19 maggio 2016

"Avanti tutta che c'è ancora molto da fare"

Oggi i pensionati si sono ripresi la scena. Una piazza bellissima, piena di uomini e di donne che chiedono di essere ascoltati e di avere delle risposte da questo governo. Una giornata che difficilmente dimenticherò. Grazie di cuore a tutti quelli che si sono messi in viaggio per esserci, a chi purtroppo è dovuto rimanere a casa ed è stato con noi con il pensiero, a tutti quelli che ci hanno spronato a fare questa manifestazione. Avanti tutta che c’è ancora molto lavoro da fare!
(Roma 19 maggio 2016, Ivan Pedretti, Segretario Nazionale Spi Cgil)
Angelo Gentilini, da info I.P.

Salviamo la Sanità imolese.

Approfondisci: www.cgilimola.it/sanita-la-vertenza-continua-il-19-maggio-assemblea-e-corteo/2016/
Angelo Gentilini. da info Cgil Imola.

Oggi siamo in piazza a Roma per le pensioni e per i giovani.

"Vogliamo difendere le nostre pensioni.Vogliamo dare un futuro ai giovani.Vogliamo che i pensionati non siano l’unico ammortizzatore sociale.Vogliamo la modifica della legge Fornero".Sono le richieste dei sindacati dei pensionati che hanno organizzato,oggi 19 maggio, una grande manifestazione nazionale a Roma in Piazza del Popolo.Lo slogan della giornata sarà: "A testa alta", per rivendicare "diritti e dignità". Alla manifestazione parteciperanno, oltre i segretari generali dei tre sindacati dei pensionati Spi,Fnp Cisl e Uilp,Ivan Pedretti,Ermenegildo Bonfanti e Romano Bellissima;anche i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. Obiettivi della nuova mobilitazione dei pensionati: "Difesa delle pensioni di reversibilità; tutela del potere d’acquisto delle pensioni; recupero del danno prodotto dal blocco della rivalutazione; separazione tra previdenza e assistenza; uguali detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati; estensione degli 80 euro alle pensioni più basse; modifica delle legge Fornero per facilitare la flessibilità in uscita dal lavoro e permettere l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro; maggiori risorse per l’invecchiamento della popolazione e una legge quadro per la non autosufficienza." 
Ultima news: su pensioni e politiche del lavoro il governo convoca i sindacati, che da tempo premono per l'avvio di un confronto, soprattutto sui temi della previdenza. Un incontro è fissato per il prossimo 24 maggio al dicastero del lavoro,tra il ministro Giuliano Poletti,il sottosegretario alla presidenza del consiglio,Tommaso Nannicini e i leader di Cgil, Cisl e Uil. Molto bene, era ora, e così la piazza di oggi sarà anche a premessa e sostegno dell'incontro messo in agenda. 
Angelo Gentilini

18 maggio 2016

900mila bambini italiani esclusi dall'asilo nido.

INFANZIA,FP CGIL A LORENZIN: "Oltre 900 mila bambini in Italia, quelli compresi nella fascia tra sei mesi e due anni, sono esclusi dagli asili nido. Le ragioni sono diverse: in parte per scelta delle famiglie ma, per la gran parte, per l'impossibilità di potervi accedere, tra una scarsa offerta pubblica e l'esosa richiesta privata. È quanto risulta da una elaborazione della Fp Cgil nazionale condotta sui dati Istat relativi all'offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia, in parallelo con le rilevazioni su natalità e fecondità della popolazione residente. Una elaborazione che la Fp Cgil rilancia dopo le parole del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sul rischio crack demografico. Entrando nel dettaglio della elaborazione, il sindacato dei lavoratori dei servizi pubblici della Cgil rileva come nel report dell'istituto statistico (relativo al 2012), l'offerta complessiva di asilo nido e di micro nidi per la prima infanzia - pubblici e privati - copra una fascia di bambini da zero a due anni pari al 17,9% (ovvero 17,9 posti ogni 100 bambini) pari a 289.851 bambine e bambini. Una percentuale lontana non solo dalla media dei paesi scandinavi, che si aggira intorno al 50%, ma anche dalla (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 una copertura pari al 33%. La stima di oltre 900 mila bambini senza 'diritto d'asilo', fatta sugli ultimi dati Istat disponibili, si rileva dal totale delle nascita dal 2010 ai primi due mesi del 2012, in modo tale da avere il numero complessivo di bambini (dai sei mesi ai due anni) potenzialmente disponibili all'asilo a partire dall'anno 2012/2013. Si sommano quindi i 561.944 nati nel 2010, i 546.585 nati nel 2011 e la stima dei nati nei primi due mesi del 2012, pari a 89.587. I dati di questo report non solo dimostrano come sia lontanissimo l'obiettivo di mille asili in mille giorni, ma sono soprattutto il risultato di una 'collisione' tra il blocco del turn over e i tagli agli enti locali.Un binomio che ha generato un arretramento dell'offerta che rischia di mettere in crisi un servizio, anche laddove è sempre stato un fiore all'occhiello in ambito internazionale."
Angelo Gentilini, da info FP Cgil Nazionale.

