31 dicembre 2019

**2020 Auguri LiberEtà**

Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

30 dicembre 2019

"Partigiani e Antifascisti Sempre, anche nel 2020"

"Questo mostro stava per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto; il grembo da cui nacque è ancora fecondo." (Bertold Brecht)
Angelo Gentilini

28 dicembre 2019

**Auguri di un sereno 2020 dallo Spi Cgil Imola**

Angelo Gentilini, da Spi Cgil Imola.

26 dicembre 2019

"Il partigiano Sole - Diario e documenti"

In questo nuovo libro pubblicato a inizio dicembre 2019, e curato da Marco Orazi, è riprodotto il diario che Elio Gollini “Il partigiano Sole” tenne dal 1943 al 1945. Gollini nacque a Imola nel 1924; diplomato alla Scuola tecnica industriale, operaio alla Cogne, poi disegnatore meccanico all’Orsa e alla Dalmata, ha partecipato con ruoli di primo piano alla Resistenza: prima fu nel movimento giovanile del Pci e nel Fronte della Gioventù imolese, poi addetto alla riproduzione e diffusione della stampa clandestina, essendo redattore del periodico “La Comune”, di cui divenne direttore dal marzo al dicembre 1944. Alla costituzione del Comando Piazza partigiano di Imola (settembre 1944) ne fece parte in qualità di addetto ai servizi informazioni e Stato maggiore. Organizzatore delle squadre Sap in città e in collina, divenne vice-comandante di battaglione, poi di brigata nel settembre 1944. Gollini, oltre a tenere un diario accurato di quel periodo, ha conservato preziosi originali della stampa clandestina prodotta e/o diffusa nell’imolese dal 1943 al 1945, documenti riguardanti le decisioni politiche e militari, la corrispondenza fra Imola e Bologna del Pci, i rapporti con le brigate partigiane, con il Cumer (Comando unico militare Emilia Romagna), i Gruppi di difesa della donna, i movimenti sindacali, molti dei quali sono riprodotti nell’appendice documentale del libro.
Dopo la Liberazione, Elio Gollini è stato un dirigente politico di primo piano del Pci imolese e pubblico amministratore, consigliere comunale, provinciale e vicepresidente Ami. Ha partecipato alle varie fasi di ricostruzione e crescita della città, distinguendosi per l'impegno, la serietà, la libertà di pensiero e la capacità di superare schemi consolidati. E' stato tra i soci fondatori e dirigente della Cooperativa Cir, infine Presidente dell' Anpi di Imola e poi, fin dalla costituzione, del Cidra; www.cidra.it (Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista e Storia Contemporanea).
Angelo Gentilini, da info www.bacchilegaeditore.it/il-partigiano-sole 

24 dicembre 2019

Gli *Auguri* della Camera del Lavoro Cgil Imola.

Angelo Gentilini, da info Camera del Lavoro Cgil Imola.

23 dicembre 2019

"Chicco" Ravaglia 20 anni fa.

Enrico "Chicco" Ravaglia (Castel San Pietro Terme20 febbraio 1976 – Piacenza23 dicembre 1999) è stato un cestista italianoChicco, così soprannominato, playmaker di 193 centimetri, figlio d'arte (il padre, Roberto Ravaglia, fu uno dei più grandi tiratori dei campionati cadetti negli anni ottanta), crebbe prima nel vivaio dell' Andrea Costa Imola, poi passò alla Virtus BolognaNella stagione 1994-95, a soli 18 anni, venne ceduto in prestito a Cento dove disputò un ottimo campionato, stupendo per la sua capacità di ambientamento in un campionato così difficile come la B1. Nel 1995 andò alla Pallacanestro Varese, dove restò per poco più di un anno. Alla fine del 1996 ritornò alla Virtus, in quel momento uno dei club più forti d'Europa, ma non venne impiegato molto dato che ebbe un brutto infortunio al ginocchio che lo tenne fermo per due anni. Nel 1999 firmò per la Pallacanestro Cantù, dove ebbe un buon inizio di stagione tanto da far sembrare che avesse recuperato la forma migliore. Ma il 23 dicembre 1999, mentre tornava da Cantù ad Imola per festeggiare il Natale con la famiglia, reduce da una partita contro la Pallacanestro Reggiana in cui aveva segnato 23 punti, fu vittima di un grave incidente automobilistico, in cui perse la vita all'età di 23 anni. A lui e a Davide Ancilotto, altro cestista scomparso prematuramente, viene dedicato un torneo alla memoria. Nel 2001, sempre in sua memoria, è stata fondata una società calcistica di Imola, l'ASD Chicco Ravaglia. 
(Fonte: wikipedia.org/Enrico_Ravaglia)
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Di Chicco Ravaglia ho un ricordo molto nitido legato alle domeniche di fine anni 80 quando con mio figlio Gabriele si andava la Pala Ruggi di Imola a vedere le partite casalinghe dell' Andrea Costa in cui giocava il padre "Bobo" Ravaglia. Era solito che nel pre-partita alcuni ragazzini del settore giovanile scendessero in campo per giocare in amicizia e allietare nell'attesa i tifosi, ed era chiaro a tutti che "Chicco" aveva talento, personalità e dava del tu alla palla da basket. *Ciao Chicco*.
Angelo Gentilini

20 dicembre 2019

Altro presidio e fiaccolata dei pensionati oggi a Roma.

