14 febbraio 2020

Un appello portatore di buoni valori.

"PER IL VALORE DELL’UMANITÀ, CONTRO FASCISMI, RAZZISMI E GUERRE" Un pessimo inizio dell’anno in cui celebriamo il 75° anniversario della Liberazione: aggressioni e violenze di natura fascista e discriminatoriasegnali di nuove tensioni e guerre. Si reiterano azioni criminali che vedono protagonisti elementi associati a gruppi della destra radicale che si ispirano alle idee del fascismo, del nazismo, di un nuovo e pericolosissimo razzismo. Razzismo e discriminazione sono la matrice di tante aggressioni e violenze fisiche o verbali di cui sono state e sono vittime migranti, ebrei, rom, persone senza fissa dimora, persone di diverso orientamento sessuale o di diversa scelta politica. In questo quadro maturano anche femminicidi, violenze, sessismi contro le donne e la loro libertà. Una recente, allarmante indagine rivela che una rilevante parte della popolazione nega o minimizza la Shoah. Eppure la legge Mancino sancisce penalmente ogni pratica discriminatoria “per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi”.
C’è un’emergenza culturale che richiede un impegno senza precedenti. Rinnoviamo la richiesta, sostenuta da centinaia di migliaia di firme, di scioglimento delle organizzazioni neofasciste in base alla XII Disposizione finale della Costituzione e alla legge Scelba. Le risposte sono state finora sbagliate ed inadeguate, tollerando l’intollerabile. Chiediamo al Governo attuale e al Ministro dell’Interno di intervenire con chiarezza e risolutezza per garantire i principi di libertà, democrazia, solidarietà, rispetto delle diversità. In questo quadro chiediamo di abrogare o modificare radicalmente i recenti decreti sicurezza riconducendoli nell’alveo dei valori della Costituzione e della Carta europea dei Diritti Umani. La tragica situazione dei conflitti in tutto il mondo, e in particolare in Medio Oriente, pone all’ordine del giorno la lotta contro guerre ed escalation, come ripetutamente richiesto anche negli appelli di Papa Francesco contro l’economia di guerra e la corsa al riarmo. La guerra chiama la guerra. Basta! Ci rivolgiamo in particolare all’UE, troppe volte teatro di scelte contrastanti fra i suoi Stati membri, facendo venir meno il suo impegno per la pace, il disarmo, la promozione dei diritti umani, la democrazia. Chiediamo con fermezza il rispetto del multilateralismo a guida Nazioni Unite ed in questo quadro chiediamo al Governo italiano e all’UE politiche ed interventi coordinati al fine di rompere la spirale delle tensioni e dei conflitti per costruire una pace stabile e duratura. In tanti, giovani, sindaci, protagonisti del mondo della cultura, dell’ambientalismo, dell’associazionismo e delle istituzioni, si sono già mobilitati in molte forme in queste settimane e in questi mesi: c’è un’Italia grande e plurale che difende e rilancia i principi costituzionali, la forza della democrazia, il valore della partecipazione. Ora è il momento per tutti e per ciascuno di superare ogni residua rassegnazione ed indifferenza.
Per queste ragioni lanciamo un appello al Paese per un più forte, determinato ed unitario impegno civile, sociale e politico:
per contrastare neofascismo, razzismo ed esclusione
per lottare per la pace, la libertà, i diritti, la democrazia, a 75 anni dalla Liberazione
per il pieno rispetto della Costituzione repubblicana
per sostenere il disarmo ed ogni forma di solidarietà con le vittime delle guerre
In nome di un valore troppe volte trascurato e tradito: il valore dell’umanità.
ANPI – CGIL – CISL – UIL – LIBERA – ARCI – Partito Democratico – ACLI – ANED – Articolo Uno – Gruppo Abele – ANPPIA – Istituto Alcide Cervi – ARS – Coordinamento democrazia costituzionale – FIVL – Articolo 21 – Libertà e Giustizia – UISP – Sinistra Italiana – Partito della Rifondazione comunista
Angelo Gentilini, da info www.cgil.it // facebook.com/CGIL 

12 febbraio 2020

Bruno Neri, un grande calciatore e partigiano faentino.

