09 maggio 2012

Era prevedibile???

Aldo Moro
Peppino Impastato
Siamo al 9 maggio ed in primis voglio ricordare che il 9 maggio 1978 sono stati uccisi Aldo Moro e Peppino Impastato. Il primo alto esponente politico della Democrazia Cristiana aveva l'intendimento di creare un nuovo asse politico con un Enrico Berlinguer, leader del Partito Comunista Italiano, per tamponare il prevedibile degrado che stava avanzando in Italia; “La famosa questione morale”. Il secondo era un giovane siciliano che era nato e cresciuto in una famiglia mafiosa e che lottava proprio contro la mafia e la cultura mafiosa. Ebbene nello stesso giorno sono stati ammazzati da sigle diverse ma che alla fine insieme hanno determinato un dilagante impoverimento. Tante cose erano prevedibili e da tempo si sanno ma purtroppo si è perso il senso e la coscienza collettiva, o sarebbe più esatto dire che in Italia storicamente siamo un popolo un tantino deboluccio e mi fermo a questo termine solo per essere gentile.
Don Andrea Gallo
In questo direzione lunedì 7 maggio, alla festa di Sel, Don Andrea Gallo ci ha dato una grande lezione umanistica, politica e culturale, spaziando da Gramsci alla Resistenza e arrivando alla necessità di una sinistra unita per rilanciare una nuova prospettiva. Io non ho la bacchetta magica ma come ci ha detto Don Gallo, ricordando Gramsci, serve studio e analisi e vi invito a rileggere 2 pezzi che avevo scritto alcuni anni fa: “Rilanciare la diversità di sinistra” nel mese di aprile 2010 e “La centralità smarrita” nel mese di marzo 2009. Era prevedibile??? Sì, tante cose erano prevedibili e l'importante sarebbe conoscerle e definire ogni giorno in cui ci si sveglia da che parte si vuole stare.
Angelo Gentilini

04 maggio 2012

Imola: esternalizzazione comunale???

«In attesa di essere convocati per discutere lo scopo strategico della nuova società del Comune»
Come Cgil confederale, da una settimana, abbiamo formalmente richiesto un incontro al Sindaco di Imola, e siamo in attesa di una convocazione, per valutare le ricadute, anche sulla collettività, della scelta ipotizzata di costituire una società di scopo a cui cedere dei servizi comunali, attualmente oggetto di un duro confronto con le Rsu del Comune di Imola e le organizzazioni sindacali di categoria. Non credo si possa ridurre tale scelta ad una mera decisione tecnica o gestionale, come ho letto in alcune dichiarazioni rilasciate dal direttore generale del Comune di Imola. Se come risulta dallo studio di fattibilità non c'è un sostanziale risparmio economico, potenzialmente utilizzabile anche per aumentare i servizi erogati alla collettività, vogliamo conoscere quale sia lo scopo strategico di costituire una nuova società, ancorché pubblica, ma con tutti i costi che ne conseguono, e trasferire in essa una parte dei dipendenti, se non ci sono modifiche sostanziali nella quantità e qualità dei servizi erogati. Per questo abbiamo chiesto come confederazione un incontro al Comune, anche alla luce dei provvedimenti attualmente in discussione in Parlamento e altri preannunciati dal Governo che modificheranno gli assetti delle autonomie locali. Un quadro che sicuramente contribuisce ad alimentare incertezza tra i lavoratori, ma che modificherà anche le funzioni attuali dei Comuni. I servizi oggetto del trasferimento e il personale che li garantisce hanno contribuito alla qualità del nostro territorio e riteniamo debbano essere connotati, ancora, da un forte governo pubblico, se a questa parola riconosciamo ancora un valore di bene comune.
Elisabetta Marchetti - Segretaria generale Cgil Imola

