12 dicembre 2019

Piazza Fontana, 1969-2019 la Cgil chiede verità e giustizia.

Sono trascorsi cinquanta anni, era il 12 dicembre del 1969, da quella che ricordiamo come ‘la strage di piazza Fontana’. Un ordigno venne fatto esplodere all’interno della Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano, morirono 17 persone e 84 rimasero ferite. La Cgil, come ogni anno, non dimentica e chiede verità e giustizia per tutte le vittime innocenti di questo e di altri attentati terroristici che hanno insanguinato il nostro Paese. Da quel giorno l’Italia piombò in uno dei periodi più bui del dopoguerra.
“La storia ci insegna che, oggi più di ieri – sostiene la Cgil – dobbiamo batterci per difendere la democrazia e contrastare ogni strategia della tensione”. Per la strage di Piazza Fontana, nonostante la matrice neo fascista sia stata accertata, denuncia il sindacato di Corso d’Italia “sono ancora troppi gli interessi da nascondere e le verità da deviare. Ma le responsabilità storiche non si possono nascondere, così come le motivazioni stesse di quell’assurda e sanguinosa strategia: attaccare e debellare la democrazia del nostro Paese, screditare quel movimento di lotta che aveva portato alla conquista dei diritti dei lavoratori”.
Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà a Milano, giovedì 12 dicembre, per partecipare alle iniziative in occasione del 50° anniversario della strage e al corteo commemorativo che partirà da piazza della Scala e arriverà in piazza Fontana.
Angelo Gentilini, da info www.cgil.it 

04 dicembre 2019

Spi Cgil Imola c'è. Noi continuiamo a lottare.

Dopo la manifestazione al Circo Massimo del 16 novembre scorso, i sindacati dei pensionati continuano a farsi sentire per chiedere una legge nazionale sulla non autosufficienza, una piena rivalutazione delle pensioni e l’allargamento della 14esima. In tutta Italia sono stati organizzati decine di presidi da qui fino al 20 dicembre e sono stati previsti quattro appuntamenti a Roma davanti al Parlamento in occasione del dibattito sulla legge di bilancio: l’11, il 12 e il 19 dicembre a partire dalle ore 10.30 e il 20 dicembre dalle ore 16.30. 
Tutte le date dei presidi: www.libereta.it/2019/12/date_presidi.pdf
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

03 dicembre 2019

LiberEtà e Spi Cgil promuovono il premio letterario Guido Rossa.

Nasce il nuovo premio letterario dedicato a Guido Rossa promosso da LiberEtà insieme al sindacato dei pensionati della Cgil. Un premio per raccogliere storie, a cavallo degli anni Sessanta-Settanta, in forma di racconti scritti o a fumetti, con l’obiettivo di tracciare il profilo di una memoria collettiva narrata dai testimoni diretti. Il decennio compreso tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso è uno dei più densi di cambiamenti che l’Italia abbia conosciuto dal dopoguerra a oggi. E tra coloro che maggiormente lo hanno segnato, la classe operaia e il movimento sindacale occupano un posto di grande rilevo. E allora come lo racconterebbero, oggi, milioni di italiani che allora entravano in fabbriche grandi come città, accompagnati dal suono delle sirene che scandivano i turni di lavoro? E come lo descriverebbe chi oggi ha letto di quel periodo solo sui libri? Qui tutte le informazioni per poter partecipare. C’è tempo fino al 31 marzo.
Perché Guido Rossa? Guido Rossa era operaio e sindacalista della Cgil all’Italsider di Genova, la grande acciaieria nel quartiere Cornigliano. Fu l’unico ad avere il coraggio di firmare il verbale per denunciare Franco Berardi, collega di lavoro, che di nascosto distribuiva in fabbrica volantini delle Brigate Rosse. La mattina del 24 gennaio 1979 le Br lo uccisero mentre saliva in macchina per recarsi al lavoro. Aveva 44 anni, lasciava la moglie e una figlia di 16 anni. In fabbrica aveva cominciato a lavorare trent’anni prima, a 14 anni. La sua morte segnò di fatto l’inizio della fine del terrorismo rosso.
Cosa sono stati gli anni Sessanta e Settanta? Sono stati anni tumultuosi, pieni di contraddizioni, di violenza ma anche di grandi cambiamenti politici e sociali. Anni di scioperi e lotte delle lavoratrici e dei lavoratori che insieme al movimento sindacale conquistarono nelle fabbriche spazi di maggiore democrazia, rappresentanza e partecipazione. Per la prima volta nella storia del Paese, con le loro rivendicazioni, contribuirono a far approvare dai governi dell’epoca norme per ridurre la forbice tra ricchi e poveri, anche dal punto di vista della formazione scolastica. La riforma previdenziale, l’approvazione dello Statuto dei lavoratori e la riforma sanitaria segnarono punti fondamentali sulla strada dei diritti sociali. Pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, insieme alle forze democratiche del Paese, riuscirono, da un lato, a fermare l’opera di infiltrazione nel mondo del lavoro da parte dei terroristi delle Brigate Rosse, dall’altro respinsero gli attacchi alla democrazia condotti a colpi di stragi dalla destra fascista. Quel decennio non solo vive nel ricordo di milioni di donne e uomini che lo hanno attraversato, ma ancora oggi rappresenta un metro di misura per leggere l’attuale condizione economica e sociale, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, del divario tra ricchi e poveri, della condizione di giovani e anziani, del modo in cui avvertiamo il senso di comunità. Per questo è ancora più importante non perdere le tante memorie di chi lo ha vissuto.
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it // www.rassegna.it 

