28 luglio 2017

Pensioni: continua il confronto!!!

Va avanti il tavolo di confronto tra governo e sindacati sulle pensioni. L’obiettivo è quello di arrivare a definire degli interventi specifici in previsione della prossima legge di bilancio. È quanto è scaturito dall’incontro che si è tenuto al Ministero del Lavoro il 27 luglio. Definiti i prossimi incontri. Si terranno il 30 agosto e il 7 settembre. Tra i temi che saranno affrontati la rivalutazione degli assegni, la pensione di garanzia per i giovani, il lavoro di cura delle donne, l’aspettativa di vita, la previdenza complementare e la governance dell’Inps. 
Approfondisci info sulle richieste sindacali: www.cgilimola.it/Cambiare-le-Pensioni. 
"L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare!", diceva il grande e indimenticabile campione di ciclismo Gino Bartali "Ginettaccio", poi argomentava per benino le situazioni e non solo ciclistiche, ma anche sulla politica, considerato che era stato un uomo molto attivo anche durante la Resistenza. Se fosse ancora in vita e nel merito della riforma delle pensioni, credo che riaffermerebbe: "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare!". Buon pomeriggio a tutte e tutti.
Angelo Gentilini, da www.cgilimola.it 

27 luglio 2017

Reintrodotto il Fondo affitti regionale.

Fondo affitti regionale:
una decisione fortemente richiesta dalle organizzazioni sindacali
Durante la fase di confronto sull'assestamento di bilancio della Regione Emilia-Romagna, le OO.SS. hanno fortemente ribadito la richiesta della reintroduzione del Fondo affitti per un ammontare che potesse essere significativo per le esigenze delle famiglie. Richiesta che nasce da lontano, in quanto già a dicembre dello scorso anno, durante la fase di discussione sul bilancio preventivo, la reintroduzione del Fondo affitti è stata una priorità per le OO.SS. In una regione nella quale la povertà aumenta, le difficoltà per le famiglie ad arrivare a fine mese sono molteplici, il SIA e il RES saranno effettivamente operativi solamente nei prossimi mesi, le OO.SS. ritenevano necessario che venisse dato un segnale importate. Apprezziamo quindi la scelta della Regione Emilia-Romagna che, in fase di assestamento di bilancio, ha reintrodotto il Fondo regionale per l'affitto azzerato  nel 2016.  
Bologna, 24 luglio 2017 - CGIL CISL UIL Emilia Romagna.
Angelo Gentilini, da info Cgil E.R.

26 luglio 2017

Pene più severe per chi truffa gli anziani.

Bene la legge per contrastare le truffe agli anziani. La auspicavamo da tempo. Seguiremo con grande attenzione tutto l’iter parlamentare e verificheremo nel dettaglio i suoi contenuti fino a quando non sarà approvata”. Così il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti commenta la proposta di legge in discussione nei prossimi giorni alla Camera che inasprisce le pene per chi commette truffe nei confronti degli over-65. “Gli anziani – ha continuato il Segretario generale dello Spi-Cgil – sono i più esposti al pericolo di essere truffati e i reati ai loro danni sono particolarmente gravi e odiosi perché chi li commette si approfitta di una condizione di solitudine e di fragilità. È per questo che riteniamo giusto che in questi casi le pene siano inasprite”.

25 luglio 2017

La storica pastasciutta Antifascista di Casa Cervi.

Martedì 25 luglio 2017, a partire dalle ore 18.30, nel grande parco del Museo Cervi di Gattatico (RE). La grande manifestazione della Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi ritorna in scena a settantaquattro anni esatti dalla caduta di Mussolini. Una serata tra rievocazione e raduno popolare, convivialità e riflessione, i cui ingredienti vincenti sono sempre la memoria, l’impegno per la democrazia e la legalità, la voglia di ritrovarsi nell’occasione storica del “più bel discorso contro il fascismo, la pastasciutta in bollore”, diceva Papà Cervi. 
Nel programma: pastasciutta, saluti, interventi, spettacolo, musica e Resistenza. 
La storia: Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato, creando la temporanea illusione della fine del regime e della guerra. Seguiranno molti mesi di ulteriori sofferenze per il popolo italiano, ma in quelle ore si festeggiò in tutta Italia la destituzione del Duce. A Casa Cervi si celebrò una delle feste più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine per festeggiare, come disse Papà Cervi, il "più bel funerale del fascismo". Da più di vent’anni questa festa antifascista, popolare e genuina, rivive nell’aia del Museo Cervi, mantenendo intatto lo spirito di quei giorni. 
Il presente: L’idea di 'esportare' la festa della pastasciutta è nata quasi spontaneamente, a partire dalle tante realtà associative che sono in contatto con il Cervi da tutta Italia. L’ideale della pastasciutta del 25 luglio ha conquistato così altri territori, altre comunità che vogliono riproporre gli stessi ingredienti della serata di Casa Cervi: la festa per la caduta del fascismo, la pastasciutta, la rievocazione storica. In alcune contrade è già tradizione, ma molti altri hanno continuato a rispondere all’appello di Casa Cervi per collegare regioni e città in questo avvenimento diffuso, dal nord al sud: nell'edizione del 2017 quasi cento manifestazioni in tutta Italia idealmente collegate con Casa Cervi, e migliaia di cittadini di tutte le età uniti in un comune sentimento di libertà.
Angelo Gentilini, da info www.istitutocervi.it  

24 luglio 2017

A Ponticelli la piazza prende forma.

