25 novembre 2020

"Lettere di una Donna innamorata della Libertà".

– Lugano, 23 ottobre 1880, Anna scrive ad Andrea Costa: “No, Andreino, tu non hai ragione né punto né poco, né di affligerti che mi son condotta indegno del nostro amore... Basta se io ti offendo di aver detto a Cafiero di venire a d'esserci andata allorquando non vi è nulla di offensivo per te, e se tu puoi ingiuriarmi quasi per ciò....Io alla fine vedo una cosa: agli uomini come sempre è permesso tutto, la donna deve essere la loro proprietà. La frase è vecchia banale, ma ha la sua ragion d'essere pur sempre e l'avrà chi sa per quanto tempo ancora.....”

Napoli, 4 dicembre 1884, Anna scrive ad Andrea Costa: “Mio carissimo, la tua lettera buona e affettuosa m' ha fatto del bene, ma... c'è sempre quei ma se maledetti, che inciampano e che avvelenano ogni gioia, ogni speranza... Tu cerchi in me il riposo, io in te la vita. Io sono per te poco donna, tu per me sei un'astrazione. Io non ho la maternità. Tu non mi dai l'umano del contatto fra i sessi diversi. Tu non vuoi o non puoi capire che l'abbandono e la pienezza non sono che la conseguenza d'una vita reciproca piena di comprensione dei pensieri, dei sentimenti, delle aspirazioni.....”

Angelo Gentilini, da angelogentilini.blogspot.com/io-in-te-cerco-la-vita-anna-kuliscioff 

19 novembre 2020

I sindacati pensionati ricordano al Governo le urgenti necessità.

Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil ribadiscono la richiesta a Governo e Parlamento di inserire nella manovra di bilancio e nei prossimi provvedimenti legislativi anche misure a favore dei pensionati e degli anziani. 
“Siamo consapevoli della gravità del momento e della necessità di un Patto per il Paese che unisca lavoratori e pensionati, giovani e anziani – affermano i Segretari generali di Spi, Fnp, Uilp, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini, Carmelo Barbagallo – e siamo convinti che interventi a favore dei pensionati siano necessari e urgenti: per ragioni di equità sociale; perché deve essere riconosciuto il fondamentale ruolo economico e sociale svolto dalle persone anziane; perché restituire potere d’acquisto a lavoratori e pensionati è indispensabile per far ripartire il Paese alla fine dell’emergenza sanitaria; perché le persone più fragili, sole, non autosufficienti non sono scarti e devono essere tutelate e curate”. 
Spi, Fnp, Uilp chiedono una legge quadro nazionale per la non autosufficienza, che assicuri servizi e sostegni uniformi e adeguati in tutto il Paese. Ritengono poi necessaria una profonda riforma delle Strutture residenziali socio sanitarie per anziani: strutture più piccole e integrate nel territorio; maggiori controlli; forme di residenzialità alternativa; potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata per consentire alle persone di restare nelle proprie case. Una riforma da inserire in un più vasto progetto di rilancio del Servizio sanitario nazionale. Inoltre chiedono la riduzione della pressione fiscale anche sui pensionati, che oggi pagano più tasse di tutti i pensionati europei, e l’ampliamento della platea dei beneficiari della Quattordicesima: pensionati con anni di lavoro e di contributi alle spalle hanno il diritto di recuperare parte del potere d’acquisto perso negli anni.

Spi, Fnp, Uilp ribadiscono la loro piena solidarietà a tutti i lavoratori che si stanno mobilitando per i rinnovi dei contratti. Parteciperanno a tutte le forme di mobilitazione indette dalle Confederazioni e si riservano di valutare proprie iniziative di mobilitazione, nel rispetto delle misure di sicurezza, dei protocolli e delle regole.

Angelo Gentilini, da info www.spicgil.it 

17 novembre 2020

La protesta Spi Cgil è stata ascoltata.

 Alla fine il governo ha dovuto fare marcia indietroLa rivalutazione delle pensioni è salva e non ci sarà la proroga del blocco fino al 2023 come inizialmente previsto dal testo della prossima legge di bilancio.

Che significa?: Significa che dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore un nuovo meccanismo di rivalutazione che permetterà un maggiore recupero di potere d’acquisto delle pensioni. Le fasce saranno tre: la prima, al 100%, per tutte le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo a; la seconda, al 90%, per quelle da quattro a cinque volte il trattamento minimo; la terza, al 75%, per quelle sopra cinque volte il trattamento minimo. Attualmente il sistema prevede invece una rivalutazione al 100% solo per le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo, al 97% per quelle tra tre e quattro volte, al 77% per quelle tra quattro e cinque, al 52% per quelle tra cinque e sei e a decrescere ulteriormente per gli importi più elevati.