Foto del 1931 nella quale Bruno Neri all'inaugurazione dello nuovo stadio di Firenze "Giovanni Berta", costruito ad hoc per il Duce (successivamente noto come Stadio Artemio Franchi), fu l'unico a non rendere omaggio alle autorità con il saluto romano.

Bruno Neri (Faenza12 ottobre 1910 – Marradi10 luglio 1944), dopo gli studi di gioventù all' Istituto Agrario di Imola è stato un calciatore (centrocampista-mediano con 219 partite giocate in serie A e 3 volte convocato in nazionale), poi allenatore di calcio e partigiano italianoVicecomandante del Battaglione Ravenna con nome di battaglia "Berni", era dislocato nella zona compresa tra il campo d'azione del gruppo guidato da Silvio Corbari e la 36ª Brigata Bianconcini, in un'area strategicamente significativa a ridosso della Linea GoticaCadde in uno scontro con i nazisti avvenuto il 10 luglio 1944 a Marradi nei pressi dell'eremo di Gamogna, sull'Appennino tosco-romagnoloL'11 luglio 1946 il consiglio comunale di Faenza gli intitolò lo Stadio Comunale della Piazza delle Armi. Nel 2017 l'Associazione della Casa della Musica di Faenza insieme alla Regione Emilia-Romagna ha deciso di dedicargli un concorso musicale su brani sul tema della Liberazione per giovani artistiche, tenutosi a dicembre nelle città di Brisighella, Casola Valsenio e Faenza.
Approfondisci: wikipedia.org/Bruno_Neri // bruno-neri-storia-di-un-calciatore-morto-e-vissuto-partigiano

"Quando ci si confronta sui comportamenti e scelte individuali legate al periodo fascista e nazi-fascista italiano, io sostengo sempre, a volte anche in modo acerrimo, che in tanti durante questo periodo stavano dalla parte del regime e poi dopo hanno saltato il fosso, o cambiato giacca.
C' è sempre qualcuno che mi vuole convincere che in quel periodo non era facile schierarsi contro il regime e molti stavano da quella parte per interesse e per paura di mettere a rischio la loro vita e quella dei familiari. Io ribatto sempre che noi non dobbiamo ricercare le giustificazioni a copertura di chi stava con il regime fascista, perchè stava dalla parte sbagliata e poi perchè si depotenzia ed umilia chi fece la dura scelta di lottare contro il regime, salendo sui monti a combattere nella lotta partigiana. Tanti uomini e donne che si sono schierati contro e che sono state imprigionati/e nelle carceri, deportati/e nei campi di concentramento e sterminio, che hanno subito umiliazioni, ferite fisiche e morali, senza dimenticare il lungo elenco di morti tra i partigiani, tra i deportati e tra i civili. Ecco che allora la storia di Bruno Neri mi illumima la mente e mi scalda il cuore, perchè lui che stava facendo una grande carriera sportiva aveva tutto l'interesse a non schierarsi contro il regime e semmai ad alzare un braccio per il saluto romano, anche se non ci credeva. Invece no, *Bruno Neri disse NO* al regime fascista, e continuò con stile, serietà e integrità morale il suo percorso calcistico ai massimi livelli fino al 1940, per poi avvicinarsi agli ambienti antifascisti e arruolarsi nelle file della Resistenza Partigiana. Questi sono gli esempi da elevare sempre e da ricordare ad insegnamento a chi è titubante nello schierarsi e preferisce restare indifferente e distante dalle reali conoscenze storiche e umane, fino al rifiuto delle intrinseche e individuali responsabilità sociali, e lontano dalle necessarie lotte collettive per il bene comune."
Angelo Gentilini

08 febbraio 2020

Caroli Daniele una vita da ciclista, di Giancarlo Fantinelli.


