31 gennaio 2017

Zeit dedica la copertina a Marx: "Aveva ragione lui?"

Ampio reportage del settimanale tedesco sul filosofo di Treviri: "Uomini avidi, ingiustizie e l’insurrezione dei dimenticati: ha visto tutto. Cosa possiamo imparare da lui, nonostante il marxismo"  
Uno spettro non si aggira più per l’Europa: quello di Karl Marx. E il settimanale tedesco Zeit, che ha dedicato al padre del comunismo la sua copertina di questa settimana, non è convinto che sia un bene. Il titolo “Marx quindi aveva ragione?” domina la prima pagina, il sottotitolo dà il senso degli ampi servizi dedicati al filosofo di Treviri: “Uomini avidi, ingiustizie e l’insurrezione dei dimenticati: Karl Marx ha visto tutto. Cosa possiamo imparare da lui - nonostante il marxismo”...Un articolo sul genio economico di Marx, 
“Lui è tornato”, ricorda l’analisi dello sfruttamento e delle diseguaglianze e della forza dirompente del capitalismo e ricorda un punto spesso dimenticato delle sue teorie. “Imparare da Karl Marx significa non condannare i manager perché guadagnano tanti soldi, ma guardare ai rapporti e al sistema che rendono possibili lo sfruttamento”. 
Il filosofo “era un pensatore lucido”. E anche se le rivoluzioni ispirate al suo pensiero hanno avuto conseguenze “catastrofiche”, come insegna la storia, bisognerebbe ricominciare ad apprezzarne nuovamente le opere e apprezzare “Marx l’analista ed economista”....
Continua a leggere: www.repubblica.it/il_ritorno_di_marx_zeit_gli_dedica_la_copertina
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29 gennaio 2014: "L'esercito industriale di riserva" , di Angelo Gentilini.
La dura crisi che stiamo vivendo porta a considerare, anche con contesti diversi, che i metodi usati dai poteri forti, gira e rigira, sono sempre gli stessi... “L’esercito industriale di riserva”, è un concetto molto importante che Marx sviluppò nella sua opera e usò volutamente una definizione militare, perché questo “esercito”, costituito dai disoccupati, era un arma nelle mani dei capitalisti...  Nelle sue analisi Marx ribadiva che “l’esercito industriale di riserva”, era un prezioso rimedio usato per superare tanti problemi del mondo del lavoro, ma considerava questo metodo una debolezza del capitalismo, definendolo: “La caduta tendenziale del saggio di profitto”... 
Leggi tutto: angelogentilini.blogspot.it/lesercito-industriale-di-riserva
Angelo Gentilini

30 gennaio 2017

"E' la CGIL che mi ha fatto come sono"

CONVEGNO: E' la CGIL che mi ha fatto come sono”, Bologna, 1 febbraio 2017 Sala Conferenze del MAMbo, via Don Giovanni Minzoni, 14 (ore 9.00 -17.00)
ore 9.30-10.30 – Saluti di apertura
Saluto del Sindaco Virginio Merola Comune di Bologna
Saluto dell'Assessore alla Cultura Massimo Mezzetti Regione Emilia-Romagna
Saluto del Professore Rolando Dondarini Festa internazionale della Storia
Saluto del Segretario generale Luigi Giove CGIL Emilia Romagna
Introduzione ai lavori della giornata e presentazione dell'iniziativa:
Anna Salfi - Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli
Genere e organizzazione: innovazioni durante la segreteria di Luciano Lama
Comunicazioni: Edmondo Montali - Fondazione Giuseppe Di Vittorio Roma: "Il profilo della Segreteria di Luciano Lama: l'uomo e la fase politico-sindacale dentro e fuori la CGIL."
Gloria Chianese Storica: "Generazioni di donne tra anni sessanta e anni ottanta. Il difficile protagonismo femminile."
Elda Guerra - Società italiana delle Storiche: "Il femminismo sindacale in CGIL: un'esperienza di confine."
Eloisa Betti - Assegnista di ricerca Università di Bologna: "Vite e biografie delle donne in CGIL in un cammino lungo un secolo."
Presiede: Fiorenza Tarozzi – Coordinatrice Comitato Scientifico Fondazione Argentina Bonetti Altobelli
Ore 14.30 – 16.30: Nostra patria è il mondo intero”,
intervista a Emma Bonino, a cura di Manuela Fabbri.
TAVOLA ROTONDA: Confini, frontiere e opportunità per politiche di genere del futuro. 
Storie, culture e provenienze differenti a confronto.
Coordina: Fiorella Prodi - Responsabile Storia e memoria Segreteria CGIL E.R.
Partecipano: Selly Kane - Coordinatrice nazionale Politiche dell'immigrazione CGIL
Antonella Raspadori - Responsabile Politiche di genere, pari opportunità e libertà femminili Segreteria CGIL Emilia-Romagna
Elisa Castellano - Responsabile Sistema degli Archivi storici, biblioteche e Centri di documentazione della CGIL
Maddalena Vianello - Autrice del Libro “Tra me e te”- Blog “Femministerie”
Valeria Ribeiro Corossacz - Antropologa – Ricercatrice Università di Modena e Reggio
Susanna Camusso - Segretaria generale CGIL
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Angelo Gentilini, da info Cgil Emilia Romagna.

