17 aprile 2015

"Inaugurato lo Sportello sociale Cgil e Spi Imola".

Questa mattina, presso la Camera del lavoro di Imola, si è svolta l'inaugurazione dello Sportello di informazione  sociale, un nuovo servizio attivato da Cgil e Spi Imola, il cui obiettivo è rispondere in modo più puntuale e strutturato alle richieste delle persone che si rivolgono alla Camera del lavoro territoriale.
«Lo sportello sociale – ha esordito Tiziana Poggiali della segreteria Spi Imola - nasce dalla necessità e volontà di Spi e Cgil di accompagnare e sostenere sempre più persone in difficoltà, soprattutto in relazione ai rapporti con uffici, servizi sociali e sanitari, per via della complessità delle normative e della burocrazia in continuo aumento. In maggiore difficoltà sono le persone più anziane, definite spesso fragili. Tutti sarebbero tenute a “maneggiarle con molta cura” e noi proviamo a farlo anche attraverso questo sportello, dove saranno presenti molti volontari dello Spi e della Cgil che hanno seguito appositi corsi di formazione sull'ascolto e sull'accoglienza».
Presente all'inaugurazione anche l'assessora del Comune di Imola, Elisabetta Marchetti, che ha sottolineato come il nuovo sportello sia «un luogo al servizio della città, una risposta importante che il sindacato offre in questo periodo difficile, in cui anche persone che non l'avrebbero mai immaginato si scoprono fragili».
«L'anima forte dello Spi – ha concluso il segretario generale Spi Emilia Romagna, Bruno Pizzica - sta proprio nell'attività di protezione e promozione sociale che svolgiamo tutti i giorni nelle nostre 282 leghe aperte sul territorio regionale. Il valore aggiunto del progetto portato avanti dalla Cgil e dallo Spi di Imola sta nel fatto di aver  strutturato uno sportello apposito, dove le persone vengono accolte, ascoltate, orientate nel sistema dei servizi del territorio, così che possano sentire di non essere sole».
Angelo Gentilini, da info Cgil Imola.




16 aprile 2015

"Partigiani imolesi oggi in Parlamento"

Oggi alcuni Partigiani imolesi , Alfiero Salieri, Renato Romagnoli, Vittoriano Zaccherini e Virginia Manaresi, erano in Parlamento insieme all' Onorevole imolese Daniele Montroni, per il 70° Anniversario della Liberazione. Ora e sempre ancora mille grazie ai Partigiani che hanno lottato, combattuto e sono morti per la libertà.
Angelo Gentilini

15 aprile 2015

Cgil e Spi Imola inaugurano lo "Sportello Sociale"

13 aprile 2015

14 aprile, Imola città libera.

Il 14 aprile 1945 le pattuglie polacche entrarono a Imola accolte dai partigiani GAP e SAP, dai dirigenti del CLN e dalla popolazione. Il giorno successivo i comandi alleati e la Compagnia della 36a Brigata di "Libero" entrarono in città. La città era finalmente libera, ma gli orrori della guerra non erano ancora finiti: il 17 aprile vengono rinvenuti nel "pozzo Becca" i cadaveri orrendamente mutilati di 16 partigiani che la brigata nera in fuga, il 13 aprile, aveva gettato nel pozzo della fabbrica ortofrutticola Becca.

Imola, Popolazione: (1936: 41.525)-(1944: 43.526)-(1951: 45.350).

Caduti e dispersi militari: 483 Vittime civili: 550

Danni di guerra: Fabbricati inabitabili: 6.000; strade dissestate: Km 300; scuole inagibili: 20; capi di bestiame: 10.000; perdite di masserizie, attrezzature agricole e industriali, colture e patrimonio vegetale, rete gas, linee, acqua, fogne: 80%; ospedali: 40%

Data Liberazione: 14/4/1945 dal II Corpo d'Armata polacco

Governatore Civile alla Liberazione è TET George Burbury

Presidente del CLN è Ezio Serantoni

Primo Sindaco post Liberazione è provvisoriamente Mario Tarlazzi poi Giulio Miceti

Sindaco alle prime elezioni amministrative del 1946 è Amedeo Tabanelli

Clicca sul link sotto per info sul programma delle iniziative del 14 aprile 2015:
Angelo Gentilini, da info Anpi Imola
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11 aprile 2015

Le donazioni solidali della Cgil Imola.