"Non è mai facile tracciare la storia di un atleta del calibro del Nostro Ciclista ma, in questo momento storico, ritengo opportuno dedicare una riflessione alle sue imprese e, con queste poche righe, tenterò, nei limiti del possibile, di ricostruire un quadro storico, sportivo e sentimentale che possa rendere ragione del personaggio" - Giancarlo Fantinelli -

Daniele Caroli, attività agonistica dal settembre 1972, al settembre 1991: 
71 vittorie, di cui 6 da professionista, e oltre 150 piazzamenti nei primi 5 classificati.
Altre info: tuttobiciweb.it/faenza-daniele-caroli- // wikipedia.org/Daniele_Caroli 
Info sul libro: www.lafeltrinelli.it/libri/giancarlo-fantinelli/caroli-daniele-una-vita-ciclista 

"Correva l'anno 1979 in cui io dopo che avevo gareggiato alcuni anni, con buoni risultati, nelle Categoria A dei cicloamatori con la S.C. Nuova Moga di Imola, avendo accettato la proposta del Direttore Sportivo Allenatore, Giovanni Rivalta "Barone", di tesserarmi nella Fiori Coma di Faenza, mi ritrovai a correre tra i Dilettanti FCI di 2' Cat. Di solito mi allenavo con il gruppo dei Dilettanti e Juniores della zona, che al tempo erano abbastanza numerosi e talentuosi, e arrivò il giorno in cui si andò, per la prima volta, incontro a Daniele Caroli, che nel 1979 vestiva i colori del super squadrone lombardo 'Ceramiche Abetone', e aveva gia vinto la classica di apertura Coppa San Geo. Passati pochi kilometri dall' incontro con Daniele, che non conoscevo più di tanto, io incappaii in una foratura. I leader del gruppo dissero di cambiare il tubolare e che mi avrebbero aspettato, ma io non essendo ancora inserito a pieno titolo nell'ambiente dei Dilettanti non ero molto sicuro che succedesse. Mentre ero intento nel cambio del tubolare, vidi arrivare Daniele Caroli e ne restai sorpreso, perchè era il corridore più forte e che conoscevo di meno, perciò gli chiesi perchè era ritornato indietro, e lui mi disse: "Mi sono reso conto che non avevano tanta voglia di aspettarti e allora ho pensato di tornare indietro a prenderti, così vedrai che rallentano e si continua l'allenamento insieme." In quel momento ho capito che Daniele non era solo un campione del ciclismo, ma anche un uomo con uno spessore e rispetto umano superiore ad altri e da lì diventammo amici. In questo contesto di reciproca stima e amicizia rientrò anche la scelta del 1992, quando mi chiamò a collaborare con lui, come suo vice Direttore Sportivo, nella gestione tecnica della squadra Dilettanti 1'/2' categoria della S.C. Rinascita Ravenna. Grazie Daniele."
Angelo Gentilini.

I buoni propositi del confronto per le pensioni.


La piena rivalutazione delle pensioni. La riduzione del carico fiscale anche per i pensionati, visto che si è ulteriormente allargata la disparità di trattamento con i lavoratori dipendenti. L’estensione e il rafforzamento della 14esima per le pensioni medio-basse. Sono queste le richieste che i Sindacati hanno portato al tavolo di confronto che si è tenuto oggi pomeriggio al Ministero del Lavoro. Il governo ha condiviso le proposte sindacali prendendosi l’impegno di verificarne a stretto giro costi e fattibilità. In arrivo entro il mese di febbraio anche l’istituzione di uno specifico tavolo che vedrà insieme sia il Ministero del Lavoro che quello della Sanità per la definizione di una legge quadro nazionale sulla non autosufficienzaQuelle che abbiamo messo sul tavolo – ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti – sono proposte serie e di buon senso per rispondere ai bisogni di milioni di pensionati che sono stati a lungo inascoltati. Ci prendiamo il tempo necessario per far lavorare bene questo tavolo ma è del tutto evidente che servono dei risultati o la disillusione sarà molto alta, come avvenuto con l’ultima legge di bilancio”.
Angelo Gentilini, da info www.spicgil.it 

07 febbraio 2020

Troppe difficoltà nel "trasporto interno" all' Ospedale di Imola.

