30 aprile 2017

"1° maggio 1947, la strage di Portella della Ginestra"

"Questo significativo video-documentario a memoria della strage di Portella della Ginestra è stato prodotto dalla Cgil nel 2007 in occasione del 60° anniversario" www.rassegna.it/60-portella-della-ginestra-un-video 
Il 1º maggio 1947, nel secondo dopoguerra, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile, ossia al Natale di Roma, durante il regime fascista. Circa duemila lavoratori della zona di Piana degli AlbanesiSan Giuseppe Jato e San Cipirello, in prevalenza contadini, si riunirono in località Portella della Ginestra, nella vallata circoscritta dai monti Kumeta e Maja e Pelavet, per manifestare contro il latifondismo, a favore dell'occupazione delle terre incolte e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l'Assemblea Regionale Siciliana, svoltesi il 20 aprile di quell'anno e nelle quali la coalizione PSI - PCI aveva conquistato 29 rappresentanti su 90 (con il 29% circa dei voti) contro i soli 21 della DC (crollata al 20% circa). Improvvisamente dal monte Pelavet partirono sulla folla in festa numerose raffiche di mitra, che si protrassero per circa un quarto d'ora e lasciarono sul terreno undici morti (nove adulti e due bambini) e ventisette feriti, di cui alcuni morirono in seguito per le ferite riportateQueste le undici vittime, così come riportate dalla pietra incisa posta sul luogo del massacro:
  1. Margherita Clesceri (minoranza albanese, 37 anni)
  2. Giorgio Cusenza (min. albanese, 42 anni)
  3. Giovanni Megna (min. albanese, 18 anni)
  4. Francesco Vicari (min. albanese, 22 anni)
  5. Vito Allotta (min. albanese, 19 anni)
  6. Serafino Lascari (min. albanese, 15 anni)
  7. Filippo Di Salvo (min. albanese, 48 anni)
  8. Giuseppe Di Maggio (13 anni)
  9. Castrense Intravaia (18 anni)
  10. Giovanni Grifò (12 anni)
  11. Vincenza La Fata (8 anni)
Si tratta della prima strage dell'Italia repubblicana, dove alle undici persone morte ammazzate, si aggiunsero una trentina di feriti e successive tre morti a causa delle ferite.

29 aprile 2017

Martedi 2 maggio ricordo dei caduti Cogne di Imola.

"Ai lavoratori caduti per la Libertà e la Pace "
Martedì 2 maggio, alle ore 11.00, è in programma l'appuntamento allo storico Monumento ai caduti Cogne, situato nel parcheggio della nuova Cognetex in Via Selice, a sinistra prima della rotonda del casello autostradale. L'incontro-cerimonia sarà un momento di memoria e ricordo dei lavoratori Cogne caduti per antifascismo, durante la Resistenza, caduti in guerra, vittime civili e del lavoro. Sono previsti gli interventi di Angelo Gentilini (Anpi Imola), Pierangelo Raffini (Assessore Comune di Imola), di un Rappresentante Sindacale e di Manlio Nobili (Direttore Cogne Macchine Tessili). L'iniziativa che è parte del programma "Sulle STRADE della LIBERTA" è organizzata dall 'Anpi, Cogne, Sindacato, Amministrazione comunale della Città di Imola.
Nota storica: “La svolta decisiva avvenne nel 1943. Le vicende politiche italiane sono note e influenzano da vicino la storia della Cogne... cominciano gli anni delle lotte partigiane, la violenta e aperta resistenza dei gruppi antifascisti... anche all'interno della Cogne di Imola (sottoposta alla Repubblica Sociale, ma ideologicamente legata allo spirito della Resistenza), si attraversa una fase nuova: la protesta degli operai partigiani non è più sommersa, ma diventa aperta e dichiarata, spesso violenta e drammatica... Il 29 aprile 1944 viene organizzato uno sciopero da parte delle donne di Imola... più di trecento donne si riversarono nella parte scoperta della piazza davanti al Municipio...reclamando il pane e i grassi previsti dal razionamento e la fine della guerra.I militi della GNR di guardia al palazzo parvero incerti, poi i mitra aprirono il fuoco sulla massa. Due donne si abbatterono sul selciato. Maria Rosa Zanotti, vedova da diciotto mesi e madre di sei figli, spirò mentre la stavano portando in ospedale. Livia Venturini, moglie trentunenne di Livio Poletti, morì il 13 giugno dopo molto soffrire. La reazione dei lavoratori Cogne (come quella di tutti i lavoratori del territorio imolese) fu immediata e si concretizzò in un giorno di sciopero, il 1° maggio 1944, affrontando la minaccia delle armi delle SS presenti nella fabbrica, l'astensione al lavoro iniziò alle 8 di mattina e si protrasse per l'intera giornata...”
Tratto dal libro documento: “Cogne Imola – Storia di un movimento operaio”, di Andrea Pagani.
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it 

28 aprile 2017

Il 1° maggio nel territorio imolese.

