25 novembre 2023

Bologna, 24 novembre 2023.


"IL LAVORO E L'UNITÀ TRA LE PERSONE SONO QUELLO DI CUI HA BISOGNO QUESTO PAESE": così Michele De Palma Fiom Cgil Nazionale ha concluso la manifestazione CGIL e UIL in piazza Santo Stefano a #Bologna Non ci fermiamo qui, la lotta per i diritti e i valori che difendiamo continua.

Angelo Gentilini, da info www.facebook.com/cgilimola

24 ottobre 2023

Quale SANITA' e legge sulla NON AUTOSUFFICIENZA?

                                                                               



















17 ottobre 2023

L'impegno nel territorio è una delle priorità dello Spi Cgil.

 

     Angelo Gentilini, da info Spi Cgil Emilia Romagna - www.facebook.com/SpiCgilER -

15 ottobre 2023

09 ottobre 2023

9 ottobre 1963 - Disastro del Vajont - Tina Merlin aveva ragione.

 Il 9 ottobre del 1963 una ondata, innescata dal crollo del monte Toc, superava la diga del Vajont e sterminava 2 mila personeQuella tragedia era stata annunciata, ma i potenti dell’epoca, a cominciare dalla Sade, colosso privato del settore della energia, avevano deciso di far finta di nulla, di procedere comunque, di mettere il bavaglio a dissensi e critiche. Non tutti, neppure allora, scelsero di tacere, tra questi Tina Merlin, morta nel dicembre del 1991, allora giovane cronista del quotidiano comunista l’Unità, ed ex staffetta partigiana con il nome di battaglia "Joe".

Mesi prima del massacro aveva raccolto quelle voci preoccupate e aveva denunciato i possibili pericoli, compreso il crollo di quel monte. Per quegli articoli era stata denunciata per “diffusione di notizie false e tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico”. Il tribunale di Milano l’aveva assolta, ma a nessuno venne in mente di convocarla, di rileggere quelle denunce, di chiedersi perché mai un tribunale avesse ritenute fondate le sue critiche. Del resto in quei mesi si dibatteva aspramente sulla possibile nazionalizzazione della energia elettrica e la Sade aveva bisogno di concludere l’opera, di dimostrare tutta la sua forza, di posizionarsi nel modo migliore sul mercato, di far crescere il prezzo delle sue azioni. Tina Merlin aveva messo il classico dito nella piaga, era una variabile da eliminare o almeno da emarginare, liquidando i suoi articoli come “atti di sciacalleria dettati da furore ideologico”. Purtroppo per gli abitanti di quella valle, gli sciacalli erano altri e così il massacro annunciato si consumò, e la commozione e le inchieste arrivarono quando le bare erano già chiuse

Tina Merlin, anche dopo quel 9 ottobre, continuò la sua battaglia per reclamare giustizia e verità per le vittime e per i loro familiari, ai quali per decenni è stato negato persino l’indennizzo. Ricordiamo Tina Merlin la cronista che aveva cercato di impedire il massacro e che, proprio per questo, si indignava quando sentiva parlare, a proposito del Vajont e non solo del Vajont, di ” tragica fatalità”.  

Altre info: wikipedia.org/ Disastro del Vajont

Angelo Gentilini

05 ottobre 2023

La Via Maestra - Insieme per la Costituzione.

Unisciti alla manifestazione nazionale del 7 ottobre a Roma, per il lavoro, contro la precarietà, per la difesa e l'attuazione della Costituzione, contro l'autonomia differenziata e lo stravolgimento della nostra Repubblica parlamentare. Sindacati, associazioni, cittadine e cittadini insieme per i diritti! La democrazia è partecipazione, partecipa anche tu.
Altre info: www.collettiva.it - la-via-maestra

La Cgil di Imola ha organizzato dei pullman, e altri gruppi in treno, per partecipare e sostenere la manifestazione di sabato 7 ottobre a Roma.

Angelo Gentilini

30 settembre 2023

La "mattanza" strage di Marzabotto - Eccidio di Monte Sole.

Dopo l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema avvenuta il 12 agosto 1944, inizia quella che viene ricordata come "la marcia della morte" che attraversando Versilia e Lunigiana giunse al Bolognese. La strage di Marzabotto (dal maggiore dei comuni colpiti), o più correttamente eccidio di Monte Sole, fu un insieme di stragi compiute dalle truppe nazifasciste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, che comprendono le pendici di Monte Sole in provincia di Bologna. Lo scopo era fare "terra bruciata" attorno alle formazioni partigiane nelle retrovie della linea gotica sterminando le popolazioni che le appoggiavano. Fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, dopo sei giorni di violenze, il numero delle vittime civili era spaventoso: circa 770 morti. Le vittime, confrontando i dati dell'anagrafe, in totale furono 1.830 (a cui si riferisce la medaglia d'oro del 1948).

Buona giornata resistente ag.
Angelo Gentilini

18 settembre 2023

"Assemblea per Promesse Franate"

Questo giovedì ci si vede alle ore 20 alla Sala Polivalente di Borgo Tossignano. Poi il prox 26 settembre è in agenda una manifestazione a Roma a sostegno delle richieste economiche delle popolazioni e degli Enti Locali colpiti dai tragici eventi alluvionali e franosi del mese di maggio.

Angelo Gentilini

12 settembre 2023

"11 settembre 1973 - 2023, a 50 anni dal colpo di Stato in Cile"


11 settembre 1973 - 2023 sempre dalla parte del presidente di Unidad Popular Salvador Allende.

Il colpo di Stato in Cile del 1973 fu il rovesciamento del governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende da parte dell'esercito e della polizia nazionale, avvenuto l'11 settembre 1973. Evento fondamentale della storia del Cile, il colpo di Stato è assurto a simbolo della guerra fredda e dell'ingerenza degli Stati Uniti d'America nelle questioni interne dei paesi dell'America LatinaLa catena di eventi che determinò il colpo di Stato ha origine nel risultato delle elezioni presidenziali del 1970 che vide prevalere, se pur di poco, la coalizione di sinistra dell'Unità Popolare sulla coalizione di destra composta da Partito Nazionale e Democrazia Cristiana, segno di un elettorato fortemente polarizzato. In accordo con la costituzione del 1925, il Congresso risolse la situazione di stallo creatasi con il risultato del voto tra Salvador Allende (con il 36,3%), il conservatore (ed ex presidente) Jorge Alessandri Rodríguez (35,8%), e il cristiano-democratico Radomiro Tomic (27,9%), votando per l'approvazione della maggioranza relativa ottenuta da Allende. Diversi settori della società cilena continuavano a opporsi alla sua presidenza, così come gli Stati Uniti che esercitarono una pressione diplomatica ed economica sul governo. L'11 settembre 1973 le forze armate cilene rovesciarono Allende, che morì suicida durante il colpo di Stato. Una giunta militare guidata da Augusto Pinochet prese il potere.

Approfondisci: wikipedia.org/Colpo_di_Stato_in_Cile_del_1973

Angelo Gentilini