Manifestazione dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil in piazza Montecitorio a Roma. Rivalutazione degli assegni, fisco più equo e meno tasse, allargamento della platea dei beneficiari della 14esima, legge nazionale sulla non autosufficienza: queste le richieste.
Una piattaforma unitaria che ha dato vita a una mobilitazione nazionale, iniziata con la manifestazione nazionale del 16 novembre scorso al Circo Massimo a Roma, che ieri (giovedì 19 dicembre) ha visto per la terza volta un presidio dei pensionati nella Capitale, davanti al Parlamento.  Analoghi sit-in si tengono anche ad Ancona e Siena. L’ultimo appuntamento romano, infine, è per oggi (venerdì 20 dicembre) sempre di fronte alla Camera dei deputati, con una fiaccolata che inizierà alle ore 16.30. 
“Stiamo presidiando il Parlamento, praticamente giorno per giorno, per verificare se risponderanno o meno agli obiettivi che ci siamo posti”, spiega il segretario generale dello Spi Cgil nazionale Ivan Pedretti. “Le nostre richieste sono responsabili, di buon senso, non così onerose. Arrivano da una parte della società che ha fatto crescere il Paese facendolo diventare grande. E vorremmo evitare che adesso scivolasse indietro”. 
Approfondisci: www.rassegna.it/in-parlamento-ce-la-finanziaria-i-pensionati-vogliono-risposte  
                           www.libereta.it/manovra-in-piazza-per-la-non-autosufficienza 
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it // www.libereta.it 

16 dicembre 2019

Non si ferma l' inquinamento mondiale!!!

Il mondo in ostaggio dei grandi inquinatori: la COP25 è fallita!!! 

La conferenza sul clima di Madrid si chiude senza accordi: rinvii, pochissimi passi avanti e un'enorme distanza tra governi, società civile e scienza.

«Il mondo sta gridando per chiedere un’azione concreta ma questo summit ha risposto con un sussurro. Le nazioni più povere stanno lottando per sopravvivere mentre molti governi hanno deciso di fare soltanto pochissimi passi rispetto ai blocchi di partenza. Anziché impegnarsi a tagliare sostanzialmente le emissioni di gas climalteranti, si sono incaponiti sui tecnicismi», ha commentato l’associazione umanitaria Oxfam.

A fianco è riportata la fotografia di chi sono i principali responsabili delle emissioni climalteranti? Dati 2017. FONTE: Visual Capitalist

«Lo spirito dell’Accordo di Parigi oggi sembra un ricordo lontano» «Tutto ciò riflette la distanza esistente tra i Paesi leader, da una parte, e gli allarmi della scienza, assieme alle richieste dei cittadini, dall’altro. Lo spirito con il quale si approvò l’Accordo di Parigi oggi sembra un ricordo lontano»  Helen Mountford, vice-presidente del World Resources Institute.

Fonte:  https://valori.it/cop-25-fallimento 
Angelo Gentilini, da info https://valori.it 

12 dicembre 2019

Piazza Fontana, 1969-2019 la Cgil chiede verità e giustizia.

Sono trascorsi cinquanta anni, era il 12 dicembre del 1969, da quella che ricordiamo come ‘la strage di piazza Fontana’. Un ordigno venne fatto esplodere all’interno della Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano, morirono 17 persone e 84 rimasero ferite. La Cgil, come ogni anno, non dimentica e chiede verità e giustizia per tutte le vittime innocenti di questo e di altri attentati terroristici che hanno insanguinato il nostro Paese. Da quel giorno l’Italia piombò in uno dei periodi più bui del dopoguerra.
“La storia ci insegna che, oggi più di ieri – sostiene la Cgil – dobbiamo batterci per difendere la democrazia e contrastare ogni strategia della tensione”. Per la strage di Piazza Fontana, nonostante la matrice neo fascista sia stata accertata, denuncia il sindacato di Corso d’Italia “sono ancora troppi gli interessi da nascondere e le verità da deviare. Ma le responsabilità storiche non si possono nascondere, così come le motivazioni stesse di quell’assurda e sanguinosa strategia: attaccare e debellare la democrazia del nostro Paese, screditare quel movimento di lotta che aveva portato alla conquista dei diritti dei lavoratori”.
Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà a Milano, giovedì 12 dicembre, per partecipare alle iniziative in occasione del 50° anniversario della strage e al corteo commemorativo che partirà da piazza della Scala e arriverà in piazza Fontana.
Angelo Gentilini, da info www.cgil.it 

04 dicembre 2019

Spi Cgil Imola c'è. Noi continuiamo a lottare.