Ok, ma al 1° gennaio 2022 manca più di un anno: Vero. Ma per i pensionati al momento non sarebbe comunque cambiato nulla. L’indice di rivalutazione fissato per il 2021 infatti è pari allo 0,0%, anche e soprattutto per i contraccolpi economici causati dall’emergenza Covid-19. Significa che il valore delle pensioni per quest’anno purtroppo non cambierà. È più realistico pensare invece che dall’anno successivo questo indice possa crescere, portando nelle tasche dei pensionati qualche soldo in più, dopo tanti anni di blocchi finalmente anche con un sistema di rivalutazione migliore.

Che succede ora?: La proroga del blocco al 2023 non è più presente nel testo della legge di bilancio ma questo non significa che non possa rientrarci. Certo, conta la volontà politica e quella espressa dal governo in queste ore a seguito delle proteste dei Sindacati è piuttosto esplicita. Per sicurezza bisognerà però aspettare la definitiva approvazione della legge di bilancio da parte del Parlamento. C’è tempo fino al 31 dicembre 2020 ma realisticamente arriverà prima.

Il commento di Ivan Pedretti, segretario nazionale Spi Cgil:

“Vigiliamo e facciamo attenzione, che non si sa mai. Possiamo però dire che la nostra voce si è sentita e che al momento abbiamo riparato ad un errore clamoroso e all’ennesimo tentativo di mettere le mani nelle tasche dei pensionati”.

Angelo Gentilini, da info www.spicgil.it

15 novembre 2020

*La nuova tessera ANPI 2021*

 

*In anteprima, la tessera ANPI 2021 dedicata alle donne della Resistenza*

Il disegno in copertina è stato realizzato e donato all'ANPI dal vignettista e illustratore Mauro Biani.

Angelo Gentilini, da info www.anpi.it 


06 novembre 2020

L'imolese Alessia Patuelli nel 2021 tra le Donne Elite.


Una bella notizia per lo sport imolese perchè il team Alé BTC Ljubljana, formazione ciclistica femminile World Tour, per la stagione 2021 ha deciso di puntare sue due giovani promettenti ragazze italiane e una di queste è l'imolese Alessia Patuelli, figlia di Andrea e nipote di Fabio, entrambi ex professionisti. Inoltre in questo importante team è fondamentale il ruolo tecnico del bubanese (Mordano) Giuseppe Lanzoni, anche lui ex professionista anni 80.

Alessia Patuelli, nata ad Imola il 22 dicembre 2002, in questo 2020 con il team junior Breganze Millenium ha ottenuto tre vittorie tra le Junior ed è risultata la migliore di categoria anche al Giro delle Marche in Rosa. Ha vestito la maglia azzurra ai Campionati Europei su strada e in passato ha vinto diversi titoli italiani su pista. Nel 2021 farà il suo debutto tra le Elite.

Queste le sue parole: “Quando mi si è presentata l’opportunità di poter far parte di Alé BTC Ljubljana per me è stata una grande sorpresa e allo stesso tempo ha rappresentato una grande opportunità di passare nel WorldTour già nella mia prima stagione da Elite. Entrare a far parte di una grande squadra come questa, mi darà l’opportunità di crescere a livello personale e atletico e, inoltre, mi permetterà di imparare tanto per il mio futuro, grazie alla presenza di atlete di altissimo livello come Marta Bastianelli e Tatiana Guderzo. Nel mio primo anno nella categoria mi aspetto di imparare tanto e aiutare le mie compagne. Cercherò anche di migliorare soprattutto in salita e in volata in modo da poter dare sempre il massimo in gara. Ci tengo a ringraziare tantissimo tutto lo staff di Alé BTC Ljubljana per questa opportunità e per aver creduto in me”.

Clicca il link per più info: www.facebook.com/groups/ i racconti del DS Giuseppe Lanzoni. 

Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/groups 

31 ottobre 2020

E' stato tutelato il lavoro, i lavoratori e le lavoratrici.

Roma, 30 ottobre – Il governo ha accettato la richiesta di Cgil, Cisl e Uil, di prorogare nella Legge di Bilancio 2021, 12 settimane di cassa integrazione Covid (gratuite per le imprese) ed il conseguente blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo 2021.

Contemporaneamente si avvia già dalla prossima settimana un confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali e sulle politiche attive del lavoro.

Inoltre, saranno calendarizzati una serie di incontri per discutere della Legge di Bilancio (Sanità, non autosufficienza, Riforma Fiscale, rinnovo dei CCNL, Scuola, Istruzione, Pubblica Amministrazione, Politiche industriali e politiche e tutele per tutti i settori maggiormente colpiti dal decreto Ristori) e dei Fondi europei.

È un buon risultato per le lavoratrici e i lavoratori e per il Paese. 

"Insieme abbiamo protetto il lavoro e abbiamo ottenuto quello che chiedevamo: i licenziamenti saranno bloccati ancora fino a fine marzo e la cassa integrazione prorogata. È un momento di grande difficoltà. Il sindacato c'è. Resistiamo insieme." (Maurizio Landini, Segretario Nazionale Cgil)

Angelo Gentilini, da info www.cgil.it - www.facebook.com/CGILwww.collettiva.it 

30 ottobre 2020

Lo Scorpione di LiberEtà.