17 maggio 2016

In nome di Peppino non abbasseremo la guardia.

Il presidio davanti al casolare svoltosi la mattina del 9 maggio ha visto il coinvolgimento di molte persone: singoli cittadini, scolaresche, sindaci ed associazioni provenienti da tutta Italia. Nonostante la soddisfazione per la riuscita dell’evento non intendiamo però perdere di vista l’obbiettivo, che è l’esproprio. Ricordiamo che nonostante il vincolo posto dalla Regione Siciliana il casolare in mancanza dell’esproprio resta nella disponibilità del proprietario. Il rischio di speculazione sul nome di Peppino è dietro l’angolo. Recentemente è comparsa una fantomatica associazione guidata da qualcuno con legami di parentela con il proprietario e da personaggi della politica sempre contrari alla storia Di Peppino, che casualmente prende il nome di Libera Cinisi, a questa il proprietario pare voglia affidare il casolare. La stessa dichiara di voler raccogliere fondi per acquistare il casolare che il proprietario non ha mai voluto vendere alla famiglia Impastato prima, al comune dopo. Appare chiaro come si voglia ingenerare confusione per speculare sul nome di Peppino, per questo non ci fermeremo sino a quando il casolare non diventerà patrimonio comune.
Angelo Gentilini, da info "Rete 100 passi" www.change.org/ il casolare dove fu assassinato Peppino Impastato

16 maggio 2016

Gruppo Sacmi, nel 2015 il fatturato arriva a 1,354 mld.

Con un fatturato di 1,354 miliardi di euro e un risultato netto incrementato, rispetto all'esercizio precedente, di circa 3 milioni di euro, Sacmi - gruppo internazionale delle macchine per ceramica e packaging - archivia per il secondo anno consecutivo uno dei risultati migliori nella storia della cooperativa. Emerge dal Bilancio consolidato 2015 approvato dall'assemblea dei Soci. "Come la capogruppo, Sacmi Imola, anche il consolidato del Gruppo Sacmi chiude decisamente meglio sia delle ipotesi di budget sia rispetto all'anno precedente", ha sottolineato il presidente Paolo Mongardi. Alla base del risultato anzitutto l'operazioni realizzate negli anni precedenti, come la cessione di Negri Bossi quindi le acquisizioni di quote di Cosmec, Cmc, Eurofilter, Mectiles e B&B fino alla più recente acquisizione del 100% di C&M Holding. Per il direttore Pietro Cassani anche l'anno in corso si è avviato con un ottimo portafoglio clienti e le aspettative sono di un miglioramento dei ricavi e dei margini, con una crescita prevista in particolare per le Divisioni Closures e Beverage e per il settore Food. 
Angelo Gentilini, da info www.ansa.it/emiliaromagna 

15 maggio 2016

Arcobaleni su Piazza Matteotti di Imola.

Condivido questa foto, tra tutte quelle che ho visto da oltre 30 minuti sugli arcobaleni del fine pomeriggio di oggi, perchè è quella che mi ha colpito di più e in pratica mi sembra la migliore. Un insieme di effetti e colori reali e riflessi dal sole e dal selciato bagnato della Piazza Matteotti di Imola che, quasi, quasi, la confondi con un dipinto. Ecco, se io fossi un pubblicitario e dovessi promuovere qualche evento imolese, sono sicuro che la userei e farei un buon lavoro. Buona serata a tutte e tutti.
Angelo Gentilini, tratta da FB.

Nel circondario imolese disoccupati stabili e il grande problema resta il lavoro.


