18 aprile 2012

Fiat-Cnh investe in Argentina e ad Imola NO

Case New Holland (Cnh), gruppo Fiat, investe e si rafforza in Argentina, mentre ad Imola si avvia al secondo anno di cassa integrazione. A metà aprile, l'Amministratore Delegato Sergio Marchionne ha annunciato l'aumento di 200 milioni di dollari di investimenti sulle sedi sud americane della Cnh. A Imola, invece, da settembre 2009 gli operai vivono con i 750 euro dall'assegno di cassa integrazione. Dopo la decisione di Fiat di spostare a Lecce e a Torino la produzione di macchine per movimento terra, prodotte ad Imola, si è attuato uno spezzatino occupazionale spostando molti lavoratori a Lecce, ed alcuni da Imola a Modena.Inoltre, per sfoltire, sono state aperte delle procedure di mobilità volantaria con allegato incentivo all'esodo. Comunque 101 persone restano ancora in cassa integrazione e non sono intenzionate a mollare sulla fatidica e utile riconversione del sito produttivo imolese. E' chiaro a tutti che la Fiat si stà notevolmente disimpegnando in Italia e daltronde anche il premier Monti ha affermato che ogni azienda ha il diritto di investire dove cavolo crede e gli fa comodo. Il ragionamento è contestabile proprio nel caso della Fiat, perchè tutto lo Stato italiano e perciò il popolo italiano ha da sempre riversato nelle casse Fiat enormi finanziamenti e la politica deve stare "anche" dalla parte dei cittadini, che lavorano e pagano le tasse in Italia.
Angelo Gentilini

16 aprile 2012

Imola: venerdi 20 aprile Sciopero Generale CGIL


PARTECIPATE E FATE PARTECIPARE, è solo l'indignazione dei lavoratoti, lavoratrici, pensionati e semplici cittadini che può fermare il degrado etico, morale, economico, del nostro paese. I problemi arrivano a valle ma sono prodotti a monte, dobbiamo costruire tutti uniti una diga di sbarramento per evitare di essere sommersi.
Angelo Gentilini

13 aprile 2012

Lavoro: una drammatica sequenza

26/02/2012: Firenze, 65 anni, imprenditore si impicca. 02/03/2012: Ragusa, commerciante tenta di darsi fuoco. 02/03/2012: Pordenone, 46 anni, magazziniere si suicida ... 09/03/2012: Genova, 45 anni disoccupato, sale su un traliccio della corrente 09/03/2012: Taranto, 60 anni, commerciante trovato impiccato. ... 10/03/2012: Torino, 59 anni, muratore si da fuoco. 14/03/2012: Trieste, 40 anni, appena disoccupato si da fuoco. 15/03/2012: Lucca, 37 anni, infermiera ingerisce acido. 21/03/2012: Lecce, 29 anni, artigiano si impicca. 21/03/2012: Cosenza, 47 anni, disoccupato si spara. 23/03/2012: Pescara, 44 anni, imprenditore si impicca. 27/03/2012: Trani: 49 anni, imbianchino disoccupato si getta dalla finestra. 28/03/2012: Bologna: 58 anni, si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate. 29/03/2012: Verona, 27 anni, operaio si da fuoco. 01/04/2012: Sondrio: 57 anni, perde lavoro, cammina sui binari, salvato in tempo. 02/04/2012: Roma: 57 anni, corniciaio, si impicca. 03/04/2012: Catania, 58 anni, imprenditore si spara. 03/04/2012: Gela,78 anni pensionata si getta dalla finestra, riduzione della pensione 03/04/2012: Roma, 59 anni, imprenditore, si spara con un fucile. 04/04/2012 Milano, 51 anni, disoccupato si impicca. 04/04/2012 Roma Imprenditore si spara al petto col fucile. La sua azienda stava fallendo.