 *Scorpione(23 ottobre - 22 novembre)
Attento, combattente, previdente, ed empatico. 
Piccole insoddisfazioni, dovute ad Urano contrario, non turbano l'atmosfera di benessere che respirate. Iniziate i lavori di ripulitura: eliminate i frutti marci, dissotterrate le idee, arieggiate gli spazi. 

Angelo Gentilini, da info www.libereta.it 

28 ottobre 2020

Carenza di infermieri per l'assistenza agli anziani.

"𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗡𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗨𝗧𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗜𝗥𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗜𝗠𝗢𝗟𝗘𝗦𝗘"
Da diverse settimane nelle strutture residenziali accreditate gestite da soggetti privati di Imola e del Circondario imolese si sta vivendo una carenza senza precedenti di personale infermieristico, fondamentale per garantire l’assistenza agli ospiti presenti nelle strutture.

Di questa carenza è già stata informata la Ausl di Imola che ha provveduto a inviare, nel limite delle proprie disponibilità, personale che potesse garantire la continuità assistenziale.
Si tratta di una soluzione tampone che però non risolve un problema di tipo strutturale dovuto al fatto che la crisi sanitaria, che già da diversi mesi colpisce il nostro Paese, ha portato le strutture sanitarie a scorrere tutte le graduatorie disponibili per affrontare l’emergenza sanitaria. E questo ha fatto sì che personale che lavorava presso strutture accreditate sia passato al datore di lavoro pubblico. La situazione presso le strutture residenziali gestite direttamente dall’Asp permette ancora di garantire continuità assistenziale, purché non vi siano nuove cessazioni almeno fino a che non venga espletato il concorso. Occorre, a nostro avviso, uno sforzo complessivo tra tutti i soggetti pubblici coinvolti affinché possano essere adottate soluzioni a più lungo respiro per affrontare questa problematica, almeno fino a quando non potranno essere reperiti infermieri dai soggetti privati, attraverso i loro usuali canali di assunzione. Già dal concorso per infermieri in atto presso la Ausl di Imola e dal concorso, sempre per infermieri, che dovrebbe svolgersi a breve presso l’Asp del Circondario potrebbero essere destinati temporaneamente infermieri presso le strutture accreditate gestite da privati così da superare questa fase emergenziale e garantire la doverosa assistenza agli ospiti anziani. Queste problematiche sono state esposte anche al Tavolo circondariale a cui abbiamo chiesto di farsi carico del problema assieme alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana. Infine, proprio considerando queste carenze di organico, abbiamo chiesto che gli ospiti che dovessero risultare positivi vengano trasferiti dalle strutture residenziali ai reparti Covid al fine di prestare loro le cure necessarie, viste anche le condizioni di salute già precarie della maggior parte degli utenti, e tutelare gli altri ospiti e tutto il personale, come è stato fatto durante la prima ondata della pandemia.
𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗿𝗿𝗮, segretario Funzione Pubblica Cgil Imola
𝗠𝗶𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮, segretaria generale Cgil Imola
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Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/cgilimola

26 ottobre 2020

Saldo in posta delle pensioni di novembre.

 Anche per il mese di novembre è anticipato e scaglionato il
pagamento delle pensioni per chi le riscuote in contanti presso le Poste Italiane.

A partire da domani bisogna recarsi agli sportelli secondo la seguente turnazione alfabetica:

27 ottobre → cognomi dalla A alla B
28 ottobre → cognomi dalla C alla D
29 ottobre → cognomi dalla E alla K
30 ottobre → cognomi dalla L alla O
31 ottobre (mattina) → cognomi dalla P alla R
1 novembre→ cognomi dalla S alla Z

Importante! Sarà possibile riscuotere la pensione in qualsiasi sportello postale in Italia.
Per chi non ritira la pensione in contanti, l’accredito sui conti correnti postali verrà effettuato nella giornata di domani (27 ottobre). I pensionati che ritirano la pensione in contanti alle Poste e hanno un’età pari o superiore ai 75 anni possono chiedere all’Arma dei Carabinieri la consegna gratuita a domicilio della pensione.
→ Per informazioni sul servizio c’è il numero verde 800 55 66 70
N
ota bene: queste misure sono valide unicamente per i pensionati che riscuotono la pensione negli uffici postali.
N
on sono invece interessati tutti quei pensionati che hanno l’accredito della pensione in banca, che la riceveranno direttamente sul proprio conto il 2 novembre.

Angelo Gentilini, da info www.spi.cgil.it 

25 ottobre 2020

Hindley e Hart, e 15 km per una Maglia Rosa.

Tao Geoghegan Hart ha vinto ieri al Sestriere, Jai Hindley ha preso la Maglia Rosa, e sono a pari tempo in classifica generale.
Angelo Gentilini, da info www.giroditalia.it