29 gennaio 2017

Oggi alle ore 17..."Coraggio, bellezza, libertà: il mondo delle donne".


Oggi l'Anpi di Imola e l’Aned, in collaborazione con Cgil, Spi Cgil e Coordinamento donne Cgil, nel contesto della  “Giornata della Memoria” presentano, alle ore 17 presso il Teatro Lolli di Imola, 
via Caterina Sforza 3, la “Compagnia All'Incanto” in: 
"Coraggio, bellezza, libertà: il mondo delle donne"
Spettacolo di letture e danza a cura di Cinzia Ravaglia, prodotto dalla Cgil di Imola, Fondazione Argentina Bonetti Altobelli e Coordinamento donne Cgil e Spi Imola.
Ore 17.00 – Saluti di : Fabrizia Fiumi (Anpi Imola); Elisabetta Marchetti (Assessora Comune di Imola); Mirella Collina (Coordin. donne Cgil e Spi).
Ore 17.30 – Spettacolo, la “Compagnia All'Incanto” in:
Coraggio, bellezza, libertà: il mondo delle donne” 
Ore 18.30 – Aperitivo Resistente, offerto dal Coordinamento donne Cgil e Spi Imola.
Entrata libera e gratuita – Siete tutte e tutti invitati.
Angelo Gentilini, da info Anpi Imola.

28 gennaio 2017

Lo storico mostro dell' indifferenza.


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. 
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. 
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. 
Un giorno vennero a prendere me, 
e non c’era rimasto nessuno a protestare."
Bertolt Brecht, da un sermone del pastore Martin Niemöller ) 
Angelo Gentilini, da fonte Wikipedia.

27 gennaio 2017

"Per non dimenticare"

"Perché la memoria del male non riesce a cambiare l' umanità? 
A che serve la memoria?" (Anonimo)
Approfondisci: wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria

LA CANZONE DEL BAMBINO NEL VENTO (Auschwitz). - I NOMADI ...  

Angelo Gentilini

25 gennaio 2017

Domenica ritorna in scena "Coraggio, bellezza, libertà: il mondo delle donne".

L'Anpi di Imola e l’Aned, in collaborazione con Cgil, Spi Cgil e Coordinamento donne Cgil, nel contesto della 
”Giornata della Memoria” presentano:
Domenica 29 gennaio 2017, alle ore 17 presso il Teatro Lolli di Imola, via Caterina Sforza 3, la “Compagnia All'Incanto” in:
"Coraggio, bellezza, libertà: il mondo delle donne"
Spettacolo di letture e danza a cura di Cinzia Ravaglia, prodotto dalla Cgil di Imola, Fondazione Argentina Bonetti Altobelli e Coordinamento donne Cgil e Spi Imola.
Ore 17.00 Saluti di :
Fabrizia Fiumi (Anpi Imola)
Elisabetta Marchetti (Assessora Comune di Imola)
Mirella Collina (Coordinamento donne Cgil e Spi)

Ore 17.30Spettacolo, la “Compagnia All'Incanto” in:
“Coraggio, bellezza, libertà: il mondo delle donne” 

"Lo spettacolo è un percorso in danza, musiche e letture, che attraverso il tempo ripercorre le lotte delle donne fino alla conquista del voto delle donne italiane, prendendo spunto da avvenimenti storici che hanno visto le donne protagoniste. Oscurantismo e inquisizione, il mito di Salomè, l’Unità d’Italia, la Grande Guerra, Argentina Altobelli (sindacalista nata ad Imola), Anna Kuliscioff (la “dottora dei poveri”), la Seconda guerra mondiale. E poi le donne che hanno sofferto nei campi di concentramento; il coraggio e la forza di Livia Venturini e Rosa Zanotti trucidate dai fascisti a Imola mentre manifestavano per avere le razioni alimentari promesse. E ancora le donne che si trasformano in Staffette accanto ai Partigiani per liberare l’Italia dall’oppressione nazifascista e conquistare libertà, democrazia, dignità; la conquista del voto femminile in Italia. Coraggio, bellezza e libertà che deve passare da donna a donna come una staffetta eterna dove il viaggio di ieri diventa il viaggio di domani: questo in sintesi lo spettacolo a cui vi invitiamo a partecipare."
Ore 18.30 – Aperitivo Resistente, offerto dal Coordinamento donne Cgil e Spi Imola.
Entrata libera e gratuita – Siete tutte e tutti invitati.
Angelo Gentilini, da info Anpi Imola

24 gennaio 2017

Il 40° Giro d' Italia Under 23 parte da Imola il 9 giugno.

