (Segretaria Regionale FLC) – Rosanna Dettori (Segretaria Generale FP CGIL) – Maurizio Landini (Segretario Generale FIOM CGIL) – Massimo Franchi (giornalista e scrittore).
Clicca il link e trovi il programmawww.cgilimola.it/uniti-per-il-lavoro-dal-3-al-7/09/2015
Angelo Gentilini, da www.cgilimola.it

29 agosto 2015

"News riforma pensioni Renzi-Boeri 2015"

La linea del governo Renzi, per quanto riguarda la riforma delle pensioni 2015 e
salvo smentite ad opera dello stesso premier, dovrebbe essere quella di garantire un meccanismo di uscita anticipata dal mondo del lavoro attraverso strumenti di flessibilità comprendenti una certa percentuale di penalizzazioni. A ribadirlo è stato proprio ieri il Ministro Poletti il quale, nelle discussioni sulla materia previdenziale, rappresenta il 'poliziotto buono'. In realtà, non è ancora chiara quale sarà la strategia del governo Renzi e sembra che la spaccatura potrebbe esservi proprio intorno al cosiddetto Piano Boeri: si tratta della famosa proposta di ricalcolo mediante un sistema completamente contributivo degli assegni. Le riflessioni di Matteo Renzi sono complicate da una serie di elementi: in primo luogo, bisogna tenere conto dell'Europa e non bisogna fare passi falsi sui conti dello Stato - il mantra imposto resta quello della politica di tagli al welfare state e non sarebbe accettata una manovra che impone nuovi investimenti nella previdenza; in secondo luogo, il premier deve confrontarsi con il suo elettorato in calo: è sempre più chiaro che molti consensi che provenivano da 'sinistra' stanno abbandonando il Partito Democratico, portatore di un'idea di politica economica giudicata sempre più di 'destra' e contraria agli interessi dei lavoratori; infine, tenere insieme la maggioranza di governo, all'interno della quale c'è anche Scelta Civica, il partito di Monti e molto ferma nel suo giudizio positivo nei confronti della riforma delle pensioni Fornero. Insomma, la materia di una riforma della previdenza per il 2015 continua a dare grattacapi al premier Renzi, il quale sembra optare per un meccanismo che preveda un'uscita anticipata (per accontentare la minoranza DEM), ma con un sistema molto alto di penalizzazioni in maniera tale da non gravare sulle casse dello Stato............
Continua a leggereblastingnews.com/le ultime news sulla riforma pensioni Renzi-Boeri.
Angelo Gentilini, da "BLASTING NEWS"

28 agosto 2015

Analisi sulla bolla cinese!!!

Una crisi che nasce da una guerra monetaria, in cui ogni Paese svaluta nel tentativo di aumentare l'export per migliorare il proprio bilancio pubblico; una conseguente guerra commerciale e una concorrenza esasperata tra nazioni per esportare più del vicino; un inevitabile rallentamento del gigante asiatico, dopo anni di crescita in doppia cifra. Sono diverse le spiegazioni che si leggono negli ultimi giorni, dopo il crollo delle Borse cinesi e il conseguente contagio ai principali mercati finanziari. Diverse spiegazioni che contengono sicuramente elementi di verità, ma che trascurano probabilmente l'aspetto determinante. Le Borse cinesi venivano da tre anni consecutivi di rialzi praticamente senza interruzione. Più che rialzi, anni di esplosione irrefrenabile. Per quella di Shenzen parliamo di circa + 150% in 12 mesi, poco meno per quella di Shanghai. Era davvero così imprevedibile pensare che un tale aumento fosse insostenibile, che si trattasse di una bolla? E' davvero possibile oggi sorprendersi per un repentino crollo di fronte all'ennesima, evidente manifestazione del (mal)funzionamento della finanza? E' possibile imputare tale scoppio a una crescita che potrebbe fermarsi al 6 o 7% del PIL invece dell'8% previsto? Il problema è in un 1% in meno di PIL o nel 150% in più di valore degli attivi finanziari? Per capire cosa stia succedendo in Cina, si può tornare indietro di qualche anno. Il Paese ha intrapreso una profonda trasformazione della propria economia, cercando di passare dall'essere la “fabbrica del mondo” con una produzione prevalentemente orientata all'export, a un sistema maggiormente rivolto ai consumi e alla domanda interna. Una trasformazione che ha subito una forte accelerazione dopo lo scoppio della bolla dei subprime nel 2007, quando le esportazioni hanno subito un brusco rallentamento a seguito della crisi delle principali potenze occidentali. Per rilanciare la domanda interna il governo ha messo in piedi enormi investimenti in infrastrutture, mentre in parallelo si assiste a un aumento degli stipendi e quindi del potere d'acquisto. Prima ancora, però, è stato chiuso un occhio – se non incentivato – il ricorso all'indebitamento da parte dei privati. Sia quello bancario, sia soprattutto tramite canali informali e paralleli, una sorta di sistema finanziario ombra fatto di prestiti personali, di società più o meno autorizzate dai trust ai fondi strutturati ai più diversi canali. La speranza era di sostenere la crescita tramite una domanda interna fondata sull'indebitamento. Il problema di fondo è però che sempre più persone sono ricorse a tali strumenti non per finanziare i propri consumi o l'acquisto della casa, ma per acquistare azioni e titoli finanziari, attratte dagli aumenti degli indici di Borsa.......
Continua a leggeretemi.repubblica.it/micromega-online/la-bolla-cinese/?
Angelo Gentilini, da micromega-online (Andrea Barenes)

27 agosto 2015

Ministero Lavoro aggiorna che i posti fissi in più sono la metà.