Angelo Gentilini, da info Comune di Imola.

23 luglio 2017

No a schiave bambine sulle strade italiane.

Migliaia di ragazzine nigeriane minorenni, negli ultimi anni, sono state trafficate verso il nostro paese con la promessa di poter qui da noi studiare o lavorare. Molte di loro hanno subito inenarrabili violenze nel drammatico viaggio per raggiungere le nostre coste. Una volta arrivate, sono state costrette a prostituirsi con minacce ed ulteriori violenze. Potenti organizzazioni mafiose nigeriane, in combutta con le nostre mafie, realizzano ingenti profitti, grazie a questo immondo traffico, quasi sempre riutilizzati nel finanziamento di traffici di droga. Più indagini mostrano che il fenomeno è oramai diffusissimo da nord a sud dell'Italia. Ogni giorno, queste ragazzine subiscono da cinque a dieci stupri, perchè di ciò si tratta, ad opera di una crescente clientela di uomini senza scrupoli. L'Italia non può accettare un minuto di più che sul proprio territorio si possa liberamente far scempio dei corpi e delle anime di queste schiave bambine. La invitiamo pertanto con tutta l'urgenza del caso a mettere in opera tutto il possibile per reprimere ed assicurare alla giustizia i trafficanti di carne umana e punire con la massima severità possibile i clienti di questo orrore rei non solo di consumare sesso con minorenni ma anche di essere complici della loro terribile ed insopportabile schiavitù.
Angelo Gentilini, da www.change.org 

21 luglio 2017

19 luglio 2017

Stasera "Lisa Manara quartet" in concerto.

Funkier than a Mosquito's Tweeter, alla "Vena del Jazz".

Caffè della Rocca ad Imola 19 luglio, alle ore 21,30. 

Lisa Manara (voce), Federico Squassabia (pianoforte/ Rhodes), Aldo Betto (chitarra) e Youssef Ait Bouazza (batteria). 
Il progetto nasce dalla passione comune per la musica africana e in particolare per Miriam Makeba l’intramontabile Mama Africa;grande cantante sudafricana che per decenni ha inondato il mondo dei suoi canti di gioia e dolore, ispirati dalla condizione della popolazione nera in Sudafrica. Dall’“Urlo dell’Africanità” il progetto si allarga, introducendo brani originali di sonorità capoverdiane e facendo del groove la linfa vitale della loro musica. Lisa Manara, voce potente e graffiante, nasce nel 1992 in un piccolo paese della Romagna, si avvicina alla musica all’età di 4 anni giocando con la tastiera del pianoforte. La passione per la musica black la porta a vincere nel 2011 il concorso “Donne Jazz & Blues” di Bertinoro che le permette di partecipare ad un workshop sulla voce presso la Venice Voice Academy di Los Angeles. Ha aperto diversi concerti ad artisti internazionali quali: Quintorigo,Tommy Emmanuel, Eric Sardinas, Diunna Greenleaf; ha collaborato con Paolo ghetti, Vince Valicelli, Teo Ciavarella, Renato Sellani, Franco Cerri, Ricky Portera.. Accompagnata alla chitarra da Aldo Betto, musicista eclettico e curioso, che amalgama perfettamente melodia e ritmo nella voce del suo strumento; alle tastiere da Federico Squassabia ha sviluppato un sound moderno e del tutto personale che fa viaggiare questa musica in altre dimensioni temporali e spaziali; alla batteria da Youssef Ait Bouazza, musicista di etnia berbera, porta al progetto la vera essenza della musica africana riproponendoci ritmi ancestrali e ipnotici. www.facebook.com/events Lisa Manara. 
Angelo Gentilini, da info FB.

17 luglio 2017

Il punto mafie in Emilia Romagna.

