22 febbraio 2019

All' AUSL Imola cala il personale e crescono i problemi.

Ancora grane sulla gestione del personale per la direzione generale che ha sottovalutato le criticità sollevate da Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl durante gli incontri delle scorse settimane. Criticità di fronte alle quali l'Azienda ancora nell’ultimo incontro di lunedì 18 febbraio ha risposto con un atteggiamento, dal nostro punto di vista, superficiale negando qualsiasi tipo di problema e arroccandosi dietro ai limiti, a loro dire, imposti dalla Regione. Strano che contestualmente la stessa Regione Emilia Romagna snoccioli in tutte le iniziative pubbliche un elenco di assunzioni da far paura, che evidentemente a Imola non sono arrivate stante il fatto che dai dati forniti all’ultimo incontro il numero di personale nel confronto 1/1/2018 - 1/1/2019 passa da 1.750 a 1.726 dipendenti.
Attualmente il bollettino dei problemi interessa diversi settori chiave dell’ospedale, tra cui il pronto soccorso, dove la dotazione organica scarseggia, in particolare di operatori socio-sanitari che saltano regolarmente i riposi, la chirurgia e la sala operatoria, dove manca completamente il personale addetto al barellamento, costringendo i pazienti a lunghe attese per essere spostati tra i reparti e gli infermieri a sdoppiarsi in ruoli che non competono loro. 
L’appalto del barellamento non ha risolto queste criticità, infatti ad un maggiore costo non è corrisposto un miglioramento dei servizi. Nessuno si tira indietro, ma è chiaro che se un operatore è impegnato in un trasporto con la barella non può presenziare regolarmente poi le sedute e viceversa. Segnalazioni quotidiane che arrivano regolarmente da dentro e anche da fuori, a conferma della criticità da noi sollevata sulla quale invitiamo l'Azienda ad un atteggiamento più responsabile e meno supponente. Nel frattempo la raccolta firme tra i dipendenti va a gonfie vele e nasce l'idea di iniziare anche all'esterno, in modo da poter certificare la necessità di un piano straordinario di assunzioni. 
(Marco Blanzieri – FP CGIL; Stefano Franceschelli – CISL FP; Giuseppe Rago – UIL FPL)
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it 

20 febbraio 2019

Ad Imola aumentano l' Irpef evitando il confronto.

Apprendiamo dalla stampa e dai social che la Giunta comunale di Imola ha deciso di aumentare l’addizionale Irpef dallo 0,65% allo 0,80%. Una scelta presa senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, che ovviamente non condividiamo, perché non essendo una tassa progressiva colpirà maggiormente i redditi medio-bassi e peserà prevalentemente sui lavoratori dipendenti e pensionati. Il sindaco e la sua giunta, per di più, non sono neppure informati sugli accordi sindacali rinnovati di anno in anno per tutelare le fasce più deboli. Fino al 2018, infatti, l’accordo prevedeva una soglia Isee fissata a 14.000 euro, per la restituzione dell’addizionale Irpef. Soglia che l’Amministrazione comunale ha deciso di abbassare a 10.000 euro, riducendo così la platea delle famiglie che ne poteva usufruireGlielo avremmo potuto far notare, se solo avesse convocato le organizzazioni sindacali prima di comunicare un simile provvedimento, tanto più che l’incontro per discutere del bilancio nel suo complesso è in programma la prossima settimana, martedì 26 febbraio. A dicembre il sindaco aveva dichiarato che non avrebbe aumentato le tasse ai cittadini e siamo convinti che le minori entrate non siano state una sorpresa. I conti dovevano già essere delineati. Oggi invece descrive una situazione disastrosa. A questo punto siamo preoccupati per le risorse che questa Amministrazione deciderà di destinare al sociale, ai servizi, alle famiglie meno abbientiRicordiamo a questa Giunta che il confronto con le parti sociali va fatto preventivamente e non dopo aver assunto decisioni che vanno a colpire i redditi delle famiglie, contrariamente a quello che era stato sostenuto solo pochi mesi fa. 
Ma abbiamo imparato che le promesse lasciano il tempo che trovano.
(Mirella Collina-Cgil Imola; Danilo Francesconi-Cisl Area Metropolitana Bolognese; Giuseppe Rago-Uil Imola)
Angelo Gentilini, da info Cgil, Cisl e Uil.