«Lavoro, le nostre radici, il nostro futuro». E’ questo lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, per celebrare la festa del 1° maggio di quest’anno in cui ricorre il 70° anniversario del tragico eccidio di Portella della Ginestra, in Sicilia, dove si terrà la manifestazione nazionale con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.
Iniziative unitarie di Cgil Cisl Uil territoriali
A Imola: dalle ore 9.30 appuntamento in piazza Matteotti, distribuzione di garofani e palloncini. Alle 10.15 concerto della Banda Città di Imola e alle 10.45 interventi di Paolo Stefani (segretario generale Cgil Imola), Alberto Schincaglia (segretario aggiunto Cisl Ustm), Giuseppe Rago (coordinatore confederale Uil Imola). In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nella galleria del centro cittadino
A Castel San Pietro Terme: dalle 9.30 distribuzione di garofani e palloncini in piazza XX Settembre; alle 10.15 concerto della Banda cittadina. Alle 10.45 interventi di Mirella Collina (Cgil Imola), Nicola Frascione (Cisl Ustm), Valerio Stanziani (Uil Imola). Alle 11.30 aperitivo del 1° Maggio.
Tradizionale distribuzione dei garofani anche a Toscanella in piazza Gramsci, a Borgo Tossignano in Piazza Unità d’Italia e a Casalfiumanese in piazza Cavalli. Inoltre lo Spi-Cgil organizza la festa dei pensionati al centro sociale Val Quaderna (via Montecalderaro 131) a Castel San Pietro: alle ore 12 ritrovo con aperitivo; alle ore 12.30 pranzo (prenotazione obbligatoria al 370/3003998); alle ore 14.30 intervento del presidente del Consiglio comunale di Castel San Pietro, Stefano Trazzi, che parlerà della storia del territorio in particolare della Cripta di Varignana; alle ore 16 esibizione di ballo e danze fino alle 19.30; dalle 16 alle 19 stand gastronomico con crescentine.
Angelo Gentilini, fa info www.cgilimola.it/programma-1-maggio/2017/  

27 aprile 2017

Stop servizio Isee in tutti i Caf.

Dal prossimo 15 maggio i Caf saranno costretti a sospendere il servizio Isee a tempo indeterminato, in attesa di avere risposte concrete dall'Inps e dal ministero del Lavoro sul rinnovo della convenzione scaduta lo scorso 31 dicembre 2016. Una decisione assunta all'unanimità dai responsabili dei Caf riuniti in assemblea: tutti i soci della Consulta nazionale dei Caf, da quelli sindacali a quelli delle associazioni imprenditoriali, dalle associazioni cattoliche a quelli professionali, hanno assunto una decisione condivisa e creato un fronte amplissimo. A darne notizia è la Consulta nazionale dei Caf in un comunicato. "La Consulta dei CAF, dopo aver verificato l'indisponibilità dell'Inps a considerare adeguatamente l'impegno e la responsabilità assunte dai CAF nell'assicurare a milioni di nuclei familiari meno abbienti il diritto all'accesso alle provvidenze sociali previste dal nostro welfare State, non ha potuto che assumere l'unica decisione possibile" si legge nella nota.
Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/cgilimola 

26 aprile 2017

Perché è giusto il riposo del donatore.

