09 maggio 2016

Oggi presidio al casolare dove fu trucidato Peppino Impastato.

Peppino Impastato, per aver denunziato dai microfoni della sua radio attività della mafia, fu assassinato il 9 maggio del 1978. Gli assassini tentarono di farlo credere un attentatore facendolo saltare sui binari della ferrovia, ed è ipotizzabile pensare che i mandanti sapessero anche, quale copertura mediatica, che nello stesso giorno sarebbe stato ritrovato a Roma in via Caetani il corpo di Aldo Moro. La caparbietà dei suoi compagni, che trovarono in un vicino casolare una pietra con il suo sangue, fece però affiorare la verità. Il casolare di contrada Feudo, a Cinisi (PA), dove lo hanno massacrato ed ucciso 37 anni fa era stato trasformato in una discarica, il terreno circostante era coperto da letame e lo stato di conservazione dell'edificio resta talmente grave che rischia il crollo. Un piccolo passo era stato fatto il 9 maggio 2014, quando il presidente della regione Crocetta ci aveva consegnato il provvedimento che metteva il vincolo al casolare. Questo doveva essere il primo atto verso l'esproprio, che avrebbe consegnato il luogo alla collettività, invece dopo il vincolo il silenzio. L'unico risultato raggiunto è stato la chiusura del
casolare da parte del proprietario alle tantissime persone che si recano a Cinisi per conoscere la storia di Peppino. Oggi 9 maggio 2016, dalle ore 10.30, ci sarà un presidio e performance dei compagni e attivisti della "Rete 100 passi" davanti al casolare dove fu trucidato Peppino Impastato, perché è giunto il momento di dire basta e di rompere il silenzio.
Altre info: http://www.rete100passi.it/
www.change.org/al casolare per ricordare Peppino
Angelo Gentilini, da www.change.org / Rete 100 passi 

08 maggio 2016

"Tagliolini primavera" è la ricetta del mese di LiberEtà.

Il piatto, per la presenza della panna, non può considerarsi “dietetico”, perciò, in alternativa, si può fare una besciamella leggera (fatta con olio, non col burro). 

Ingredienti (per 2 persone): 160 g di tagliolini all’uovo • 100 g di salmone • 100 g di piselli (peso da sgranati) • brodo vegetale • un cipollotto • due cucchiai di olio extra vergine d’oliva • sale e pepe nero macinato al momento • 100 ml di panna.

Preparazione: Tritate grossolanamente il salmone e sgranate i piselli • Pulite il cipollotto e tritatelo finemente • Scaldate il brodo (un bicchiere abbondante) mentre in una padella soffriggete il cipollotto a fuoco basso. Aggiungete due cucchiai di brodo e fate cuocere a fiamma media per 3-4 minuti • Aggiungete i piselli facendo cuocere per qualche minuto a fiamma vivace aggiungendo un pizzico di sale, una macinatina di pepe. Mescolate e unite il resto del brodo cuocendo a fuoco basso, con coperchio, per una quindicina di minuti (fino a quando i piselli non diventino teneri) • Scoperchiate e unite il salmone il tempo necessario (poco) perché prenda colore e spegnete il fuoco • Lessate la pasta e mescolatela nella padella aggiungendo la panna; quindi riaccendete il fuoco e saltate la pasta a fiamma vivace per qualche istante e servite subito.

Angelo Gentilini, da info http://www.libereta.it/ 

07 maggio 2016

Incontro tra Cgil, Uil e Circondario imolese sulle case di riposo.

I presenti rappresentanti delle Organizzazioni sindacali CGIL e UIL chiedono al rappresentante delle istituzioni circondariali di accertare le seguenti criticità rilevate attraverso segnalazioni espresse da familiari di ospiti e e/o dipendenti. Nonostante i controlli e le verifiche effettuate nell’ambito di quanto previsto dal sistema di accreditamento, le parti condividono l’importanza di assicurare livelli di qualità attraverso la costruzione di modalità di controllo ulteriori, da strutturare come segue:
– Verifica di dettaglio delle segnalazioni nell’immediato
– Immediato avvio dei comitati consultivi misti per affrontare più complessivamente tutte le tematiche per ogni struttura.
Per il prossimo tavolo di coordinamento committenza/gestori, già programmato entro il mese di maggio, la parte pubblica si impegna a richiamare tutti i soggetti gestori ad una maggiore attenzione a soddisfare le quotidiane richieste dei propri ospiti, alla luce delle segnalazioni raccolte dalle OO.SS.:
1) Flessibilità e variabilità nell’accogliere richieste integrative sulle proposte alimentari
2) Verifica della qualità dei pannolini e dei guanti
3) Disponibilità ridotta dei sollevatori in quanto non riparati
4) Verifica del mantenimento dei servizi aggiuntivi a garanzia di una qualità superiore rispetto all’accreditamento (standard assistenziale più alto)
5) Verifica turni di notte
Con particolare riferimento alle strutture di Tossignano, Via Venturini e Dozza.
Per il Nuovo Circondario Imolese: f.to Roberto Visani.
Per le OO.SS.: f.to Mirella Collina – CGIL Imola; f.to Giuseppe Rago – UIL Imola.
Angelo Gentilini, da info Cgil Imola.