IMOLA (BO) – Si torna a parlare e a scrivere di Giro d’Italia Under 23 e a farlo è stata questa mattina (lunedi 23/1) La Gazzetta dello Sport che per voce del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e del CT azzurro Davide Cassani ha svelato altri importanti elementi che caratterizzeranno il ritorno, a distanza di 5 anni, del Giro d’Italia baby (nella foto, Renato Di Rocco e Davide Cassani). Già definito e annunciato il percorso ed i criteri per la partecipazione. Partenza da Imola il 9 giugno, tappe a Castellarano, Forlì, Senigallia, Osimo (con la crono), Casalincontrada e Campo Imperatore sul Gran Sasso per il gran finale giovedì 15 giugno. Le squadre sono… in overbooking: – scrive La Gazzetta dello Sport – soltanto dall’estero trenta richieste e in tutto ne correranno 27 (le migliori 15 italiane e una  interregionale per salvaguardare i team più piccoli). La categoria è quella Under 23, 6 corridori per squadra. Il presidente FCI Renato Di Rocco svela dalle pagine della Rosea: “E’ stata la prima idea che mi propose Davide e ne sono molto felice. Non dimentichiamo che questa gara mancava tantissimo al mondo dilettantistico. Fabio Aru, secondo nel 2012, rinviò di un anno il passaggio al professionismo proprio perché voleva correre, e provare a vincere, il Giro baby. I nomi degli sponsor delle sei maglie confermano che il ciclismo è credibile, riconoscono la credibilità recuperata dalla Federazione. Sono sponsor che hanno anche una responsabilità sociale e questo è un bel segnale per il nostro movimento, per i giovani”. Già la novità più importante per il 40° Giro d’ltalia U23 riguarda proprio le maglie e gli sponsor. Scrive sempre La Gazzetta dello Sport questa mattina: Le maglie di classifica sono state disegnate da Aldo Drudi, il noto designer dei caschi di Valentino Rossi. La maglia rosa, simbolo del leader della classifica come al Giro dei professionisti, ha lo stesso sponsor: Enel. “Quello della maglia rossa della classifica a punti – dice il CT Cassani – lo sveleremo a giorni: e sarà una bella sorpresa…”. La maglia verde del miglior scalatore porterà lo sponsor Bracco (sella re farmaceutico); la Pirelli (che tra l’altro ha un legame storico fortissimo con la bicicletta) metterà il nome sulla maglia bianca dei giovani; quella blu dell’lntergiro (speciale traguardo volante a metà tappa) sarà sponsorizzata da Eppela, società di crowdfunding, cioè una piattaforma di finanziamento collettivo. E la sesta maglia … beh, un classico del ciclismo: maglia nera (ultimo della classifica) sponsorizzata Pinarello. In più, scende in campo la Bardiani, che sponsorizza il team Professional dedicato alla crescita dei giovani: sponsorizzerà i dorsali (i numeri di gara). Per la realizzazione di questo progetto, Cassani ha trovato il sostegno deciso delle tre regioni interessate dal percorso della corsa: Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. L’organizzazione tecnica è della Nuova Ciclistica Placci 2013 diretta da Marco Selleri.
www.bicitv.it/giro-ditalia-u23-maglie-in-stile-valentino-rossi-e-sponsor-di-prestigio/
Angelo Gentilini, da info www.bicitv.it 

23 gennaio 2017

Serve sostegno al reddito dei terremotati.

“Riteniamo doveroso e urgente promulgare provvedimenti straordinari di sostegno al reddito per quanti siano impossibilitati a continuare la propria attività lavorativa e per le categorie indigenti”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale in merito all’emergenza sociale vissuta nelle aree terremotate, dovuta al succedersi di eventi sismici e atmosferici di forte intensità e grande diffusione. “Tali strumenti, in deroga all’attuale legislazione, - prosegue la Cgil - dovranno avere modalità volontarie di accesso, estendersi a un bacino ampio di popolazione, ed essere amministrati dalle quattro Regioni coinvolte dal sisma. Sollecitiamo il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti a intervenire rapidamente e fattivamente su questo tema e siamo disponibili a esaminare forme sperimentali di sostegno al reddito utili al superamento dell’emergenza”. 
Angelo Gentilini, da www.rassegna.it/cgil 

21 gennaio 2017

Stasera *100% ROCK* al CAP CREUS.

SABATO 21 GENNAIO
100% ROCK @ CAP CREUS


- Dalle 22.30 - Concerto musica dal vivo con:
"WILSON IN THE JUNGLE" Rock 'n' Roll & Swing

- Sala Principale 100% ROCK con    DJ's RONE & BEPPE
- Novità Privè ANNI 90 con DJ MAX VASSELLI 

- INGRESSO 2 EURO ENTRO LE 23:30
 [10 euro con consumazione dopo le 23:30]
 E se vuoi cenare da noi...
 GIROPIZZA FINCHE' NE VUOI A 20 EURO
 compreso DOLCE, BIRRA, ACQUA E CAFFE'
 [possibilità menù ristorante su richiesta]
 TAVOLI DISCO riservati su prenotazione
 gratuitamente, senza obbligo di consumazione

INFO E PRENOTAZIONI: 3385427918
staffcapitano.blogspot.it 
facebook.com/100x100rock 

Angelo Gentilini, da info Staff Capitano-Happy Nights.

20 gennaio 2017

ISCRIVERSI ALLA CGIL DI IMOLA CONVIENE! ECCO PERCHE':

Alcuni giorni fa un pensionato novantenne è venuto nella sede della Lega Spi Cgil Pedagna-Cappuccini-Ponticelli a ritirare la sua tessera e oggi è ritornato a ritirare quella del figlio da poco pensionato, con un tale affetto e considerazione per il gesto che mi ha trasmesso una grande forza e serenità. Mille grazie per tutto quello che la vostra generazione ha fatto per noi e credo che, come mi ha evidenziato la giovane ragazza che oggi è venuta a ritirare il modulo per le dimissioni online perché non se la sente più di lavorare in un ambiente dove tra colleghi c'è un quotidiano e malsano conflitto individuale, dovremmo tutti insieme riflettere sul perché non si riesce più ad essere uniti e solidali tra lavoratori, lavoratrici e pensionati da lavoro dipendente. 
Angelo Gentilini, da www.facebook.com/cgilimola 

19 gennaio 2017

Potenziare aiuti a cittadini e lavoratori terremotati.