Mentre il ministero del Lavoro corregge i dati diffusi martedì sul numero dei contratti, slittano ancora gli ultimi decreti attuativi del Jobs Act (che erano attesi nel Consiglio dei Ministri di oggi). Dal Meeting di Rimini il ministro Giuliano Poletti, dopo una telefonata con il premier Matteo Renzi, annuncia il nuovo rinvio all'approvazione dei 4 provvedimenti (fra cui quello sul controlli a distanza dei dipendenti): dovrebbero arrivare in Cdm “la prossima settimana”. "Ho parlato con il premier, non c'è alcun problema di merito, c'erano troppi provvedimenti all'ordine del giorno e altri temi con scadenze più stringenti", ha spiegato.
La correzione sui dati di martedì - Nel frattempo, dal suo dicastero è arrivata la correzione dei dati diffusi martedì sui contratti di lavoro in tutti i settori economici, esclusi quello domestico e nella Pubblica amministrazione. “Purtroppo, un errore nei calcoli relativi alle diverse componenti ha prodotto valori non esatti”, si giustificano da Via Veneto diffondendo la nuova tabella sui primi sette mesi del 2015. Con la variazione si dimezza il numero dei contratti registrati in più a tempo indeterminato, comprese le stabilizzazioni, favorite dai nuovi sgravi contributivi per il datore di lavoro che trasforma un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato. Il numero scende da 630.585 a 327.758.
Il confronto con il 2014 - Pur dimezzato, resta comunque una cifra significativa tanto più se lo si confronta con il dato del 2014, quando i contratti a tempo indeterminato registrati in più nei primi 7 mesi, cioè al netto delle cessazioni di contratto, furono solo 12.875. Inoltre, sottolinea il Ministero, "nella tabella corretta l'incremento delle attivazioni dei contratti a tempo indeterminato" sullo stesso periodo del 2014 "è del 39,3% anziché del 30,5%" diffuso martedì. Nei primi sette mesi del 2014, infatti, furono attivati 771.486 contratti a tempo indeterminato mentre nello stesso periodo del 2015 hanno superato il milione (esattamente 1.074.740).
Aumentano i tempi indeterminati, crollano le collaborazioni - I dati del ministero, anche corretti, sembrano evidenziare l'effetto positivo degli sgravi per le assunzioni stabili. "Quello che abbiamo sempre detto e che ribadiamo è che strutturalmente il costo del lavoro stabile deve essere più basso delle altre tipologie contrattuali”, ha detto Poletti. Sottolineando che "il tema degli sgravi per le assunzioni è un tema posto" per la Legge di Stabilità. Commentando i dati, il ministro ha poi evidenziato come "stanno aumentando in maniera importante i contratti a tempo indeterminato e crollano le collaborazioni". Infatti, secondo i dati del ministero, nei primi 7 mesi del 2015 le collaborazioni attivate sono calate del 22% passando da 363.932 del 2014 ai 281.547 del 2015. Sempre secondo la nuova tabella, migliorano anche i dati di tutti i contratti attivati (a tempo determinato, apprendistato, contratti di collaborazione, altri contratti) che sono stati 5.150.539 e non 4.954.024 come comunicato precedentemente. Mentre il saldo fra i nuovi contratti registrati e quelli cessati nei primi sette mesi del 2015 registra 1.136.172 contratti attivati in più.
Angelo Gentilini, da info tg24.sky.it

26 agosto 2015

"I bambini dimenticati di Gaza"

È già passato un anno dall’ultima devastante guerra su Gaza, ma migliaia di bambini dormono ancora fra le macerie delle loro case. Violando le leggi internazionali, Israele sta limitando l’entrata di qualsiasi materiale da costruzione. Ma in questo modo case, scuole e ospedali non possono essere ricostruiti, e così i bambini sono costretti a vivere fra le macerie e vanno a scuola in edifici bombardati. Ora però abbiamo un piano per cambiare tutto questo: Avaaz sta lavorando con le più grandi agenzie umanitarie per lanciare un appello urgente all’Italia e a tutti gli stati che finanziano la ricostruzione di Gaza. Essendo loro che pagano, possono insistere perché Israele revochi le restrizioni e faccia entrare i materiali da costruzione necessari. Se saremo tantissimi da tutto il mondo, Renzi e gli altri capi di stato non potranno ignorarci e dovranno andare oltre le belle parole, intensificando il lavoro diplomatico per mettere fine al blocco a Gaza. Firma la petizione, è inaccettabile che i nostri governi non facciano nulla per risolvere questa crisi umanitaria: 
https://secure.avaaz.org/it/gaza_blockade_loc/?bhTthcb&v=63854
Dei 6,7 milioni di tonnellate di acciaio, cemento e altri materiali che servono per ricostruire tutto ciò che è stato distrutto, solo il 5 per cento è riuscito a passare il blocco israeliano. Di questo passo, ci vorranno 17 anni per ricostruire Gaza. Un’intera generazione fra le macerie. È vero che i partiti politici palestinesi non sono riusciti a dare priorità alla ricostruzione, e che la chiusura del confine con l’Egitto ha limitato l’entrata di materiali a Gaza, ma il blocco israeliano è di gran lunga l’ostacolo maggiore per la ricostruzione. Israele ripete che serve per la sicurezza, ma sia le Nazioni Unite che la Croce Rossa hanno già dichiarato che il blocco imposto su Gaza è una violazione del diritto internazionale. Una violazione che va avanti da 8 anni e che non ha portato sicurezza, ma solo 3 devastanti guerre. Basta conoscere la storia per sapere che togliere ogni senso di sicurezza a un’intera popolazione crea solo sofferenza e dolore per tutte le parti coinvolte. Questa è una politica cieca, disposta a far soffrire persone innocenti pur di raggiungere i propri obiettivi, invece di cercare una soluzione che funzioni per tutti. Alcuni governi hanno promesso di finanziare la ricostruzione di Gaza con 3 miliardi e mezzo di dollari. Ora il modo migliore per fargli prendere una posizione ancora più forte, che possa davvero cambiare la situazione, è dimostrare che per i loro cittadini, per i loro elettori, tutto questo è importante. Ed è qua che la nostra comunità può fare la differenza. Diciamo a tutti i nostri capi di Stato che vogliamo vederli prendere posizione e agire, subito: https://secure.avaaz.org/it/gaza_blockade_loc/?bhTthcb&v=63854
È da anni che la nostra comunità globale lotta insieme agli avaaziani in Palestina e Israele per mettere fine alla repressione e alla violenza, spingendo il mondo a entrare in azione per giustizia, libertà e pace. Gli attacchi indiscriminati dell’anno scorso hanno ucciso quasi 500 bambini innocenti, e traumatizzato quelli sopravvissuti che ora hanno bisogno del nostro aiuto. Amplifichiamo la loro voce e aiutiamoli a ricostruire le loro case.  Con speranza e determinazione, 
Fadi, Alice, Melanie, Wissam, Emily, Falastine, Ricken e tutto il team di Avaaz 
Angelo Gentilini, da info avaaz.org

