
Gli aumenti nel carrello della spesa e la nuova fiammata dell’inflazione preannunciano la stangata autunnale. Ferrari, Cgil: “Affrontare l’emergenza salariale”
Il carrello della spesa è rincarato del 29,5 per cento in soli cinque anni. Il dato è frutto di una simulazione del Sole 24 Ore che ha preso un paniere di 31 prodotti del valore di 100 euro a luglio 2021, indicativo della spesa settimanale di una coppia con un figlio, e lo ha rivalutato allo stesso mese del 2026. Risultato: da 100 a 129,5 euro.
Un aumento superiore all’indice di inflazione generale dello stesso periodo, che è stata del 21 per cento.
“Il cosiddetto carrello della spesa ha registrato una crescita marcatamente superiore rispetto all’inflazione generale, spiega Nicolò Giangrande, responsabile ufficio economia Cgil, Questo significa che non solo i prezzi continuano ad aumentare, ma che l’impatto si sente in maggior misura mentre si fa la spesa di tutti i giorni”.
“Questi dati preannunciano un autunno di rincari insostenibili – afferma il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari -, in particolare per chi vive di salario o di pensione. Non è più tempo di propaganda e di misure tampone, è il momento di sostenere sul serio i redditi fissi, anche per rilanciare una domanda interna che è fondamentale per schiodare il Paese dal Pil allo zerovirgola”
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Angelo Gentilini, da info www.collettiva.it // www.facebook.com/collettiva.it