Roma, 18 gennaio“Ci stringiamo attorno alle popolazioni coinvolte in un’emergenza che sembra non finire. Sarà cura della nostra organizzazione portare aiuto immediato ai cittadini e ai lavoratori dei centri ulteriormente colpiti dal sisma e sostenere le necessarie esigenze di quelle comunità presso le autorità di Governo, la Protezione Civile e il Commissario Straordinario”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale. “All’emergenza abitativa e occupazionale dovuta ai due sismi del 24 agosto e del 30 ottobre, non ancora mitigata – prosegue la Cgil – si sono aggiunti il disagio di una stagione invernale molto rigida e, da oggi, le conseguenze di quello che sembra essere un terzo episodio grave di movimento tellurico”. Per il sindacato di Corso d’Italia “è necessario un programma straordinario che preveda il potenziamento delle presenze dei corpi preposti e la destinazione di maggiori risorse alle comunità colpite”. Infine, conclude la Cgil “rinnoviamo anche a tutte le nostre strutture l’invito alla solidarietà diretta nei confronti delle aree terremotate mettendo a disposizione risorse economiche e umane non occasionali”.www.cgil.it/terremoto-cgil-aiuteremo-cittadini-lavoratori )
Angelo Gentilini, da info Cgil Nazionale.

18 gennaio 2017

La retro marcia del Ministro sulle pensioni!!!

Una buona notizia. Alla fine il Ministro Poletti ha deciso di intervenire per evitare che i pensionati debbano restituire lo 0,1% della rivalutazione ricevuta nel 2015. Siamo soddisfatti, anche se non capiamo perché in questo paese si debba sempre alzare la voce per risolvere i problemi quando basterebbe un po' più di ascolto e di buon senso. Il Ministro ha detto che presenterà un emendamento al decreto Mille-proroghe per mettere fine alla questione. Siccome siamo sindacalisti seri aspettiamo di leggerlo e di vederlo approvato. Però possiamo dire che molto probabilmente siamo riusciti ad ottenere quello che volevamo. Vi terrò aggiornati. 
(Ivan Pedretti, Segretario Nazionale Spi Cgil)
Angelo Gentilini, da info Spi Cgil Nazionale.

La restituzione sulle pensioni si poteva evitare.

L'Inps ha comunicato che a partire dal mese di aprile recupererà in quattro rate le somme date in più ai pensionati italiani relative alla rivalutazione del 2015. In quell'anno infatti l'inflazione programmata con cui è stato calcolato l'adeguamento al costo della vita degli assegni è risultata essere maggiore dello 0,1% rispetto a quella reale. Lo scorso anno il governo ha congelato il recupero di tali somme evitando così che le pensioni perdessero di valore. Lo Spi-Cgil ha richiesto al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti di prorogare nuovamente questa misura senza però ricevere alcuna risposta. Ci troviamo quindi di fronte ad un "danno per milioni di pensionati - come ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti - che si poteva evitare. Evidentemente è mancata la volontà politica, visto che avevamo chiesto al Ministro Poletti di intervenire e non lo ha fatto. Anche se stiamo parlando di piccole cifre - ha continuato Pedretti - i pensionati italiani si vedranno così diminuire la propria pensione, già penalizzata dall'inflazione zero che le priva di qualsiasi forma di rivalutazione. C'era lo spazio per trovare altre soluzioni ma non si è voluto ricercarle e questo non va bene. Congiuntamente Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil abbiamo chiesto un incontro al Ministro, anche e soprattutto per proseguire il confronto sulle pensioni."
Angelo Gentilini, da Spi Cgil Nazionale: www.spi.cgil.it /// www.facebook.com/ivan.pedretti 

17 gennaio 2017

Amianto...Silenzio non si deve sapere.

Presentazione del libro: “Silenzio, non si deve sapere”, morire per amianto in OGR, di Noella Bardolesi. Venerdì 20 gennaio 2017 ore 17, Spazio Graf Piazza Spadolini, 3 Q.re San Donato, Bologna.
L'autrice: “Nata a Lille, in Francia, il 30 settembre 1958, Noella Bardolesi vive ora a Bologna con suo figlio Sebastian di 18 anni. Molto attenta alle problematiche sulle condizioni di lavoro ha cominciato ad occuparsi del problema amianto dopo il decesso del marito Loriano, morto il 3 maggio 2009 di un mesotelioma contratto negli anni Settanta presso le Officine Grandi Riparazioni di Bologna. Questa sua testimonianza vissuta vuole essere un omaggio a tutte le vittime dell’amianto, ma anche uno strumento di conoscenza più approfondita delle conseguenze di chi “incontra” questo “amianto killer”. Il racconto di Noella è quello della sua esperienza diretta nell’assistere e accompagnare Loriano fino alla fine.” 
Altre info sull' amianto: afevaemiliaromagna.org 
"In Italia l’esposizione all’amianto continua a mietere ogni anno in media 1.200 morti per mesotelioma maligno e altrettanti per tumori correlati, e questo nonostante nel nostro paese l’utilizzo sia stato messo al bando ormai da 24 anni. Tuttora una vera e propria emergenza, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità dovuta a due fattori: da una parte, il lungo periodo di incubazione del tipo di tumore legato all’amianto, dai 20 a 40 anni, che fa ipotizzare agli studiosi un picco dei casi solo nel 2020..... leggi tutto: www.lifegate.it/persone/news/amianto-in-italia-2016 "
Angelo Gentilini, da info Cgil E.R. - Afeva E.R. - www.lifegate.it 