03 maggio 2012

30 aprile 2012

Onestà intellettuale e lotta

Ho letto: “Primo maggio e fisco uniscono Cgil Cisl Uil. Lo sciopero divide.” Mentre la Camusso ritiene necessario un grande sciopero nazionale, Angeletti e Bonanni sono di altro parere perché lo sciopero è uno strumento estremo e che fa perdere anche salario.” Bene io credo che al di là o al di quà serva sempre onestà intellettuale e servirebbe una profonda analisi , purtroppo mai fatta fino in fondo , dal 1948 in poi. Sulla riforma fiscale ricordo che tutte le categorie di Cgil, Cisl, Uil, lavorarono a fondo per una piattaforma unitaria durante l’ultimo Governo Prodi e poi assistemmo al dietrofront di Cisl e Uil allorchè cadde Prodi e si insediò Berlusconi. Inoltre con l’arrivo della crisi è chiaro che se Berlusconi e Sacconi non avessero avuto, fino a ieri l’altro, il sostegno della Cisl e della Uil si poteva e si doveva intervenire prima, invece di farlo con un paese portato sull’orlo del baratro. Sulla perdita del salario vorrei far notare che alla fine degli anni 80 nelle buste paghe dei lavoratori andava ridistribuito il 74% del Pil, mentre ora restano negli stipendi solo il 45% del Pil. Su questo tema anche Mario Draghi, alcuni anni fa, affermò che in Italia negli ultimi venti anni si sono appositamente compressi salari e stipendi a favore della finanza e speculazione, questo per dire che i sindacati, compreso la Cisl e la Uil, avevano il suo da farsi per non far perdere salario ai lavoratori e senza forse è proprio la mancanza di analisi e lotte adeguate che ha permesso lo sbilanciamento economico e della ricchezza. In compenso sempre negli ultimi decenni si è alzato di oltre 10 punti il prelievo fiscale sulle buste paghe e sulle famiglie. Io credo che serva una forte mobilitazione generale e i cari Bonanni e Angeletti possono stare tranquilli sul mancato lavoro e salario perché sarebbe sufficiente che si mobilitassero i disoccupati, i cassa integrati, i licenziati e gli esodati che si farebbe il botto. In tutti i modi serve una mobilitazione dal basso perché lo stato delle cose si può cambiare solo con una reale presa di coscienza collettiva. Infine in conclusione è con reale spirito unitario che colgo con interesse la riflessione di Bonanni, “ Ci troviamo di fronte ad un clima complicato da cui possiamo uscire solo con responsabilità, cooperazione e discussione.” Bene, benissimo è qui che serve l’onestà intellettuale perché a dirla tutta, e fino in fondo, i lavoratori hanno dato e hanno dato tanto, in tutti i sensi, e non è servito a niente o a poco perché il debito pubblico dal 60% degli anni 70 è passato ad oltre 120% nel 2012, e il paese è allo sfascio etico, morale ed economico. Carissimi sindacalisti, premesso che si abbia tutti il desiderio di raccontarla giusta ai lavoratori e lavoratrici, credo che sia inevitabile e irrinunciabile lottare, Cgil,Cisl e Uil uniti. Buon 1° maggio a tutti.
Angelo Gentilini

28 aprile 2012

1944: tra il 29 aprile e il 1° maggio

Il 29 aprile 1944 viene organizzato uno sciopero da parte delle donne di Imola, che già da tempo erano impegnate in manifestazioni di protesta attraverso i GDD e che accompagnavano attivamente le lotte partigiane. Più di trecento donne di tutte le età si riversarono nella parte scoperta della piazza davanti il Municipio. Elessero una commissione fra quelle di loro con molta prole per esporre le richieste. Non trovando chi le ricevesse, insorsero con alte grida contro il commissario prefettizio, reclamando il pane e i grassi previsti dal razionamento e la fine della guerra. I militi della GNR di guardia al palazzo e quelli accorsi parvero incerti, poi uno di loro lasciò partire una raffica di mitra... i mitra aprirono il fuoco sulla massa. Due donne si abbatterono sul selciato. Maria Rosa Zanotti, vedova da diciotto mesi e madre di sei figli, spirò mentre la stavano portando in ospedale. Livia Venturini, moglie trentunenne di Livio Poletti, morì il 13 giugno dopo molto soffrire. La reazione dei lavoratori della COGNE ( come quella di tutti i lavoratori del territorio imolese) fu immediata e si concretizzò in un giorno di sciopero, il 1°maggio 1944. Alla COGNE affrontando le minaccie delle armi delle SS presenti nella fabbrica, l'astensione dal lavoro iniziò alle 8 di mattina e si protrasse per l'intera giornata, fortunatamente senza tragici incidenti...
Queste righe significative le ho tratte dal libro di Andrea Pagani: " COGNE IMOLA STORIA DI UN MOVIMENTO OPERAIO ". A me non resta altro che ringraziare quelle donne e quegli uomini che con tanta determinazione hanno lottato per la libertà e la democrazia. Grazie..Grazie..Grazie. Voi avete fatto tanto ma il problema è che ora si sta perdendo la memoria e il senso della collettività e del bene comune e sociale. Mentre allora c'era gente che lottava e sfidava i mitra della SS, ora si fatica a partecipare anche ad uno sciopero territoriale. Riflettete e riflettiamo, ma soprattutto patecipiamo e partecipate.A tal proposito segnalo una importante iniziativa organizzata dalla Cgil di Imola in collaborazione con l'Anpi. " OGGI COME IERI " dalle ore 15.00 di domenica 29 aprile presso il salone Cgil via Emilia 44 Imola, interventi di Elisabetta Marchetti, Fabrizia Fiumi, Giulia Barelli e Anna Salfi della Segreteria regionale Cgil. Arricchirà l'iniziativa la voce e chitarra di Angela Venturoli.
Angelo Gentilini