Dopo la manifestazione al Circo Massimo del 16 novembre scorso, i sindacati dei pensionati continuano a farsi sentire per chiedere una legge nazionale sulla non autosufficienza, una piena rivalutazione delle pensioni e l’allargamento della 14esima. In tutta Italia sono stati organizzati decine di presidi da qui fino al 20 dicembre e sono stati previsti quattro appuntamenti a Roma davanti al Parlamento in occasione del dibattito sulla legge di bilancio: l’11, il 12 e il 19 dicembre a partire dalle ore 10.30 e il 20 dicembre dalle ore 16.30. 
Tutte le date dei presidi: www.libereta.it/2019/12/date_presidi.pdf
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

03 dicembre 2019

LiberEtà e Spi Cgil promuovono il premio letterario Guido Rossa.

Nasce il nuovo premio letterario dedicato a Guido Rossa promosso da LiberEtà insieme al sindacato dei pensionati della Cgil. Un premio per raccogliere storie, a cavallo degli anni Sessanta-Settanta, in forma di racconti scritti o a fumetti, con l’obiettivo di tracciare il profilo di una memoria collettiva narrata dai testimoni diretti. Il decennio compreso tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso è uno dei più densi di cambiamenti che l’Italia abbia conosciuto dal dopoguerra a oggi. E tra coloro che maggiormente lo hanno segnato, la classe operaia e il movimento sindacale occupano un posto di grande rilevo. E allora come lo racconterebbero, oggi, milioni di italiani che allora entravano in fabbriche grandi come città, accompagnati dal suono delle sirene che scandivano i turni di lavoro? E come lo descriverebbe chi oggi ha letto di quel periodo solo sui libri? Qui tutte le informazioni per poter partecipare. C’è tempo fino al 31 marzo.
Perché Guido Rossa? Guido Rossa era operaio e sindacalista della Cgil all’Italsider di Genova, la grande acciaieria nel quartiere Cornigliano. Fu l’unico ad avere il coraggio di firmare il verbale per denunciare Franco Berardi, collega di lavoro, che di nascosto distribuiva in fabbrica volantini delle Brigate Rosse. La mattina del 24 gennaio 1979 le Br lo uccisero mentre saliva in macchina per recarsi al lavoro. Aveva 44 anni, lasciava la moglie e una figlia di 16 anni. In fabbrica aveva cominciato a lavorare trent’anni prima, a 14 anni. La sua morte segnò di fatto l’inizio della fine del terrorismo rosso.
Cosa sono stati gli anni Sessanta e Settanta? Sono stati anni tumultuosi, pieni di contraddizioni, di violenza ma anche di grandi cambiamenti politici e sociali. Anni di scioperi e lotte delle lavoratrici e dei lavoratori che insieme al movimento sindacale conquistarono nelle fabbriche spazi di maggiore democrazia, rappresentanza e partecipazione. Per la prima volta nella storia del Paese, con le loro rivendicazioni, contribuirono a far approvare dai governi dell’epoca norme per ridurre la forbice tra ricchi e poveri, anche dal punto di vista della formazione scolastica. La riforma previdenziale, l’approvazione dello Statuto dei lavoratori e la riforma sanitaria segnarono punti fondamentali sulla strada dei diritti sociali. Pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, insieme alle forze democratiche del Paese, riuscirono, da un lato, a fermare l’opera di infiltrazione nel mondo del lavoro da parte dei terroristi delle Brigate Rosse, dall’altro respinsero gli attacchi alla democrazia condotti a colpi di stragi dalla destra fascista. Quel decennio non solo vive nel ricordo di milioni di donne e uomini che lo hanno attraversato, ma ancora oggi rappresenta un metro di misura per leggere l’attuale condizione economica e sociale, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, del divario tra ricchi e poveri, della condizione di giovani e anziani, del modo in cui avvertiamo il senso di comunità. Per questo è ancora più importante non perdere le tante memorie di chi lo ha vissuto.
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it // www.rassegna.it 

02 dicembre 2019

"Precari e precarie: una storia dell' Italia repubblicana"

Secondo incontro nell’ambito della rassegna “Riflessioni”, organizzata da Archivio storico delle donne Udi (Unione donne in Italia), Coordinamento Donne Cgil e Spi Imola, Centro documentazione Donne Modena, leggilanotizia.it.
Appuntamento domani, martedi 3 dicembre, ore 20.30, Sala delle Stagioni a Imola (via Emilia 25). Al centro dell’incontro il libro di Eloisa Betti “Precari e precarie: una storia dell’Italia repubblicana”. Dialogheranno con l’autrice: Mirella Collina (segretaria generale Cgil Imola) e Virna Gioellieri (Udi Imola). Il libro è tratto da una una ricerca sul precariato svolta e scritta da Eloisa Betti, giovane storica dell'Università di Bologna. La ricerca attraversa il Novecento post bellico dal Boom economico fino agli anni 2000, indagando il precariato come rapporto di lavoro che ha ricoperto nei vari decenni una funzione diversa nei vari contesti economici e industriali; prima come forma di ingresso nel mondo del lavoro per la stabilità del posto del lavoro, poi come forma di flessibilità dell'organizzazione del lavoro fino all'oggi dove è aperto un grosso problema sui diritti e le garanzie dei lavoratori precari. Insomma il precariato non è sempre stato quello di oggi. Si tratta inoltre delle differenze fra il precariato maschile e femminile e delle rispettive collocazioni nel sistema economico, industriale e produttivo.
Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/cgilimola

01 dicembre 2019

L' OCSE, per le pensioni, sollecita riforme per i giovani e le donne.