15 gennaio 2017

"Io in te cerco la vita", Anna Kuliscioff.

Biografia - La figura e l’azione di Anna Kuliscioff è stata determinante per l’emancipazione e la rivendicazione dei diritti delle donne. Anna nacque in Crimea, nel 1855, da una ricca famiglia di commercianti ebrei. A 18 anni si trasferì in Svizzera, poi in Italia per gli studi universitari, si laureò in filosofia, medicina e ginecologia. Per tutta la vita ha lottato per la dignità, la libertà e i diritti delle donne e dei lavoratori/trici. La chiamavano “La dottora dei poveri”, “Zarina d'Italia”, “madrina del socialismo”, “deliziosa bionda che parlava come un uomo”, “pugno di ferro nel guanto di velluto”, o più semplicemente la “Signora Anna”. Dall' autunno del 1877 fu la compagna di Andrea Costa, da cui ad Imola l' 8 ottobre 1881 ebbe la figlia Andreina. Nel 1882 si incrinò il rapporto con Costa e ad inizio 1885 avvenne la separazione definitiva. Successivamente incontrò Filippo Turati con cui si instaurerà un rapporto di profondo e duraturo affetto. Anarchica, Medico, Rivoluzionaria, Socialista , era all’epoca una “donna avanti a tutte”, sostenuta dall’ideologia nichilista russa che teorizzava l’assoluta uguaglianza tra i sessi. Già nel 1890 affascinava e coinvolgeva con le Conferenze sul “Monopolio dell’uomo” e sosteneva che “Il voto è la difesa del lavoro e il lavoro non ha sesso”. Dal 1891 diresse la rivista del Socialismo Italiano “Critica Sociale” e ad inizio 900 elaborò la legge per la tutela del lavoro minorile e femminile, presentata in Parlamento dal Partito Socialista e approvata nel 1902, legge Carcano n° 242. Poi sostenne la nascita del Comitato Socialista per il suffragio femminile e nel 1912 fondò e diresse la rivista “La difesa delle lavoratrici”, nella redazione un'altra autorevole donna nata ad Imola, Argentina Altobelli. Anna veniva definita il miglior cervello politico del Socialismo Italiano, a cui tutti si chinavano, Mussolini compreso. Possedeva una visione politica internazionale sulle questioni delle classi, dei lavoratori e dell’emancipazione delle donne, superiore ad Andrea Costa e Filippo Turati. Gli ultimi anni della sua vita furono interiormente tormentati perché aveva percepito pienamente la portata del cambiamento, l’antisocialismo, il nazionalismo che portò al fascismo. Il 10 giugno 1924 venne assassinato Giacomo Matteotti, l'antifascista che Anna e Filippo consideravano come un figlio. Questo delitto aumentò le sue sofferenze e convinzioni, finché Anna morirà a Milano a dicembre del 1925, per un'improvvisa forma di peritonite tubercolare.
Biografia tratta dal mio blog del 7 marzo 2011: “Donne e diritto di voto, Anna Kuliscioff”. 