I dati sulla disoccupazione restano stabili e si registra un calo delle ore di cassa integrazione derivante in particolare da due fattori: il primo dipende dal fatto che terminati gli ammortizzatori partono i licenziamenti; il secondo riguarda le imprese che esportano (essendo pressoché ferma la domanda interna) che vivono l'onda lunga del secondo e terzo trimestre del 2015 durante quella che è stata definita la mini ripresa. Mentre si registra una diminuzione importante della cassa integrazioni ordinarie (oltre il 50% in meno rispetto al 2015), si assiste ad un aumento del 50% della cassa integrazione straordinaria e di quella in deroga, che sostanzialmente vedono una partenza 2016 peggiore di quella dell'anno passato. A conferma di ciò si aggiunga che i disoccupati nel circondario restano stabili oltre le 8.000 unità, facendo definitivamente svanire le dichiarazioni propagandistiche sull'aumento dell'occupazione, in virtù dei benefici di stato a seguito delle riforme governative, con il conseguente abbassamento delle tutele e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. “Questi dati impietosi confermano che per la maggior parte della popolazione in età lavorativa l'emergenza lavoro è tutt'altro che finita – commenta Stefani Paolo segretario della Cgil di Imola – e che la necessità di creare delle occasioni occupazionali continua ad essere la priorità del territorio e del Paese. Abbiamo accolto molto favorevolmente le parole dell'assessore Raffini quando ha comunicato l'interesse di alcune imprese di insediarsi sul territorio, ma crediamo che serva mettere in chiaro alcuni punti che affrontino prima di tutto il problema delle disoccupazioni di lunga durata e di come metterle in relazione con i processi di riqualificazione professionale, quando capiremo nel dettaglio quali tipologie di impresa hanno manifestato questo interesse. Come crediamo, inoltre, che il Centro per l'Impiego debba essere il punto di riferimento pubblico che unisca la domanda, l'offerta e la formazione dei disoccupati ai quali si potrebbero presentare delle opportunità. Per la Cgil di Imola l'attrazione di un territorio passa attraverso vari fattori, tra cui l'accorciamento dei tempi burocratici per le autorizzazioni delle ristrutturazioni dei capannoni ora vuoti, evitando così di consumare altri terreni, che devono rappresentare il primo approccio per eventuali nuovi insediamenti su tutto il territorio e non solo in una parte di esso, o attraverso il cablaggio di tutta l'area industriale sulla banda ultra-larga e nell'offerta di servizi a tutte le imprese che svolgono la loro attività, comprese quelle già in essere. Ci aspettiamo quindi, come già annunciato dall'assessore, che ci sia un confronto tra l'Amministrazione comunale, il sindacato e le associazioni di impresa per potere esprimere le rispettive valutazioni. Nei prossimi giorni verrà presentata la sesta edizione dell'”Osservatorio sull'economia e il lavoro nel Circondario di Imola”, curata dall'Ires Cgil dell'Emilia Romagna, e sarà un'importante occasione di confronto con i cittadini per analizzare nel dettaglio questi dati del nostro territorio”.
Angelo Gentilini, da info Cgil Imola.

14 maggio 2016

La mappa delle mafie in Emilia Romagna.

Angelo Gentilini, da Osservatorio antimafia Rimini.

13 maggio 2016

Le inaccettabili diversità.

Roba da Infermieri, 11 maggio alle ore 15:36
Un cardiochirurgo con le braccia appoggiate sulle gambe per la stanchezza ,dopo un intervento perfettamente riuscito di trapianto di cuore durato 23 ore.Notasi infermiera in un angolo che dorme rannicchiata stremata dalla tensione e dalla fatica.Queste cose succedono ogni giorno in tutta Italia ,in Europa e nel mondo intero. A questi eroi sconosciuti non vengono elargiti ingaggi milionari come ai cantanti ,agli attori e ai calciatori. Anzi molto spesso vengono denigrati e messi alla berlina perchè qualcuno di loro non ha capito che lavorare nella Sanità è una missione e non un mestiere da prendere alla leggera.
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Condivido e aggiungo che sono totalmente a favore della Sanità pubblica e di qualità, come recita la Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza e Liberazione, affinché si creino le giuste e uguali procedure sanitarie e di cura per tutti i cittadini di ogni estrazione sociale. Inoltre condivido anche il fatto che ci devono essere dei limiti negli ingaggi dei cantanti, attori, calciatori e altri sportivi, che abitualmente si sa anche che omettono di dichiarare corposi premi nelle relative dichiarazioni dei redditi, perché in un secondo tempo la Legge italiana gli permette di mettersi in regola con il patteggiamento e pagando una piccola multa in percentuale al reale dovuto. Tutto questo è inaccettabile per le lavoratrici, lavoratori dipendenti e per i pensionati da lavoro dipendente italiani che, oltre ad avere degli stipendi molto bassi (26° posto della classifica Ocse), pagano le tasse nazionali, regionali e comunali fino all'ultimo centesimo. Dimenticavo e sottolineo che in Italia, a differenza degli altri Paese europei, i pensionati hanno una tassazione più elevata del lavoro dipendente. Anche per questo e altro, io giovedi 19 maggio vado a Roma alla manifestazione nazionale dei pensionati italiani, che tra l'altro sostengono anche la revisione della Riforma Fornero sulle pensioni, a sostegno dell'occupazione delle giovani generazioni. 
Buon pomeriggio, anche agli indifferenti.
Angelo Gentilini