Questa è una drammatica sequenza ed è in riferimento al "solo" periodo tra il 26 febbraio 2012 e il 4 aprile 2012. Purtroppo chi da subito affermava che questa crisi non era congiunturale, per intenderci meglio passeggera, ma STRUTTURALE e chiedeva degli interventi straordinari, anche preventivi, ma legati al tipo di sviluppo e alla qualità dello sviluppo non è stato ascoltato. Inoltre ritengo che anche le proposte di questo Governo "tecnico" sono vecchie e datate, in effetti il Ministro dello Sviluppo Passera, mercoledi 11 aprile, ha detto che per essere competitivi dobbiamo alzare la produttività e il Pdl chiede che sia ancor più sostenuta la detassazione sulla produttività e straordinari...MA SCUSATEMI FORSE NON VE NE SIETE ANCORA ACCORTI CHE IL PROBLEMA NON E' LA PRODUTTIVITA'..MA IL LAVORO CHE MANCA!!!
Angelo Gentilini

12 aprile 2012

L' A.N.P.I. è al fianco dei lavoratori

Alla FIOM-CGIL di ImolaL'A.N.P.I., fedele interprete della Costituzione e quindi del valore fondamentale e fondante del lavoro anche per la dignità della persona, esprime la propria adesione alla iniziativa e alla lotta della CNH. L'iniziativa del 14 aprile è tanto più significativa per la sua coincidenza con l'anniversario della Liberazione di Imola.
L'A.N.P.I. è al fianco dei lavoratori ed auspica il maturare di una soluzione positiva per i lavoratori e il territorio.
Il presidente dell'A.N.P.I. di Imola - Bruno Solaroli

11 aprile 2012

Fornero... la nuova democrazia?

Giovedi 5 aprile il Ministero del Lavoro ha comunicato alla sua sede di Modena " l'immediata chiusura del sito internet www.dplmodena.it ", dove da giorni si discuteva sulle modifiche all'art.18, sullo Statuto dei Lavoratori e sulla riforma Fornero. Il portale modenese è tra i più visitati ed è un punto di riferimento nazionale per chi si occupa di contratti e lavoro. Il Ministero ha dichiarato che " il sito andava chiuso al fine di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali". L'avvocato e professore ordinario di Diritto del lavoro Piergiorgio Alleva ha ritenuto tale scelta " una coincidenza molto sospetta". L'avvocato Alberto Piccinini ha detto: " E' un provvedimento gravissimo, credevo fosse uno scherzo, perchè si tratta di uno dei portali internet più consultati dagli addetti al lavoro". I giuslavoristi emiliano-romagnoli sono contro la chiusura del sito modenese e già nel giorno di pasquetta i Giovani del Pd modenese hanno manifestato davanti alla sede ministeriale modenese dicendo che : " La Fornero non può prendere decisioni che vanno contro la legge e la libertà di informazione". Inoltre si sono espressi contrari e non in linea con la Fornero Davide Baruffi, segretario del Pd di Modena e Donato Pivanti segretario della Cgil di Modena. Infine i parlamentari Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita hanno annunciato che presenteranno un'interrogazione ad hoc. Cavolo...la FORNERO...ecc...ecc?
Angelo Gentilini

10 aprile 2012

Musica e Parole per il Lavoro

In questa giornata storicamente molto importante per la Città di Imola, la Fiom Cgil propone un'iniziativa fatta di musica e parole a sostegno del presidio dei lavoratori e lavoratrici della Cnh di Imola. Credo sia importante per tutti noi coltivare la memoria storica e perciò il ricordo deve essere sempre rilanciato. All'epoca la Resistenza era volta alla lotta per la conquista della libertà e della democrazia, ora si deve continuare a lottare e resistere per il lavoro e la democrazia dentro e fuori dalle fabbriche. Sabato 14 aprile invito tutti a partecipare per un finale con un corale Bella Ciao.
Angelo Gentilini

09 aprile 2012

Ciclismo: Boonen 4 Roubaix come De Vlaeminck

Il fiammingo Tom Boonen ieri si è aggiudicato per la quarta volta la classica del pavè Parigi-Roubaix. Con questa vittoria affianca nella classifica dei vincitori Roger De Vlaeminck, altro campione belga che ha militato in diverse squadre italiane. In questa edizione Boonen ha vinto per distacco,attaccando a circa 60 km dall'arrivo insieme al compagno di team Terpstra, poi staccatosi. In quel momemnto facevano parte del gruppetto in avanscoperta anche gli italiani Ballan e Pozzato ma hanno commesso un errore fatale. Ballan che era appena rientrato sui primi ha chiesto di saltare un cambio per recuperare, Pozzato che aveva appena tirato ha detto no e ha fatto il buco, Boonen si è girato ed accortosi dell'accaduto ha spronato il compagno Terpstra ed hanno rilanciato con forza l'azione. I due italiani hanno commesso un grave errore tattico, sicuramente perchè erano al lumicino, ma è proprio in questi momenti che si deve centellinare e non sbagliare, ma dall'esterno è molto più facile invece quando si è al limite a volte il ragionamento tattico dell'atleta si appanna.Per la cronaca Ballan ha onorato la sua prova con un bel terzo posto, mentre Pozzato incappato poi in una caduta si è ritirato. Il giorno prima nella Roubaix riservata agli iuniores ha vinto per distacco il danese Mads Schmidt ( campione del mondo crono), secondo il francese Turgis, terzo il britannico Dibben. Il migliore degli italiani è stato Federico Zurlo, settimo classificato a 1'18". Siamo alla ricerca di un nuovo Moser o Ballerini,facile a dirsi,difficile a farsi...........Angelo Gentilini