“Anche l’Ocse riconosce che le attuali norme di accesso alla pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo: si può andare in pensione di vecchiaia solo a 67 anni, rispetto ad una media internazionale di 64,2, e i più giovani, con la crescita della speranza di vita, potranno andarci a 71 anni di età”. 
Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli commenta il rapporto ‘Pensions at a glance 2019’ dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
“In realtà, il quadro è ben peggiore rispetto a quello descritto dall’Ocse. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 se non riuscirà a maturare una pensione superiore a 690 euro, e sono tantissimi i casi e lo saranno sempre di più in futuro, è costretto, già oggi, ad aspettare i 71 anni, per i giovani quella soglia si sposterà oltre i 73. Inoltre, in merito ai dati relativi alla spesa previdenziale, quanto calcolato dall’Ocse (16% del Pil) contiene anche alcune spese di natura assistenziale, parte del Tfr, e le imposte che per lo Stato non sono altro che una partita di giro. L’incidenza della spesa pensionistica effettiva, calcolata dall’Inps, è invece del 12%. La spesa previdenziale è sotto controllo, anche in prospettiva, e vi sono margini per una riforma che renda più sostenibile socialmente il sistema, e che guardi soprattutto a donne, giovani, precoci, lavori più faticosi, esodati. L’Ocse sollecita inoltre misure a favore delle persone che svolgono lavori poveri o discontinui, che sono soprattutto giovani e donne, una richiesta che da anni abbiamo avanzato ai vari governi. Infine, ‘Quota 100’ è una misura a termine, del tutto inadeguata a rispondere alle esigenze complessive, e seppur poche le persone interessate, non è giusto eliminarla, anche perché il costo reale di tale misura, secondo le nostre stime, sarà di circa 7mld inferiore a quanto preventivato”.
Angelo Gentilini, da info www.cgil.it/pensioni-cgil-rapporto-ocse // www.facebook.com/CGIL 

29 novembre 2019

Oggi ad Imola il 4° sciopero globale per il clima.

Oggi, venerdì 29 novembre 2019, è in programma il quarto sciopero globale per il clima, che, per contrastare il black friday, prende il nome di BLOCK FRIDAY! Al posto del classico corteo, a Imola, cercheremo di occupare e bloccare la piazza principale della città!!

📍DOVE: vi aspettiamo dalle 9 alle 12 in Piazza Matteotti per un SIT-IN volto ad occupare la piazza!! 

COSA PORTARE: Portate maschere, boccagli, materassini, braccioli per non annegare alle alluvioni. 🏄🏽‍♀🧜🏼‍♀ 🌊 Oppure vestitevi da animali che si ribellano all’estinzione! 🐼🐢🐋 Date sfogo alla vostra creatività anche nei cartelloni che non possono mancare!
Che tu sia un lavoratore 👨🏻‍💼👩🏻‍🔧👨🏻‍🌾👩🏻‍⚕(che prenderà ferie) un insegnante 👩‍🏫 (che sciopererà o accompagnerà gli studenti) o uno studente 🙋🏼‍♀ (che sciopererà) NOI TI ASPETTIAMO!! 

Per più info clicca il link: www.facebook.com/FridaysImola 
Angelo Gentilini, da info facebook.com/cgilimola // www.cgilimola.it 

27 novembre 2019

Banda Corbari: "Una storia partigiana".

La banda Corbari (nota anche come battaglione Corbari), dal nome del suo comandante Sirio Corbari, è stata una brigata partigianaitaliana attiva durante la seconda guerra mondiale nel territorio di Forlì e Ravenna. I componenti del gruppo sono stati insigniti di medaglia d'oro al valore militare alla memoria. Dal gennaio 1944 per undici mesi la sua formazione si mosse tra i territori delle province di Ravenna e Forlì, effettuando numerosi attacchi ed imboscate ai danni delle forze occupanti, che gli valsero la stima e l'aiuto della popolazione locale. In diverse situazioni la formazione tenne in scacco i fascisti, che - per giungere a una sua eliminazione - dovettero ricorrere all'aiuto di reparti militari tedeschi, ma fu solo grazie al tradimento di Franco Rossi - componente della stessa banda - che fu individuato il rifugio della banda a Ca' Cornio, nei pressi di Tredozio..... wikipedia.org/Banda_Corbari 
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it  // wikipedia.org 

25 novembre 2019

AmaTe. AmateVi. AmiamoCi.