La questione trasporti interni all'ospedale di Imola sta prendendo una piega che dal nostro punto di vista non rappresenta un valore per l'organizzazione dei servizi assistenziali. Siamo sempre stati contrari all’esternalizzazione di questo servizio perché riteniamo che i collegamenti tra pronto soccorso, diagnostiche e reparti siano una zona strategica per l'erogazione dell'assistenza. Nonostante questo e le nostre osservazioni nel 2018, l'Azienda ha proceduto ad esternalizzare questo servizio e da allora la questione trasporti non ha ancora trovato pace. Tempi di attesa troppo lunghi per i pazienti e un appalto che ha mostrato i suoi limiti a più riprese. Lunedì 3 febbraio, inoltre, è stato sospeso il servizio di trasporti, dalle 20 alle 24, dal pronto soccorso verso le diagnostiche e i reparti nell'ennesimo tentativo di provare a trovare coerenza verso quella qualità che dal punto di vista della direzione doveva essere l'elemento in virtù del quale esternalizzare questo servizio. Sospensione che peraltro è stata formalizzata dopo essere stata messa in atto,  creando così una situazione di ambiguità tra le operatrici e gli operatori, che sicuramente non giova al clima interno all'azienda. In relazione a questa situazione abbiamo chiesto un incontro urgente per capire come la direzione vuole procedere sul tema trasporti. Stigmatizziamo le scelte fatte ed i comportamenti organizzativi che mal si conciliano con un confronto che dovrebbe avere altre caratteristiche, per il bene di chi lavora dentro l'azienda e di conseguenza per il bene di chi deve usufruire dei servizi.
(Marco Blanzieri – FP CGIL, Stefano Franceschelli – CISL FP,  Giuseppe Rago – UIL  FPL)
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it 

06 febbraio 2020

Lisa Manara & Riccardo Ferrini ad *Happy Nights a La Vie En Rose*.

VENERDÌ 7 FEBBRAIO *HAPPY NIGHTS a LA VIE EN ROSE*.
Dalle 21:00, CENA SPETTACOLO in compagnia di Lisa Manara & Riccardo Ferrini.
Dalle 22:30, IT'S PARTY. Bella musica, top dj & animazione. SI BALLA IN 2 PISTE: happy 80/90/2000
italiana reggaeton dance house + 100% Rock
Djs ROSSO, MATTEO ESSE & NIKI - Voice MARCO PIRAZ
INGRESSO DISCO ENTRO LE 23:30 - omaggio donna - ridotto uomo € 10 con drink.
INTERO DOPO LE 23:30 - donna € 12 con drink - uomo € 15 con drink.
Angelo Gentilini

30 gennaio 2020

"La farfalla e i fili spinati".

Clicca il link per il video/discorso di Liliana Segre: -www.tpi.it/discorso-segre-parlamento-ue-giornata-della-memoria-2020
Angelo Gentilini

27 gennaio 2020

Giornata della Memoria 2020.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. 
La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.
Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.... wikipedia.org/Giorno_della_Memoria 
Video sui campi di sterminio: www.youtube.com/Auschwitz-Birkenau 
Angelo Gentilini

25 gennaio 2020

"Spegniamo la guerra, accendiamo la pace"

