08 gennaio 2017

LiberEtà propone: "La vellutata di carote".

Ingredienti per 4 persone: 500 g di carote, 250 g di patate, due scalogni, 20 g di burro, quattro foglie di alloro, tre rametti di timo, un cucchiaino di cannella in polvere, sale, pepe, erba cipollina.
Preparazione: Lavate, pelate e tagliate a pezzetti le carote, le patate e lo scalogno • Mettete il tutto in una pentola capiente e aggiungete un litro d’acqua, quindi fate cuocere a fuoco basso per circa mezz’ora • Nel frattempo preparate il mazzetto di alloro e timo e aggiungetelo alla pentola 
• Quando le verdure saranno cotte, eliminate il mazzetto di aromi e frullatele fino a che non avranno raggiunto una consistenza cremosa • Aggiustate di sale e pepe e aggiungete la cannella • Rimettete la vellutata sul fuoco, a fiamma bassa; aggiungete venti grammi di burro e mescolate finché non si sarà sciolto completamente, quindi spegnete il fuoco e versatela nei piatti • Guarnitela infine con dell’erba cipollina tritata. Servitela e gustatela ancora calda.
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it/vellutata-carote 

07 gennaio 2017

I 95 miliardi buttati nel gioco nel 2016!!!

"LA GRANDE VERGOGNA", di Alberto Cantagalli.
"Storia e dati di uno Stato immorale"
95 miliardi buttati nel gioco, la prova che l’Italia si sta ammazzando da sola. Nel 2016 gli italiani hanno speso al gioco il 4,4% del Pil, poco meno di quanto spendono per mangiare, il triplo di quanto spendono per l’istruzione. Un dato che ha pochi eguali al mondo. E che rappresenta un fardello insopportabile, per un Paese in crisi.
95 miliardi che alimentano le casse dello Stato con un gettito anch’esso da record, 18,5 miliardi, per la precisione. 5 miliardi in più di quanto la Apple si dice abbia eluso al fisco irlandese. Un extragettito sontuoso alimentato soprattutto da giovani, adulti con prole e con stipendi bassi, in quello che risulta essere un clamoroso caso di imposizione fiscale regressiva, che ha pochi eguali nella storia dell’umanità. Prenda nota, chi parla di disuguaglianze.
95 miliardi vogliono dire 260 milioni al giorno, 3.012 euro al secondo. Soprattutto, sono 1.583 euro a testa, per ogni italiano. Una cifra che ha pochi eguali al mondo. La metà delle quali finiscono in una delle 414mila slot machine, una ogni 143 abitanti, disseminate su tutto il territorio nazionale, molte delle quali in mano alla criminalità organizzata che le usa per riciclare il denaro sporco. Per dare un’idea, in tutti gli Stati Uniti ce ne sono circa 800mila.
95 miliardi di euro sono più o meno il 4,4% del Pil italiano. Più del doppio di quanto le famiglie italiane spendano ogni anno tra tasse, rette, lezioni private trasporto scolastico. Più di quanto, il 4,1% del prodotto interno lordo, lo Stato spenda ogni anno per l’istruzione. Poco meno del crollo degli investimenti in Italia tra il 2007 e il 2015, pari a 109 miliardi di euro. Non molto di più dei 129 miliardi all’anno che spendiamo, noi tutti 60 milioni di italiani, per mangiare.
95 miliardi è quanto gli italiani hanno speso in un anno nel gioco d’azzardo. Macchinette, scommesse online, gratta e vinci, lotterie varie. Numeri da record, che surclassano gli 88 miliardi del 2015, +7%, nemmeno il Pil cinese cresce a questa velocità, e doppiano i 47,5 miliardi del 2008. Alla faccia della recessione, della disoccupazione da record, delle fabbriche che chiudono, dei consumi al palo, della rabbia anti-governativa, contro tutte le élite e tutti gli establishment.
95 miliardi sono la misura della disperazione, della superstizione, del pensiero magico, della clamorosa ignoranza di un Paese che si auto-celebra ogni giorno come la culla della cultura globale.
95 miliardi sono i motivi per prendercela con noi stessi, senza scomodare nessun potere occulto. La prova regina del fatto che potremmo salvarci da soli, senza particolari problemi, se non fossimo così cocciutamente impegnati ad autodistruggerci.
Angelo Gentilini, da www.facebook.com/alberto.cantagalli 

06 gennaio 2017

Lo Scorpione di gennaio di LiberEtà.