25 agosto 2015

Dati delle morti sul lavoro 2015.

Dall’ inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 422 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano gli 830 morti complessivi (stima minima). Altro che cali delle morti per infortuni sul lavoro, si sono solo trasferiti in categorie non tutelate direttamente dall’INAIL e dallo Stato Italiano. L’allungamento dell’età pensionabile con la Legge Fornero, l’abolizione dell’articolo 18 per i nuovi assunti, il Jobs act e “l’alleggerimento “ delle normative sulla Sicurezza degli ultimi governi stanno producendo questi risultati. Occorre tenere presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie come per esempio le Partite Iva Individuali, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri, lavoratori in nero, pensionati in agricoltura e tante altre non rientrano nelle statistiche ufficiali. 
Approfondisci i dati: http://cadutisullavoro.blogspot.it/
Angelo Gentilini, info da cadutisullavoro.blogspot.it

24 agosto 2015

"PONTICELLI S'IN...BIRRA!!! 2015"

Si avvicina la 4° edizione della Festa della Birra a Ponticelli di Imola. Nelle serate del 27-28-29 agosto 2015, vi aspettano 3 appuntamenti con un ottimo stand gastronomico, spettacoli, concerti live e ovviamente "Birra a GoGo!!!!!!!!!!!!!" Emoticon smile
HAPPY HOUR DALLE ORE 22
L'organizzazione è a cura della Polisportiva Ponticelli ASD - Sport e tempo libero Imola.

 Polisportiva Ponticelli ASD : PONTICELLI S’IN…BIRRA!!! Da giovedì 27 a sabato 29 agosto 2015.
Ore 19:00, apertura stand gastronomico
Ore 20:30, esibizioni di ballo e non solo ballo
Ore 21:45, musica dal vivo
...e BIRRA a GoGo tutta sera!!!
> HAPPY HOUR DALLE ORE 22
Angelo Gentilini, da info Polisportiva Ponticelli ASD.

Impegno e Passioni


ANGELO GENTILINI -
nato il 12/11/1954 - Abitante quartiere Ponticelli - Indipendente di sinistra

LAVORO: DAL 1972 OPERAIO ALLA COGNETEX DI IMOLA ADDETTO AL REPARTO TRATTAMENTI TERMICI
DAL 2013 LAVORATORE A RIPOSO

SINDACATO: RAPPRESENTANTE SINDACALE RSU COGNETEX
PRESIDENTE FAS COGNETEX ( VOLONTARIATO )
2011-2012 FUNZIONARIO FIOM CGIL IMOLA
DAL 2013 ATTIVISTA CGIL IMOLA
IL 9 APRILE 2014 ELETTO SEGRETARIO DELLA LEGA SPI CGIL PEDAGNA PONTICELLI CAPPUCCINI
COMPONENTE DIRETTIVO SPI CGIL IMOLA
COMPONENTE DIRETTIVO CGIL IMOLA

POLITICA: EX ATTIVISTA PCI - PDS

DA DIVERSI ANNI INDIPENDENTE DI SINISTRA E SOSTENITORE DEL PROCESSO DI UNA NUOVA UNITA’ DELLA SINISTRA ITALIANA

SPORT: ALLENATORE CAT. INTERNAZIONALE CICLISMO FCI CON IMPORTANTI RISULTATI AI MASSIMI LIVELLI
EX ATLETA E DIRIGENTE FCI - CONI - ARCI - UISP - C.S. TOZZONA, ORA CICLOTURISTA
COLLABORATORE REDAZIONE SPORTIVA SABATO SERA

MUSICA: DA SEMPRE APPASSIONATO DI MUSICA ROCK – BLUES – JAZZ

TUTTORA ATTIVO “BATTERISTA” DEI "PER DIRVI", GRUPPO IMOLESE CHE USUFRUISCE DELLE STRUTTURE TECNICHE DI “CA VAINA”
COLLABORATORE PER ORGANIZZAZIONE CONCERTI/EVENTI

AMBIENTE: PERSONA SENSIBILE AI PROBLEMI AMBIENTALI
SOCIO SOSTENITORE WWF E GREENPEACE

ANPI: ISCRITTO ANPI IMOLA
COMPONENTE GRUPPO ANPI FRAZIONE DI PONTICELLI DI IMOLA
COMPONENTE DIRETTIVO ANPI IMOLA

DONATORE AVIS

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22 agosto 2015

Incompetenza parlamentare crea problemi ai lavoratori stagionali.