06 aprile 2012

Giudizio negativo della Fiom sul Ddl lavoro

“La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil esprime un giudizio negativo sul disegno di legge del Governo in materia di mercato del lavoro poiché il provvedimento non riduce la precarietà, non rende universali per tutte le forme di lavoro e per tutte le imprese gli ammortizzatori sociali e il sostegno al reddito. Inoltre, il ddl svuota di valore l'articolo 18, in quanto il risarcimento economico diventa la regola di fronte ai licenziamenti senza giustifica motivo, rendendo il reintegro un miraggio, e non un diritto certo in capo al lavoratore, come confermato anche oggi dal premier Monti.”
“Rimane, inoltre, ancora irrisolto il nodo dell'accesso alla pensione per tutti i lavoratori coinvolti da accordi di ristrutturazione e di crisi.”
“La Segreteria nazionale della Fiom considera necessario continuare la mobilitazione, fino allo sciopero generale già proclamato dal direttivo della Cgil, affinché il Parlamento faccia quelle necessarie modifiche che il Governo non ha fatto.”
Fiom-Cgil/Ufficio Stampa - Roma, 5 aprile 2012

05 aprile 2012

RIFLESSIONI A VOCE ALTA

Il 1° gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, mai applicata interamente. Ci vollero 22 anni di dure lotte dei lavoratori per vedersi riconoscere nel 1970 con lo Statuto dei Lavoratori dei diritti costituzionali, compreso l’art.18. Allora l’Italia era al 30° posto della classifica mondiale dei paesi industrializzati e nel 1990 nonostante la presenza dell’art. 18 e un migliore potere d’acquisto delle retribuzioni siamo arrivati al 6° posto. Nel 1978 il debito pubblico era al 60% ora è sopra il120%, ma nel 1980 nelle buste paghe dei lavoratori dipendenti veniva ridistribuito il 74% del Pil, mentre ora siamo scesi alla misera fetta del 45%. Infatti da oltre 20 anni si sono appositamente compressi gli stipendi dei lavoratori dipendenti a favore della finanza, dei capitali e della speculazione. In Italia lo stipendio medio dei lavoratori dipendenti è sceso al 26° posto della classifica dei paesi industrializzati, mentre gli stipendi e compensi dei dirigenti e manager, pubblici e privati sono al top delle classifiche. Inoltre da 20 anni dall’eurozona si è delocalizzato il 7% del Pil verso i paesi emergenti, dall’Italia oltre il 10%. Ed ancora in Italial’evasione, la corruzione, l’elusione, la malavita organizzata ed altro, sottraggono al paese ogni anno centinaia di miliardi di euro, la stima è tra 350 e 500. In Italia il monte ore lavorate in un anno è tra i più alti al mondo e identico a quello Usa, 1778 ore. In Giappone si lavora 1733 ore, in Canada 1703, in Inghilterra 1647, in Francia 1562 e in Germania 1419. Nonostante che i metalmeccanici tedeschi lavorino 36 ore a settimana hanno degli stipendi tra 2500 e 3000 euro mentre in Italia con le 40 ore ci si assesta tra i 1200 e 1500 euro. In Italia quasi l’88% del gettito fiscale è sostenuto dai lavoratori dipendenti e pensionati. In Italia il 10% della popolazione detiene il 50% della ricchezza e il 3/4 % è straricchissimo. In Italia in tempo di crisi le 600.000 famiglie più ricche hanno raddoppiato il loro capitale finanziario. In Italia un laureato con 110 e lode può essere assunto a 29 anni come apprendista e tenuto apprendista per diversi anni, con relativo stipendio da apprendista. La lista delle disuguaglianze, paradossi ed inefficienze è lunghissima e si potrebbe scrivere un libro, come in diversi hanno fatto. E’ chiaro che i problemi arrivano a valle ma stanno e sono prodotti a monte. Non voglio bacchettare nessuno, ma possibile che da oltre 20 anni si assista a tutto questo degrado e non si capisca che siamo tutti noi un po’ partecipi e poco solidali, per esempio anche quando ci chiudono delle fabbriche!!! La democrazia delegata ha già prodotto troppi danni e ha lasciato aperto delle super strade dove i poteri forti si sono infilati. Io credo che solo riattivando la democrazia partecipativa sia possibile migliorare le cose. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma tutti noi non possiamo continuamente lamentarci e poi puntualmente rinunciare alla partecipazione e alla lotta. Sono le lotte che hanno portato alle conquiste collettive ed individuali. Da tempo anche il territorio imolese non è più l’isola felice e noi metalmeccanici nel mese di marzo abbiamo fatto 10 ore di sciopero con manifestazioni, presidi e gazebi, per evidenziare le crescenti problematiche del lavoro e della società in generale. E’ giunto il momento che i cittadini e lavoratori decidano se vogliono vivere in un paese conservatore, di destra e liberista con poche regole e tutele. Oppure se vogliono sostenere la vera democrazia, il rispetto della Costituzione, lo Statuto dei Lavoratori, lo sviluppo sostenibile, la redistribuzione della ricchezza, le leggi e una giustizia certa rispettata da tutti. Tocca a noi decidere se ci può star bene un Governo di tecnici super pagati che provengono quasi tutti dal mondo che ha creato i problemi, oppure se attraverso la partecipazione eleggere un Parlamento rappresentativo anche dei lavoratori e pensionati e senza inquisiti ed indagati. Io penso che in una vera democrazia il popolo debba poter eleggere il proprio Governo sulla base di programmi certi e in una vera democrazia caro sig.Monti i Sindacati non devono essere solo ascoltati o consultati. In una vera democrazia la concertazione e la cogestione sono regole e modelli a difesa e a tutela di tutte le categorie di cittadini e lavoratori e delle parti più deboli della società. Egregio sig. Monti noi non siamo una lobby, i sindacalisti sono tutti uomini e donne che provengono dalla gavetta e sono tutti eletti dalla propria base, dalle Rsu ai Segretari nazionali. Quando vanno in piazza sono in sciopero come tutti i lavoratori e lavoratrici e hanno degli stipendi come i lavoratori. I nostri padri hanno lottato duramente per la democrazia, la libertà, la Costituzione, lo Statuto dei Lavoratori, perciò cari Monti, Passera e Fornero pretendiamo rispetto e proposte credibili e statene certi che per questo lotteremo.
Angelo Gentilini

02 aprile 2012

Il punto di Maurizio Landini su Fiat

Fiat. Landini (Fiom): “La Fiom rientra in Fiat. Alla Magneti Marelli di Bologna il Tribunale condanna l’Azienda per antisindacalità e la obbliga a riconoscere alla Cgil tutte le agibilità sindacali, a partire dalle Rsa”

Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

“Alla Magneti Marelli di Bologna, il Tribunale ha condannato la Fiat per comportamento antisindacale ed ha intimato all’Azienda di riconoscere alla Fiom-Cgil tutte le agibilità sindacali previste dallo Statuto dei Lavoratori, a partire dal riconoscimento delle Rsa.”
“È la quinta volta, in cinque diversi Tribunali, che nell’ultimo anno la Fiat viene condannata per comportamento antisindacale per atti e azioni contro la Fiom, i suoi iscritti e i suoi delegati.”
“Si dimostra che il nuovo contratto imposto dalla Fiat - più che per ragioni produttive, economiche e organizzative - ha l’obiettivo di escludere il sindacato più rappresentativo del settore e di limitare le libertà sindacali delle singole persone.”
“È il momento della responsabilità verso le lavoratrici, i lavoratori della Fiat e verso il Paese: la Fiat applichi in tutti i suoi stabilimenti lo Statuto dei Lavoratori, le leggi e i principi costituzionali; il Parlamento si esprima; il Governo convochi un incontro tra l’Azienda e le Organizzazioni sindacali per ottenere garanzie certe d’investimento di tutela occupazionale e produttiva per tutti gli stabilimenti del Gruppo Fiat.”
Fiom-Cgil/Ufficio Stampa