Mese confuso per voi. Improvvisamente cercherete di risolvere diversi problemi in una volta, ma resterete impigliati nella situazione. Piuttosto risolveteli in modo sistematico. Fate un elenco di tutte le attività e ordinatele in base alla priorità.
Angelo Gentilini, da info www.libereta.it/loroscopo-gennaio 

05 gennaio 2017

Lo sciopero delle donne alla Cogne.


IMOLA: Una rara immagine di donne in sciopero. Sono le lavoratrici della Cogne che, nel 1947, sfilarono in centro a Imola per chiedere maggior impegno per l’occupazione e per la produzione.
http://www.sabatosera.it/lo-sciopero-delle-donne-alla-cogne- 

Essendo figlio di un lavoratore Cogne Imola e poi dalla fine del 1972 anch'io sono diventato un lavoratore Cognetex, ho avuto la fortuna di conoscere una parte di queste donne forti e piene di valori. Come era per altro per il 99% dei lavoratori e lavoratrici di questa grande fabbrica meccanica imolese che ha determinato la crescita e lo sviluppo del nostro territorio, anche sostenendo delle significative lotte e durissimi scioperi per i diritti di tutta la classe operaia. Con il Vostro ricordo vivo nel cuore, nella mente e nella coscienza, MILLE GRAZIE. 
Angelo Gentilini, da info www.sabatosera.it 

A Ponticelli, oggi c'è la Befana, domani Tombola!!!

Entrambe le iniziative si svolgeranno nei locali del Bocciodromo (Area Feste) e la Polisportiva Ponticelli A.S.D. è lieta di ospitarVi numerosi.
Angelo Gentilini

04 gennaio 2017

Monte Battaglia luogo di pace e riconciliazione.