06 maggio 2016

Continuano i problemi per i lavoratori della discarica di Imola.

I problemi relativi alla discarica non riguardano solo l'ampliamento della stessa, ma colpiscono anche i lavoratori che vi sono occupati, una ventina, i quali lamentano una serie di inadempienze a cui si deve dare risposta. Bagni e spogliatoi non ci sono; i macchinari sono obsoleti, spesso mal funzionanti e probabilmente non rispettano le norme di sicurezza. Alcuni dispositivi e il vestiario non sono adatti alle stagioni e sono a carico dei lavoratori. Non ci sono sistemi di aria condizionata e d'estate, dentro ai capannoni, è decisamente molto caldo, ben oltre quello che sarebbe previsto. Non c'è uno spazio in cui mangiare e non si è ancora chiusa la trattativa sui buoni pasto con la Coop. Cet, gestore della discarica, che si era presa l'impegno di farsene carico. C'è poi tutta una serie di questioni relative all'organizzazione del lavoro, quali turni cambiati quotidianamente; ore di straordinario richieste anche oltre quelle previste dal contratto; lavoratori continuamente trattati con sufficienza dai superiori. Tutto questo dimostra che c'è un'evidente necessità di ragionare sui carichi di lavoro, sull'organizzazione dello stesso e sui rapporti interpersonali che comunque devono sempre essere improntati sul massimo rispetto. Per concludere, questi lavoratori vivono continuamente nell'incertezza sia per quel che riguarda i loro diritti contrattuali, infatti puntualmente ad ogni cambio d'appalto le ditte uscenti non pagano le mensilità arretrate e il Tfr, sia per quanto concerne la certezza del loro posto di lavoro, visto che tutte le aziende che sono in appalto registrano presto o tardi difficoltà economiche nel sostenere i costi di tale servizio. Questa storia si ripete oramai da sei anni. Si sono alternate già tre aziende (tra queste una ha avuto i vertici arrestati per collusione camorristica, il che getta una luce inquietante sulla trasparenza degli appalti nell'igiene ambientale), senza che si sia mai data una risposta definitiva sia alle problematiche dei lavoratori, sia sulla sorte di tale servizio. Sarebbe auspicabile che Hera e il Comune di Imola incontrassero il sindacato FP Cgil, al fine di risolvere le questioni sopra evidenziate.
Angelo Gentilini, da comunicato stampa: Davide Baroncini FP Cgil Imola.

05 maggio 2016

La Cgil a Bruxelles per la Carta dei diritti universali.

BRUXELLES, 4 MAG - "Qualcuno qui ci ha ricordato che in Europa ci sono governi di destra che stanno contribuendo alla distruzione dei diritti dei lavoratori: posso aggiungere che a noi capita anche con i governi di sinistra". Lo ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, durante la presentazione della proposta d'iniziativa popolare a favore di una Carta dei diritti universali dei lavoratori e delle lavoratrici, di fatto un nuovo Statuto dei lavoratori, nel corso di un incontro al Parlamento europeo, organizzato dall'europarlamentare Pd, Antonio Panzeri, alla presenza di Gianni Pittella, presidente gruppo S&D, Luca Visentini, segretario generale Etuc/Ces e Gabriele Bischoff, presidente del Gruppo Lavoratori della Ces.  La leader del primo sindacato italiano ha ricordato che in Italia, come in Europa, "la precarietà del lavoro e la sua svalorizzazione sono le cause, e non gli effetti, della crisi". "Dobbiamo ridare voce a una parola che è scomparsa dal vocabolario del nostro Paese che è 'uguaglianza'. Non si esce dalla crisi senza ricostruire i diritti, da noi come nel resto d'Europa". Quindi, volgendo lo sguardo alle contraddizioni presenti nella Ue, Camusso ha ribadito la sua ferma adesione all'idea "europeista". "Tuttavia - ha aggiunto - so bene che su questo punto c'è una progressiva non sintonia con quelli che rappresentiamo. Per questa ragione, o si rilancia il valore sociale dell'Europa, o rischiamo di perdere questa sfida. La stessa Commissione, nel momento in cui approva la politica di calo dei salari e contro la contrattazione, non va solo contro i diritti dei lavoratori ma indica una precisa politica economica, quel liberismo che in questi anni ha cercato di frantumare il mondo del lavoro, trasformando il lavoro a merce. Un modello che non riguarda solo i diritti sociali, ma anche il modello democratico in cui pochi si arricchiscono e molti altri cercano di sopravvivere. Secondo questa logica i diritti del lavoro non sono universali ma dipendono dalla collocazione del singolo lavoratore, dalle diverse tipologie del lavoro. Con questa raccolta di firme e questa Carta dei diritti ribadiamo il principio dell'universalità dei diritti tra lavoratori". Chiudendo i lavori, Panzeri ha sottolineato di condividere la proposta della Cgil, segnalando comunque il "momento internazionale sfavorevole" rispetto a questi temi. "La tendenza generale è la riduzione dei diritti: a volte c'è il momento della speranza, poi del rancore, oggi invece in Europa siamo alla paura. Domina il timore di fronte alla precarizzazione, alla globalizzazione, alla delocalizzazione. Un sentimento che crea l'alibi ai governi che, pur di garantire la stabilità, possono mettere da parte il tema dell'uguaglianza. Così prevale lo scetticismo sulla possibilità di cambiare le cose". (Ansa) 
Angelo Gentilini, da info Cgil E.R.