27 aprile 2012

Continua la lotta Cnh Imola

Giovedi 26 aprile a Roma siamo andati, a Roma abbiam lottato, a Roma abbiam parlato, a Roma abbiam concertato e alla fine la continua pressione dei lavoratori e lavoratrici per sensibilizzare tutta la politica e la Fiat sulla riconversione industriale del sito imolese stà tenendo viva la reale sostenibilità al progetto. Per leggere di più vai sul sito sito CGIL Imola.
Angelo Gentilini

26 aprile 2012

" IMU " e " IMU Bis "

Il Decreto legge per le semplificazioni fiscali ha avuto il via libera alla Camera ed è tornato al Senato per l'approvazione definitiva. La scadenza è il primo maggio. L'IMU ha subito nuove modifiche senza però ribilanciamento verso i grandi patrimoni e senza forme di tutela verso le famiglie con redditi bassi.

Nel caso, ad esempio, di famiglie che hanno acquistato la propria abitazione contraendo un mutuo, risultano aumentate quelle con forte difficoltà nel pagare le rate, dal 10,5% nel 2011 al 22,6% del 2012. Più in generale sono aumentate notevolmente le famiglie che dichiarano difficoltà a causa dell’aumento delle tasse e delle spese fisse: a giugno erano il 25%, oggi risultano il 41%. (Fonte: Censis 2012).

Né sono state recepite le richieste avanzate anche dalla CGIL in direzione di una modularità dell'imposta in grado di incidere positivamente nel mercato locativo.

La casa risulta la fonte maggiore di prelievo della Manovra: dei 25,4 milioni di euro di maggiori entrate tributarie previste per il 2012, 10,66 derivano dall'IMU (5,90 dalle accise e 3,28 dagli aumenti IVA. 2,21 dalle addizionali regionali IRPEF)

Nella Manovra, peraltro, è bene sottolineare che le nuove risorse vengono reperite soprattutto sul fronte delle entrate (quasi completamente tributarie) che incidono per l’85% nel 2012, riducendosi al 79% nel 2013 e al 74% nel 2014.

In una situazione in cui il maggior onere è a carico dei cittadini, in misura insostenibile per quelli con redditi bassi, oltre all'IMU c'è il rischio che le famiglie possano essere colpite anche da un'altra imposta sulla casa: il decreto di semplificazione fiscale prevede, infatti, tra le modifiche introdotte nel passaggio alla Camera, la possibilità di adottare una nuova “tassa di scopo” per finanziare opere pubbliche.

La tassa, istituita nel 2006 dal l governo Prodi con la Finanziaria per 2007, ampliata dal governo Berlusconi, riaggiornata dall'esecutivo Monti, ha ora la stessa base imponibile e di calcolo dell'IMU (quindi aumentata rispetto alla precedente che aveva come base di calcolo l'ICI), è applicabile per il doppio del tempo (fino a 10 anni rispetto ai 5 precedentemente previsti), una previsione di finanziamento del 100% delle opere (prima il 30%) ed è estesa anche alle prime case. I Comuni hanno la facoltà di scegliere aliquota e tempi di imposizione e di emettere il regolamento che disciplina l'imposta.

Sebbene la tassa già esistesse, la sua conferma e il suo ampliamento (che ne aumenta l'importo, la durata e, come detto,l'applicabilità anche alle prime case) è particolarmente gravoso per i redditi dei cittadini che fanno i conti con nuove imposte e rincari iniqui e spesso insostenibili.

A questo proposito il Presidente dell'ANCI, Delrio, ha dichiarato che I Comuni non chiederanno nuove tasse: considerazione di per sé apprezzabile, che tuttavia non cancella il rilancio di un provvedimento che deve essere riconsiderato e rivisto, prorprio alla luce della tassazione, sulla casa già aumentata, secondo le stime, di circa il 200%).

Modifiche dell'IMU rispetto al testo precedente:

- L'IMU sulla prima casa potrà essere pagate in tre rate (giugno, settembre, dicembre) o in due rate (giugno e dicembre), di cui la prima in misura pari al 50% dell'imposta calcolata applicando l'aliquota base e le detrazioni previste per la prima casa e i figli; la seconda a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata.