E' di questi ultimi giorni la grossa notizia dell’ulteriore maxi operazione anticamorra, a cavallo fra Campania ed Emilia Romagna, con notevoli sequestri di beni - almeno un centinaio nella nostra regione - ed arresti di alti dirigenti di banche a Bologna e nel ravennate. Un ultimo flash che mette in luce le modalità emiliane nelle attività mafiose, specie nell'ingente riciclaggio, col diretto coinvolgimento di "colletti bianchi" di casa nostra e in prima fila. Una cronaca che conferma le pesanti specificità del fare economia malavitosa nei nostri territori e che si inquadra nello studio approfondito e recente dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università di Milano, che vede come direttore Nando dalla Chiesa. Una ricerca molto documentata del 2017 dal titolo "Caratteristiche e modalità di gestione delle aziende criminali" nel Centro-Nord (Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata, vol.3, n.1, 2017), analizza - per la prima volta - i numerosi dati a disposizione, comparando Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Triveneto, Toscana e Lazio. Lo studio si basa su 120 operazioni effettive di Polizia e Finanza al centro-nord, che hanno "consentito di individuare 643 aziende criminali ed accumulare 2.507 rilievi/contestazioni". In Emilia Romagna è ben evidente la concentrazione nelle aree di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Rimini. Una ricerca fondata sui fatti, che indica due possibili filoni: a) alcune "caratteristiche comuni" delle imprese connesse con la criminalità nelle regioni considerate; b) altre specificità che invece "distinguono" le diverse nostre regioni al nord. Nel primo filone, si riassumono tendenze d'impresa già in evidenza e, tra l'altro, al centro della costante attenzione del sindacato: ditte sostanzialmente utilizzate per il riciclaggio, operanti in settori spesso ad "alta intensità di mano d'opera e con forte deregolamentazione" a danno dei tanti lavoratori, sfruttano il "vantaggio competitivo derivante dalla contrazione del costo del lavoro ed accentuata evasione". Nel secondo filone di ricerca, in merito alle possibili specificità regionali, i risultati invece evidenziano "come non esista un'unica tipologia di azienda criminale", bensì una pluralità di forme, tali da consentire una più facile "mimetizzazione" nel territorio e nel sistema d'impresa. Dati che confermano presenza e radicamento malavitoso che va oltre le ditte di costruzioni per coinvolgere, nell'ordine, immobiliare, commercio, attività professionali, trasporti, traffico dei rifiuti. Evidenziando il dato abbastanza sorprendente che vede le imprese colluse "in media più grandi di quelle non criminali". Così, in media, al centro-nord. Ma con specificità ed eccezioni evidenti per l'Emilia Romagna. Nella nostra regione, la rassegna delle aziende in affare con le mafie mostra almeno sei "variabili" molto significative. Siamo la regione "meno pervasa", con la più bassa distribuzione di aziende criminali: il 5%, rispetto al 35% di Lombardia e 19% nel Triveneto. Le aziende sono notevolmente più piccole nel giro d'affari e nella dimensione dei ricavi: 1,7 milioni rispetto alla media di 6 milioni nelle regioni confinanti. Per contro, portano i più elevati rapporti di indebitamento. Un risultato apparentemente inatteso,"evidenziando un ulteriore problema legato all'infiltrazione nel tessuto imprenditoriale, drenando risorse sottratte alle aziende sane". Circa una su tre sono "aziende cartiere", vocate al riciclaggio; record piemontese e poi emiliano romagnolo. Circa la metà, però, sono "imprese star", ovvero di ottimi risultati e che perciò possono essere utilizzate per "avvicinare" le altre aziende del settore, per facilitare rapporti istituzionali e/o corruzione, oltre all'apprezzamento sociale perché "danno lavoro"! Inoltre, siamo la regione in assoluto con la più alta quota (23%) delle aziende indagate, appartenenti al settore commercio e la seconda, dopo il Piemonte, nel settore costruzioni col 33% . Dati e considerazioni non evangelici, ma utili per chiarire e specificare meglio i tanti possibili e non utili "luoghi comuni" sul merito della nostra locale economia illegale. Utili non solo per le indagini, ma certamente per le attenzioni del sindacato, il lavoro delle istituzioni territoriali e, soprattutto, per le associazioni di imprese e professioni, perché più che il bla bla sull'aumento delle pene, è più utile lavorare sulla consapevolezza sociale e per convincere "chi sa" a segnalare, raccontare, confessare. 
Bologna, 17 luglio 2017: Franco Zavatti, Cgil Emilia Romagna.
Angelo Gentilini, da info Cgil E.R.

15 luglio 2017

Un forte abbraccio Resistente a Francesca.

Francesca Re David è la prima donna alla guida della Fiom in 116 anni di storia dell'organizzazione. L'Assemblea nazionale l'ha eletta oggi con 221 voti su 246 votanti. I no sono stati 23 e 2 gli astenuti. Re David diventa segretario con il 90% dei voti. Prende il posto di Maurizio Landini, che martedì scorso è entrato nella segreteria confederale della Cgil. Romana, 57 anni, Francesca Re David è sposata da 39 anni con il giornalista e regista Fabio Venditti; hanno due figlie, Chiara (37 anni) e Margherita (21). Si è iscritta giovanissima alla sezione del Pci di Ponte Milvio. Dopo la laurea in Storia alla Sapienza di Roma - con una tesi sul Pci e la Comunità europea di difesa, relatore Gastone Manacorda - ha svolto una serie di lavori precari per diversi istituti collegati alla ricerca e alla formazione. Nel 1987 ha iniziato a collaborare con la Cgil, occupandosi di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e con la Fiom, avviando un progetto di formazione sull'innovazione tecnologica che si è concluso, nel 1990, con sei mesi da cooperante in Brasile con i metalmeccanici della Cut. Nel 1990 è entrata in Cgil, dove - tra i vari incarichi – si è occupata di politiche per i disoccupati e i giovani in cerca di lavoro. Nel 1997 è stata chiamata in Fiom dall'allora segretario generale Claudio Sabattini.....
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Angelo Gentilini, da www.rassegna.it