02 dicembre 2019

"Precari e precarie: una storia dell' Italia repubblicana"

Secondo incontro nell’ambito della rassegna “Riflessioni”, organizzata da Archivio storico delle donne Udi (Unione donne in Italia), Coordinamento Donne Cgil e Spi Imola, Centro documentazione Donne Modena, leggilanotizia.it.
Appuntamento domani, martedi 3 dicembre, ore 20.30, Sala delle Stagioni a Imola (via Emilia 25). Al centro dell’incontro il libro di Eloisa Betti “Precari e precarie: una storia dell’Italia repubblicana”. Dialogheranno con l’autrice: Mirella Collina (segretaria generale Cgil Imola) e Virna Gioellieri (Udi Imola). Il libro è tratto da una una ricerca sul precariato svolta e scritta da Eloisa Betti, giovane storica dell'Università di Bologna. La ricerca attraversa il Novecento post bellico dal Boom economico fino agli anni 2000, indagando il precariato come rapporto di lavoro che ha ricoperto nei vari decenni una funzione diversa nei vari contesti economici e industriali; prima come forma di ingresso nel mondo del lavoro per la stabilità del posto del lavoro, poi come forma di flessibilità dell'organizzazione del lavoro fino all'oggi dove è aperto un grosso problema sui diritti e le garanzie dei lavoratori precari. Insomma il precariato non è sempre stato quello di oggi. Si tratta inoltre delle differenze fra il precariato maschile e femminile e delle rispettive collocazioni nel sistema economico, industriale e produttivo.
Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/cgilimola

01 dicembre 2019

L' OCSE, per le pensioni, sollecita riforme per i giovani e le donne.