Il 5 agosto 2015, le Commissioni Lavoro di Camera e Senato, hanno espresso parere favorevole, in merito agli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act, riguardanti: politiche attive, ammortizzatori sociali, semplificazioni e attività ispettiva. Mi soffermo solo sul capitolo ammortizzatori, in merito alle attività stagionali presenti nel settore dell’agroindustria, e riporto testualmente quanto è stato espresso dalle citate Commissioni: “In riferimento al nuovo assetto complessivo degli ammortizzatori sociali, è stata sollevata da diverse parti la questione circa la garanzia di continuità del reddito per i lavoratori stagionali, ai quali la nuova assicurazione contro la disoccupazione non offre più il sostegno del reddito senza soluzione di continuità. Al riguardo si osserva in primo luogo che un ritorno alla disciplina precedente della materia si porrebbe evidentemente in contraddizione con l’intendimento complessivo della riforma degli ammortizzatori sociali, nel senso del progressivo superamento di ogni forma di sostegno del reddito che possa costituire incentivo, sia pure parziale, al mantenimento dello stato di disoccupazione o comunque a una rinuncia alla ricerca di un’occupazione regolare. Per converso, si osserva che sarebbe pienamente coerente con gli obiettivi della riforma l’introduzione di un incentivo alla contrattazione collettiva di secondo livello (per esempio di livello regionale, ma anche aziendale) che preveda la trasformazione dei contratti a termine stagionali in contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti, che prevedano l’alternarsi di periodi di lavoro a tempo pieno nei periodi dell’anno nei quali la domanda è più forte e periodi a tempo parziale nei periodi nei quali essa è più debole”. Dopo una simile affermazione bisogna fare immani sforzi per mantenere la necessaria pacatezza ma, come minimo, a tutti quei parlamentari che hanno condiviso un simile “delirio” mi viene spontaneo affermare: siete degli incompetenti! Vorrei ricordare che ci sono interi settori dell’industria alimentare che si reggono sulla stagionalità, in alcune aziende oltre l’80% dei lavoratori si trova in queste condizioni e, con le recenti normative introdotte con la NASPI, molti di questi lavoratori vengono pesantemente penalizzati, specialmente chi lavora almeno sei mesi in un anno. Infatti prima dell’introduzione della recente normativa i lavoratori stagionali (non riconducibili alla previdenza agricola) che avevano lavorato per almeno sei mesi potevano aver diritto a sei mesi di disoccupazione, ora, con la NASPI quei mesi diventeranno tre! La nuova NASPI, che doveva essere il fiore all’occhiello del Jobs Act, che, a detta dei suoi sostenitori, doveva allargare le tutele sarà una vera e propria disgrazia per oltre 1.000 lavoratori dell’industria alimentare emiliano romagnola, non solo perché si vedranno dimezzato il sussidio di disoccupazione, ma anche le pesanti conseguenze sulla loro condizione previdenziale. Ai parlamentari che hanno sostenuto una simile delirio vorremmo ricordare che i pomodori, le barbabietole, le pesche, i panettoni, le uova di pasqua, i gelati, le conserve vegetali, le sementi ecc.. si coltivano, raccolgono, si trasformano, si lavorano, si producono e si vendono in determinati periodi dell’anno! Non comprendere questo e ricondurre tutto e solo a una sorta di utilizzo improprio dell’ammortizzatore da parte di questi lavoratori è veramente una cosa indecente e irresponsabile, soprattutto se sostenuta da Parlamentari di questa Repubblica.
Umberto Franciosi, Segretario Generale FLAI CGIL Emilia Romagna.

21 agosto 2015

Serve più rispetto per gli iscritti ai sindacati.

"Il primo grande male che affligge non solo la Cgil, ma il sindacato in generale, è lo strapotere delle categorie dei pensionati", scriveva alcuni giorni fa la Repubblica (19 agosto 2015), il primo quotidiano italiano, diffondendo la notizia - che si è poi rivelata falsa - della perdita da parte della Cgil di 700mila tessere nel 2015. Un giudizio volgare verso la storia del nostro sindacato e irrispettoso nei confronti dei milioni di pensionati iscritti allo Spi. In tanti non hanno perso l'occasione e ci hanno rivolto insulti tramite i social network accusandoci di essere un "sindacato per vecchi" e dicendoci senza giri di parole che dobbiamo essere eliminati. Ci domandiamo se sia questo il modo giusto di fare informazione e se non sia giunta l'ora di portare un po' più di rispetto verso una grande organizzazione come la Cgil.
Angelo Gentilini, da Spi Cgil Nazionale e Emilia Romagna.

20 agosto 2015

Sospeso il Prof. Guido Ferrari...

Bologna, 20 agosto 2015 - Sospeso per un anno dall’Ausl. Indagato per peculato, truffa, abuso d’ufficio e concussione. Colpito da un sequestro conservativo per un totale di 200mila euro, in virtù di possibili danni erariali. E’ stato un agosto davvero amaro quello di Guido Ferrari, 57 anni, medico residente in città, primario di Radiologia a Imola fino a ieri, quando l’Ausl gli ha comunicato che per un anno sarà sospeso dall’incarico, con divieto di svolgere qualsiasi altra attività nell’ambito dell’Ausl imolese. Una decisione inevitabile dopo che nei giorni scorsi il gip Francesca Zavaglia aveva disposto per Ferrari l’interdizione dai pubblici uffici per un anno, accogliendo la richiesta del pm Claudio Santangelo, titolare dell’indagine dei carabinieri del Nas.......Continua a leggere: www.ilrestodelcarlino.it/bologna/primario-guido-ferrari-peculato-truffa-1.1231383
Angelo Gentilini, da info Il Resto del Carlino Bologna



19 agosto 2015

Quale produttività? E per chi?, di Papa Francesco.