04 maggio 2016

Modena City Ramblers sostengono la "Carta dei Diritti Universali del Lavoro"

Domani 5 maggio in Piazza Grande a MODENA, fino a notte inoltrata, sarà una splendida giornata di sole, con la musica dei Modena City Ramblers in concerto gratuito a sostegno della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "Carta dei Diritti Universali del Lavoro" e i 3 Referendum abrogativi su Articolo 18, Appalti, Voucher. La Cgil ha prodotto un nuovo Statuto delle lavoratrici e lavoratori che deve essere una sfida per tutti, perché si deve ridare dignità e libertà al lavoro in tutte le sue forme e articolazioni di settore. 
I compagni e amici dei MCR uniranno in Piazza Grande un insieme di cittadini di ogni età ed estrazione sociale-lavorativa e saranno, con la loro musica resistente e di lotta, un valido motore a sostegno della campagna rivendicativa della Cgil.
Approfondisci info: 
1) old.cgil.it/Carta dei Diritti Universali del Lavoro. 
2) cgilfvg.it/files,slides,cartelle info 
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I Modena City Ramblers (noti anche nella forma abbreviata MCR) sono un gruppo musicale italiano nato nel 1991. Autodefiniscono il loro genere musicale come combat folk, dichiarando sin dall'esordio un amore incondizionato per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono anche dopo l'influenza di altri generi, in particolare il rock con contaminazioni punk... 
Info band:  https://it.wikipedia.org/wiki/Modena_City_Ramblers 
« I Ramblers sono uno stile di vita e di pensiero, che li mette al fianco del loro pubblico, di cui non sono idoli ma amici fraterni. » (Paolo Verri)
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Angelo Gentilini, da Cgil Modena e Wikipedia


03 maggio 2016

Stop TTIP e "NO" nuovi OGM.

In Europa abbiamo respinto in massa gli OGM e la maggioranza dei Governi ha iniziato a vietare la loro coltivazione. Ma il TTIP ( Il Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti che Europa e Stati Uniti stanno discutendo a porte chiuse) potrebbe far rientrare dalla finestra gli OGM che abbiamo fatto uscire dalla porta! Gli USA infatti stanno cercando di forzare l'entrata degli OGM nel mercato europeo, mascherandoli da prodotti convenzionali, con la scusa che sono stati ottenuti con "nuove tecniche biotecnologiche". Ma il parere legale della Commissione Europea, che è chiuso in un cassetto da mesi per via delle pressioni USA, dice esattamente il contrario! Travestiti da prodotti qualsiasi i nuovi OGM potrebbero arrivare sulle nostre tavole senza le dovute valutazioni e senza nessuna etichettatura.
Se il TTIP verrà approvato, i nuovi OGM troveranno la strada spianata!
Sabato 7 Maggio a Roma ci sarà una grande manifestazione nazionale per fermare il TTIP. Il ritrovo è alle ore 15.00 a Piazza della Repubblica.
Altre info: https://www.facebook.com/StopTTIPItalia  
Avevamo ragione: confermati rischi per clima, ambiente e sicurezza dei consumatori
I cittadini hanno diritto di sapere: Greenpeace Olanda pubblica oggi su www.ttip-leaks.org parte dei testi negoziali del TTIP per garantire la necessaria trasparenza e promuovere un dibattito informato su un trattato che interessa quasi un miliardo di persone, nell’Unione Europea e negli USA. È la prima volta che i cittadini europei possono confrontare le posizioni negoziali dell’UE e degli USA.
Approfondisci -Olanda-rivela-i-testi-segreti-del-TTIP.
Angelo Gentilini, da  www.greenpeace.org/italy/it            

02 maggio 2016

A Brooklyn un ottimo Ivan Ravaioli.

                                                                                                                                                          
 Info e aggiornamenti: https://www.facebook.com/ivan.ravaioli. (Angelo Gentilini)                                 

Lo Scorpione di maggio di LiberEtà.

Voi siete capaci di distacco, comprensione, giudizio, tutte cose che vi tengono alla larga da ritorsioni e regolamenti di conti. Non pensate troppo e lasciatevi trasportare dalle passioni senza stare troppo a pensarci su. Dieta disintossicante a gogò.
 Angelo Gentilini, da http://www.libereta.it 

01 maggio 2016

" W IL 1° MAGGIO "

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Pel primo Maggio, uscito il 26 aprile 1890: 
"Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento" 
Angelo Gentilini, da info wikipedia.org/wiki/Festa del lavoro.