19 febbraio 2019

Mille grazie all' Onorevole e Compagno Bruno Solaroli.

Mille grazie all' Onorevole Bruno Solaroli per il contributo e attivismo che ha dato alla Sezione dell' Anpi di Imola negli anni in cui ha ricoperto la carica e responsabilità di Presidente. Questa sera il Direttivo della Sezione imolese ha votato all' unanimità la proposta di ricambio, presentata dallo stesso Solaroli, con Gabrio Salieri come nuovo Presidente, che a sua volta a proposto a Bruno Solaroli il ruolo di Presidente Onorario. Sicuri che la sua autorevolezza sarà ancora di grande sostegno per l' Anpi di Imola e per chi crede nei valori ed ideali sanciti e tutelati dalla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza e Liberazione. Infine un personale grazie per la stima e l'affetto reciproco che in questi anni ci ha portato a costruire e vivere insieme delle belle e resistenti iniziative.
Angelo Gentilini

La chiusura ai camion nell' E45 mette in crisi diversi territori.

Da San Giustino a Verghereto ci sono appena 40 chilometri. Eppure, in un tratto così breve si attraversano tre regioni: Umbria, Toscana ed Emilia Romagna. Qui i dialetti cambiano di continuo, anche perché le montagne separano i territori, dalla Valle del Tevere a quella del Savio. A unirli c'è una superstrada, la più lunga d'Italia, la E45, anche nota con il nome di strada statale 3 bis Tiberina. Un'arteria fondamentale, non solo per la mobilità delle persone, ma per l'economia di questi territori, nei quali esiste (e resiste) un importante sistema manifatturiero. Lo scorso 16 gennaio un giudice del tribunale di Arezzo ha deciso il sequestro e la chiusura di un tratto della E45, considerato non sicuro: il viadotto Puleto, nei pressi di Valsavignone, al confine tra Toscana ed Emilia Romagna. La chiusura di questo tratto, in mancanza di una viabilità secondaria, ha di fatto reso inutilizzabile tutta la parte nord della superstrada. L'effetto per i territori coinvolti è stato ed è pesantissimo, perché quell'arteria è di fatto l'unica via percorribile per ricongiungersi agli assi autostradali. Dopo un mese di chiusura totale, la scorsa settimana il giudice ha autorizzato la riapertura parziale, per il solo traffico leggero. Ma ai camion, quindi alle merci, la strada resta interdetta. Noi di Rassegna siamo andati a raccogliere le testimonianze di alcuni lavoratori di aziende che sono proprio sulla E45 e che stanno subendo le conseguenze di questa vera e propria emergenza infrastrutturale. Il nostro percorso comincia a Pierantonio (Molini Popolari Riuniti) nel comune di Umbertide (Pg), poi al distributore Eni all'altezza di Città di Castello (Pg) e alla Tratos azienda che produce cavi per la fibra ottica di Pieve Santo Stefano (Ar). Infine  l'ultima tappa del percorso ci porta a Bagno di Romagna (Fc), località che può vantare importanti flussi turistici grazie alle sue antiche terme.
Clicca il link per ascoltare le testimonianze: rassegna.it/e45-quell'italia-tagliata-fuori
Toninelli sul viadotto: le auto, come detto, ora possono di nuovo passare, ma rispettando un limite di 40 chilometri orari e su un'unica corsia. Su una piazzola proprio lungo il viadotto il ministro Danilo Toninelli, arrivato per incontrare i sindaci dei comuni rimasti isolati dopo la chiusura, ha assicurato tempi ridotti (un mese) per la riapertura totale del tratto. Clicca il link per leggere tutto: rassegna.it/ e45-quell'italia-tagliata-fuori 
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it

16 febbraio 2019

Info iniziative Anpi Imola in agenda.