Lettere di una donna innamorata della libertà” 
Lugano, 23 ottobre 1880, Anna scrive ad Andrea Costa: “No, Andreino, tu non hai ragione né punto né poco, né di affligerti che mi son condotta indegno del nostro amore... Basta se io ti offendo di aver detto a Cafiero di venire a d'esserci andata allorquando non vi è nulla di offensivo per te, e se tu puoi ingiuriarmi quasi per ciò....Io alla fine vedo una cosa: agli uomini come sempre è permesso tutto, la donna deve essere la loro proprietà. La frase è vecchia banale, ma ha la sua ragion d'essere pur sempre e l'avrà chi sa per quanto tempo ancora.....”
- Napoli, 4 dicembre 1884, Anna scrive ad Andrea Costa: “Mio carissimo, la tua lettera buona e affettuosa m' ha fatto del bene, ma... c'è sempre quei ma e se maledetti, che inciampano e che avvelenano ogni gioia, ogni speranza... Tu cerchi in me il riposo, io in te la vita. Io sono per te poco donna, tu per me sei un'astrazione. Io non ho la maternità. Tu non mi dai l'umano del contatto fra i sessi diversi. Tu non vuoi o non puoi capire che l'abbandono e la pienezza non sono che la conseguenza d'una vita reciproca piena di comprensione dei pensieri, dei sentimenti, delle aspirazioni.....”
- Inizio 1897, appello di Anna alle donne italiane: “Fra pochi giorni una parte del popolo si recherà alle urne per l'elezione dei rappresentanti al Parlamento...Noi donne siamo totalmente escluse da questa gara...Lo Statuto del Regno parla di cittadini eguali davanti alla legge, che devono tutti godere eguali diritti civili e politici. E' evidente dunque che noi non siamo cittadine: siamo delle straniere nel nostro Paese: siamo la cosa degli altri, di alcuni altri, il loro strumento, ed è per loro benignità che possiamo vivere e respirare. Non è questa del resto, in Italia, la condizione delle sole donne. La maggior parte del proletariato anche maschile soffre lo stesso trattamento..... Reclamate: 1) le 8 ore di lavoro; 2) a lavoro eguale, eguale salario; 3) libertà della donna di disporre della propria mercede; 4) astensione dal lavoro industriale ed agricolo negli ultimi due mesi di gravidanza e nei due mesi successivi al puerperio. O compagne, o reiette, o dimenticate, o vittime eterne, levatevi! O schiave, siate cittadine! O femmine, sappiate esser donne!
- Milano, 26 gennaio 1899, Anna scrive a Filippo Turati (carcerato): “Desidero tanto vederti, caro mio Filippin, e non m'importerebbe di vederti anche una volta sola. Che cosa importa, che fosse solo una mezz'ora... Perciò, senza preavvisi, uno di questi giorni, piova, nevichi o tempesti, verrò ugualmente...”
-Milano, 10 dicembre 1906, Anna scrive a Filippo Turati: Vorrei averti vicino per buttarti le braccia al collo e baciarti lungamente, e farti sentire tutta la mia gratitudine per le ore deliziose, procuratemi dal tuo magnifico discorso...Caro mio tesoro, sei proprio bravo, osservando la vita reale, quando si ha ingegno, si arriva a sintesi sociali, intuiti quasi da artista, che colpiscono di più nella loro grandezza e semplicità...”
- Milano, 13 marzo 1910, Anna scrive a Filippo Turati: “Ti scrissi che sarei intervenuta nella discussione sul suffragio universale aspettandovi al varco intorno al voto alle donne... Ora sarebbe veramente stupefacente che un partito socialista faccia le vostre restrizioni. So benissimo che la Camera lascerà passare non poca acqua sotto i ponti, prima di concedere il voto alle donne ed agli analfabeti, ma appunto...non si capisce perché proprio i socialisti abbiano da escludere... l'entusiasmo femminile...”
-Milano, 12 giugno 1924, Anna scrive a Filippo Turati: “Dalle 11 di stamattina sono sotto l'incubo Matteotti... L'unico filo di speranza è ancora l'ipotesi che Matteotti, monello com'è, ci abbia fatto a tutti un tiro birbone di un grande spavento, e che oggi, visto che la notizia si diffuse a mezzo dei giornali, si faccia vivo e fresco come una rosa... Ad un semplice sequestro di persona non ci credo... il sequestro sarebbe che la soppressione della persona...”
-Milano, 27 giugno 1924, Anna scrive a Filippo Turati: “Mio carissimo, che giornata di emozioni, commozioni e di rinnovato strazio... Alle dieci, l'indimenticabile omaggio di popolo alla memoria del martire... Il pubblico approvava il brumista, e i manigoldi emisero il grido di “Viva Mussolini!”... Povero Matteotti! Se potesse vedere il miracolo ottenuto dal suo martirio!.....”
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Il link sito casa editrice: www.lormaeditore.it/libro/anna kuliscioff 
Angelo Gentilini, (Gli stralci delle lettere li ho trascritti dal libro "Io in te cerco la vita").

14 gennaio 2017

"Libera il lavoro con due SI"

Con il pronunciamento della Corte Costituzionale, che ieri ha ammesso due quesiti abrogativi sui tre proposti, inizia la campagna referendaria della Cgil. E' una prima risposta ai tre milioni di firme raccolte nella primavera del 2016 che ha visto impegnata tutta l'Organizzazione in uno stretto rapporto con i cittadini e con le difficoltà quotidiane causate da un complessivo impoverimento e dalla mancanza di lavoro in un Paese che non cresce e penalizza principalmente i giovani. Riteniamo che sia necessario fissare la data dei referendum nel più breve tempo possibile per permettere ai cittadini di esprimersi sulla cancellazione dei voucher, che estesi a tutte le tipologie di lavoro sono diventati la nuova frontiera della schiavitù comprata a ore, e per sancire che ci deve essere una responsabilità in solido del committente nei confronti dei lavoratori dipendenti dell'azienda in appalto, che spesso pagano dei prezzi altissimi in termini economici e di diritti non riconosciuti. Inoltre la Cgil, con le firme raccolte, è in campo con una proposta di legge di iniziativa popolare, contenuta nella Carta dei Diritti Universali del Lavoro, per riscrivere le norme sul diritto del lavoro, compreso quello accessorio oggi riconosciuto con i voucher, e per restituire la dignità a coloro che per vivere devono lavorare, calpestata da norme liberiste che mettono al centro il mercato invece che la persona. Nella proposta che facciamo rientra a pieno titolo il quesito respinto dalla Corte sui licenziamenti illegittimi, tutelati dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori del 1970, che riteniamo debba continuare ad essere uno dei punti centrali della lotta sindacale della Cgil. Per questo motivo, quando saranno rese note le motivazioni della Corte, convinti di aver rispettato l’art.75 della Costituzione, valuteremo nei prossimi giorni tutte le possibilità per ristabilire i diritti, compreso il ricorso alla Corte europea sulla normativa sui licenziamenti. Su questi temi mercoledì 25 gennaio, ore 14.30, nel salone della Camera del Lavoro di Imola, in via Emilia 44, si terrà una assemblea delle delegate e dei delegati aperta alla cittadinanza che invitiamo fin da ora a partecipare. 
(Segreteria Cgil Imola, www.cgilimola.it ) 
Angelo Gentilini, da info Cgil Imola.