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. Giornata_internazionale eliminazione_della_violenza_contro_le_donne 
Angelo Gentilini

24 novembre 2019

Un altro mattoncino della Nuova Ciclistica Placci 2013.

Ci sarà una inedita corsa a tappe per Elite e Under 23 nel calendario ciclistico 2020 in Italia. Si tratta del “Giro di Romagna per Dante Alighieri”, il nuovo atteso evento sportivo lanciato dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in partnership con Communication Clinic di Marco Pavarini. Gli organizzatori del Giro d’Italia Under 23 intensificano così il proprio impegno per contribuire ulteriormente alla crescita del movimento ciclistico italiano, al termine di una stagione in cui gli Under 23 italiani sono riusciti a conquistare il campionato del Mondo con Battistella, il campionato europeo con Dainese e il 2° posto al Tour de l’Avenir con Aleotti. Dopo aver rilanciato il Giro d’Italia Under 23 nel 2017, Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic danno ora vita al “Giro di Romagna per Dante Alighieri”, corsa a tappe Elite/U23 di quattro giorni che si svolgerà interamente in Romagna, terra del ciclismo e degli eroi in sella su due ruote. Nei prossimi mesi verranno comunicate ulteriori informazioni sulle formazioni al via, che saranno composte prevalentemente da ciclisti Under 23 (che nel 2020 saranno i nati tra il 1998 e il 2001), ma anche da Elite. In Romagna torna così una grande corsa a tappe per giovani ciclisti, ripartendo dalla tradizione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp che ha lanciato alcuni dei più forti ciclisti degli ultimi vent'anni, da Ivan Basso a Fabian Cancellara, da Damiano Caruso a Davide Formolo e Gianni Moscon. Ad organizzare il “Nettarine” era il gruppo di lavoro nato a Mordano e coordinato per il primo decennio da Giuseppe Gaddoni e poi proprio da Marco Selleri, fino alla ventesima edizione nel 2015, prima di lanciarsi nell’ambizioso -ma riuscito- progetto di ripristinare in calendario il Giro d’Italia Under 23. Un nuovo appuntamento ciclistico prestigioso e molto atteso in una Regione che crede molto nella bicicletta, anche come elemento imprescindibile per la mobilità sostenibile e per la salute delle persone, oltre a un importante volàno in termini di promozione turistica e marketing territoriale. Così come nella tradizione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp e del Giro d’Italia Under 23, l’attività del gruppo di lavoro di Marco Selleri sarà orientata alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, anche dal punto di vista culturale. Per le edizioni 2020 e 2021, il Giro di Romagna omaggerà Dante Alighieri nell’anniversario dei 700 anni dalla morte (1321) avvenuta a Ravenna, città che sarà al centro delle celebrazioni dei prossimi anni. Il “Giro di Romagna per Dante Alighieri” prenderà il via proprio da Ravenna, ma non sarà l’unico ammiccamento al ricordo del grande poeta italiano: nelle prossime settimane verrà svelato tutto il progetto di comunicazione e le novità proposte dalla nuova, ma già molto attesa, corsa a tappe organizzata dal gruppo organizzatore del Giro d’Italia Under 23. ( www.tuttobiciweb.it/giro-di-romagna-per-dante-alighieri-giro-under-23 )
Angelo Gentilini, da info www.tuttobiciweb.it 

21 novembre 2019

Gli emendamenti dei pensionati alla legge di bilancio.

I sindacati dei pensionati si sono ritrovati in piazza il 16 novembre per chiedere una manovra più equa. E ora è venuto il momento di chiedere al Parlamento interventi concreti. Per questo Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno mandato al governo e al Parlamento diversi emendamenti alla legge di bilancio. 
In particolare si tratta di richieste specifiche di modifica sul tema della rivalutazione delle pensioni, sulla 14esima e sulla non autosufficienza. A spiegare l’operazione è il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti in un video pubblicato sul suo profilo Facebook. www.facebook.com/ivan.pedretti 
“Con il primo emendamento – dice Pedretti – chiediamo una piena rivalutazione per tutte le pensioni fino a 7 volte il trattamento minimo. Il secondo riguarda la 14esima perché vogliamo aumentare gli aventi diritto oltre i 1.000 euro. Il terzo è sulla non autosufficienza per dare al paese una legge di civiltà”. I sindacati saranno vigili e presidieranno il Parlamento giorno per giorno con una serie di iniziative e mobilitazioni, per verificare se l’aula risponderà agli obiettivi che i sindacati dei pensionati si sono posti.
Clicca i link per approfondirewww.libereta.it/emendamenti-manovra-pensioni // www.spi.cgil.it/legge-di-bilancio-ecco-gli-emendamenti-che-abbiamo-presentato // www.facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

19 novembre 2019

Oggi alla Cgil di Imola parliamo di molestie sul lavoro.