Giovedi 21 febbraio 2019, dalle ore 19.00, presso la Sala Civica di Bubano, via Lume 1889: "CINE APERICENA".
Ore 19 Apericena e alle 20.20 proiezione del film "Volevamo essere liberi".
Link locandina: www.anpiimola.it/volevamoessereliberi.pdf

Domenica 24 febbraio 2019, alle ore 10.00 all' OSTERIOLA: "Presidio e posa corona alla lapide a ricordo dei Partigiani fucilati dai fascisti".
Link volantino iniziativa: www.anpiimola.it/osteriola19.pdf

Domenica 10 marzo 2019, ore 12.00, presso il ristorante dell' Hotel Il MAGLIO di Imola: "Tradizionale pranzo dei Partigiani e Resistenti imolesi".
Link incontro a tavola: www.anpiimola.it/Pranzo19.pdf

Prosegue il tesseramento Anpi Imola 2019www.anpiimola.it/Tess19.pdf

Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it

15 febbraio 2019

Il Ministro Toninelli ferma le opere e aggrava la crisi.

Come nel resto del Paese, con la decisione di fermare le opere anche in Regione Emilia Romagna, il Ministro Toninelli si è assunto una grande e grave responsabilità: quella di fermare la crescita e di non difendere l’occupazione in essere e non crearne di nuova. Il Passante di Bologna è stato bloccato, la Sassuolo-Campogalliano anche, a pochi mesi dalla sua cantierizzazione. L’insieme delle opere cantierabili, in questa Regione, equivale a oltre un miliardo e mezzo di Euro. È ormai evidente che questo Governo vuole condannare la Regione Emilia-Romagna alla crisi economica e alla decrescita. In Emilia Romagna sono oltre 50 mila i lavoratori edili che per effetto della crisi, hanno perso il posto di lavoro. Queste opere servono alla Regione per la crescita e lo sviluppo economico territoriale e creerebbero, nell’immediato, posti di lavoro nuovi per i tanti, troppi lavoratori edili ancora disoccupati. Siamo indignati da tanta miopia Politica. 
Feneal-UIL Filca—Cisl Fillea-CGIL, Organizzazioni Sindacali dell’ Emilia Romagna delle costruzioni ritengono inaccettabili queste scelte, ed anche per questo, i lavoratori delle costruzioni della nostra Regione sciopereranno e manifesteranno a Roma il 15 Marzo 2019 a sostegno delle rivendicazioni del settore.
(Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL Emilia Romagna, i Segretari R. Galasso C. Raghitta M. Maurizzi)
Angelo Gentilini, da info Cgil Emilia Romagna.

14 febbraio 2019

Bufale contro la Cgil, e c'è chi ci crede e rilancia!!!

Come si delegittima un avversario? Da sempre con la calunnia che nell’era dei social viaggia sul web. Come si delegittima quindi un sindacato che ha riempito piazza San Giovanni rivendicando la forza e l’autorevolezza per confrontarsi con il governo? In tanti modi, ma di sicuro la calunnia via social è tanto più efficace perché difficilmente controllabile. Lo sa bene l’ex segretario generale della Cgil Susanna Camusso che – nelle ore della manifestazione – ha constatato l’anomalo moltiplicarsi di falsi follower su twitter e di attacchi mirati sulla sua pensione, lei che in pensione non è. Interessante è la tempistica di questi attacchi. Quello sulla pensione stratosferica di Camusso era già partito una prima volta a ridosso del congresso della Cgil, nel momento del passaggio di testimone a Maurizio Landini. In quei giorni su Facebook si moltiplicavano i post che davano per l’ex segretario generale una pensione dorata. Bufale con performance da capogiro in termini di visualizzazioni, commenti e soprattutto condivisioni. Possibile, ci chiediamo noi, che così tanta gente creda a una notizia così palesemente falsa, pur potendo scoprire con due click l'ammontare di quella retribuzione che da tempo è online e negli anni è stata pubblicata da qualsiasi sito di informazione? Sì, è possibile, perché la notizia è verosimile..... Il resto lo ha fatto il risentimento sociale alimentato da inchieste giornalistiche che hanno fatto emergere casi di dirigenti sindacali che, forzando le norme e i mancati controlli da parte dell’Inps, si sono garantiti lauti vantaggi personali. Al cittadino medio, però, non importa che nessuno di questi casi abbia visto coinvolta la Cgil. Se risentimento è, non ragiona e non opera distinguo..... Nelle stesse ore, alimentata da esponenti di governo, è riemersa sulla stampa mainstream, come sui social, la polemica sulle presunte pensioni d’oro dei sindacalisti. A poco serve ribadire che ai rappresentanti dei lavoratori viene applicato il medesimo regime previdenziale di qualunque altro lavoratore. Non serve, non appare credibile. Per la manifestazione del 9 febbraio, la deputata grillina Vittoria Baldino ha fatto di meglio, andando per talk show e sul web a dire che i lavoratori sono stati “costretti” a manifestare. Con un’abilissima mossa ha poi realizzato un filmato diffuso sulla sua pagina Facebook nel quale la si vede chiacchierare con i manifestanti – ma non si sente l’audio del loro dialogare – mentre racconta come quei lavoratori non siano in contrasto col governo o con il Movimento 5 stelle, ma si trovino lì solo perché glielo ha chiesto il sindacato. Anche in questo caso si tratta di una bufala che affonda la sua verosimiglianza nelle immagini senza audio......
Clicca il link per leggere tutto: www.rassegna.it/quelle-bufale-a-orologeria-contro-la-cgil
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it 