CITTA' DEL VATICANO - Il lavoro è "sacro" perché "esprime la dignità della persone". Ma l'obiettivo della produttività non può "tenere in ostaggio" la famiglia. Nell'udienza generale, papa Francesco intreccia tre dei argomenti caldi del suo pontificato: lavoro e famiglia, appunto, ma anche tutela degli equilibri del creato. "Quando il lavoro è in ostaggio della logica del solo profitto e disprezza gli affetti della vita - ammonisce il pontefice - l'avvilimento dell'anima contamina tutto: anche l'aria, l'acqua, l'erba, il cibo" e le conseguenze "colpiscono soprattutto i più poveri e le famiglie più povere". Bergoglio contesta le oligarchie e le logiche dell'economia estrema: "La gestione dell'occupazione - dice - è una grande responsabilità umana e sociale che non può essere lasciata nelle mani di pochi o scaricata su un mercato divinizzato". E aggiunge che "causare una perdita di posti di lavoro significa causare un grave danno sociale". Ma nelle sue parole c'è soprattutto un appello a garantire un regime di occupazione sostenibile: "La moderna organizzazione del lavoro - dice - mostra talvolta la tendenza a considerare la famiglia un ingombro, un peso per la produttività del lavoro. Ma - aggiunge - domandiamoci: quale produttività? E per chi?". Il discorso di Bergoglio si estende fino alla "cosiddetta città intelligente": "È indubbiamente ricca di servizi e di organizzazione; però, ad esempio, è spesso ostile ai bambini e agli anziani" perché "a volte chi progetta è interessato alla gestione di forza-lavoro individuale, da assemblare e utilizzare o scartare secondo la convenienza economica". In questo senso la famiglia è "un grande banco di prova" perché "quando l'organizzazione del lavoro la tiene in ostaggio allora siamo sicuri che la società umana ha incominciato a lavorare contro se stessa". Appena ventiquattro ore prima, aveva pronunciato un appello in questo senso anche il vescovo di Melfi, Gianfranco Todisco, che aveva inviato un messaggio al numero uno di Fca, Sergio Marchionne, chiedendogli di far riposare la domenica i lavoratori dello stabilimento lucano impegnato a produrre i veicoli Fiat: "Consegnare un'automobile con un giorno di ritardo non sconvolge il piano di produzione"........
Continua : papa_francesco_il_lavoro_e_sacro_non_sia_ostaggio_della_logica_del_profitto
Angelo Gentilini, da info R.it

18 agosto 2015

"Uomini in carne e ossa", di Antonio Gramsci.

Gli operai della Fiat sono ritornati al lavoro. Tradimento? Rinnegamento delle idealità rivoluzionarie? Gli operai della Fiat sono uomini in carne e ossa. Hanno resistito per un mese. Sapevano di lottare e resistere non solo per sé, non solo per la restante massa operaia torinese, ma per tutta la classe operaia italiana. Hanno resistito per un mese. Erano estenuati fisicamente perché da molte settimane e da molti mesi i loro salari erano ridotti e non erano più sufficienti al sostentamento familiare, eppure hanno resistito per un mese. Erano completamente isolati dalla nazione, immersi in un ambiente generale di stanchezza, di indifferenza, di ostilità, eppure hanno resistito per un mese. Sapevano di non poter sperare aiuto alcuno dal di fuori: sapevano che ormai alla classe operaia italiana erano stati recisi i tendini, sapevano di essere condannati alla sconfitta, eppure hanno resistito per un mese. Non c'è vergogna nella sconfitta degli operai della Fiat. Non si può domandare a una massa di uomini che è aggredita dalle più dure necessità dell'esistenza, che ha la responsabilità dell'esistenza di una popolazione di 40.000 persone, non si può domandare più di quanto hanno dato questi compagni che sono ritornati al lavoro, tristemente, accoratamente, consapevoli della immediata impossibilità di resistere più oltre o di reagire. Specialmente noi comunisti, che viviamo gomito a gomito con gli operai, che ne conosciamo i bisogni, che della situazione abbiamo una concezione realistica, dobbiamo comprendere il perché di questa conclusione della lotta torinese. Da troppi anni le masse lottano, da troppi anni esse si esauriscono in azioni di dettaglio, sperperando i loro mezzi e le loro energie. E' stato questo il rimprovero che fin dal maggio 1919 noi dell' "Ordine Nuovo" abbiamo incessantemente mosso alle centrali del movimento operaio e socialista: non abusate troppo della resistenza e della virtù di sacrificio del proletariato; si tratta di uomini comuni, uomini reali, sottoposti alle stesse debolezze di tutti gli uomini comuni che si vedono passare nelle strade, bere nelle taverne, discorrere a crocchi sulle piazze, che hanno frame e freddo, che si commuovono a sentir piangere i loro bambini e lamentarsi acremente le loro donne. Il nostro ottimismo rivoluzionario è stato sempre sostanziato da questa visione crudamente pessimistica della realtà umana, con cui inesorabilmente bisogna fare i conti. Già un anno fa noi avevamo previsto quale sbocco fatalmente avrebbe avuto la situazione italiana, se i dirigenti responsabili avessero continuato nella loro tattica di schiamazzo rivoluzionario e di pratica opportunistica. E abbiamo lottato disperatamente per richiamare questi responsabili a una visione più reale, a una pratica più congrua e più adeguata allo svolgersi degli avvenimenti. Oggi scontiamo il fio, anche noi, dell'inettitudine e della cecità altrui; oggi anche il proletariato torinese deve sostenere l'urto dell'avversario, rafforzato dalla non resistenza degli altri. Non c'è nessuna vergogna nella resa degli operai della Fiat. Ciò che doveva avvenire è avvenuto implacabilmente. La classe operaia italiana è livellata sotto il rullo compressore della reazione capitalistica. Per quanto tempo? Nulla è perduto se rimane intatta la coscienza e la fede, se i corpi si arrendono ma non gli animi. Gli operai della Fiat per anni e anni hanno lottato strenuamente, hanno bagnato del loro sangue le strade, hanno sofferto la fame e il freddo; essi rimangono, per questo loro passato glorioso, all'avanguardia del proletariato italiano, essi rimangono militi fedeli e devoti della rivoluzione. Hanno fatto quanto è dato fare a uomini di carne ed ossa; togliamoci il cappello dinanzi alla loro umiliazione, perché anche in essa è qualcosa di grande che si impone ai sinceri e agli onesti. 
(Antonio Gramsci "L'Ordine Nuovo", 8 maggio 1921)
Angelo Gentilini, da archivio rassegna stampa.

