“Per me è importante votare NO, perché è importante mantenere gli equilibri costituzionali
tra i vari poteri dello Stato e temo che questo referendum tenda proprio a sbilanciare questi equilibri”
Angelo Gentilini
“Per me è importante votare NO, perché è importante mantenere gli equilibri costituzionali
tra i vari poteri dello Stato e temo che questo referendum tenda proprio a sbilanciare questi equilibri”
Angelo Gentilini
“Il nostro nome indica che vogliamo lottare contro lo stigma della ‘malattia mentale’ per contribuire a generare una comunità nella quale le persone siano ‘tutte uguali, tutte diverse, tutte libere’ – afferma Raffaello De Brasi -
“Questa identità va relegata in un passato da dimenticare o museificare oppure oggi può vivere in altro modo? NOsTIGMA si propone di contribuire a trasformare la ‘città dei matti’ in ‘città della salute mentale’ – aggiunge Antonio Gioiellieri -
“Ho scelto di aderire a questo collettivo a titolo personale, anche grazie all’esperienza che vivo ogni giorno sia a livello pratico che politico, dove il confronto con tanti ragazzi e ragazze mi ha fatto capire quanto il tema della salute mentale sia centrale nelle nostre vite – spiega Alessandro Cappello -
“La salute mentale come fattore di benessere delle persone e della comunità è un tema attualissimo con caratteristiche trasversali e diversificate in base alle condizioni biologiche, sociali, culturali, anagrafiche e a come queste interagiscono più o meno fra loro – sottolinea Virna Gioiellieri -
Leggi tutto: leggilanotizia.it/nasce-il-collettivo-nostigma-per-una-salute-mentale-bene-comune
Angelo Gentilini, da info www.leggilanotizia.it/2026/03/14
A sceglierla furono proprio delle donne: Rita Montagnana, antifascista che aveva preso parte alle lotte partigiane, e Teresa Mattei, militante comunista e tra le 21 donne entrate nell’Assemblea Costituente. Entrambe facevano parte dell’Unione Donne d’Italia.
Era il 1946. La prima idea fu quella di copiare la vicina Francia. A ricordarlo in un’intervista fu Mattei:
“Luigi Longo, che era vicesegretario del partito e si occupava delle donne, mi disse: ‘Facciamo come in Francia dove l’8 marzo offrono mughetti e violette alle compagne’. Pensando che di violette e mughetti in certi posti d'Italia non se ne trovavano proprio, controproposi la mimosa, fiore povero reperibile dappertutto”.
E così il fiore giallo divenne il simbolo che tutti conosciamo.
Nel linguaggio dei fiori il significato della mimosa è legato al senso di libertà, autonomia e sensibilità. Dal 1946 ad oggi i fiori gialli sono stati collegati naturalmente anche alle donne in generale, visto la ricorrenza dell’8 marzo.
Approfondisci la storia e l'origine: wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna
"Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne" (Maya Angelou)
Angelo Gentilini
Angelo Gentilini, da info www.facebook.com// Cgil e Spi Imola
La non autosufficienza è tra le grandi questioni sociali del nostro tempo. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle fragilità e delle malattie croniche, l’impatto dell’inverno demografico impongono al Paese un cambiamento: servono nuovi modelli di cura, servizi territoriali più forti e un sostegno reale alle persone e alle famiglie. Non è solo un tema sanitario, è un tema di dignità, diritti e giustizia sociale.
In questi anni lo Spi Cgil ha lavorato affinché la non autosufficienza e il benessere delle persone anziane venissero posti al centro dell’agenda pubblica, ottenendo nel 2022 una legge nazionale dedicata. Tuttavia il traguardo è tutt’altro che raggiunto: la legge deve essere finanziata e resa realmente operativa, così come va rafforzata e organizzata l’intera rete dei servizi territoriali.
È un impegno che richiede pressione sulle istituzioni, ma anche la capacità di costruire alleanze con associazioni, enti locali, organizzazioni sociali e mondo del volontariato.
Per questo abbiamo realizzato una campagna di informazione e sensibilizzazione, rivolta alle persone non autosufficienti, ai loro familiari, ai caregiver e all’opinione pubblica. Il progetto nasce per aumentare la consapevolezza sui diritti, denunciare le disuguaglianze, raccontare storie spesso invisibili e portare alla luce il peso – umano, sociale ed economico – che oggi grava sulle famiglie, in particolare sulle donne.
La mobilitazione partirà da un’indagine nazionale che raccoglierà dati, esperienze e testimonianze dirette. A questo seguirà un lavoro di elaborazione e restituzione pubblica. L’obiettivo è rompere il silenzio che circonda la non autosufficienza, denunciare le speculazioni, valorizzare le buone pratiche e promuovere una nuova cultura della cura come responsabilità collettiva e dello Stato.
Questa campagna si articolerà in una serie di azioni concrete sul territorio:
• contrattazione sociale con gli enti locali e le strutture sanitarie,
• punti d’ascolto nelle leghe,
• monitoraggio delle strutture,
• percorsi itineranti di sensibilizzazione,
• costituzione parte civile nei casi di maltrattamenti.
Un intreccio virtuoso fra comunicazione, mobilitazione e iniziativa politica.
Rappresentiamo 2 milioni e mezzo di pensionate e pensionati: una comunità che incarna quotidianamente bisogni, fragilità, responsabilità di cura e cittadinanza attiva. La nostra voce è essenziale affinché la non autosufficienza non resti confinata nel cono d’ombra dell’emergenza, ma diventi una priorità riconosciuta.
www.facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL // www.spi.cgil.it
Angelo Gentilini (Spi Cgil territorio imolese)