13 febbraio 2019

AUSL Imola e il nuovo che avanza!!!

Dopo le recenti denunce relative all’esplosione dello straordinario in Azienda Usl a Imola e al calo della qualità dei servizi a causa della stanchezza del personale che viene obbligato a rientrare dalle ferie e dai riposi, parte una raccolta firme straordinaria tra i dipendenti per sensibilizzare la Direzione generale sullo stato di salute dei servizi aziendali
E’ necessario un segnale forte che possa mettere la Direzione generale dell’Azienda nelle condizioni di fare scelte differenti rispetto a quelle fatte fino ad oggi sul personale, partendo da un piano straordinario di assunzioni. 

Auspichiamo un cambio radicale di linea dell’Azienda per prevenire un inasprimento inevitabile del conflitto, se la gestione dovesse restare quella che viene messa in atto oggi, e per rimettere quindi al centro il lavoro e ragionare di sviluppo professionale, questione oggi passata in secondo piano.
Marco Blanzieri – segretario FP CGIL
Stefano Franceschelli – segretario CISL FP
Giuseppe Rago – segretario UIL FPL

Clicca il link: auls-imola-raccolta-firme-fp-cgil-cisl-fp-uil-fpl-tra-i-dipendenti-per-la-difesa-delle-professionalita 
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it 

12 febbraio 2019

Ecco dove eravamo in questi anni noi della Cgil.