IL RIPOSO DEL DONATORE : una giusta tutela per chi mette in circolazione un’energia vitale. Quella dell'assenteismo ingiustificato è una pratica deprecabile. Ma la prassi diventa addirittura detestabile quando, per guadagnare una giornata retribuita senza recarsi effettivamente al lavoro, ci si improvvisa filantropi. Tutti ricorderanno il clamore suscitato alla vigilia di capodanno quando si registrò un 85% di defezioni da parte dei vigili urbani, dati poi ridimensionati e comunque ancora soggetti ad indagine della procura. Alcuni di questi dipendenti pubblici avevano portato come giustificazione, il fatto che si erano recati a donare sangue. Per chi non frequenta il vasto mondo di chi dona sangue, (circa 1.800.000 volontari attivi ), sostenendo così il sistema di cure trasfusionali, che permette di effettuare circa 9000 trattamenti al giorno, cerchiamo di chiarire gli aspetti che hanno suscitato la giustificata reazione delle associazioni,  che hanno letto, tra le righe di alcuni articoli, un tentativo di strumentalizzare un  gesto di altruismo e solidarietà facendolo quasi passare per una scorciatoia “nobile” all’ormai consumato tormentone sui “fannulloni di Stato”. Facciamo un passo indietro: dal 1967 la legislazione italiana prevede che i cittadini /donatori volontari di sangue e o plasma abbiano diritto alla giornata di riposo compensativo dal lavoro, nella stessa giornata in cui effettuano la donazione. In tale giornata il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione ed anche al versamento (da parte del datore di lavoro) dei contributi ai fini pensionistici. Le successive legislazioni 107/1990 e 219/2005 hanno confermato  tale scelta non in un’ottica di benefit ma di valore sociale. Per approfondire questo aspetto e, soprattutto capire quanto possa essere incentivante usufruire del permesso, magari a ridosso di una festività o per “allungare” il week-end, abbiamo interpellato Avis Emilia Romagna, i cui archivi storici riescono a tracciare quella che chiameremo  la fenomenologia del riposo del donatore. “I dati statistici rilevabili dall’INPS sono parziali ed anche poco aggiornati: va inoltre considerato che non tutti i lavoratori fanno riferimento all’INPS ma anche ad altri istituti previdenziali e che comunque la norma riguarda le sole categorie di lavoratori dipendenti (dati non certificati,  ma sufficientemente credibili parlano di un 20% massimo di lavoratori dipendenti che utilizzano la giornata di riposo)- ci spiega Luigi Zannini , e non abbiamo dati che dimostrano che il diritto alla giornata di riposo abbia incrementato in modo esponenziale il numero delle donazioni. Pensiamo anche che in un recente passato la raccolta si effettuava quasi esclusivamente il sabato e la domenica, quindi senza riflesso sui costi sociali del lavoro o della previdenza.Quello che si può affermare- prosegue Zannini-  è che esistono molteplici motivazioni che avvalorano la sostenibilità del riposo post donazione e che fanno riferimento a tre aree tematiche principali.
ETICA  I cittadini che spontaneamente si mettono a disposizione in forma gratuita donando il proprio sangue agli altri, è giusto che trovino un riconoscimento sociale, non solo nell’assegnazione di benemerenze per la costanza e la fedeltà alla donazione, ma come cittadini partecipi e responsabili che contribuiscono ad elevare il capitale sociale del territorio di appartenenza, che dimostrano il fattivo valore della cittadinanza attiva, che rendono disponibile un “farmaco” indispensabile per la tutela della salute dei cittadini, che consentono al Sistema sanitario di migliorare la qualità del proprio intervento.Dunque per lo Stato sociale è doveroso un riconoscimento, che non si deve configurare come compensazione economica, ma come valorizzazione.
Tutelare il donatore/lavoratore dipendente risponde a questa logica.
SALUTE  Il primo concetto da considerare è che il donatore di sangue volontario non deve subire alcun danno per il suo gesto spontaneo, quindi la tutela della sua salute e integrità sono i primi elementi da considerare.La donazione, intesa come atto sanitario, è di per sé sicura, i quantitativi di prelievo definiti per legge sono assolutamente di tutta sicurezza, tuttavia non vanno sottovalutate le minime conseguenze sia oggettive che soggettive. Il recupero della volemia (volume totale del sangue presente nell’organismo) prevede almeno un paio d’ore e non è uguale per tutti, il reintegro totale delle componenti del sangue si ha nel giro di alcune ore fino ad alcuni giorni a seconda che si tratti di piastrine, plasma, globuli bianchi o altro. I donatori possono avere minime reazioni soggettive al prelievo, come l’abbassamento della pressione arteriosa, possono essere condizionati da particolari situazioni climatiche (caldo estivo o freddo invernale), possono effettuare donazioni di componenti che richiedono più tempo e e che quindi “stressano maggiormente”. I donatori possono svolgere professioni impegnative e di responsabilità (autisti di mezzi pubblici o di mezzi pesanti, operatori specializzati di macchine sofisticate, ecc..) quindi va evitato ogni possibile situazione di rischio per sé e gli altri. La donazione continuativa e regolare consente di poter contare su un donatore controllato, conosciuto (dal punto di vista sanitario) e quindi con garanzie di elevata sicurezza del suo sangue.Creare condizioni accoglienti e di supporto a questa scelta volontaria, non può che favorire la fidelizzazione del donatore, la sua tranquillità e mantenere alta la sua motivazione.
ORGANIZZAZIONE  Il Servizio Sanitario ha necessità di disporre di sangue fresco ogni giorno e non solo nel fine settimana.La programmazione di interventi chirurgici o delle terapie di sostegno necessita di continuità.La realizzazione di una raccolta continuata e costante, coordinata dai Centri Regionali Sangue e in armonia con la programmazione nazionale,  mette in condizioni di valutare attentamente i bisogni, i consumi e di evitare lo spreco delle unità di sangue intero che vanno in scadenza dopo 42 giorni. Inoltre le analisi laboratoristiche obbligatorie su tutte le unità di sangue e plasma raccolte, devono essere eseguite entro un certo tempo massimo per la certezza del risultato e per validare la sacca per la trasfusione al ricevente; ciò ovviamente richiede tempi e modalità organizzative per il laboratorio di riferimento e il personale che li effettua.La raccolta di sangue e plasma, soprattutto se gestita direttamente dalle associazioni, continua ad offrire la possibilità di donare il sabato o la domenica, ma deve anche dare riscontro alle esigenze sociali in continuo mutamento: orari di lavoro più flessibili o su turnazione, tipologie professionali di precariato, tempi di lavoro su part time verticali, ecc… E con buon risultato si sta già effettuando anche il prelievo pomeridiano, proprio per assecondare i continui cambiamenti di abitudine dei lavoratori e consentire loro di continuare a donare con regolarità.” In conclusione, è bene evitare generalizzazione di categoria, non tutti gli assenteisti sono donatori , e se di “furbetti” l’Italia ne vorrebbe proprio fare a meno, invece c’è sempre più bisogno di donatori: onesti, attivi e parteci della vita sociale.
(Gloria Pravatà. Si ringrazia l’Ufficio Stampa e Comunicazione di Avis Regionale Emilia Romagna)
Angelo Gentilini, da www.centronazionalesangue.it 

25 aprile 2017

I ribelli della montagna. Partigiani sempre!

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza....." (Antonio Gramsci)
Leggi tutto lo scritto di Antonio Gramsci: www.partigiano.net/gt/gramsci_indifferenti.asp
Buona Festa della Liberazione a tutte e tutti.
Angelo Gentilini

24 aprile 2017

Iniziative Anpi Giovani Imola.

Per leggere tutto il programma della Festa della Liberazione ad Imola clicca il link... www.anpiimola.it/Scheda Evento 25 aprile Imola
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it

22 aprile 2017

Ciao Michele R.I.P.