Il Comitato Pace e Diritti del circondario imolese aderisce, oggi 25 gennaio, alla Giornata di Mobilitazione Internazionale per la Pace, contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti.
“Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!” è il titolo dell’appello sottoscritto da un’ampia rete di movimenti, associazioni e sindacati che hanno così voluto condividere, nella giornata indetta dal movimento pacifista USA contro la guerra di Trump all’Iran, la necessità di esprimere il più fermo rifiuto alla guerra e la solidarietà con le popolazioni vittime dei teatri di guerra, di violenze, ingiustizie e repressione. La giornata di mobilitazione in Italia è promossa da molte realtà associative, sindacali e studentesche, comitati e gruppi locali. Non vi sarà una manifestazione nazionale, ma tante iniziative, sit in, fiaccolate, banchetti, flash mob, organizzate nelle città, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, con l’invito ad esporre la bandiera della pace. 
Il Comitato Pace e Diritti del circondario imolese ha pertanto deciso di organizzare un volantinaggio in centro a Imola, nella mattinata di domani, per diffondere i contenuti dell’appello e ribadire così il no ad ogni conflitto.
Clicca il link per leggere il testo completo dell' appello: www.retedellapace.it/25-gennaio-2020-appello
Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it 

24 gennaio 2020

Regione Emilia Romagna in pillole.

  • Rischio di povertà:14,2% (in Italia 27,3%, Europa 21,0%);
  • Abbandono scolastico: 11% (Italia 14,5%, Europa 10,6%);
  • Tasso occupazione: 74,4% (Italia 63%, Europa 73,1%);
  • Occupazione femminile: 66,9% ( Italia 53,1%, Europa 67,4%);
  • Sanità: 107 Case della salute attive; 14 Ospedali di comunità;
  • Servizi per l'infanzia: bambini al nido 25,3% (Italia 13%);
  • Non autosufficienza: Fondo regionale 464,2 milioni nel 2019;
  • Domiciliarità: 18.000 assistiti, 9.000 assegni di cura; 2.680 con contributo badanti, 6.200 dimissioni protette, 2.900 ricoveri di sollievo, 8.350 pasti, trasporti...= 47.130 in totale;
  • Residenze per anziani: 338 strutture hanno ospitato 25.985 anziani;
  • Centri diurni: 3.037 posti con 5.515 ospiti;
  • Interventi di sostegno: oltre 44.000 fruitori anziani;
  • Volontariato: 2.581.760 ore, 6.486.700 chilometri (dato Auser). 
Queste sono alcune pillole della Regione Emilia Romagna, ed evidenziano che anche se non tutto fila a gonfie vele ci sono tante situazioni che vanno meglio che da altre parti, anche considerando il contesto, oltre decennale, della pesante e strutturale crisi economica e del lavoro italiano e mondiale. Ed è bene ricordare che nel bel mezzo di questa crisi una grande parte del territorio emiliano è stato flagellato, a maggio 2012, da due eventi sismici di enorme portata che mise in crisi degli interi distretti industriali, oltre ad un totale di 27 vittime. 
Angelo Gentilini, da info www.spier.it/passaparola

19 gennaio 2020

110 anni fa si spense l' imolese Andrea Costa, il padre del socialismo italiano.