Sono mesi ormai che sui social i profili ufficiali della Cgil così come quelli di dirigenti, iscritti e simpatizzanti, vengono sommersi dai “dove eravate?” e conditi dal solito frasario livido e violento. Dove eravate mentre approvavano la Fornero, mentre toglievano l’articolo 18? Dove eravate mentre smantellavano i diritti dei lavoratori? Invece di occuparvi degli immigrati sareste dovuti scendere in piazza contro il Jobs Act. E via così. Capita pure di venire improvvidamente accusati di averli votati quei provvedimenti e più spesso di non avere fatto nulla per fermarli. Ma la realtà è che tra il 2011 e il 2012 durante il governo Monti, la Cgil sola o con altri sindacati ha organizzato e indetto sette iniziative tra scioperi generali o manifestazioni nazionali contro le politiche di austerità, previdenziali (legge Fornero), fiscali e bilancio del Paese.
Complicato spiegare che se oggi alcuni tribunali stanno adottando decisioni che intaccano il Jobs Act e ne ridimensionano la portata, è anche grazie ai ricorsi promossi dalla Cgil, giuridicamente e finanziariamente. Complicato restituire alle categorie Cgil territoriali il merito dell'imponente sforzo fatto per spiegare la Carta dei diritti e i quesiti referendari, e raccogliere complessivamente oltre 4 milioni e mezzo di firme per presentarli e avviare l'iter legislativo popolare.
Comunque ecco le iniziative più importanti... dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, durante il governo Letta, Cgil Cisl e Uil insieme sono scese in piazza o si sono fermate per uno sciopero generale almeno tre volte con iniziative nazionali e un obiettivo costante: riportare il lavoro al centro dell'agenda politica. 
Dal 22 febbraio 2014, al 12 dicembre 2016 (governo Renzi) la Cgil da sola ha organizzato ben dodici iniziative di mobilitazione nazionale tra cui scioperi, presidi e manifestazioni. Su tutte, quella del 25 ottobre 2014 di piazza San Giovanni con un milione di persone e il flash mob dei giovani “Il Jobs Act fa acqua da tutte le parti”. Contro la riforma del lavoro la Cgil e la Uil hanno scioperato e manifestato insieme il 12 dicembre del 2014. Mentre contro la legge Fornero sono state almeno sette le iniziative di mobilitazione unitarie Cgil, Cisl e Uil. Una battaglia sindacale importante che è proseguita durante il governo Gentiloni. E ancora dopo l'abrogazione dei voucher per fermare i referendum, la loro riproposizione e la ripresa della battaglia in piazza e nei palazzi.
Dal 12 dicembre 2016 al 1º giugno 2018, mentre proseguiva il confronto con l’esecutivo Gentiloni sulla previdenza, Cgil Cisl e Uil hanno continuato a mobilitarsi per cambiare la legge Fornero e la Cgil da sola era in piazza il 2 dicembre 2017 per la  manifestazione nazionale “Pensioni i conti non tornano”.
Complessivamente quindi dal 2011 alla fine del governo Gentiloni, si possono contare ben 49 iniziative, unitarie e non, dove eravamo a difendere i diritti, a rivendicare tutele, a contrastare politiche che inevitabilmente avrebbero avuto effetti dannosi per il mondo di chi vive di lavoro. A questi numeri andrebbero poi sommate le iniziative di mobilitazione delle categorie, dal pubblico impiego, alla scuola, agli edili e a tutti gli altri settori professionali che sono scesi in piazza contro il sistema previdenziale, contro specifici provvedimenti o anche solo per il mancato rinnovo dei contratti. Poco? Non mi sembra!!!
Clicca il link per leggere tutto e vedere meglio la scheda delle iniziative: rassegna.it/cgil-ecco-dove-eravamo
Inoltre è bene ricordare che anche negli anni precedenti al governo Monti, durante il governo Berlusconi, la Cgil con Epifani segretario generale ha sostenuto delle grandi manifestazioni al Circo Massimo, come ha fatto anche in certi casi da sola la Fiom Cgil a Roma in piazza San Giovanni. Poi Bologna, Firenze, Milano... città teatri di tante altre manifestazioni e importanti scioperi, senza tralasciare le vertenze aziendali per il susseguirsi delle crisi e le contrattazioni sociali regionali e comunali. E ancora durante il governo Renzi la raccolta firme da parte delle categorie dei pensionati, con le cartoline inviate al Presidente del Consiglio: "Noi non stiamo sereni".
Basta scorrere all'indietro l'archivio del mio blog e le troverete tutte.  
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it 

10 febbraio 2019

Dedicato alla piazza San Giovanni di ieri a Roma.

Uno spaccato del testo di “E' COMODO”dei PERDIRVI (Rock Band inediti italiani).
*Dedicato alla piazza San Giovanni di ieri a Roma* 
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E' così facile dimenticare il profumo delle rose
Quando in mano tieni un mazzo già pulito dalle spine

E' troppo facile abbandonare mentre intorno gira il mondo
E' così facile rinunciare mentre è ora di pensare
E' troppo facile viaggiare, basta solo non guidare

E' troppo facile essere i migliori, basta solo essere qui
E' troppo facile comandare, quando gli altri restano a guardare
E' così facile vincere con i forti, tutti insieme ti conviene

Fate largo a noi romantici, sogniamo e si sa
Esigenti per amore, irrequieti nel dolore
Viviamo di emozioni, cantando le canzoni
Viviamo la nostra grande
Voglia di libertà
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Angelo Gentilini, dei PERDIRVI.