16 agosto 2015

"Sòcrates il Che del calcio"

Ognuno è libero di pensare e riflettere come e quello che vuole, ma è pur vero che gli scritti di Gramsci sono molto letti e studiati in tante università mondiali e molto meno o quasi niente in quelle italiane, ed Antonio Gramsci era italiano. Il detto che un popolo che non sa da dove viene e non conosce il proprio passato è un popolo che ha un futuro incerto, trova sempre e ovunque delle conferme. (A.G.)
Militante del PT, Socrates ha partecipato attivamente, negli anni ’80, alla campagna ‘Elezioni dirette subito!’ per la presidenza della repubblica e ha avuto un ruolo chiave nel movimento Democrazia Corinthiana, insieme ad altri giocatori come Wladimir e Casagrande e al Direttore Tecnico Adilson Monteiro Alves, che si battè per un maggior potere di decisione, nelle squadre di calcio, per il collettivo, portando avanti il metodo delle consultazioni democratiche su questioni come i ritiri, i premi-partita e gli stipendi. Tutti avevano diritto di voto e non c’era alcuna distinzione tra titolari, riserve e accompagnatori. Durante la dittatura militare, Democrazia Corinthiana rappresentava un chiaro affronto al regime, basti ricordare che, nella città di San Paolo, la prima elezione diretta per la carica di Governatore avvenne nel 1982, un anno dopo l’inizio dell’esperienza corinthiana. Democrazia Corinthiana fu un successo a tal punto che, oltre a conquistare due titoli consecutivi di campione nel campionato paulista, venne azzerato il debito finanziario ereditato dalla precedente presidenza della squadra, senza peraltro ricorrere a sponsorizzazioni, sostituite da slogan politici come ‘elezioni dirette subito!’ e ‘io voglio votare per il Presidente!’. In quell’epoca, grazie alla presenza di Socrates durante i comizi elettorali, con l’appoggio dei suoi compagni di squadra, nella situazione particolare che viveva la società brasiliana, ci fu nella società una politicizzazione ed un avanzamento della coscienza, a conferma che l’organizzazione e le azioni di cambiamento sociale non sono mai soltanto il frutto dell’estro di un individuo ma di un’azione collettiva. (Revoluciòn)
Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, meglio noto come Sócrates (Belém19 febbraio 1954 – San Paolo4 dicembre 2011), è stato un calciatore e medico brasiliano, di ruolo centrocampistaFu il capitano della Nazionale brasiliana ai mondiali del 1982 e del 1986Approfondiscihttps://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%B3crates
Angelo Gentilini

15 agosto 2015

"Festival di Woodstock negli anni della speranza"

Erano anni pieni di speranza e dove credevamo veramente che fosse possibile un mondo migliore.
Il 15 agosto 1969 si apriva il primo dei tre giorni del famosissimo Festival di Woodstock. Slogan dell’evento: “Tre giorni di pace e musica”. Tra i numerosi artisti saliti sul palco di Woodstock ricordiamo Joe Cocker, The Who, Carlos Santana, Ravi Shankar, Janis Joplin e Jimi Hendrix.......... 
Il concerto iniziò alle 17:07 di venerdì con Richie Havens. La prima giornata fu dei musicisti folk.
Joe Cocker inaugurò l'ultima giornata in programma, alle due del pomeriggio.
Approfondisci: https://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Woodstock
Angelo Gentilini


14 agosto 2015

" La FESTA non si VENDE "

Angelo Gentilini, da info Filcams Cgil Nazionale

12 agosto 2015

Un ricordo di Argentina Altobelli, nata ad Imola.

Donne nella storia

Argentina Altobelli, passione e coraggio

Un ricordo di una straordinaria figura di donna che ha lottato per i diritti dei contadini. Prima segretaria di Federterra.

(di Sofia Trentini)

Nasce ad Imola (BO) nel 1866 in una famiglia benestante, anche se non ricca, i Bonetti, che le permette di studiare e di formarsi. Da giovinetta Argentina Altobelli è affidata a degli zii paterni e con loro si sposta tra Parma e Bologna mentre segue i suoi studi in Giurisprudenza, godendo di una certa libertà di movimenti. In quei tempi la donna era sottoposta alla vigilanza della figura maschile della famiglia, il padre, uno zio, un fratello; quando si sposava “passava” sotto la tutela del marito e non poteva stipulare contratti, non poteva ricevere dote, ma solo e sempre tramite la figura maschile della famiglia a cui “apparteneva”, senza personalità giuridica. Conosce Camillo Prampolini, noto socialista reggiano, grazie al quale si impegna con successo nell’attività di propaganda politica a cui si appassiona e diverse società operaie di Parma la nominano Presidente onorario. Si sposa nel 1889 con Abdon Altobelli - uomo ispirato ed intelligente che l’ha amata e rispettata - e ha 2 figli; nel mentre viene eletta Presidente della società operaia di Bologna. Inizia la sua attività politica intervenendo ai comizi con passionalità, e tante famiglie chiamano con il suo nome le bimbe nate in quegli anni: tante piccole “Argentine”, quasi fosse un buon augurio per loro di tenacia, forza, determinazione e futuro positivo. Inizia presto a perorare la causa dell’emancipazione femminile e di difesa dei contadini, al tempo la categoria principale, che vivevano quasi in “schiavitù”............

Angelo Gentilini, da www.noidonne.org

11 agosto 2015

Rischi per il distretto alimentare regionale e nazionale.