Michele Scarponi (Jesi25 settembre 1979 – Filottrano22 aprile 2017 [1]) è stato un ciclista su strada italiano che correva per il team Astana. Professionista dal 2002, ha vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Aveva caratteristiche di scalatore. È rimasto vittima di un incidente la mattina del 22 aprile 2017, mentre si preparava al Giro d'Italia, tra le strade di Filottrano.[2] Era soprannominato L'Aquila di Filottrano.[3].....  Ricevette la prima bicicletta (una Bianchi) come regalo dai genitori per la Prima Comunione. Fu così iscritto, all'età di otto anni, alla squadra principale della sua zona natale, la Pieralisi di Jesi. Dopo un periodo con scarse soddisfazioni, ottenne il più importante successo da non professionista nel 1997, a 17 anni: il campionato italiano Juniores, dove batté gli avversari sull'ascesa del Castello di Caneva. Questa vittoria gli aprì le porte della nazionale azzurra: nello stesso anno venne infatti convocato per la prova di categoria del campionato del mondo su strada di San Sebastián, lottò per la vittoria ma venne rallentato da una foratura nella fase decisiva della gara.
L'anno successivo passò tra i dilettanti, vestendo per tre anni la maglia della squadra veneta Zalf-Désirée-Fior e per uno la maglia della Site-Frezza-Safi-Mattiuzzo, con cui ottenne vittorie sia in campo nazionale sia internazionale..... wikipedia.org/Michele_Scarponi 
Appena ho appreso la notizia mi sono subito rattristito e i ricordi sono volati al Campionato Italiano Juniores del 1997 a Sacile che Michele vinse. Io con il mio vice e fido Bruno Contavalli per assistere e sostenere i miei ragazzi della S.C. Faentina Zama Morini, selezionati dalla FCI Regione Emilia Romagna, ero proprio piazzato sulla salita del Castello di Caneva dove lui attaccando all'ultimo passaggio fece la differenza. Poi tante altre gare, i ritiri con la nazionale Juniores ed ecco che cresce la tristezza. Ciao Michele R.I.P.
Angelo Gentilini

21 aprile 2017

Domani sera a Mordano uno spettacolo da non perdere.

Sabato 22 aprile, alle ore 20.30, al Teatro Comunale di Mordano la "Compagnia All'Incanto" presenta: 
 - CORAGGIO, BELLEZZA, LIBERTA’: IL MONDO DELLE DONNE -
Uno spettacolo teatrale inedito di letture e danze sulle lotte e conquiste delle donne italiane curato dalla coreografa imolese Cinzia Ravaglia e prodotto dalla Cgil Imola in collaborazione con la Fondazione Argentina Bonetti Altobelli e il Coordinamento donne Cgil e Spi Imola.
Nel mese della Liberazione Nazionale, una rappresentazione che avrà per protagonista le grandi donne della storia. La serata sarà introdotta da alcune letture drammatizzate a cura della Compagnia del Teatro Stabile di Mordano, ed è stata organizzata con la collaborazione dello Spi Cgil, Anpi,Teatro Stabile e Comune di Mordano.
ENTRATA LIBERA E GRATUITA
Angelo Gentilini, da info Spi Cgil Mordano

20 aprile 2017

Oggi ha vinto il romagnolo Matteo Montaguti.

Matteo Montaguti ha vinto oggi la quarta tappa del Tour of the Alps, 165,3 km da Bolzano a Cles. Il romagnolo della Ag2r, classe 1984, ha battuto allo sprint Thibaut Pinot e Rohan Dennis. Geraint Thomas (Sky) resta leader della gara. La corsa si concluderà venerdì con la quinta frazione, Smarano-Trento, 200 km. www.gazzetta.it/ciclismo-tour-of-the-alps-va-segno-montaguti 
Le tue emozioni dopo un successo che rompe un lungo digiuno
«Erano sette anni che non riuscivo a vincere una corsa e vincere qui al Trentino è una soddisfazione enorme. Ci tenevo molto a venire a correre qui perché in realtà dovevo fare le Classiche, ma ho insistito con la squadra perché consideravo questa competizione la migliore per preparare il Giro d’Italia ed essere più d’aiuto per Domenico Pozzovivo. Tutto sommato in questi tre giorni abbiamo avuto tempo clemente per completare le frazioni finora»...  www.tuttobiciweb.it/matteo-montaguti-tour-of-the-alps
Questa vittoria me la sono proprio goduta, molto bene e nel ciclismo quando vince un egregio lavoratore come Matteo Montaguti anche i campioni, che hanno molto bisogno dei lavoratori, si inchinano a rispetto. Un forte abbraccio solidale. 
Angelo Gentilini

Eleonora Albanese ad Imola il 22 aprile.


19 aprile 2017

Iniziativa di oggi a Ponticelli rinviata al 10 maggio.

L'iniziativa "Quando un posto diventa un luogo" in agenda per oggi pomeriggio a Ponticelli di Imola, presso il prato antistante la Scuola Primaria e la posa corona al Monumento ai Caduti contro il Nazifascismo posto nella piazza della Frazione imolese è stata rinviata a mercoledì 10 maggio alle ore 15.00, con le stesse modalità organizzative.
Angelo Gentilini

18 aprile 2017

Domani a Ponticelli "72° Anniversario della Liberazione".