- Gli anziani o disabili che vivono in case di cura o istituti sanitari, se proprietari di casa, potranno pagare l'IMU con l'aliquota agevolata per l'abitazione principale se il Comune si sarà carico anche del mancato gettito statale, cioè del 100% dell'agevolazione.

- Le agevolazioni previste per l'IMu sulla prima casa si applicano per un solo immobile. I

- Pagamento. L'IMU potrà essere pagata anche mediante bollettino postale e non solo attraverso l'F24, ma solo dal primo dicembre prossimo.

- Per i coniugi separati, paga l'imposta chi abita nell'immobile, anche se non è proprietario, ma gli è stato assegnato dal giudice.

- Esenzione IRPEF, IRES, IVA per i redditi derivanti dagli immobili colpiti dal sisma dell'Aquila, purchè distrutti o oggetto di ordinanze di sgombero.

- Affitti a cedolare secca. Sui contratti di locazione aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo, qualora assoggettati alla cedolare secca, non si applica l'imposta di bollo sulle ricevute relative al pagamento del canone ed alla fideiussione prestata in favore del conduttore.

da INTRANET Cgil.it Laura Mariani

23 aprile 2012

Imola: 25 aprile "in" giovani Anpi


Mercoledi 25 aprile 2012, Anniversario della Liberazione Nazionale, ad Imola ci si ritrova a partire dalle ore 9,30 in Piazza Gramsci.Si assisterà al tradizionale concerto della Banda Musicale Città di Imola e a sequire la celebrazione ufficiale con gli interventi di Daniele Manca, sindaco di Imola; Bruno Solaroli, presidente ANPI Imola; Giulia Barelli, resp.giovani Anpi Imola e On. Massimo Marchiglioli, deputato imolese. Al termine il corteo con deposizione di una corona al Monumento al Partigiano ( piazzale Leonardo da Vinci). Inoltre evidenzio con il comunicato e il volantino specifico il pomeriggio del 25 aprile dei giovani Anpi di Imola.
Angelo Gentilini

20 aprile 2012

Il punto sulla Fiat-Cnh di Imola

Da oltre un mese i lavoratori Cnh e la Fiom stanno sostenendo alcuni presidi e volantinaggi difronte alla sede di via Selice ad Imola, inoltre tutti i sabati mattina sono presenti con gazebo e banchetti nel centro città, per informare i cittadini sul mancato sostegno al progetto di riconversione industriale del sito imolese ed anche sulla crescente crisi che investe questo circondario. La pressione dei lavoratori e della Fiom- Cgil ha aperto un dibattito nel territorio su quale tipo di sviluppo e sulla tenuta occupazionale e tutti ritengono l'avanzare del progetto regionale di riconversione legato alla mobilità elettrica e batterie, anche per macchine movimento terra, indispensabile e funzionale a tutto il territorio. Il 21 aprile 2011 al Ministero del Lavoro, su questo progetto considerato il migliore in Italia, era stato siglato un accordo ma da allora il percorso si è incagliato nella ricerca dei fondi necessari al lancio dell'attività. Nelle scorse settimane ci sono stati vari incontri locali e regionali con il Sindaco di Imola, Daniele Manca, gli assessori provinciale e regionale alle Attività produttive, Graziano Prantoni e Gian Carlo Muzzarelli e tutti hanno fatto pressione ai vari ministeri dello Sviluppo Economico, ed anche dell'Ambiente, affinchè vengano mantenuti e sostenuti gli accordi e gli impegni necessari. A tal fine è giunta la convocazione del Ministero dello Sviluppo Economico per giovedi 26 aprile alle ore 15.00, rivolta a tutti i soggetti coinvolti, Fiat compreso. Guido Barbieri, l'operaio che ad agosto 2009 sostenne lo sciopero della fame per evidenziare le problematiche create dalle scelte Fiat-Cnh afferma: “ si va verso il secondo anno di cassa integrazione ma per me il problema ormai è politico, noi non vogliamo un sussidio ma il nostro lavoro”. Alessandro Asperti , altra tuta blu in cassa integrazione afferma: “ non siamo in difficoltà solo noi della Cnh, al centro per l'impiego di Imola ci sono 10.000 iscritti/disoccupati”. Bene, a Roma andremo tutti, politici e sindacalisti e credo sia utile la presenza di una folta rappresentanza di lavoratori e lavoratrici imolesi “indignati” a sostegno del tavolo di confronto.
Angelo Gentilini