08 agosto 2015

" Il Governo taglia anche la musica italiana"

Si tagliano diritti e tutele ai lavoratori, si taglia la sanità pubblica e in silenzio si taglia anche la cultura. Allora mi sorge un dubbio che: "è bene fare... ma sapere e dire anche dove si vuol andare e con chi si vuol camminare?" A me personalmente questa via e questi compagni di merende non mi stanno bene e sinceramente ne ho piene le scatole di dover sopportare delle critiche e commenti da persone che palesemente sono portatori di una cultura di destra, salvo poi farmi il pelo e il contro pelo dicendomi che sono io che non sono di sinistra oppure che la sinistra ora è un'altra cosa e semmai mi devo aggiornare. Io ho ancora ben chiaro in mente tutta la fatica e le lotte che in Italia le nostre madri e padri hanno fatto per farci vivere in una società più giusta, più libera, più equa, più democratica, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza e Liberazione. Lotte che tra l'altro ho iniziato a partecipare fin da giovanissimo (1969) in qualità di studente ITIS di Imola, ed ho continuato a sostenere ancor più fortemente come metalmeccanico e dipendente Cognetex Imola. L'onestà intellettuale non è un accessorio o un suppellettile e credo sia più facile la pratica dello svendere dei valori e dei diritti a quelle persone che non hanno mai lottato e manifestato per questi valori e diritti. Basta, basta, basta...(A.G.)

MUSICA, MAESTRO! IL GOVERNO CANCELLA I FONDI A PIÙ DI 60 ORCHESTRE E ASSOCIAZIONI: A RISCHIO DUE TERZI DELLA MUSICA ITALIANA - E PARTONO I RICORSI E LE POLEMICHE: “SCELTE CERVELLOTICHE E POCO TRASPARENTI”
 (Sandro Cappelletto per “la Stampa”)
Angelo Gentilini, da www.dagospia.com