Alla cortese Attenzione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti
Alla cortese attenzione del Ministro dello Sviluppo Economico Dott.ssa Federica Guidi

Lettera aperta: Rischi per il distretto alimentare emiliano romagnolo e italiano
Gentilissimi Ministri, Il livello di competitività nel settore dell'industria della macellazione e della trasformazione delle carni è seriamente compromesso da fenomeni di vero e proprio dumping contrattuale, o meglio di concorrenza sleale, attraverso l'utilizzo di false cooperative impiegate in discutibili appalti. Da anni la FLAI CGIL sta denunciando e segnalando, alle competenti autorità e all'opinione pubblica, l'utilizzo di false cooperative in contestabili appalti che, ad avviso della scrivente, sono da ritenersi di dubbia genuinità e, in alcuni casi, di vera e propria somministrazione irregolare di manodopera. Sappiamo molto bene che, con il Decreto Legislativo 276/2003, determinare con precisione il reato di intermediazione di manodopera è assai più complicato, in quanto un appaltatore può anche gestire solamente l'organizzazione del lavoro, anche senza investimenti particolari in tecnologie, impianti e mezzi.Questa è la tipologia di appaltatori, che tramite la forma societaria della cooperativa, gestiscono in tutti i macelli, in quasi tutti gli impianti di sezionamento e, sempre più spesso, nei salumifici dell'Emilia Romagna, ma anche in tutto il resto del Paese, parti del processo produttivo. Si utilizza la forma societaria della cooperativa, spesso non applicando nessun principio costituzionale e di legge, per "smontare" i contratti di lavoro, per ridurre diritti, per ridurre i costi del lavoro........
(Umberto Franciosi, Segr. Flai Cgil E.R.)
Continua a leggerehttp://www.er.cgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1555
Angelo Gentilini, da QUIXTE Cgil Emilia Romagna

10 agosto 2015

Il nuovo sito online Cgil per info reali sul Jobs Act.

La Cgil nazionale lancia oggi la pagina tematica www.adessolosai.it. "Il Jobs act - spiega la confederazione - non ha ampliato ed esteso le tutele, come sostiene l'esecutivo, ma destrutturato il diritto del lavoro e messo in discussione i diritti dei lavoratori. Per questo abbiamo pensato a uno strumento semplice e accessibile a tutti che permettesse a chiunque di informarsi, con vari gradi di approfondimento, sul reale contenuto del provvedimento varato dal governo Renzi". 
La prima uscita estiva del sito contiene una sintesi dei principali cambiamenti introdotti e la guida tematica di Wikilabour, scaricabile, sui decreti attuativi della legge 183/2015. Successivamente la pagina verrà implementata con una sezione dedicata agli accordi siglati dalla Cgil che contrastano queste norme e garantiscono i diritti preacquisiti dei lavoratori, con gli orientamenti e i commenti della Consulta giuridica della confederazione e con ulteriori materiali esplicativi rivolti ai delegati sindacali. Inoltre, a partire dal prossimo 24 agosto, la piattaforma diventerà interattiva grazie ad un quiz pensato per testare la propria conoscenza sul Jobs Act.
L'obiettivo di questi nuovi contenuti è di informare lavoratori, delegati e cittadini.....
Continua a leggere:cgil-online-sito-adesso-lo-sai-sul-jobs-act
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it

08 agosto 2015

" Il Governo taglia anche la musica italiana"

Si tagliano diritti e tutele ai lavoratori, si taglia la sanità pubblica e in silenzio si taglia anche la cultura. Allora mi sorge un dubbio che: "è bene fare... ma sapere e dire anche dove si vuol andare e con chi si vuol camminare?" A me personalmente questa via e questi compagni di merende non mi stanno bene e sinceramente ne ho piene le scatole di dover sopportare delle critiche e commenti da persone che palesemente sono portatori di una cultura di destra, salvo poi farmi il pelo e il contro pelo dicendomi che sono io che non sono di sinistra oppure che la sinistra ora è un'altra cosa e semmai mi devo aggiornare. Io ho ancora ben chiaro in mente tutta la fatica e le lotte che in Italia le nostre madri e padri hanno fatto per farci vivere in una società più giusta, più libera, più equa, più democratica, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza e Liberazione. Lotte che tra l'altro ho iniziato a partecipare fin da giovanissimo (1969) in qualità di studente ITIS di Imola, ed ho continuato a sostenere ancor più fortemente come metalmeccanico e dipendente Cognetex Imola. L'onestà intellettuale non è un accessorio o un suppellettile e credo sia più facile la pratica dello svendere dei valori e dei diritti a quelle persone che non hanno mai lottato e manifestato per questi valori e diritti. Basta, basta, basta...(A.G.)

MUSICA, MAESTRO! IL GOVERNO CANCELLA I FONDI A PIÙ DI 60 ORCHESTRE E ASSOCIAZIONI: A RISCHIO DUE TERZI DELLA MUSICA ITALIANA - E PARTONO I RICORSI E LE POLEMICHE: “SCELTE CERVELLOTICHE E POCO TRASPARENTI”
 (Sandro Cappelletto per “la Stampa”)
Angelo Gentilini, da www.dagospia.com

Ferragosto festivo anche per i lavoratori del commercio.