19 gennaio 2010


LA STORIA CI DEVE ILLUMINARE

19 gennaio 1910 – 19 gennaio 2010: DA 100 ANNI CI MANCA ANDREA COSTA

Il Padre del Socialismo Italiano, Andrea Costa, nacque a Imola nel 1851, in via Appia, si spense all’ospedale di Imola il 19 gennaio 1910.
Nel 1872 ad appena 21 anni fu eletto Segretario dell’Internazionale dei lavoratori in Italia, organizzazione capeggiata dal russo Bakunin.
Ad Imola fondò diverse testate giornalistiche che ebbero un futuro importante come L’Avanti, Il Moto, La Lotta e Il Momento.
Nel 1882, Costa fu il “primo socialista” eletto nel Parlamento Italiano, inoltre si battè in prima persona per la costituzione della Camera del Lavoro di Imola.
Grazie a personaggi come Andrea Costa nel territorio imolese nacquero le prime cooperative come la Galeati e la Ceramica d’Imola e sempre ad inizio ‘900 si associarono braccianti, contadini, birocciai e garzoni, nelle Leghe e Sindacato.
Andrea Costa si è battuto contro la miseria, lo sfruttamento, le disuguaglianze e le ingiustizie.
Anche da Deputato fu sempre povero, perché allora non si riceveva compenso, difatti era aiutato e sostenuto da parenti, amici, compagni, concittadini.
NON LASCIO’ UN SOLDO PERCHE’ NULLA PER SE SI ERA TENUTO.
Ho fatto una cronistoria sintetica sull’illustre imolese ma tanto di più si potrebbe dire. Siamo nel 2010 e viviamo in un mondo molto più grande e molto diverso da allora, eppure le problematiche si avvicinano e quell’idea di socialismo sviluppatasi ad Imola è ancora di grande attualità.
Possiamo ora fare finta di niente, possiamo ora onorare la memoria di Andrea Costa sottraendoci da dovute riflessioni?
Io credo proprio di no, Costa, Argentina Altobelli, Luigi Sassi, Anselmo Marabini e via via altri personaggi hanno lottato duramente per costruire una società migliore, partendo dal territorio imolese. Il benessere che ci siamo trovati tra le mani viene da lontano, Imola nell’800 era una città chiusa, socialmente ed economicamente arretrata. Andrea Costa, nel cercare risultati concreti per la sua prospettiva socialista, promosse una “coerente linea di unità”.
Spinse lavoratori a consociarsi e da quell’idea “dell’unione che fa la forza”, semplice da dirsi ma ora come mai difficile da praticare, Imola fu terra di avanguardia politica-sociale-economica.
Ripartiamo dalle nostre origini e costruiamo ad Imola un laboratorio politico e sociale, che orizzontalmente unisca tutti i soggetti, partiti, associazioni e liberi cittadini che credono nei valori dei nostri padri.
Come ho detto e ridetto tante volte, la politica si fa con le idee e i programmi giusti ed equilibrati. Ma purtroppo servono i numeri, serve unione, coesione, condivisione, umiltà, trasparenza, passione, moralità e lasciare qualcosa di se stessi per abbracciare una parte di qualcun altro. Lavorando per questo, io credo, che a fine 2010 potremmo dire di aver onorato dignitosamente Andrea Costa.
La storia insegna e a volte si ripete, a fronte di questa crisi colossale…
LA STORIA CI DEVE ILLUMINARE!!!”
Angelo Gentilini 

14 gennaio 2020

La questione salariale dei lavoratori italiani.

Il libro ripercorre la questione salariale in Italia dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni. 
É una ricostruzione di un pezzo della nostra storia attraverso le immagini del passato e i numeri del presente, analizzati con gli occhi di chi crede che una battaglia non combattuta è una battaglia persa in partenza. Oggi in Italia si guadagna meno di trent’anni fa, a parità di professione, di livello di istruzione, di carriera. Vale per tutti, tranne per quella minoranza che sta in alto. 
Questo dovrebbe essere il problema. Approfondisci: www.facebook.com/cgil imola 
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Una bella analisi da leggere: gianna-difendeva-il-suo-salario-dall' inflanzione
Un articolo del 12 gennaio 2020: repubblica.it/news/i_redditi_piu_ricchi_superano_di_sei_volte_quelli_piu_poveri
Un mio pezzo scritto nel 2011: gli-italiani-lavorano-di-piu-e-prendono meno.
Un' altro mio scritto del 2018: stipendi-e-compensi-da-1-10-per-stare bene tutti.
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Angelo Gentilini, da info CGIL Imola.

12 gennaio 2020

Domani sera c'è una bella iniziativa Anpi Imola.

