
2010, a quarantanni-dallo-statuto-dei lavoratori.
Nel 1970 si affermò lo "Statuto dei Lavoratori", già richiesto al Congresso Cgil del 1952 da Di Vittorio. Lo Statuto sancì per Legge i diritti e le libertà Sindacali ai lavoratori e lavoratrici in Italia.
2011,Storia-della-rappresentanza-dei.lavoratori italiani.
Art.1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.Art.4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere… un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
2011,Costituzione-democrazia-lavoro, in Italia.
Con la denominazione di “Statuto dei lavoratori” ci si riferisce alla legge n.300 del 20 maggio 1970, recante “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”, che è una delle norme principali del diritto del lavoro italiano. La sua introduzione provocò importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e lavoratrici e la qualità della loro rappresentanza sindacale. In Italia la democrazia e i diritti costituzionali sono entrati nei luoghi di lavoro dopo anni di dure lotte, culminate con il cosiddetto “Autunno caldo” del 1969.
2012,Difendiamo-lo-statuto-dei-lavoratori italiani.
E cosi dalla fine degli anni 50 e negli anni 60 in Italia furono licenziati "senza giusta causa" 480.000 lavoratori e lavoratrici, colpevoli di essere iscritti ai partiti di sinistra (Pci e Psi) e alla Cgil e di lottare per la difesa dei loro diritti. Nella provincia di Bologna i licenziati "senza giusta causa" furono circa 8.300, soprattutto metalmeccanici. La discriminazione politica e sindacale non si praticava solo licenziando, ma anche attraverso un selezionato demansionamento, spostando di reparto in reparto e facendo fare ai lavoratori scomodi dei lavori dequalificanti. Protagonista suo malgrado di quel periodo anche la Cogne di Imola, l’azienda che è stata l’artefice dello sviluppo economico e sociale del territorio imolese.
2014, io-rispetto-le-origini-italiane-e imolesi dell' Art.18.
Al governo guidato da Matteo Renzi è definitivamente ascrivibile un nuovo fatto: una riforma radicale delle norme sul licenziamento in Italia. La denominazione ufficiale parla di “contratto a tutele crescenti” ma il cono di luce che il decreto getta sulla realtà del lavoro in Italia è rovesciato: il protagonista dell’impianto del decreto non è il lavoro né il lavoratore da “tutelare”, ma l’impresa e l’imprenditore da liberare da vincoli sul licenziamento.....
2014, licenziare-facile-e-buon-mercato-con Jobs Act.
2014, il-jobs-act-di-renzi-svaluta-ancor-di più il lavoro.
Venerdì 22 maggio 2015, alle ore 17, in Piazza Caduti per la Libertà a Imola, iniziativa a cura della Camera del Lavoro di Imola:
"LO STATUTO DEI LAVORATORI. Vedovo della Costituzione Italiana. Nato il 20 maggio 1970 e prematuramente scomparso a 45 anni".
Saranno presenti: Vincenzo Colla (Segr. Reg. Cgil), Paolo Stefani (Segr. Cgil Imola), delegati sindacali e attivisti tutti della Camera del Lavoro.
In memoria del caro estinto, si proclamano: 2 ore di sciopero.
45-anniversario-statuto-dei-lavoratori-il-22-maggio-due-ore-di-sciopero-contro-il-jobs-act/2015/
Angelo Gentilini