Mercoledì 19 aprile 2017 a Ponticelli di Imola, nel contesto del "72° Anniversario della Liberazione di Imola" e del progetto di arte pubblica “Quando un posto diventa un luogo” si rende onore ai caduti contro il Nazifascismo.
Alle ore 15.00: Prato antistante la Scuola Primaria di Ponticelli, intervento di arte pubblica a cura degli alunni e alunne della Scuola Primaria, con le loro insegnanti.
Interventi di Davide Tronconi (Assessore all' Urbanistica del Comune di Imola) e di Bruno Solaroli (Presidente Anpi Imola)
Al termine dell'iniziativa e degli interventi ci sarà un breve corteo fino alla piazza della frazione di Ponticelli e la posa corona al monumento ai caduti e vittime della ferocia nazi-fascista.
-La terza edizione del progetto di arte pubblica “Quando un posto diventa un luogo” dedicato alla storia del territorio imolese dal 1943 al 1945 vedrà re-inaugurati otto luoghi e monumenti della Città di Imola coinvolgendo 8 classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado e 7 classi delle scuole primarie. Il progetto è stato ideato dall' artista Annalisa Cattani ed è sostenuto dall' Anpi, dal Comune di Imola, Assessorato alle Politiche Educative, Assessorato alla Cultura e dal Cidra.-
Siete tutti invitati a partecipare.
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it 

17 aprile 2017

"BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA"

Roma, 15 aprile 2017: appello congiunto ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, ACLI nazionali. 
Aderisce Don Luigi Ciotti.
Questo è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato. Chiediamo con forza alle Istituzioni internazionali, ai Governi del mondo che si metta a tacere l'assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino per diffondere il piu' possibile voci e iniziative di pace, anche in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che "l'Italia ripudia la guerra".
Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI - Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI
Susanna Camusso – Segretario generale CGIL - Annamaria Furlan – Segretario generale CISL
Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL - Roberto Rossini – Presidente Nazionale ACLI
Angelo Gentilini, da info www.anpi.it/articoli 

15 aprile 2017

Buona Pasqua con i benefici del cioccolato fondente.

Il cioccolato fondente fa bene sotto tanti punti di vista: al sistema cardiovascolare, all’umore e al palato. Sembra che sia persino in grado di allungare la vita. Scopriamo le proprietà e i benefici del cioccolato fondente. Si dice che nove persone su dieci amano il cioccolato. C’è chi lo preferisce fondente e chi al latte, ma se ragioniamo in termini di salute, quello fondente è certamente più buono. Un cioccolatino farcito e un quadratino di cioccolato al latte non sono paragonabili, quanto a proprietà, a un quadratino di cioccolato fondente. L’ingrediente più salutare del cioccolato è il cacao; più cacao c’è, maggiori saranno le proprietà del prodotto finale. Quando si sceglie questo alimento bisognerebbe, quindi, preferire un cioccolato con almeno il 70% di cacao. Il cioccolato, infatti, contiene tante altre sostanze che non sono altrettanto benefiche, soprattutto grassi e zuccheri. Secondo alcuni studi, il cioccolato perderebbe tutte le proprietà antiossidanti quando è accompagnato con il latte. Il latte, infatti, cattura le epicatechine (flavonoidi) impedendone l’assorbimento nell’intestino e riducendo, in questo modo, gli effetti cardioprotettivi del cacao..... 
-Il cioccolato fondente allunga la vita.....
-Il cioccolato fondente fa bene al sistema cardiovascolare.....
-Il cioccolato è un antidepressivo naturale.....
-Controindicazioni del cioccolato fondente.....
Approfondisci: www.viversano.net/alimentazione/dieta-e-salute/proprieta-e-benefici-del-cioccolato-fondente/
Angelo Gentilini, da info www.viversano.net

14 aprile 2017

Quartetto azzurro bronzo mondiale.

Hong Kong (Cina) (13/4) - Meraviglioso, storico bronzo del quartetto azzurro tornato alla formazione standard con Simone Consonni, Liam Bertazzo, Filippo Ganna e Francesco Lamon. Nella finale contro la Gran Bretagna (Latham Christopher, Stewart Mark, Tennant Andrew, Wood Oliver) gli azzurri hanno vinto nettamente in 3'56"935 contro 3'58"566. Dopo 19 anni l'Italia torna sul podio mondiale della specialità olimpica e può guardare a Tokyo 2020 con fondate speranze di recitare un ruolo da protagonista considerate l'età dei nostri pistard e la continuità dei progressi. L'oro è andato, come previsto, all'Australia (Welsford Sam, O'Brien Kelland, Porter Alexander, Wight Rohan) con il tempo di 3'51"503, argento alla Nuova Zelanda (Gough Regan, Bulling Pieter, Kennett Dylan, Kergozou Nicholas)in 3'53"979................
Leggi tutto: www.federciclismo.it/mondiali-pista azzurri bronzo 
Angelo Gentilini, da info http://www.federciclismo.it/it/ 

13 aprile 2017

Seppie con piselli, il piatto del mese di LiberEtà.