La Cgil di Imola ha donato ieri mattina 10.000 euro all’associazione “No Sprechi Onlus”, fondata da Anteas, Auser, Caritas, Croce Rossa, Santa Caterina, San Vincenzo De’ Paoli e Trama di Terre, che un anno fa ha aperto l’emporio solidale in via Lambertini, dove le famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico possono fare la spesa e scegliere gli alimenti di cui hanno bisogno.
La Cgil di Imola, sempre ieri, ha anche consegnato un assegno di 2.000 euro all’Udi di Imola (Unione Donne in Italia)...
Clicca sul link sotto per approfondire la notizia.....
la-cgil-di-imola-dona-10-000-euro-a-no-sprechi-e-2-000-euro-alludi/2015/

Angelo Gentilini, da info Cgil Imola

09 aprile 2015

"Ci ha lasciato Alfonsina Morsiani"

La Cgil e lo Spi di Imola esprimono il più sincero cordoglio per la scomparsa di Alfonsina Morsiani, che è stata lavoratrice, attivista e delegata sindacale della cooperativa Ortolani, componente del comitato direttivo della Flai e della Cgil. Anche una volta raggiunta la pensione, Alfonsina ha continuato la sua militanza nella Lega Spi Marconi-Zolino ed è stata componente del direttivo territoriale dello Spi-Cgil, sempre protagonista nelle battaglie delle donne. Alfonsina ha vissuto ed arricchito la storia della Cgil di Imola, di questo la ringraziamo e non dimenticheremo il suo impegno che resta per noi da esempio.
Angelo Gentilini, da info stampa Spi Cgil Imola.


08 aprile 2015

Ponticelli calcio...aspettando il fischio di inizio partita?

Segnalo una situazione atipica ed intricata facente parte del paese dove abito (Ponticelli). Si dice che siamo in periodo di crisi  o cambiamento sociale, di fatto non di molta disponibilità finanziaria. A questo mi domando se è la ragione o il motivo che nella Polisportiva di Ponticelli ( dove milita una squadra di calcio partecipante al campionato di  “Seconda  Categoria  FIGC” con ottimi risultati, oltre un’altra  squadra tra gli Amatori Csi)  non ci sia un campo di calcio regolare,  inducendo la squadra di Seconda Categoria a giocare sempre in trasferta con destinazione "at random" (a casaccio). Osservando che nonostante ci siano 2 campi di calcio, uno in via Sbago e un altro in centro paese, ma nessuno dei 2 campi è funzionale al campionato di Seconda Categoria FIGC. Uno per la non regolarità del perimetro, il secondo per gli spogliatoi non idonei. Per  questa situazione la squadra di 2°Cat., seguita da molti paesani e tifosi, non può mai giocare in “casa” e cosi una volta si gioca a San Prospero, una al Bacchilega, una a Casalfiumanese. No! Non ci sta! In paese ci si domanda come mai non si interviene ad ovviare il caso e mettere in regola almeno UNO dei DUE  campi non agibili. Ora non è che si voglia dire che è colpa di uno o dell’altro o lamentare altre ragioni, di certo sono state fatte delle scelte sbagliate e perciò dopo 2 anni di militanza in SECONDA categoria, in pratica siamo ancora senza campo da calcio. A mio avviso spero ed è bene che si ricerchi insieme, Assessorato allo sport di Imola e Polisportiva di Ponticelli, una soluzione sostenibile anche attingendo dal CONI e/o da privati qualche contributo o finanziamento per mettere a norma almeno un campo di calcio. Sicuramente dal prossimo anno molte più persone e tifosi  saremo/saranno, a sostegno e ad incitare i propri ragazzi, al campo di calcio “certo” della squadra di Ponticelli, serenamente  aspettando il fischio di inizio partita.
Grazie, Landi Franco (Tifoso del Ponticelli calcio).