Oggi 19 novembre, alle ore 14.30, alla Camera del Lavoro di Imola, si terrà un Attivo delle delegate e dei delegati della Cgil di Imola, aperto alla cittadinanza, in cui parleremo di #quellavoltache al lavoro. Storie di molestie.

Interverranno Carola Moscatelli, una delle curatrici del libro #quellavoltache. Storie di molestie, edito da Manifestolibri, Sara Passante avvocata giuslavorista dello Studio Legale Associato e Mirella Collina segretaria generale Camera del Lavoro di Imola.
Il libro raccoglie 285 testimonianze di donne che hanno subito molestie, solo una parte di quelle pubblicate in rete con l’hashtag #quellavoltache, che insieme alla campagna #metoo si inserisce in un movimento globale che ha portato le donne a parlare apertamente di molestie, un fenomeno endemico alla nostra società, talmente normalizzate che molte donne stentano a riconoscerle come tali.
Il lavoro, a cui è dedicato il primo capitolo del libro, è purtroppo uno degli ambiti in cui le molestie si verificano ancora troppo frequentemente.....
Clicca il link per leggere tutto e approfondire: quellavoltache-al-lavoro-storie-di-molestie 
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it

13 novembre 2019

La lotta dei pensionati è la lotta di tutti.


Approfondisci: www.spi.cgil.it // facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL // www.libereta.it
Info da Spi Cgil Imola: Lo Spi Cgil di Imola organizza un pullman per partecipare alla manifestazione del 16 novembre a Roma, che partirà da Imola alle ore 2.30 di notte, dal parcheggio della Bocciofila (Viale Saffi). 
Per informazioni e prenotazioni posti: tel. 0542/605631/649.
www.cgilimola.it/spi/invisibili-no-pensionati-al-circo-massimo-il-16-novembre/2019 
Angelo Gentilini

09 novembre 2019

Lo Scorpione di novembre LiberEtà.


Attento combattente, previdente, empatico nei confronti degli altri. Novembre per voi ha un sapore deciso e lascia un retrogusto intenso. Sarà possibile qualche intoppo ma grazie a Mercurio riuscirete a superarli senza particolari difficoltà. Numerosi impegni vi terranno occupati.
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

06 novembre 2019

Si chiuderà Cà Vaina, e i lavoratori/ci dove andranno?

Quando chiude un luogo di aggregazione importante come il Centro giovanile Ca’ Vaina di Imola, la ricaduta è sempre negativa: per la socialità, per i servizi, per gli eventi e, non ultima, per quel che riguarda l’occupazione..... Clicca il link per approfondire ca-vaina-chiude-e-i-posti-di-lavoro
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it // www.facebook.com/funzionepubblicacgil

31 ottobre 2019

Un passo avanti per la Cogne Macchine Tessili Imola.

Nel pomeriggio di oggi 31 ottobre 2019 si è svolta l’assemblea sindacale con le lavoratrici e i lavoratori della Cogne Macchine Tessili Spa, ai quali è stato illustrato il verbale di incontro siglato ieri 30 ottobre 2019 presso la Città Metropolitana di Bologna al termine del confronto tra le parti al Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo presieduto dal vice sindaco metropolitano Fausto Tinti, a cui hanno partecipato Patrik Cavina per il Comune di Imola, Manlio Nobili per Cogne Macchine Tessili Spa, Bruno Ameline per NSC Groupe, Mario Ploner per Sant'Andrea Textile Machines Srl, Massimo Montorzi per Confindustria Emilia Area Centro, Marzia Montebugnoli per Fim Area Metropolitana Bolognese, Giuseppe Rago per Uilm Uil, Mirella Collina per Cgil Imola e Stefano Moni per Fiom Cgil Imola. Oggi ai lavoratori sono stati riportati gli obiettivi che sono stati fissati, dopo un’ampia discussione, volti a salvaguardare l'attività produttiva e l'occupazione sul territorio. La società NSC Groupe riconosce l'importanza delle professionalità presenti, del prodotto e del marchio e pertanto conferma l'impegno di mettere in campo tutti gli sforzi necessari per mantenere l'attività produttiva e l'attuale quadro occupazionale nel sito imolese. In particolare la società NSC Groupe si impegna a sviluppare il filatoio “idea” attualmente in produzione, il progetto del “Fibre Spin” e a proporre attraverso la propria rete commerciale il marchio Cogne sui mercati interno e estero. Nel preliminare di acquisizione delle azioni sottoscritto dalle parti (Cogne Macchine Tessili Spa e NSC Groupe) è previsto il mantenimento per almeno 3 anni della produzione sul territorio e dei livelli occupazionali, come punto di partenza e garanzia per un rilancio a medio e lungo termine dell'azienda. Le Istituzioni valutano positivo il confronto avvenuto oggi e considerano un primo passo la presentazione delle linee del piano  di sviluppo. Ritengono altresì opportuno proseguire il confronto al tavolo una volta perfezionata la cessione per un monitoraggio dello stato di attuazione del piano industriale anche con maggiori approfondimenti rispetto a quanto presentato in data odierna. 
«Come organizzazioni sindacali siamo soddisfatti di questo primo incontro e del successivo monitoraggio che avverrà con le istituzioni, quando necessario. Prendiamo atto della situazione economica congiunturale di settore, ma anche della disponibilità a mantenere corrette relazioni sindacali e degli impegni assunti da NSC Groupe al tavolo di salvaguardia metropolitano tesi a creare le condizioni per salvaguardare l'attività e le professionalità che caratterizzano l'azienda». 
(Fim Fiom Uilm, territorio di Imola)
Angelo Gentilini, da info fiom cgil imola 