Ingredienti (per 4 persone)

500 g di piselli, un kg di seppie, 500 ml di brodo vegetale, 350 g di pomodori pelati, una cipolla, olio extravergine d’ oliva, sale e pepe quanto basta, prezzemolo tritato, un bicchiere di vino bianco.
Preparazione
• Una volta pulite le seppie sciacquatele per bene sotto l’acqua corrente • Tagliate quelle più grandi a listarelle o ad anelli e lasciate intere quelle più piccole • Ponete in un tegame l’olio, la cipolla e il prezzemolo tritati finemente • Quando la cipolla sarà imbiondita unite le seppie, il sale e il pepe • Fatele insaporire e sfumate con il vino bianco • Quando il vino sarà sfumato aggiungete i piselli e i pomodori pelati o la polpa di pomodoro • Lasciate cuocere per un’altra mezz’ora a fuoco dolce, aggiungendo, se necessario, il brodo vegetale, fino a che le seppie risulteranno tenere • Prima di spegnere il fuoco, aggiustate eventualmente di sale e di pepe, quindi servitele immediatamente!
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

12 aprile 2017

Rachele Barbieri ad Hong Kong è medaglia d’oro nello Scratch.

Una Rachele Barbieri straordinaria vince a Hong Kong la medaglia d’oro nello Scratch ai Campionati del Mondo su pista 2017 iniziati stamattina. L’atleta azzurra è stata bravissima a inserirsi in un gruppetto di sei che è andato a conquistare il giro, dopodiché ha vinto la volata finale sulla britannica Elinor Barker e sulla belga Jolien D’Hoore. Per l’Italia prima medaglia d’oro nella prima finale della manifestazione: dopo il record nazionale fissato stamattina dalle Inseguitrici, si può dire che la spedizione azzurra in Asia è partita col botto. (Angelo Gentilini, da info www.cicloweb.it/2017/04/12/rachele-barbieri-campionessa-scratch/)

Ivan Ravaioli intervistato sulle gare a Scatto Fisso.

L'intervista con un grande campione: Ivan Ravaioli, da gregario di Pantani al mondo delle bici a Scatto Fisso: un’intervista per capire meglio questo nuovo movimento ciclistico, i suoi protagonisti, le emozioni di chi corre senza freni. Il 2 giugno andrà in scena a Predazzo la prima gara a Scatto Fisso targata Marcialonga. Le bici senza freni si sfideranno lungo un percorso di 1000 metri in cui non mancheranno curve a gomito, tornanti, tratti in pavè e rettilinei da togliere il fiato. Le gare a Scatto Fisso sono una disciplina ancora poco conosciuta nel panorama ciclistico italiano e, per dare lustro a questa gara, sarà al via di Predazzo anche il più famoso ciclista Fixed italiano, Ivan Ravaioli. Classe 1980, ex professionista della Mercatone Uno, ha fatto da gregario a Pantani al Giro d’Italia 2003. La seconda vita nel mondo del ciclismo Ivan la sta vivendo da quando si dedica alle gare a scatto fisso: nel 2015 ha vinto la classifica finale del circuito Red Hook Criterium, il campionato internazionale articolato nelle quattro tappe di Brooklyn, Barcellona, Londra e Milano. Attualmente corre per il team Cinelli Chrome.

Ivan, come ti sei avvicinato al mondo delle bici a scatto fisso?

Grazie all'amico Omar Presti, che mi ha chiamato per partecipare ad una gara fixed organizzata da lui stesso a Moriago della Battaglia (TV).

Com’è percepito nel mondo del ciclismo il settore di gare Scatto Fisso?

Come una bella novità, molto spettacolare, divertente e anche un po' pericolosa.

Quali doti sono richieste a chi corre con le fixed? - Abilità di guida, coraggio, ma anche una buona condizione, visto le medie delle gare (giri di qualifica a 50km/h di media e gare da 30 km a 45 km/h di media)

Chi sono i protagonisti di queste gare?

All'inizio erano i messenger americani, poi, quando la Red Hook è arrivata in Europa, ha incominciato a parteciparvi anche qualche cicloamatore. Ma negli ultimi anni il livello è cresciuto tantissimo, grazie anche all'arrivo di dilettanti e professionisti in attività.

Il movimento delle Scatto Fisso sta crescendo in maniera importante: che margini di crescita ci sono?

Secondo me ci sono ancora margini di crescita. Il giorno in cui una televisione trasmetterà in diretta una tappa del Red Hook e gli sponsor decideranno di investire pesantemente sarà il definitivo salto di qualità.

La nascita di nuovi campionati dedicati alle fixed è una nuova opportunità o un ostacolo a chi è abituato a correre senza troppi vincoli e regole?- La nascita di nuove gare e nuovi campionati è sicuramente una cosa buona, perché dà modo ai ciclisti di confrontarsi molto più spesso di quanto accadeva fino a 3-4 anni fa.

Sappiamo che gli appassionati di scatto fisso sono dei veri cultori della bicicletta e delle sue componenti. Che importanza ha il mezzo?- Avere un mezzo molto performante e sicuro è fondamentale. Non dimentichiamo che viviamo spesso sul filo dei 60km/h e NON abbiamo i freni.

Quale consiglio per chi si avvicina a questo mondo?

Consiglio di provare almeno una volta una di queste gare. Sono semplicemente meravigliose.

Chi assiste ad una gara a scatto fisso rimane stupito dalle traiettorie al limite, dalla velocità e dai concorrenti, giudicati spesso spericolati. Da concorrente, cosa si prova durante una gara?- Da concorrente, forse, è meno pericoloso che da spettatore. Durante quei 40 minuti di gara sei completamente concentrato sulla gara e su quello che devi fare. Poi, una volta terminata la gara, pensando a mente fredda, ti accorgi che qualche rischio te lo sei preso. Ma l'importante è che non succeda nulla di grave. 