“Anche l’Ocse riconosce che le attuali norme di accesso alla pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo: si può andare in pensione di vecchiaia solo a 67 anni, rispetto ad una media internazionale di 64,2, e i più giovani, con la crescita della speranza di vita, potranno andarci a 71 anni di età”. 
Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli commenta il rapporto ‘Pensions at a glance 2019’ dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
“In realtà, il quadro è ben peggiore rispetto a quello descritto dall’Ocse. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 se non riuscirà a maturare una pensione superiore a 690 euro, e sono tantissimi i casi e lo saranno sempre di più in futuro, è costretto, già oggi, ad aspettare i 71 anni, per i giovani quella soglia si sposterà oltre i 73. Inoltre, in merito ai dati relativi alla spesa previdenziale, quanto calcolato dall’Ocse (16% del Pil) contiene anche alcune spese di natura assistenziale, parte del Tfr, e le imposte che per lo Stato non sono altro che una partita di giro. L’incidenza della spesa pensionistica effettiva, calcolata dall’Inps, è invece del 12%. La spesa previdenziale è sotto controllo, anche in prospettiva, e vi sono margini per una riforma che renda più sostenibile socialmente il sistema, e che guardi soprattutto a donne, giovani, precoci, lavori più faticosi, esodati. L’Ocse sollecita inoltre misure a favore delle persone che svolgono lavori poveri o discontinui, che sono soprattutto giovani e donne, una richiesta che da anni abbiamo avanzato ai vari governi. Infine, ‘Quota 100’ è una misura a termine, del tutto inadeguata a rispondere alle esigenze complessive, e seppur poche le persone interessate, non è giusto eliminarla, anche perché il costo reale di tale misura, secondo le nostre stime, sarà di circa 7mld inferiore a quanto preventivato”.
Angelo Gentilini, da info www.cgil.it/pensioni-cgil-rapporto-ocse // www.facebook.com/CGIL 

29 novembre 2019

Oggi ad Imola il 4° sciopero globale per il clima.

Oggi, venerdì 29 novembre 2019, è in programma il quarto sciopero globale per il clima, che, per contrastare il black friday, prende il nome di BLOCK FRIDAY! Al posto del classico corteo, a Imola, cercheremo di occupare e bloccare la piazza principale della città!!

📍DOVE: vi aspettiamo dalle 9 alle 12 in Piazza Matteotti per un SIT-IN volto ad occupare la piazza!! 

COSA PORTARE: Portate maschere, boccagli, materassini, braccioli per non annegare alle alluvioni. 🏄🏽‍♀🧜🏼‍♀ 🌊 Oppure vestitevi da animali che si ribellano all’estinzione! 🐼🐢🐋 Date sfogo alla vostra creatività anche nei cartelloni che non possono mancare!
Che tu sia un lavoratore 👨🏻‍💼👩🏻‍🔧👨🏻‍🌾👩🏻‍⚕(che prenderà ferie) un insegnante 👩‍🏫 (che sciopererà o accompagnerà gli studenti) o uno studente 🙋🏼‍♀ (che sciopererà) NOI TI ASPETTIAMO!! 

Per più info clicca il link: www.facebook.com/FridaysImola 
Angelo Gentilini, da info facebook.com/cgilimola // www.cgilimola.it 

27 novembre 2019

Banda Corbari: "Una storia partigiana".

La banda Corbari (nota anche come battaglione Corbari), dal nome del suo comandante Sirio Corbari, è stata una brigata partigianaitaliana attiva durante la seconda guerra mondiale nel territorio di Forlì e Ravenna. I componenti del gruppo sono stati insigniti di medaglia d'oro al valore militare alla memoria. Dal gennaio 1944 per undici mesi la sua formazione si mosse tra i territori delle province di Ravenna e Forlì, effettuando numerosi attacchi ed imboscate ai danni delle forze occupanti, che gli valsero la stima e l'aiuto della popolazione locale. In diverse situazioni la formazione tenne in scacco i fascisti, che - per giungere a una sua eliminazione - dovettero ricorrere all'aiuto di reparti militari tedeschi, ma fu solo grazie al tradimento di Franco Rossi - componente della stessa banda - che fu individuato il rifugio della banda a Ca' Cornio, nei pressi di Tredozio..... wikipedia.org/Banda_Corbari 
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it  // wikipedia.org 

25 novembre 2019

AmaTe. AmateVi. AmiamoCi.

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. Giornata_internazionale eliminazione_della_violenza_contro_le_donne 
Angelo Gentilini

24 novembre 2019

Un altro mattoncino della Nuova Ciclistica Placci 2013.

