Siamo arrivati alla fine anche del 2014. Un anno difficile. In questi momenti il nostro pensiero va a chi sta soffrendo, a chi in questi anni ha perso il lavoro, a chi vive grazie agli ammortizzatori sociali e non sa cosa succederà quando questi cesseranno.

Nel bel mezzo di questa drammatica crisi però c’è una industria che non fallisce mai: quella della mala politica. Quella dell’uso della politica per fini di arricchimento personale. Non c’è più limite, mentre il Paese affonda c’è chi continua ad arraffare a più non posso. E non crediamo che i fatti di Roma rappresentino il fondo del barile. Non si gira pagina e non vi potrà essere un buon 2015 senza una rivolta morale ed etica, capace di scacciare i mercanti dal tempio e di individuare persone che pensino seriamente al rilancio del Paese. Non ci può essere ripresa se ci continuano a proporre le solite ricette. Occorre intraprendere con coraggio strade nuove, nell'economia, nel sociale, nel rapporto tra cittadini e politica, nel rapporto tra persone. Ognuno di noi deve però fare la sua parte a qualsiasi livello e in qualsiasi luogo. L’indignazione da sola non basta....................
Angelo Gentilini, da www.leggilanotizia.it