30 agosto 2013
29 agosto 2013
Avanza il pensiero sulla "lotta di classe".....
Marx, Wall Street e la lotta di classe
di RICCARDO CAVALLO
Da poco è apparsa l’ultima fatica di Domenico Losurdo, La lotta di classe. Una storia politica e filosofica [1] che, muovendosi controcorrente rispetto alla vulgata liberista imperante, si sofferma su uno dei nodi problematici più significativi dell’opus marx-engelsiano: la teoria della lotta di classe. Si tratta di un ulteriore tassello che va inserirsi nel ventennale percorso di ricerca del filosofo urbinate che, oltre a stilare un vero e proprio cahier de doléance sui misfatti dell’Occidente liberal-capitalista, intende intervenire nelle ferite ancora aperte della tradizione marxista mettendone in evidenza luci ed ombre.Clicca per leggere tutto l'articolo.........
Sono soddisfatto di leggere che la questione della lotta di classe non è superata ma anzi è attualissima. Io da anni affermo che serve una nuova unità di classe o se si vuol chiamare in altro modo dei lavoratori dipendenti, dei salariati, che riesca a costruire un fronte comune contro le politiche neo liberiste, che non hanno fatto altro che riportarci indietro di decenni.
28 agosto 2013
A Roma il 5 ottobre per la Costituzione
Nessun partito, nessuna lista, ma un fronte aperto per applicare la Costituzione, ripristinare l’agibilità democratica nel Paese, in Parlamento e nei luoghi di lavoro dialogando con le forze politiche disponibili. Per realizzarle questa nuova iniziativa politica ci sarà un’assemblea a Roma l’8 settembre e una manifestazione, sempre nelle Capitale, il 5 ottobre. E’ questo il programma lanciato dal giurista Stefano Rodotà e da Maurizio Landini, segretario della Fiom, che si sono riuniti a Roma per presentare le iniziative da mettere in campo. Il neo movimento vede la partecipazione anche di Gustavo Zagrebelsky con Libertà e Giustizia e Don Luigi Ciotti con Libera. Durante la conferenza stampa di presentazione all’Hotel Nazionale, Stefano Rodotà ha parlato anche “dell’urgenza della riforma elettorale e della possibilità di ricercare una nuova maggioranza in Parlamento“, intervenendo sull’appello per frenare la modifica dell’articolo 138 della Costituzione. “Si sta corrodendo il sistema costituzionale – dice Rodotà – dopo aver corroso il rapporto politica cittadini. Sono fondamentali questi appelli, ma bisogna andare oltre riprendendo complessivamente le ragioni della democrazia costituzionale” Nello Trocchia..."IlFattoQuotidiano"
26 agosto 2013
La Dometic di Forli "scappava" in Cina
Non
è possibile che nella nostra Regione e nel nostro paese i lavoratori e le
lavoratrici finiscano la loro giornata di lavoro, o inizino il loro periodo di
ferie, con il rischio che la mattina dopo, o alla ripresa, non ci sia più la
fabbrica. Questo
è quanto è accaduto alla Firem e quanto stava accadendo alla Dometic di Forlì,
azienda di 80 dipendenti dei quali la maggior parte operanti nella sede di
Forlì (7 lavorano in Piemonte e 10
in provincia di Bologna). La
Dometic è
un'azienda che produce condizionatori per camper, economicamente stabile, il
cui Amministratore delegato ha pensato bene, insieme ad una decina di soggetti
non dipendenti, di tentare di smontare gli impianti nella notte di Venerdì
scorso per trasferirli in Cina. Solo
il presidio dei lavoratori ha impedito che il tentativo della Dometic andasse a
buon fine. E'
indecente, inaccettabile, che il lavoro continui ad essere trattato in questo
modo e che queste azioni possano restare impunite. Per
qualcuno forse questo rappresenta il nuovo modello di sviluppo
(scappo,guadagno, metto in ginocchio centinaia di famiglie e faccio quello che
voglio senza assumermi nessuna responsabilità etica e sociale), ma il resto del
territorio, del paese, non può stare alla finestra a guardare: dalle
associazioni d'impresa alle istituzioni.