25 ottobre 2019

L' Assemblea Fiom Cgil Imola é solidale ai lavoratori e lavoratrici Cogne Imola.

L’ Assemblea generale della Fiom di Imola, alla presenza in data odierna (24 ottobre) della Segretaria nazionale e del Segretario regionale, esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici della Cogne macchine tessili spa. L'assemblea generale della Fiom di Imola, sostiene l'azione unitaria che le organizzazioni sindacali stanno avanzando, al fine di avere delle risposte e delle certezze sul mantenimento dello storico stabilimento imolese, dopo le notizie e dichiarazioni degli ultimi giorni sulla cessione d'azienda a nuova proprietà. Sono 27 i dipendenti tra lavoratrici e lavoratori, che esprimono preoccupazione e incertezza per il futuro e per la tenuta del proprio posto di lavoro. L' assemblea generale della Fiom di Imola ritiene fondamentale e necessario il percorso che si aprirà attraverso il tavolo di crisi il 30 ottobre, presso la città metropolitana di Bologna, e sosterrà qualsiasi azione di mobilitazione dei lavoratori, che rivendichi i diritti, la difesa dell'occupazione e lo sviluppo del sito di Imola.
Angelo Gentilini, da info Fiom Cgil Imola. 

20 ottobre 2019

Solidarietà e sostegno alla lotta dei lavoratori/ci Cogne Imola.

Martedì mattina lo Spi Cgil Imola sarà al presidio, dalle ore 8.30 in Piazza Gramsci di Imola, a sostegno della lotta dei lavoratori e lavoratrici Cogne Macchine Tessili Imola. Per più info: www.facebook.com/cgilimola/ www.cgilimola.it/ 
 Angelo Gentilini

16 ottobre 2019

Cà Vaina chiude e dove andremo a suonare???

Tra un mese chiuderà Cà Vaina, il centro giovanile e musicale di Imola posto in fondo al parcheggio della bocciofila, per la scadenza del periodo in deroga concessa all'attuale gestore. Il vecchio bando è scaduto da diversi mesi e il nuovo bando di gestione non è ancora uscito e diventa difficile pensare che Cà Vaina, come da programma, riaprirà a gennaio 2020. Una chiusura, tra l'altro, sbagliata a prescindere perché arriva in un periodo in cui si intensifica l' attività delle band che usano le 3 sale prove e sostengono dei concerti nel teatrino. Teatrino ben attrezzato con service audio e luci dove sono in programma anche delle serate di intrattenimento musicale ben strutturate e consolidate. Inoltre da alcuni anni è attivo anche l ' Art Rock Cafè, un punto bar ristoro che arricchisce ed è di sostegno alle tante iniziative e attività musicali, culturali, teatrali e giovanili. Poi ci sono le posizioni dei dipendenti e collaboratori che si troveranno inevitabilmente difronte a dei tempi difficili, dopo aver rilanciato con tanto impegno e competenza la “mission” di Cà Vaina, che fino ad alcuni anni fa, oltre alle sale prove, era praticamente legata alla scuola di musica moderna. Infine credo che tutti i componenti delle band dilettantistiche, giovanili e meno giovanili come la mia, siano preoccupati e dispiaciuti perché non si sa dove andremo a provare. Lungi da me l'intenzione di sollevare delle questioni politiche-partitiche, ma questo immobilismo e lungaggini istituzionali amministrative stanno creando diverse difficoltà e non va per niente bene, anche perché se non si è in grado di risolvere delle problematiche cicliche e semplici nelle procedure, non oso pensare cosa si riesca a fare per altri problemi e processi molto più complicati e gravosi.
Angelo Gentilini, dei PERDIRVI Rock Band.

15 ottobre 2019

Rivalutazione pensioni? Una presa in giro!!!

Appena 50 centesimi lordi in più al mese, che netti diventano 40. All'anno sono poco più di 6 euro per 2,5 milioni di pensionati con un reddito lordo mensile tra 1.500 e 2.000 euro.
È questo il peso della mini-rivalutazione su cui sta lavorando il governo in previsione della prossima legge di bilancio secondo i calcoli dello Spi-Cgil. "Sono cifre irrisorie - dichiara il Segretario generale del Sindacato dei pensionati Cgil Ivan Pedretti - che non avranno alcun impatto significativo sui redditi da pensione. Si tratta praticamente di mezzo caffè al mese. Messa così è una presa in giro. Al governo non abbiamo chiesto la luna perché sappiamo in che condizioni versa il paese. Ma dopo anni di tagli alle pensioni quello che ci propongono è offensivo e non risolve i problemi. Il governo si ravveda e non penalizzi ancora i pensionati italiani. Se non lo facesse le ragioni della manifestazione nazionale indetta unitariamente per il prossimo 16 novembre a Roma non sono solo confermate ma rafforzate".
Angelo Gentilini, da info www.spi.cgil.it  // facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL 

Questa era la cultura di sinistra sulla Pace e sul futuro dei Popoli.