Le Organizzazioni Sindacali Territoriali di Bologna- Imola delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS UIL, confermano e continuano a ribadire la netta contrarietà alle aperture festive nel settore commercio. La liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011 con il Decreto “Salva Italia” ha eliminato ogni vincolo e ogni regola in materia di orari commerciali, ha svuotato persino il ruolo di pianificazione e programmazione commerciale attribuito agli Eniti territoriali locali, nel totale disinteresse degli effetti negativi che tale assenza di regole ha comportato su milioni di lavoratrici e lavoratori, in prevalenza donne, nonché sulle loro famiglie!!! Pertanto, al pari di quanto fatto per le giornate festive del 6 Aprile (lunedì di Pasqua), del 25 Aprile (Festa della Liberazione) e 1° Maggio (Festa dei Lavoratori), Filcams CGIL Bologna – Imola, Fisascat CISL Bologna e Uiltucs UIL Bologna proclamano una giornata di ASTENSIONE DAL LAVORO FESTIVO PER IL 15 Agosto 2015 dei lavoratori del commercio. Siamo a specificare alle lavoratrici e ai lavoratori che qualora, a fronte della comunicazione all’azienda della propria astensione dal lavoro durante il Ferragosto, dovessero riscontrare problemi nella variazione dei turni di mettersi in contatto con i propri delegati sindacali ovvero con le scriventi Organizzazioni Sindacali così da valutare assieme le iniziative da intraprendere.
( Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltucs Uil)
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it

07 agosto 2015

" Renato Zangheri ci ha lasciato "

Imola. Renato Zangheri ci ha lasciato all'età di 90 anni. Nato a Rimini nel 1925, si trasferisce a Bologna dove frequenta la facoltà di Filosofia dove si laurea nel 1947. La sua carriera accademica inizia come assistente del professor Luigi Dal Pane, storico dell'economia italiana, nato anche lui in Romagna, a Castel Bolognese. Nel 1958 è libero docente e professore incaricato e nel 1962 vince il concorso a cattedra di "Storia economica" nell'Università degli studi di Trieste. Dal 1965 è professore ordinario di storia delle dottrine economiche dell'Università di Bologna. Gli studi di Renato Zangheri in ambito scientifico si concentrano sulla ricerca delle origini della società contadina in Emilia-Romagna, sulla proprietà terriera, la distribuzione del reddito e la "questione agraria" nello sviluppo precapitalistico. Nei primi anni cinquanta fece parte della redazione di "Movimento operaio", rivista di storiografia marxista nata nel 1949, in seguito fu direttore di "Emilia" e di "Studi storici", rivista dell'Istituto Gramsci.......
Continua a leggere: www.leggilanotizia.it/notizia/e-morto-renato-zangheri.
Angelo Gentilini, da info www.leggilanotizia.it

"Legalità e lavoro in Emilia Romagna"

Nel Patto per il lavoro, sottoscritto il 20 luglio scorso dalla Regione Emilia-Romagna con le istituzioni locali, le università, le parti sociali datoriali e sindacali, il forum del terzo settore, il nesso “Legalità e lavoro” è uno dei sei ambiti di intervento prioritario individuati per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione nella regione. Attraverso il patto ci si propone, in particolare, di «contrastare ogni tentativo di infiltrazione nell’economia legale da parte della criminalità organizzata e la negazione di diritti fondamentali nel lavoro, agendo su appalti, anticorruzione e gestione dei beni sequestrati e confiscati».
LA COMPLESSITA' DEI FENOMENI DI ILLEGALITA'
GLI STRUMENTI DI CONTRASTO ALL'ILLEGALITA'
GLI APPALTI
BENI CONFISCATI ALLE MAFIE
Leggi tutto: emilia-romagna-la-legalita-al-centro-del-patto-per-il-lavoro
di Silvia Borelli - Diritto del lavoro, Università di Ferrara.
 e Vittorio Mete - Sociologia dei fenomeni politici, Università Magna Græcia di Catanzaro.
Angelo Gentilini, da www.rassegna.it

06 agosto 2015

" Il pilota di Hiroshima "

Fuori nel mondo chissa dove
o su nel cielo fra gli eterni eroi
ma nel fondo di un profondo eterno
vive un uomo vive il suo inferno
la sua bocca piu non parla
le sue notti non le dorme piu’
sta nascosto dietro il suo pensiero
muore un uomo muore senza vero
il pilota di hiroshima
un duro alla maniera di jon waine
raiband scuri il lavoro era guerra
ma negli occhi
quel bimbo sulla terra
fuori nel mondo chissa dove
nel riflesso del cielo nello stagno
striscia ancora la scia di vapore
del suo aereo e di quelle ore

.....musica..
il pilota di hiroshima
un duro alla maniera di jon waine
raiband scuri il lavoro era la guerra
ma negli occhi quel bimbo sulla terra
sente battere le ali
sente il freddo tutto intorno a se
vede luci di luce piu abbagliante
di quel sole
esploso in un istante.
https://www.youtube.com/watch?v=1Y51poXSJ8g&feature=youtu.be

(Nomadi Carletti-Daolio )
Angelo Gentilini

"70 anni fa il crimine di guerra su Hiroscima e Nagasaki"

bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondialeIl mattino del 6 agosto 1945 alle 8:15, l'Aeronautica militare statunitense sganciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100 000 a 200 000, quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall'utilizzo di un'arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità. Il ruolo dei bombardamenti nella resa dell'Impero giapponese, così come gli effetti e le giustificazioni, sono stati oggetto di innumerevoli dibattiti. Negli Stati Uniti prevale la posizione secondo cui i bombardamenti atomici sarebbero potuti servire ad accorciare la Seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando le vite dei soldati (sia alleati sia giapponesi) e dei civili, destinati a perire nelle operazioni di terra e d'aria nella prevista invasione del Giappone. In Giappone, l'opinione pubblica, invece, tende a sostenere come i bombardamenti siano crimini di guerra perpetrati per accelerare il processo di resa del governo militare giapponeseAltri sostengono che essi non potessero essere giustificati solo da una vittoria sul fronte giapponese ormai vicino alla resa ma che fossero una dimostrazione di potenza verso quello che si profilava come il nuovo nemico, ovvero l'URSS che preparava l'invasione all'arcipelago nipponico proprio nei giorni successivi al bombardamento. Altri ancora aggiungono alle motivazioni quella di testare la potenza dell'ordigno costato miliardi di dollari su una città, e ciò spiegherebbe i due bombardamenti in cui si usarono le due tipologie di bomba prodotte. Universalmente condivisa è comunque la presa di coscienza della gravità dell'evento, che non è più stato replicato.
Angelo Gentilini, da info Wikipedia.org