Antonio Mattioli Cgil Emilia Romagna
25 agosto 2013
Bella Ciao per la "Bimba dal pugno chiuso"
ROMA - E' morta a Roma, all'età di 101 anni, Giovanna Marturano, ricordata come partigiana della Brigata Garibaldi ed ex-dirigente del Partito Comunista Italiano. A dare l'annuncio della sua scomparsa, avvenuta il 22 agosto scorso, è l'Anpi di Roma che esprime «estremo dolore». Marturano era nata a Roma nel 1912 ed era stata insignita della medaglia di bronzo al valore militare, era cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana e presidente onorario dell'Anpi di Roma. Giovanna Marturano, soprannominata "Bimba col pugno chiuso" si è spenta «lasciando alle nuove generazioni - ricorda l'Anpi - un enorme e prezioso testamento, avendo continuato fino a pochi mesi fa a testimoniare con grande passione e lucidità il suo impegno politico e civile e di quello dei suoi famigliari nella lotta per la libertà e la democrazia. Aveva 24 anni quando nel 1936 aveva aderito a Milano al Pci clandestino. Ma era ancora bambina quando, nella casa romana di via Monte della Farina, faceva con la sorella Giuliana i turni di guardia per evitare sorprese della polizia fascista mentre i Marturano Pintor preparavano in casa la stampa e i volantini antifascisti che avrebbero poi diffuso nella Capitale».da info "Il messaggero"
In una recente intervista, rilasciata il giorno del compimento dei 100 anni, affermò che: " Si va in pensione dal lavoro, ma non dalla lotta". Questa frase la dice tutta ed è estremamente lucida e attuale e deve restare da insegnamento a tutti noi, giovani e meno giovani.
Clicca qui per....http://www.anpi.it/bella-ciao/
Angelo Gentilini
24 agosto 2013
Economia: "Il disastro Italia"
Segnalo questi dati perchè gran parte della politica non racconta fino in fondo come stanno le cose. Da anni manipolano il consenso e si applicano delle strategie che favoriscono solo i poteri forti, che in tanti casi sono anche malavitosi oppure insolventi, e si strozzano i cittadini e le piccole/medie aziende. Da anni gran parte della politica ha scelto di contrastare a livello mediatico le organizzazioni sindacali che non erano allineate e che, sempre da anni, cercano di dire la verità fino in fondo ai lavoratori, studenti e pensionati. Siamo arrivati sull'orlo del baratro nonostante che gli stipendi dei lavoratori italiani sono al 26 posto della classifica mondiale, mentre siamo la seconda forza manifatturiera d'Europa e la settima nel Mondo. Inoltre è risaputo che il welfare e lo stato sociale italiano è tra i peggiori d'Europa, senza contare la quota investita per la scuola pubblica, i diritti, i fondi per i non autosufficienti, l'uguaglianza economica, ecc..ecc. Da anni è chiaro che non si dice fino in fondo chi ha contribuito alla costruzione di questo disastro economico che era possibile evitare solo se fossimo stati governati da persone rappresentative, oneste e con una visione collettiva.
Angelo Gentilini
- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione;
Angelo Gentilini
- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione;
- Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;
- Debito pubblico: a giugno 2013 nuovo record a 2.075,71 miliardi di euro, dai 2.074,7 miliardi di maggio; oltre il 130% del Pil. Secondo le previsioni salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012.
- Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;
- Disoccupazione: a giugno 2013 si attesta al 12,1%, dato peggiore dal 1977;
- Disoccupazione giovanile: il tasso nel segmento 15-24anni a giugno 2013 e' salito al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua;
- Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;
- Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;
- Insolvenze bancarie: quelle in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio 2012 gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi).
- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;
- Pil: nel secondo trimestre il prodotto interno lordo dell'Italia ha subito una contrazione dello 0,2% dopo il -0,6% nei primi tre mesi dell'anno. Comparando il secondo trimestre del 2013 con gli stessi mesi dell'anno precedente il calo è -2,0% (fonte: Eurostat. S&P ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l'Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011. Il Fmi ha tagliato le stime del pil Italia 2013 a -1,8%. Nel 2012 il Pil ha subito una contrazione di -2,4%;
- Potere d'acquisto delle famiglie: -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;
- Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);
- Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;
- Produzione industriale : crollata -17,8% negli ultimi dieci anni, su base annua è in calo -2%;
- Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi, 200 miliardi circa;
- Sofferenze bancarie: a maggio 2013, secondo il rapporto Abi, le sofferenze lorde sono risultate pari ad oltre 135,7 miliardi di euro, 2,5 in più rispetto ad aprile 2013 (+22,4% annuo).
Clicca per altre info tipo: Scoperti 5.000 evasori totali..17,5 miliardi sottratti al fisco
Aggiornato: 19/8/2013, da fonte Wall Street Italia.
- Debito pubblico: a giugno 2013 nuovo record a 2.075,71 miliardi di euro, dai 2.074,7 miliardi di maggio; oltre il 130% del Pil. Secondo le previsioni salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012.
- Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;
- Disoccupazione: a giugno 2013 si attesta al 12,1%, dato peggiore dal 1977;
- Disoccupazione giovanile: il tasso nel segmento 15-24anni a giugno 2013 e' salito al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua;
- Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;
- Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;
- Insolvenze bancarie: quelle in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio 2012 gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi).
- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;
- Pil: nel secondo trimestre il prodotto interno lordo dell'Italia ha subito una contrazione dello 0,2% dopo il -0,6% nei primi tre mesi dell'anno. Comparando il secondo trimestre del 2013 con gli stessi mesi dell'anno precedente il calo è -2,0% (fonte: Eurostat. S&P ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l'Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011. Il Fmi ha tagliato le stime del pil Italia 2013 a -1,8%. Nel 2012 il Pil ha subito una contrazione di -2,4%;
- Potere d'acquisto delle famiglie: -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;
- Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);
- Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;
- Produzione industriale : crollata -17,8% negli ultimi dieci anni, su base annua è in calo -2%;
- Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi, 200 miliardi circa;
- Sofferenze bancarie: a maggio 2013, secondo il rapporto Abi, le sofferenze lorde sono risultate pari ad oltre 135,7 miliardi di euro, 2,5 in più rispetto ad aprile 2013 (+22,4% annuo).
Clicca per altre info tipo: Scoperti 5.000 evasori totali..17,5 miliardi sottratti al fisco
Aggiornato: 19/8/2013, da fonte Wall Street Italia.
22 agosto 2013
Crisi in "crescita" in Emilia Romagna
I dati confermano l'andamento
più che preoccupante della situazione nella nostra regione.
Infatti,
nel confronto tra il periodo gennaio/luglio 2013 con lo stesso periodo del
2012, il ricorso alla CIGO (cassa integrazione ordinaria) risulta superiore di
1 milione di ore, il ricorso alla CIGS (cassa integrazione straordinaria)
risulta superiore di circa 3 milioni di ore (+ 19%) e il ricorso alla CIGD
(cassa integrazione in deroga), tenuto conto ancora dei dati parziali, supera
già ora di 3,3 milioni di ore il livello raggiunto nei primi 7 mesi del 2012 (+
15%): il dato relativo alla Cassa in Deroga con 25.000.000 di ore autorizzate,
seppur elevato e maggiore dello stesso periodo del 2012, non tiene ancora conto
dello sblocco di autorizzazioni avvenuto con la delibera del 2 Agosto della
Regione Emilia Romagna (che copre il periodo 1/01/2013 - 30/06/2013)
Dati
territoriali più rilevanti:
BOLOGNA :
CIGS + 52%
FORLI/Ces....:
CIGO + 51% - CIGS +97%
REGGIO Em..:
CIGO + 44%
MODENA :
CIGO + 42% - CIGD + 30%
PARMA : CIGO + 37% - CIGD + 22%
Ancor
più significativo il dato di comparazione con quello nazionale: mentre a
livello nazionale si riscontra una riduzione del ricorso agli ammortizzatori
sociali, in Emilia Romagna si registra un incremento del 15% rispetto al 2012
con un utilizzo totale degli ammortizzatori, nel periodo Gennaio- Luglio 2013,
di 53,5 milioni di ore (per un totale di circa 80.000 lavoratori coinvolti). Per
queste ragioni è ancor più urgente il provvedimento, da parte del Governo, di
rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per garantire la copertura del
reddito ai lavoratori coinvolti nella crisi e che hanno terminato la
possibilità di far ricorso agli ammortizzatori ordinari.
Certamente
la risposta alla crisi non può essere solo quella degli ammortizzatori, ma si
rende necessaria un'azione a livello locale (regionale) e nazionale (governo)
in grado di produrre un'inversione di rotta radicale alle politiche economiche
ed industriali del paese. Si
può uscire dalla crisi solo con interventi strutturali sulla fiscalità, sugli
investimenti in ricerca, innovazione e infrastrutture, su nuovi modelli
organizzativi che permettano un intervento di riduzione dell'orario di lavoro:
insomma è necessario investire sul lavoro e non usare il lavoro come polmone
sul quale agire per tagliare i costi e produrre nuove marginalità. Da
Settembre, a livello regionale, è assolutamente necessario dare gambe al “Patto
per la crescita” sottoscritto da tutte le parti sociali e le istituzioni
locali, con il quale si individuavano strumenti ed azioni per uscire dalla
crisi.