Se c'è un luogo il cui toponimo è legato al suo destino, questo è Monte Battaglia. Un'altura di 715 m. slm posta in territorio di Casola Valsenio, lungo lo spartiacque tra le valli del Senio e del Santerno, che conserva i resti di una rocca medievale. Per tutto il basso Medioevo Monte Battaglia è stato teatro di lotte e combattimenti per il controllo del territorio compreso tra Imola, Faenza ed il crinale dell'Appennino tosco romagnolo. Nel corso della seconda guerra mondiale, dopo alcuni secoli di decadenza, l'altura recuperò il suo ruolo di punto nodale militare; tanto da essere considerata dagli strateghi militari una vera e propria "porta di accesso" alla pianura padana. Per questo, sull'altura, fuori e dentro la rocca, tra il 26 settembre e l'11 ottobre 1944 venne combattuta una delle più cruenti battaglie della campagna d'Italia. Prima i partigiani italiani della 36ª Brigata Garibaldi e i fanti americani dell'88ª Divisione Blue Devils e quindi la I Brigata Guardie del Regno Unito affrontarono i granatieri di alcune divisioni di fanteria germanica. In mezzo a nebbia e fango e sotto una pioggia incessante di granate si accesero furiosi corpo a corpo che provocarono alcune migliaia di perdite, tra morti, dispersi e feriti. Fu tale la furia della battaglia ed il numero dei caduti che i corrispondenti di guerra alleati definirono Monte Battaglia come Little CassinoDa allora Monte Battaglia divenne per la popolazione romagnola luogo di ricordo e commemorazione dei caduti partigiani ed alleati. Tra il 1985 e il 1988 i resti della rocca furono sottoposti ad imponenti lavori di recupero e di restauro, preceduti da scavi archeologici, tra i primi effettuati in un sito medievale. E' stato così possibile riportare alla luce il tracciato delle mura, consolidare e "ricucire" il maschio, restituendogli la sua immagine di imponente torre di difesa e di vedetta. Nell'occasione, a ricordo dei combattimenti dell'autunno 1944 è stato collocato ai piedi della torre un monumento dedicato alla Liberazione e alla Pace. E' un'opera in bronzo dello scultore Aldo Rontini che raffigura Davide vittorioso sul gigante Golia, immagine simbolica della vittoria degli ideali di libertà sulla forza bruta. I due contendenti sono rappresentati a combattimento oramai concluso, come un campo di battaglia, così che il monumento costituisce un forte richiamo alla pace che deve seguire ogni combattimento, insieme alla repulsione per la guerra ed al lievitare di un senso di umana pietà verso i caduti. Sentimenti rafforzati dalla presenza di lapidi e targhe a ricordo dei caduti, via via collocate dai reduci dei corpi militari che combatterono su quest'altura. Compresi i reduci tedeschi, così che Monte Battaglia è diventato uno dei pochi luoghi in Italia dove l'area monumentale ricorda i caduti di tutte le parti, simbolo e luogo di pace e di riconciliazione al quale guardano tutte le nazioni che si fronteggiarono in Italia nel corso della seconda guerra mondiale......... (Giuseppe Sangiorgi)
Continua a leggere: www.comune.casolavalsenio.ra.it/La-rocca-di-Monte-Battaglia .
Altre info: wikipedia.org/Monte_Battaglia ///// www.storiaememoriadibologna.it/la-conquista-di-monte-battaglia 
Il sito ufficiale di Monte Battaglia: www.montebattaglia.it/frame/fhome.htm 
"Lunedi 2 gennaio sono andato a Monte Battaglia, un posto che fin da bambino mi ha incuriosito e dove andavo con mio padre, il quale spesso sosteneva che: "Quando hai visto Tossignano e Monte Battaglia, hai visto tutto". Il torrione della rocca è ben visibile da tutta la Valle del Santerno e si dice che nelle giornate molto limpidi con un buon cannocchiale si vede il mare. Ogni volta che salgo in questa altura incontro sempre gente, giovani, anziani, famiglie, che sono li per una passeggiata, o per una visita e noto in tutti un profondo rispetto del luogo. Come capita sempre si rilegge quanto è scritto nelle lapidi e nei pannelli info, come se la storia di quel monte non si conoscesse! Ma così succede, ed è bene che continui a succedere."
Angelo Gentilini

03 gennaio 2017

Perchè si chiede soldi ai pensionati più poveri???

Tegola sui pensionati, dovranno restituire la rivalutazione
-Spi-Cgil: nessuna misura in Milleproroghe; governo intervenga- 
Una tegola rischia di abbattersi sui pensionati italiani che da febbraio potrebbero essere costretti a restituire allo Stato parte della rivalutazione degli assegni risalente all'anno 2015. Si tratta nello specifico dello 0,1% di differenza tra l'inflazione programmata e quella effettiva su cui è stato calcolato l'adeguamento al costo della vita delle pensioni. Lo denuncia lo Spi-Cgil, rilevando come nel decreto Milleproroghe non ci sia l'intervento con cui si doveva risolvere la questione. In questo modo - sottolinea il Sindacato dei pensionati della Cgil - tutte le pensioni avranno una perdita di valore. Nel caso di una pensione al minimo la perdita sarà di 6,50 euro all'anno e di 13 euro per una da 1.000 euro. Cifre che possono sembrare di poco conto ma che incidono in particolare sulle pensioni basse per le quali qualche euro in più o in meno al mese fa la differenza. Lo scorso anno il governo intervenne rimandando questa restituzione a quando l'economia fosse effettivamente in ripresa neutralizzandone così gli effetti negativi. Anche quest'anno il governo si era reso disponibile ad intraprendere la stessa strada ma per ora non lo ha fatto. Lo Spi-Cgil chiede pertanto al Ministro Poletti di intervenire urgentemente per evitare che si penalizzino ancora una volta milioni di pensionati italiani.
Angelo Gentilini, da info Spi Cgil Nazionale.

