17 marzo 2015

"Giovedi 19 metti una firma per regolare meglio gli appalti".

Continua la raccolta firma a sostegno delle legge di iniziativa popolare che propone: la garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell’occupazione nei cambi di appalto.
Clicca...... www.cgilimola.it appalti-giovedi-19-marzo-firma-anche-tu/2015/
Angelo Gentilini, da info Cgil Imola.

15 marzo 2015

" A passo di ..donna"

Il Coordinamento donne Cgil e Spi Imola e Auser Imola vi invitano allo spettacolo teatrale “A passo di..donna”, con Davide Dalfiume e la Compagnia del Buonumore, che si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 15, presso la Camera del Lavoro di Imola, in via Emilia 44 (salone 2° piano). Un’occasione per trascorrere un pomeriggio insieme in allegria. Al termine buffet...www.cgilimola.it a-passo-di-donna-mercoledi-18-marzo/2015/
Angelo Gentilini. da info Cgil Imola.

13 marzo 2015

"Appello al popolo sovrano"

Le modifiche della Costituzione e della legge elettorale in atto attribuiscono di fatto ad un unico partito, che potrebbe anche essere rappresentativo di una ristretta minoranza di elettori, potere esecutivo e potere legislativo. Si tratta di uno stravolgimento dei canoni della democrazia costituzionale. Governare è attività diversa dal fare le leggi. Se è vero che spetta al Governo sollecitare e indirizzare il processo legislativo, ciò deve avvenire attraverso il confronto con un Parlamento autorevole, unico luogo direttamente rappresentativo del popolo italiano. L' attività legislativa, nel nostro impianto costituzionale, deve avvenire nel luogo della rappresentanza di tutto l' elettorato. Se le leggi si decidono fuori dal Parlamento, questo significa che si discutono dove non vi è nessuna voce delle minoranze e delle opposizioni. Ciò forse rende più veloce il processo, ma non certo migliori le leggi. La legge dovrebbe durare oltre lo spazio di una legislatura e dovrebbe comporre e tenere presenti gli interessi di tutti. Soltanto attraverso un attento confronto tra le diverse parti sociali e politiche, nella sede naturale del Parlamento, la legge, meglio ponderata, diviene espressione della sovranità popolare. Questo Parlamento, eletto con una legge giudicata largamente incostituzionale dalla Consulta, non dovrebbe procedere, senza il coinvolgimento dei cittadini, a modifiche della Costituzione, tanto più in quanto aggravate dalla riforma elettorale. Nell' attuale congiuntura politica, l' ascolto delle istanze altrui viene vissuto come fastidio e perdita di tempo. Ciò può portare ad una crisi della democrazia, che nasce proprio dal riconoscimento del diritto di tutti ad essere rappresentati nei luoghi dove vengono assunte le decisioni. Una democrazia non si giudica dai poteri che attribuisce al partito di governo, ma dalla tutela del pluralismo e dalla rilevanza data ai diritti sociali ed alla voce delle minoranze. Salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria voce domani. Si pensi ad un' estemporanea vittoria elettorale di partiti autoritari. Abbiamo già vissuto anni difficili sotto il berlusconismo, per questo è veramente irresponsabile attribuire al prossimo governo poteri quasi illimitati. Invitiamo, quindi, tutti coloro che hanno a cuore il bene prezioso della democrazia costituzionale, nata dalla Resistenza, e tramandataci dai Costituenti, a far sentire la propria voce, e ad unirsi, anche superando le contingenti differenze ed i tatticismi, come deve avvenire nei momenti cruciali della vita della Repubblica. A questo fine proponiamo che in ogni regione, in ogni città ed in ogni quartiere, si creino comitati unitari di cittadini attivi che organizzino attività di informazione e di divulgazione, coinvolgendo anche la scuola della Repubblica, per rendere consapevole l' opinione pubblica della gravità dei processi in corso ed attivare una effettiva partecipazione popolare ai processi decisionali. Proponiamo una settimana di mobilitazione, in coincidenza con la celebrazione del 25 aprile, previa intesa con le associazioni partigiane, chiedendo alle associazioni, alle strutture politiche e sindacali, ai corpi intermedi, di aderire al Coordinamento per la democrazia costituzionale, di promuovere iniziative territoriali, e di contribuire a diffondere un manifesto/documento comune su tutto il territorio nazionale.
Angelo Gentilini, da info Coordinamento Democrazia Costituzionale.

11 marzo 2015

Il punto Donne Cgil Imola sull' 8 marzo per i marò.