Ci sarà una inedita corsa a tappe per Elite e Under 23 nel calendario ciclistico 2020 in Italia. Si tratta del “Giro di Romagna per Dante Alighieri”, il nuovo atteso evento sportivo lanciato dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in partnership con Communication Clinic di Marco Pavarini. Gli organizzatori del Giro d’Italia Under 23 intensificano così il proprio impegno per contribuire ulteriormente alla crescita del movimento ciclistico italiano, al termine di una stagione in cui gli Under 23 italiani sono riusciti a conquistare il campionato del Mondo con Battistella, il campionato europeo con Dainese e il 2° posto al Tour de l’Avenir con Aleotti. Dopo aver rilanciato il Giro d’Italia Under 23 nel 2017, Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic danno ora vita al “Giro di Romagna per Dante Alighieri”, corsa a tappe Elite/U23 di quattro giorni che si svolgerà interamente in Romagna, terra del ciclismo e degli eroi in sella su due ruote. Nei prossimi mesi verranno comunicate ulteriori informazioni sulle formazioni al via, che saranno composte prevalentemente da ciclisti Under 23 (che nel 2020 saranno i nati tra il 1998 e il 2001), ma anche da Elite. In Romagna torna così una grande corsa a tappe per giovani ciclisti, ripartendo dalla tradizione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp che ha lanciato alcuni dei più forti ciclisti degli ultimi vent'anni, da Ivan Basso a Fabian Cancellara, da Damiano Caruso a Davide Formolo e Gianni Moscon. Ad organizzare il “Nettarine” era il gruppo di lavoro nato a Mordano e coordinato per il primo decennio da Giuseppe Gaddoni e poi proprio da Marco Selleri, fino alla ventesima edizione nel 2015, prima di lanciarsi nell’ambizioso -ma riuscito- progetto di ripristinare in calendario il Giro d’Italia Under 23. Un nuovo appuntamento ciclistico prestigioso e molto atteso in una Regione che crede molto nella bicicletta, anche come elemento imprescindibile per la mobilità sostenibile e per la salute delle persone, oltre a un importante volàno in termini di promozione turistica e marketing territoriale. Così come nella tradizione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp e del Giro d’Italia Under 23, l’attività del gruppo di lavoro di Marco Selleri sarà orientata alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, anche dal punto di vista culturale. Per le edizioni 2020 e 2021, il Giro di Romagna omaggerà Dante Alighieri nell’anniversario dei 700 anni dalla morte (1321) avvenuta a Ravenna, città che sarà al centro delle celebrazioni dei prossimi anni. Il “Giro di Romagna per Dante Alighieri” prenderà il via proprio da Ravenna, ma non sarà l’unico ammiccamento al ricordo del grande poeta italiano: nelle prossime settimane verrà svelato tutto il progetto di comunicazione e le novità proposte dalla nuova, ma già molto attesa, corsa a tappe organizzata dal gruppo organizzatore del Giro d’Italia Under 23. ( www.tuttobiciweb.it/giro-di-romagna-per-dante-alighieri-giro-under-23 )
Angelo Gentilini, da info www.tuttobiciweb.it 

21 novembre 2019

Gli emendamenti dei pensionati alla legge di bilancio.

I sindacati dei pensionati si sono ritrovati in piazza il 16 novembre per chiedere una manovra più equa. E ora è venuto il momento di chiedere al Parlamento interventi concreti. Per questo Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno mandato al governo e al Parlamento diversi emendamenti alla legge di bilancio. 
In particolare si tratta di richieste specifiche di modifica sul tema della rivalutazione delle pensioni, sulla 14esima e sulla non autosufficienza. A spiegare l’operazione è il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti in un video pubblicato sul suo profilo Facebook. www.facebook.com/ivan.pedretti 
“Con il primo emendamento – dice Pedretti – chiediamo una piena rivalutazione per tutte le pensioni fino a 7 volte il trattamento minimo. Il secondo riguarda la 14esima perché vogliamo aumentare gli aventi diritto oltre i 1.000 euro. Il terzo è sulla non autosufficienza per dare al paese una legge di civiltà”. I sindacati saranno vigili e presidieranno il Parlamento giorno per giorno con una serie di iniziative e mobilitazioni, per verificare se l’aula risponderà agli obiettivi che i sindacati dei pensionati si sono posti.
Clicca i link per approfondirewww.libereta.it/emendamenti-manovra-pensioni // www.spi.cgil.it/legge-di-bilancio-ecco-gli-emendamenti-che-abbiamo-presentato // www.facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it