Dal libro, “La Solitudine di Berlinguer”, di Adriano Guerra, evidenzio un due passaggi sui dei problemi come la fame, ambiente, aree arretrate, PACE e SPESE MILITARI:  
Dicembre 1974, Assemblea Comitato Centrale del PCI, in preparazione del 14° Congresso.
“Non ci si può illudere di costruire un assetto mondiale giusto e duraturo, senza una lotta contro l’Imperialismo, per colpirlo nelle sue posizioni di forza e nella sua logica. La prospettiva non può essere però quella di affidare la soluzione dei problemi del futuro dell’umanità all’esito di uno scontro frontale tra le forze Rivoluzionarie e l’Imperialismo. Problemi come quelli della fame, dell’ambiente, della popolazione, delle aree arretrate, sono così immani e pressanti da esigere, per poter essere avviati a soluzione, da un lato, una politica di pace e di riduzioni delle spese militari, e dall’altro lato, una cooperazione e in qualche modo e in misura crescente, un coordinamento, una programmazione e forme diverse di integrazione anche tra Stati a regime sociale diverso".
1975, 14° Congresso del PCI: “Rendere realistica l’ipotesi di un Governo Mondiale espressione del consenso e del libero concorso di tutti i Paesi”. (Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano)
Angelo Gentilini

14 ottobre 2019

C'è chi "STOP" la vendita di armi alla Turchia, e chi continua!!!

Si allunga di giorno in giorno la lista dei paesi europei che hanno disposto lo stop alla vendita di armi al regime di Erdogan. Tra questi, ad oggi, non figura l’Italia, che negli ultimi quattro anni, secondo le elaborazioni della Rete Italiana per il Disarmo, ha esportato armi da guerra verso la Turchia per un valore di oltre 800 milioni di euro (circa 320 milioni nel solo 2018). La Turchia è il terzo paese al mondo, dopo Qatar e Pakistan, verso cui l' Italia esporta armi e materiale da guerra, come emerge dall' ultima relazione del Parlamento sulle autorizzazioni delle operazioni in uscita e in entrata di materiale bellico. Nel rispetto della legge 185 del 1990, e della Costituzione, l' Italia non sarebbe autorizzata a continuare le forniture di armamenti ai Paesi in stato di conflitto armato.
Al momento il segretario del PD, Nicola Zingaretti ha affermato che il governo italiano deve valutare subito la sospensione delle esportazione delle armi verso la Turchia. Mentre Luigi Di Maio ha detto che oggi al consiglio UE dei ministri degli Esteri chiederà, come governo, che tutta l ' UE blocchi la vendita di armi alla Turchia, ma il governo italiano non ha ancora deciso.
Francia: a seguito della scelta della Germania, anche il governo francese ha deciso di sospendere con effetto immediato ogni progetto di esportazione di armi e materiale da guerra verso la Turchia.
Germania: venerdì 11 ottobre la Germania ha annunciato il blocco della vendita di armi alla Turchia. La decisione è stata annunciata dal ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas.
Paesi Bassi: Il vicepremier olandese Hugo de Jonge ha annunciato venerdì 11 ottobre che i Paesi Bassi hanno deciso di sospendere le esportazioni di armi verso la Turchia finché proseguiranno gli attacchi di Erdogan nel nord della Siria.
Svezia: La ministra degli Esteri svedese Ann Linde, ha annunciato l’intenzione di proporre al parlamento un  embargo alle armi alla Turchia. “I curdi pagheranno un prezzo elevato, invece dovremmo ringraziarli per il loro contributo alla lotta contro lo Stato Islamico”.
Danimarca: Anche la Danimarca ha deciso di sospendere la fornitura di armi verso Ankara. Copenaghen, inoltre, è determinata ad impegnare tutti i paesi dell’Unione europea a prendere questa posizione, in modo compatto.
Norvegia: La ministra degli Affari esteri norvegese Ine Eriksen Soreide ha annunciato la sospensione di tutte le nuove esportazioni di armamenti verso Ankara già il 10 ottobre, all’indomani quindi dell’inizio dell’offensiva turca contro i curdi nel nord della Siria.
Finlandia: La Finlandia è stato il primo paese a dichiarare l’impegno per fermare l’esportazione di armi. A dare l’annuncio, il 9 ottobre, è stato il ministro della Difesa finlandese Antti Kaikkonen.
Angelo Gentilini