13 gennaio 2017

"AL GRANDE EZIO PASCUTTI"

Ezio Pascutti: un nome, una leggenda.
Immenso eroe d'un calcio d'altri tempi;
insieme ad Haller, Nielsen foste esempi
di classe sotto l'alta Garisenda.
Più non ci sei, e i nostri cuori riempi
di pianto e di tristezza. Ora ti renda
omaggio ogni campione in cielo; splenda
la tua figura sugli odierni scempi.
In quell'attacco, estroso e micidiale,
fosti per noi l'acuminato perno;
il difensore avverso stava male
solo al vederti in campo: un vero inferno!
Un'anima serena in alto sale,
sa che Bologna l'amerà in eterno.


E' morto il grandissimo Ezio Pascutti, uno dei più forti attaccanti che abbiano mai vestito i colori rossoblu del Bologna Football club. Mi sono permesso di omaggiarlo con un sonetto.
Claudio Capponi, il Poeta Operaio.
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Biografia di Ezio Pascutti: wikipedia.org/wiki/Ezio_Pascutti 
Angelo Gentilini

12 gennaio 2017

Ponticelli di Imola, solidale con alunni terremotati.

Angelo Gentilini, dal Corriere Imola di mercoledi 11/01.

11 gennaio 2017

Il calendario delle nuove pensioni.

Pensioni: l’Ape vola se è sociale. Che cos’è l’Ape: È un’abbreviazione che sta per anticipo pensionistico. In pratica dà la possibilità a chi ha un’età di 63 anni di andare in pensione prima rispetto alle condizioni imposte con la legge Fornero. La norma è stata inserita nella legge di stabilità 2017. Inizialmente l’idea del governo era di prevedere una sola Ape, quella volontaria. Durante la trattativa con i sindacati si sono aggiunte altre due possibilità a costo zero per i lavoratori, anche se a determinate condizioni: l’Ape sociale e l’Ape aziendale. Approfondisci... www.libereta.it/pensioni-lape-vola-se-sociale 

Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

10 gennaio 2017

L' Amaro Partigiano degli operai licenziati.

Fosdinovo (MS) – Una fabbrica abbandonata, occupata e riaperta alla produzione. Un circolo Arci che gestisce un museo dedicato alla Resistenza sulle colline di Fosdinovo. Sono i due ”ingredienti” di un progetto di mercato alternativo per il lancio dell’Amaro Partigiano, che ha ottenuto anche la benedizione del partigiano e presidente Anpi Massa Carrara, Giorgio Mori. Lo riferisce oggi il Tirreno. L’Amaro Partigiano sarà realizzato rigorosamente con ingredienti lunigianesi, seguendo una ricetta messa a punto grazie alla consulenza di un antico laboratorio artigiano della zona. Ma verrà prodotto da Rimaflow, a Trezzano sul Naviglo, in una fabbrica oggi impegnata nella costruzione di una rete per un mercato equo, libero e solidale. I 330 lavoratori, dopo aver perso il lavoro perché l’azienda ha deciso di delocalizzare in Polonia l’attività per abbattere i costi, si sono rimboccati le maniche e hanno riavviato la produzione puntando sul mercato equo-solidale. L' idea dell' Amaro Partigiano è dell’Arci Archivi della Resistenza a Fosdinovo. I proventi delle vendite saranno destinati al suo Museo Audiovisivo e ai progetti ”sociali” di Rimaflow. Ma per produrre il liquore servono attrezzature e macchinari: da qui il lancio di un crowfunding che partirà a breve. Che gusto avrà l’Amaro Partigiano? “Il gusto – spiega Alessio Giannanti, di Archivi della Resistenza – è il risultato di un’accurata selezione di nove ingredienti ispirati alla vita nei boschi della Lunigiana durante la Resistenza”. Il ricavato dell’Amaro del Partigiano servirà infatti a sostenere il progetto della fabbrica recuperata, il festival “Fino al cuore della rivolta” e il Museo Audiovisivo della Resistenza. “Il nostro è un progetto condiviso e abbiamo bisogno del parere e della partecipazione di tutte e tutti voi sia per renderne possibile la sua realizzazione sia per migliorare il gusto dell’Amaro Partigiano. Per questo è già possibile assaggiare l’amaro nella sua versione beta e fornire le proprie impressioni e i propri consigli. È sufficiente una sottoscrizione di almeno 15 euro per partecipare alla realizzazione di questo progetto ed essere parte di una filiera comunitaria”, si legge sul sito www.amaropartigiano.it (sito in costruzione)

09 gennaio 2017

La nuova rivista LiberEtà.