11 aprile 2017

A luglio la 14cesima maggiorata per i pensionati.

A luglio arriverà la quattordicesima. Due le importanti novità di quest’anno. Con l’accordo siglato a settembre 2016 da governo e sindacati, da luglio infatti la somma aggiuntiva sarà incrementata del 30 per cento per i redditi non superiori a una volta e mezza il trattamento minimo (750 euro lordi), ed estesa anche a chi ha un reddito compreso tra una volta e mezza e due volte il trattamento minimo (1.000 euro lordi). Pochi giorni fa l’Inps ha inviato la circolare che ufficializza l’entrata in vigore delle nuove misure. Lo Spi Cgil ha redatto alcune istruzioni per capire precisamente cos’è e come funziona. 
Cos’è: La “somma aggiuntiva”, detta “quattordicesima”, è una prestazione, d’importo netto, corrisposta in unica soluzione, in aggiunta alla rata di pensione di luglio, che si riceve a partire dal 64esimo anno di età. Lo scopo è quello di tutelare maggiormente il valore reale delle pensioni di importo medio-basso. L’onere finanziario è a carico dello Stato. Per questo il diritto alla somma aggiuntiva è condizionato al possesso di un determinato reddito personale, pur essendo una prestazione di carattere previdenziale. L’importo è fisso, mentre è perequato il limite di reddito. Non costituisce reddito, né ai fini fiscali né ai fini previdenziali  e assistenziali. Non è soggetta a tasse e a sua volta non influisce  sul reddito imponibile né sul diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali.
Chi ne ha diritto: La quattordicesima spetta dal 64° anno di età se il reddito personale non supera il limite fissato. Si considerano tutti i redditi, assoggettabili o esenti dall’Irpef, esclusi quello della casa di abitazione, gli arretrati di qualsiasi genere, i trattamenti di fine rapporto, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento e simili. Il reddito del coniuge non viene preso in considerazione. 
Angelo Gentilini, da info www.spi.cgil.it/quattordicesima2017

10 aprile 2017

Difendere pace, libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà.

Assistiamo con grandissima preoccupazione agli orrori della guerra e degli attacchi terroristici che si susseguono in questi giorni e in queste ore e agli effetti, alle inevitabili conseguenze, alla spirale di violenza che questi fatti possono determinare. A Siria, Svezia, Russia, solo per ricordare gli ultimi avvenimenti, si aggiungono i tanti conflitti dimenticati nel mondo. Le vittime di questa violenza sono le stesse: donne, uomini, bambine e bambini inermi. Le risposte timide ed inefficaci delle istituzioni e delle diplomazie internazionali hanno favorito e continuano a favorire protagonismi pericolosi e interventi unilaterali. La pace e la condizione delle persone, soprattutto di coloro che sono più indifesi come i bambini, non rappresentano una priorità rispetto a calcoli e posizionamenti strategici nello scacchiere mondiale. Nessuno può più voltare le spalle a partire dalle istituzioni internazionali ed europee. Si deve aprire una nuova stagione in cui la responsabilità nella costruzione della pace coinvolga la comunità degli stati e dei popoli e venga affermato con nettezza il ruolo delle Nazioni Unite. Questo per impedire azioni militari unilaterali come accaduto in Siria e per imporre a partire da quel territorio una tregua vera che garantisca tutti gli aiuti necessari alle popolazioni. Allo stesso modo al susseguirsi di attacchi terroristici che minacciano la quotidianità e contribuiscono a costruire un clima di paura e di terrore, occorre che siano date risposte di integrazione, di accoglienza, solidarietà e maggior dialogo fra gli stati. Alla violenza della guerra e degli attentati terroristici non si può rispondere con altrettanta violenza o con la costruzione di muri d'odio. Aumentare l'impegno per rimuovere le profonde disuguaglianze, la povertà, e determinare le condizioni che consentano il prevalere della democrazia e dell'uguaglianza: questa è la strada che occorre percorrere per prevenire ed eliminare le cause che determinano guerra e violenza. La CGIL affermando con forza il proprio impegno contro le guerre e i terrorismi e il sostegno verso le popolazioni colpite, intende costruire e rafforzare, con le altre organizzazioni sindacali e con le realtà associative, tutte quelle iniziative per affermare la pace. In un momento così difficile, dobbiamo tutti tornare ad essere protagonisti e difendere con ancora più determinazione- in coerenza con la nostra Carta Costituzionale- la pace, la libertà, la democrazia, il valore dell'uguaglianza e della solidarietà.
Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/cgilimola 

09 aprile 2017

Mangia alcune noci al giorno per stare meglio.

Una recente ricerca ha dimostrato che mangiare una manciata di noci ogni giorno fornisce una protezione contro le malattie cardiache. Un’assunzione regolare di noci fornisce una protezione immediata e permanente. Le noci aiutano a mantenere stabile il livello di colesterolo e della flessibilità dei flussi sanguigni. Tutti noi dovremmo includere all’interno della nostra alimentazione le noci, basta mangiarne 4 o 5 al giorno per ridurre drasticamente il rischio di malattie cardiache. Anche l’olio di noci è molto importante, infatti se non amate le noci potete anche scegliere l’olio, ne bastano 3 cucchiai  per migliorare la condizione dei vasi sanguigni in sole 4 ore.
La natura è una potente medicina. L’olio di noci si è infatti rivelato particolarmente utile per le cellule endoteliali, ossia quelle cellule che rivestono i vasi sanguigni migliorandone l’elasticità. Tornare a mangiare prodotti buoni e genuini è la chiave per una vita sana. Le noci inoltre aiutano a ridurre il rischio di diabete, combattono lo stress, prevengono l’Alzheimer, il cancro alla prostata e il cancro al seno.
Angelo Gentilini, da info rimediprodottinaturali.net/benefici-mangiare-noci 

08 aprile 2017

14 aprile 1945 - 2017, Imola città libera.

72° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI IMOLA: Resistenza, don Giulio Minardi e Santa Caterina, sabato 8 Aprile: - ore 10,00 cortile dell’Istituto Santa Caterina (via Cavour 2/E). Interventi e posa corona. Re-inaugurazione a cura della classe II DL del Liceo linguistico Alessandro da Imola (Quando un posto diventa un luogo). Assemblea degli studenti sulle radici antifasciste dell’Italia, lunedì 10 Aprile: - ore 10,00 teatro Osservanza. Assemblea degli studenti degli istituti superiori sul tema: “Le radici dell’Italia. Dalla Liberazione ad oggi”, lezione del prof Guido Crainz. – ore 15,00, presso la sede del Liceo Alessandro da Imola, seminario di storia sulla Resistenza con testimonianze partigiane, in collaborazione con gli Istituti superiori e l’Amministrazione comunale. Pozzo Becca: una vergogna del fascismo. Mercoledì 12 Aprile: ore 10,30, appuntamento a Pozzo Becca (via Vittorio Veneto) a ricordo delle vittime di tutte le stragi nazifasciste. Interventi e posa corona. Re-inaugurazione da parte della classe III E della scuola secondaria di primo grado Andrea Costa (Quando un posto diventa un luogo). La Liberazione di Imola: consegna attestati in onore dei partigiani caduti Venerdì 14 Aprile: - ore 17,00 presso il salone CIDRA in via Fratelli Bandiera 23, proiezione del film documentario sugli ultimi giorni di Mussolini “Tragica alba a Dongo” di Vittorio Crucillà. Un bel film della Resistenza e dei Ribelli Partigiani. - ore 17,45 consegna attestati ad honorem ai familiari dei caduti partigiani.
Angelo Gentilini, da info www.anpiimola.it 

07 aprile 2017

06 aprile 2017

Presidio davanti a Montecitorio per una buona legge.

La Cgil non smobilita. Oggi, giovedì 6 aprile il sindacato si ritrova in presidio a Roma davanti Montecitorio, a partire dalle 14,30: nell'aula della Camera è prevista la votazione per la conversione in legge del decreto per l'abolizione dei voucher e la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti. A seguito della votazione il testo del decreto, che scade il 16 maggio, passerà al Senato. Al presidio partecipa il segretario generale, Susanna Camusso. Dopo il decreto approvato dal Consiglio dei ministri, dunque, la Cgil intende vigilare sull'approvazione della legge che abolisce i voucher e ripristina la responsabilità solidale sugli appalti. L'intenzione è assicurarsi che "si arrivi alla legge e verificare quale legge". A dirlo è la stessa Camusso, parlando all'agenzia Agi"Vedremo il voto alla Camera e poi cosa succede al Senato, non smobilitiamo". Dopo il referendum proposto dalla Cgil "non si ricomincia come se nulla fosse successo - osserva -: sentiamo che il governo è intenzionato ad aprire una discussione sul dopo, ci auguriamo anche con noi, per avviare un confronto ispirato alla proposta di Carta dei diritti universali".
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it/presidio-a-montecitorio-per-vigilare-sulla-legge 

05 aprile 2017

Voucher, di fatto più amico del lavoro nero!!!

Senza buoni tornerà il lavoro nero”, ha dichiarato l'ex ministro Sacconi a commento della decisione del governo di abolire l'istituto dei voucher, così come proposto dal referendum abrogativo della Cgil. E tanti altri commentatori si sono poi inseriti su questa scia. Quindi, ne dovremmo dedurre che con l'esplosione dei voucher registrata negli ultimi anni, il lavoro nero era scomparso, o almeno si era significativamente ridotto? Nessuna delle indagini svolte in questi anni è in grado di confermare questo assunto, che invece l'ex ministro – e tanti altri insieme a lui – sembrano curiosamente dare per scontato. Anzi, l'indicatore Istat che misura il tasso di irregolarità degli occupati è in crescita dal 2010. Nel 2014, ultimo anno censito dall’istituto di statistica, ha raggiunto quota 13,3%, apice dell'ultimo decennio; guarda caso è anche l'anno nel quale l'utilizzo dei voucher decolla (quasi 70 milioni di ticket acquistati), dopo gli interventi di liberalizzazione compiuti nel 2012 e 2013. 
Forse, a voler essere benevoli, la confusione nasce dal fatto che nel linguaggio corrente lo strumento dei voucher continua impropriamente a essere associato ai cosiddetti “lavoretti”: la colf che fa poche ore la settimana, il giardiniere, lo studente o il pensionato che durante la stagione estiva raccolgono la frutta. Peccato che la realtà sia molto diversa da questa rappresentazione così diffusa nei talk-show televisivi........
Clicca il link per approfondire: www.rassegna.it/voucher-e-lavoro-nero-piu-amici-che-nemici 
Angelo Gentilini, da info www.rassegna.it