Lunedì 13 gennaio 2020, alle ore 20.30, presso la Sala delle Stagioni in via Emilia 25 Imola, è in programma la prima iniziativa dell' anno nuovo dell' Anpi Imola, con l'incontro e dibattito con la scrittrice e docente di storia contemporanea Prof. Dianella Gagliani, che presenterà il libro: I volonterosi alleati di Hitler – Mussolini e la Repubblica Sociale Italiana. 
Ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza. 
www.francoangeli.it/Scheda del libro: "I volonterosi alleati di Hitler - Mussolini e la Repubblica sociale italiana"
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it

08 gennaio 2020

Ritira la tua tessera Spi Cgil 2020

Da oggi, mercoledì 8 gennaio, alla Lega Spi Cgil Pedagna, Ponticelli, Cappuccini, inizia la consegna delle tessere sindacali 2020 agli iscritti Spi Cgil residenti nei sopra citati quartieri, presso la sede Cgil Pedagna (situata in Via Baruzzi 13, dietro all' Hotel Donatello) al lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle ore 8.30/11.30, e il giovedì pomeriggio dalle ore 15/18.00 (contatti: tel. 0542 684666 // e-mail: angelo.gentilini@er.cgil.it // 3382866741).
Inoltre è previsto un supplementare periodo di distruzione per le zone Cappuccini, Ina Casa, Croce Coperta, presso la sede "Forum" nel Viale Cappuccini 14, nei giorni 27-28-29-30-31 gennaio, dalle 8.30/11.30. 
Si ricorda che ogni iscritto allo Spi Cgil potrà utilizzare, in caso di necessità, la polizza assicurativa infortunistica Unipol-Sai; usufruire degli sconti previsti dalla carta delle convenzioni Cgil Imola 2020; e accedere a tutti i servizi della Cgil. 
Inoltre a breve anche nella Lega Spi Cgil Pedagna partirà la campagna "Diritti inespressi", che nella fase sperimentale ha già prodotto degli ottimi risultati e recuperato oltre 30mila euro per i pensionati.
Angelo Gentilini (Lega Spi Cgil Pedagna, Ponticelli, Cappuccini)

06 gennaio 2020

Piersanti Mattarella, da solo contro la mafia.

Piersanti Mattarella (Castellammare del Golfo24 maggio 1935 – Palermo6 gennaio 1980) è stato un politico italiano, assassinato da Cosa nostra durante il mandato di presidente della Regione SicilianaSecondogenito di Bernardo Mattarella, uomo politico della Democrazia Cristiana, ebbe come padrino di battesimo Pietro Mignosi, con cui il padre aveva un rapporto profondo. Nel 1941 nacque il fratello minore Sergio, 12º Presidente della Repubblica Italiana.... wikipedia.org/Piersanti_Mattarella

Mattarella era consapevole non solo dei rischi ma anche della complessità dell’operazione. Era a capo di una giunta di centro sinistra che con il sostegno del Pci aveva promosso un’esperienza autonomistica sul modello della solidarietà nazionale. La linea di Mattarella era parte dell’eredità di Aldo Moro, ucciso un anno e mezzo prima dalle Brigate Rosse. Per questo, come scrissero i giornali, quarant'anni fa la mafia forse con l’appoggio del terrorismo nero firmò il più grave "delitto politico» dopo quello di Moro. Piersanti Mattarella sapeva che la sua linea politica, incentrata sull'idea di una «Sicilia con le carte in regola», poteva scatenare una reazione di tipo terroristico.....
Leggi tutto: lasicilia.it/piersanti-mattarella-a-40-anni-dall-omicidio-una-verita-tutta-da-scrivere 
Angelo Gentilini

03 gennaio 2020

Fausto Coppi, 2 gennaio 1960 - 2 gennaio 2020.

Approfondisci con altre info e foto: www.facebook.com/angelo.gentilini.33
Angelo Gentilini