Imola. Anche il coordinamento donne della Cgil e dello Spi interviene contro la presidente del consiglio comunale Paola Lanzon, rea di aver partecipato a un corteo per la liberazione dei due marò detenuti in India da circa tre anni, domenica 8 marzo (festa della donna) in piazza Matteotti.
“La manifestazione, che non ha un palese colore politico ma viene presentata ufficialmente dai consiglieri di Forza Italia – si legge in una nota della Camera del lavoro -, ha preso origine in modo pretestuoso, proprio a Imola, da una frase pronunciata da una delle studentesse organizzatrici, nel nostro territorio, della manifestazione internazionale “One Billion Rising” del 14 febbraio che disse: ‘Chiediamo che la parola femminicidio non venga più sottovalutata, svilita, criticata................
Clicca per continuare a leggere: http://www.leggilanotizia.it/
Angelo Gentilini, da info stampa Cgil Imola in leggilanotizia.it

10 marzo 2015

Altri 1000 posti di lavoro a rischio nel territorio imolese.

Una valanga di esuberi si prospetta anche per il 2015 nel nostro territorio. E' l'allarme lanciato dal segretario generale della Cgil di Imola, Paolo Stefani, al direttivo della Camera del lavoro imolese che si è svolto ieri pomeriggio, alla presenza di Cesare Melloni della segreteria della Cgil regionale.
«Un altro migliaio di posti di lavoro sono a rischio nei prossimi mesi – sostiene Stefani -. Nell'edilizia non è finita l'emorragia, sopratutto nelle piccole imprese. A giugno scadrà la cassa integrazione per i lavoratori della Cesi, ma non abbiamo ancora avuto nessuna risposta da parte della cooperazione alla nostra proposta di chiedere al ministero un prolungamento degli ammortizzatori, possibile se si considera la crisi delle cooperative di costruzione come un'unica crisi. Nel settore ceramico, a seguito delle ristrutturazioni, si contano ancora 400 esuberi, mentre nel commercio abbiamo l'incognita Mercatone, che potrebbe coinvolgere 200 persone. Altri 200 posti sono in bilico se sommiamo diverse piccole imprese, che si scontrano con il problema di accesso al credito, non ancora risolto. L'unica nota positiva – aggiunge il segretario della Cgil imolese - è che tutte le aziende impegnate sull'export, spinte anche dalla debolezza della moneta, continuano ad acquisire commesse. Nonostante i nuovi provvedimenti legislativi, tanto sbandierati, e il falso ottimismo, supportato da numeri ridicoli di previsione di crescita, il nostro osservatorio ci dice che il saldo tra i nuovi posti di lavoro e quelli persi sarà drammaticamente negativo. Ci si continua ad accanire sui lavoratori, privandoli dei diritti, piuttosto che concentrarsi sulla creazione di posti di lavoro, con investimenti nel pubblico e nel privato. In un momento così critico come questo, che richiederebbe una politica all'altezza, in grado di progettare, siamo invece al livello più basso di fiducia da parte dei cittadini, che sfocia anche in un astensionismo allarmante, come è capitato alle elezioni regionali. Anche nel nostro territorio si registra un tasso di disoccupazione altissimo, i dati della Caritas confermano un aumento di coloro che si trovano in una condizione di povertà assoluta. Non conosciamo il destino di chi una volta terminata l'Aspi, l'indennità di disoccupazione, non avrà più nessuna fonte di reddito. Il problema a livello territoriale dobbiamo porcelo, non è più possibile rinviare. Non vorremmo trovarci di fronte ad un aumento del lavoro nero o, peggio, ad infiltrazioni della malavita, per esempio negli appalti, tema su cui ci stiamo mobilitando con una raccolta firme. Ancora una volta sollecitiamo i soggetti economici e istituzionali ad attivarsi insieme per individuare progetti capaci di creare lavoro, attraverso un nuovo patto che permetta di non rompere quei legami sociali che da sempre caratterizzano questo territorio, ma che si stanno sfaldando».
 Angelo Gentilini, da info stampa Cgil Imola.


09 marzo 2015

I "PAPERONI" della politica bolognese.