Questo
è il sesto anno di una crisi che si traduce in impoverimento generale, tensione
sociale, conflitto generazionale, e non è più sopportabile il perdurare di
questa situazione.
Antonio Mattioli Cgil Emilia Romagna
21 agosto 2013
Caso FIREM...la Cgil non ci stà
Chiudere
la fabbrica per ferie, trasferire i macchinari in Polonia durante la chiusura,
mettere sul lastrico decine di famiglie, è stata la scelta “illuminata” di uno
che si definisce imprenditore come Fabrizio Pedroni, titolare della Firem di
Formigine Come
se ciò non bastasse il Pedroni si permette di disertare gli incontri convocati
dalle istituzioni locali adducendo come motivazione la condizione di “poca
serenità” con la quale si avvierebbe il confronto: cioè in questo paese uno ti
chiude la fabbrica nei denti, “trasloca” in Polonia, produce un trauma sociale
di cui è l'unico responsabile, e se la cava dicendo che “c'è poca serenità”.
Oltre
al mancato rispetto della dignità di chi lavora, insopportabile, nei nostri
territori siamo di fronte ad un'arroganza senza precedenti che non può essere
sottovalutata: "da nessuno". Chiediamo
l'immediata attivazione della Regione Emilia Romagna per ricondurre il Pedroni
ad atteggiamenti civili e per attivare comunque le procedure per garantire la
copertura retributiva dei 40 lavoratori rimasti senza posto di lavoro.
Chiediamo
l'intervento dei Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, anche in
riferimento agli accordi commerciali tra Italia e Polonia, per evitare che tali
operazioni piratesche come quelle di Pedroni abbiano a ripetersi. Soprattutto
chiediamo che venga ripristinata l'attività produttiva a Formigine.
Pedroni
ha dichiarato ai giornalisti che in casa sua non deve chiedere permesso a
nessuno, ma lui sa benissimo che la
Firem si è sviluppata nel nostro paese, nella nostra regione,
grazie al contributo fattivo di decine di lavoratori che oggi si trovano fuori
dai cancelli con un “calcio nel sedere”
Aldilà
dell'indagine conoscitiva della Procura di Modena, non ci fermeremo ed
osteggeremo in tutti i modi possibili la scelta e l'arroganza dell'azienda.
La
dignità del lavoro non può essere schiacciata sotto i piedi!
Antonio Mattioli Cgil Emilia Romagna
19 agosto 2013
Una lacrima per Anne Frank
Per la prima volta sono andato ad Amsterdam, ed ecco un via
vai di biciclette che corrono veloci sulle innumerevoli piste ciclabili e
percorsi riservati. Adiacente alla stazione spicca un mega parcheggio su tre
piani per 2.500 biciclette, ma dicono che sono oltre 9.000 le bici che ogni
giorno sostano nelle aree vicino alla stazione. Il centro storico è da favola
con le case del 1.600 ben mantenute, non snaturate, sono un po’ inclinate
in avanti e hanno in cima una carrucola per far salire più facilmente le merci
e la mobilia. Tutte senza antenne o parabole anti-estetiche, ma 16 agosto 2013
Ferragosto caldo agli Autogrill Sillaro
Le lavoratrici e i lavoratori delle aziende della ristorazione autostradale, in seguito alle richieste da parte della associazione datoriale FIPE ( Federazione Italiana Pubblici Esercizi), associazione cui aderiscono grandi aziende come Autogrill, My Chef, Chef express, Sarni e altre aziende della ristorazione, in merito al rinnovo del contratto nazionale di lavoro del Turismo, stanno effettuando ore di sciopero in queste settimane di agosto per rivendicare il diritto ad un rinnovo contrattuale adeguato. Per rivendicare il giusto diritto ad un vero rinnovo contrattuale venerdì 16 agosto hanno effettuato le prime 4 ore di sciopero i 50 dipendenti dell’Area di servizio, nei pressi del casello di Castel San Pietro Terme, Autogrill Sillaro Ovest, Autostrada A14 direzione Ancona, con un presidio davanti al locale dalle 10 alle 14 durante il quale i dipendenti hanno informato i clienti sulle ragioni della protesta e distribuito gratuitamente delle bottigliette di acqua contrassegnate con le parole d’ordine dello sciopero. «L’adesione allo sciopero è stata pressoché totale ed è grave che Autogrill abbia sostituito il personale in sciopero con responsabili di altri punti vendita fatti venire appositamente- commenta Morena Visani, segretaria Filcams Cgil di Imola che ha preso parte al presidio di questa mattina».
A.G. da info Filcams-Cgil Imola