02 gennaio 2017

1947 - 2017...70 anni costituenti per il lavoro e i diritti.

Il 2017 italiano sarà un anno caratterizzato anche dal 70° anniversario dell'approvazione della Costituzione della Repubblica Italiana.
- Dopo sei anni dall'inizio della seconda guerra mondiale e venti anni dall'inizio della dittatura, il 2 giugno 1946 si svolsero contemporaneamente il referendum istituzionale e l'elezione dell'Assemblea Costituente, con la partecipazione dell'89% degli aventi diritto. Il 54% dei voti (più di 12 milioni) fu per lo stato repubblicano, superando di 2 milioni i voti a favore dei monarchici. I lavori dovevano terminare il 25 febbraio 1947 ma la Costituente non verrà sciolta che il 31 gennaio 1948, dopo aver adottato la Costituzione il 22 dicembre con 458 voti favorevoli contro 62 contrari. La Costituzione fu promulgata il 27 dicembre di quell'anno ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948 - (Fonte Wikipedia).
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-Art.1 : L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
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Art.4 : La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere… un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
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"Finita l’era del fascismo, con la liberazione e la ricostruzione occorreva indicare alla nuova Repubblica democratica una direzione precisa da seguire. L’Art.1 e l’Art.4 , sancivano la prospettiva tesa al coinvolgimento di tutto il popolo nel lavoro e dal lavoro di tutto il popolo consolidare e qualificare la rinascita e la crescita del Paese. I padri costituenti vollero riservare al lavoro e ai lavoratori/ci un ruolo primario e scrisse Palmiro Togliatti: “La classe Dirigente della Repubblica deve essere una nuova classe Dirigente, direttamente legata alle classi lavoratrici”. Inoltre la Costituzione volle rovesciare vecchi schemi sociali legati alla nobiltà e alla ricchezza ereditata, grazie alla fatica di tanti altri mal pagati e considerati. Si voleva premiare l’impegno del lavoro che produce ricchezza e da questo elemento creare le basi per il rafforzamento degli altri diritti sociali, collettivi ed individuali. Purtroppo ben presto i lavoratori si ritrovarono a lottare per vedersi riconosciuto proprio dei diritti costituzionali e quando sembrava andare meglio è sopraggiunta la nuova strisciante offensiva del nuovo capitalismo internazionale. Il lavoro ha perso valore etico, morale ed economico, ed ancora negli ultimi anni la democrazia e il valore della rappresentanza hanno subito attacchi senza precedenti. 
I diritti costituzionali sembrano noccioline e la contrattazione collettiva , quale strumento atto a garantire l’equilibrio socio-economico, va via via scemando, pensando di sostituirlo con un forte individualismo che invece lascia indietro milioni di persone. 
Si può tranquillamente affermare che in Italia , più che da altre parti, la lotta di classe l’hanno fatta i finanzieri e i manager per conto e a difesa del capitale, a discapito delle classi produttrici e del loro potere di acquisto…VIVA I PADRI COSTITUENTI. IL LAVORO. LA LIBERTA'. LA PACE. LA DEMOCRAZIA. I DIRITTI. VIVA LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA e LIBERAZIONE."
Angelo Gentilini
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.“
Piero Calamandrei (Capogruppo all' Assemblea Costituente del Partito d' Azione)

01 gennaio 2017

1 gennaio 1948.

"Buona prima giornata del Nuovo Anno. Angelo Gentilini."