Campi di calcio Ponticelli: il punto del Presidente della Polisportiva.
“Non voglio certo fare della polemica, ma è vero che il problema esiste da tre anni, da quando siamo stati promossi in Seconda, e ci stiamo guardando con l’assessore Tronconi. Il campo della polisportiva è troppo piccolo per il campionato attuale, mentre quello di via Sbago avrebbe le dimensioni adatte, ma mancano gli spogliatoi e le recinzioni non sono a norma. Per questo intervento ci vorrebbero 200mila euro: chi ce li ha?”. Va detto, però, che guardando la classifica, il Ponticelli è primo e se vincesse le quattro partite che mancano la Prima Categoria non sarebbe un traguardo così lontano. Continua scaramantico Marino Bittini: “ Ma la palla è tonda. I ragazzi ci mettono l’anima, ma bisogna vedere dove andranno a giocare. Nell’ultima giornata, ad esempio, avevamo il campo di Borgo Tossignano, ma il sabato pomeriggio ci è stato detto che era inagibile per la pioggia. Per fortuna alla fine ci hanno aiutato gli amici di Casalfiumanese, ma fino alle 18 di sera rischiavamo di perdere a tavolino se restavamo senza campo”.
Marino Bittini, Presidente Polisportiva Ponticelli; (da il Resto del Carlino Imola, 7 aprile 2015).

07 aprile 2015

"10 aprile in Piazza a Ponticelli onore ai caduti partigiani"

Nell'ambito del programma del 70° anniversario della Liberazione e del progetto "Quando un posto diventa un luogo", è in agenda venerdì 10 aprile 2015, alle ore 15.00, in Piazza a Ponticelli di Imola, la re-inaugurazione del monumento ai partigiani a cura della scuola primaria di Ponticelli.
I giovani studenti presenteranno il loro lavoro di ricerca, inoltre interverranno Daniela Martelli (Anpi Ponticelli) e Mirco Cantelli (Assessore comunale), oltre alla posa di una corona in onore al monumento al Partigiano. L'iniziativa è organizzata dall' Anpi di Imola, ed è sostenuta dal gruppo Anpi Ponticelli, dall'Amministrazione comunale e dalla Lega Spi Cgil Pedagna.
Clicca sul link per approfondire il programmahttp://www.anpiimola.it/
Angelo Gentilini

03 aprile 2015

" Auguro un sereno week end pasquale "

“C’è una parte di me che sa benissimo cosa è successo l’altra fa finta di niente per poter vivere lo stesso”
Auguro un sereno week end pasquale a tutte e tutti.
Angelo Gentilini

01 aprile 2015

"MENO MALE E' LUNEDI'", film di Filippo Vendemmiati.

CINEMA OSSERVANZA IMOLA - Giovedì 2 Aprile ore 21.00 - "MENO MALE E' LUNEDI'" di Filippo Vendemmiati. Sarà presente l'autore e i protagonisti del documentario, (ingresso 5 euro).

"Un gruppo formato da una decina di ex operai metalmeccanici, ora in pensione, viene richiamato al lavoro dalle aziende nelle quali gli stessi sono stati impiegati per tutta una vita. Ma questa volta si troveranno dall'altra parte, saranno presidi ed insegnanti di un'insolita ed originale scuola aziendale che ha aperto la sua linea di produzione all'interno di un carcere. Insegneranno a 13 operai-detenuti il mestiere, lavoreranno con loro per costruire una componente di una macchina per imballaggi ad alto contenuto tecnologico. Il film racconta di un rapporto umano profondo e solidale fondato sulla trasmissione del sapere e di un mestiere che ribalta fino a confondere il rapporto libertà-prigionia. Imparare ad usare la giusta vite diventa metafora della ricostruzione di vite alla deriva. Chi impara di più alla fine e che cosa? Chi esce dal carcere? L'ex operaio, il detenuto o il manufatto?"

Angelo Gentilini