Ecco la nuova LiberEtà: ti piace? compila il questionario! 

Come avevamo preannunciato nel numero scorso, il giornale da gennaio ha cambiato veste. Abbiamo cominciato dalla grafica ma vogliamo che il cambiamento non sia solo di forma ma anche di sostanza. Per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto: il nuovo giornale vogliamo farlo insieme a voi abbonati. Per questo abbiamo realizzato un questionario che vi chiediamo di compilare, per capire come voi volete LiberEtà, nei contenuti, nelle rubriche, nelle inchieste, per farlo diventare il giornale di tutti! 

Partecipa al questionario rispondendo alle domande qui sotto! 

Rinnoviamo insieme LiberEtà! Quale giudizio daresti alla nuova veste grafica di LiberEtà? www.libereta.it/nuova-libereta-ti-piace-compila-questionario.

Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

08 gennaio 2017

LiberEtà propone: "La vellutata di carote".

Ingredienti per 4 persone: 500 g di carote, 250 g di patate, due scalogni, 20 g di burro, quattro foglie di alloro, tre rametti di timo, un cucchiaino di cannella in polvere, sale, pepe, erba cipollina.
Preparazione: Lavate, pelate e tagliate a pezzetti le carote, le patate e lo scalogno • Mettete il tutto in una pentola capiente e aggiungete un litro d’acqua, quindi fate cuocere a fuoco basso per circa mezz’ora • Nel frattempo preparate il mazzetto di alloro e timo e aggiungetelo alla pentola 
• Quando le verdure saranno cotte, eliminate il mazzetto di aromi e frullatele fino a che non avranno raggiunto una consistenza cremosa • Aggiustate di sale e pepe e aggiungete la cannella • Rimettete la vellutata sul fuoco, a fiamma bassa; aggiungete venti grammi di burro e mescolate finché non si sarà sciolto completamente, quindi spegnete il fuoco e versatela nei piatti • Guarnitela infine con dell’erba cipollina tritata. Servitela e gustatela ancora calda.
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it/vellutata-carote 

07 gennaio 2017

I 95 miliardi buttati nel gioco nel 2016!!!

"LA GRANDE VERGOGNA", di Alberto Cantagalli.
"Storia e dati di uno Stato immorale"
95 miliardi buttati nel gioco, la prova che l’Italia si sta ammazzando da sola. Nel 2016 gli italiani hanno speso al gioco il 4,4% del Pil, poco meno di quanto spendono per mangiare, il triplo di quanto spendono per l’istruzione. Un dato che ha pochi eguali al mondo. E che rappresenta un fardello insopportabile, per un Paese in crisi.
95 miliardi che alimentano le casse dello Stato con un gettito anch’esso da record, 18,5 miliardi, per la precisione. 5 miliardi in più di quanto la Apple si dice abbia eluso al fisco irlandese. Un extragettito sontuoso alimentato soprattutto da giovani, adulti con prole e con stipendi bassi, in quello che risulta essere un clamoroso caso di imposizione fiscale regressiva, che ha pochi eguali nella storia dell’umanità. Prenda nota, chi parla di disuguaglianze.
95 miliardi vogliono dire 260 milioni al giorno, 3.012 euro al secondo. Soprattutto, sono 1.583 euro a testa, per ogni italiano. Una cifra che ha pochi eguali al mondo. La metà delle quali finiscono in una delle 414mila slot machine, una ogni 143 abitanti, disseminate su tutto il territorio nazionale, molte delle quali in mano alla criminalità organizzata che le usa per riciclare il denaro sporco. Per dare un’idea, in tutti gli Stati Uniti ce ne sono circa 800mila.
95 miliardi di euro sono più o meno il 4,4% del Pil italiano. Più del doppio di quanto le famiglie italiane spendano ogni anno tra tasse, rette, lezioni private trasporto scolastico. Più di quanto, il 4,1% del prodotto interno lordo, lo Stato spenda ogni anno per l’istruzione. Poco meno del crollo degli investimenti in Italia tra il 2007 e il 2015, pari a 109 miliardi di euro. Non molto di più dei 129 miliardi all’anno che spendiamo, noi tutti 60 milioni di italiani, per mangiare.
95 miliardi è quanto gli italiani hanno speso in un anno nel gioco d’azzardo. Macchinette, scommesse online, gratta e vinci, lotterie varie. Numeri da record, che surclassano gli 88 miliardi del 2015, +7%, nemmeno il Pil cinese cresce a questa velocità, e doppiano i 47,5 miliardi del 2008. Alla faccia della recessione, della disoccupazione da record, delle fabbriche che chiudono, dei consumi al palo, della rabbia anti-governativa, contro tutte le élite e tutti gli establishment.
95 miliardi sono la misura della disperazione, della superstizione, del pensiero magico, della clamorosa ignoranza di un Paese che si auto-celebra ogni giorno come la culla della cultura globale.
95 miliardi sono i motivi per prendercela con noi stessi, senza scomodare nessun potere occulto. La prova regina del fatto che potremmo salvarci da soli, senza particolari problemi, se non fossimo così cocciutamente impegnati ad autodistruggerci.
Angelo Gentilini, da www.facebook.com/alberto.cantagalli