In base alle dichiarazioni 2014, dei redditi del 2013: Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, ha dichiarato un imponibile pari a 278.508 euro;  Gian Luca Galletti, ministro dell’ Ambiente, è a quota 171.000 euro;  Giuliano Poletti,  ministro del Lavoro è vicino ai 190.000 euro. Altro cospicuo reddito è quello di Anna Maria Bernini, di Forza Italia, che sfiora i 174.000 euro, come è a 99.515 Massimo Palmizio.  Il leghista Gianluca Pini dichiara 130.000 euro;  mentre nel Pd è sopra i 100.000 il professor Carlo Galli,  Francesca Puglisi supera i 98.000, Andrea De Maria è a 95.940 e Sergio Lo Giuduce a 94.384, Marilena Fabbri 92.466, Sandra Zampa 90.828, Donata Lenzi  83.191, Paolo Bolognesi 80.600. Nel M5S Adele Gambaro è a 108.445, Michela Montevecchi sopra gli 82.000 ed Elisa Bulgarelli arriva ad 81.056.
Angelo Gentilini, da info sito web Parlamento.

08 marzo 2015

Buon 8 marzo Resistente con "La stafètta".

"La stafëtta" - canzone del partigiano Franco Pasquet, detto “Minor”.
A quindici anni ero staffetta
e portavo i volantini
sempre in movimento con la mia borsetta
dalla notte alla mattina.
Un bel giorno, tutta soletta,
arrivo lì al ponte degli Appiotti,
scendo dalla mia bicicletta:
ci sono i 'Moru' al posto di blocco.
"Cosa ci hai nella borsetta?"
"Porto un mitra!", e giù a sghignazzare;
"Ma davvero, ragazzetta?
Vai, su passa!", e sono passata!
"Cosa porti su, ragazzina?".
Mi dice in banda un bel biondino
"Un po' di farina, una pagnottella,
e poi il nostro bel giornalino":
"Cosa me ne faccio di un pezzo di carta?
Erano meglio due sigarette".
"Meglio intelligente che asino:
vallo a leggere, caro Pasquet!"
Tanti ricordi nella memoria
che non lo credereste mai!
E mi chiedo se la mia storia
sia servita a qualcosa.                                                                    "Buon 8 marzo a tute le donne RESISTENTI"
Povera Italia, non è proprio                                                                  Angelo Gentilini
quella che avevamo sognato,
ma se nascessi un'altra volta,
rifarei tutto quello che ho fatto.                   

07 marzo 2015

Cantone Spi Cgil: "Cambiare subito la legge Fornero su pensioni".

Il Governo Renzi continua a prendere tempo - come del resto fa sulla riforma della
scuola e le assunzioni degli insegnanti precari, sulla riforma della giustizia e il ddl anti corruzione - ma i sindacati continuano a insistere per un confronto sullariforma pensioni 2015 dopo le promesse del ministro del Lavoro Giuliano Poletti sull'introduzione di nuove forme di flessibilità in uscita per la pensione anticipata. "La legge Fornero penalizza le donne e i giovani, che rischiano sempre di più una vecchiaia senza pensioni", è questo il messaggio lanciato dal coordinamento donne dello Spi Cgil di Carla Cantone durante il sindacato regionale del sindacato in Sicilia. Nell'occasione, al palazzo della Cultura di Catania, è stato promosso un convegno/dibattito dal titolo "Oltre la Fornero: previdenza sociale e di genere". "Il sistema di perequazione automatico delle pensioni - ha sottolineato lo Spi Cgil - deve essere rivisto e il bonus fiscale di 80 euro al mese deve essere esteso" a incapienti e pensionati. Sulla riforma delle pensioni Carla Cantone ha ribadito ieri al Governo Renzi la posizione della Cgil che in sintesi è questa: "Se non si cambia la legge Fornero, sarà mobilitazione". Se in Italia, per stessa ammissione di Poletti, la riforma previdenziale del Governo Monti sta creando gravi problemi sociali, vedi questioni esodati e insegnanti Quota 96 scuola, "in una terra difficile come la Sicilia - ha sottolineato il coordinamento delle donne dello Spi Cgil - tutto questo si complica, soprattutto a seguito degli ultimi colpi sferrati dal Jobs act di Renzi". "Le più penalizzate dal sistema previdenziale italiano risultano di certo le donne", ha affermato la segreteria dello Spi Cgil Sicilia Giuseppina Rotella ricordando come con la riforma pensioni Fornero "le lavoratrici, da un giorno all'altro, si sono viste allontanare la pensione di parecchi anni. Le donne inoltre - ha sottolineato la dirigente sindacale - hanno ancora stipendi più bassi rispetto agli uomini"......... (Calogero Giuffrida, blastingnews)
Clicca per approfondire: cgil-e-confindustria-cambiare-legge-fornero-penalizza-donne-e-giovani
Angelo Gentilini, da info blastingnews

Sergio Marchionne nel 2014 ha incassato 31,3 milioni di euro!!!

Sergio Marchionne riceve 31,3 milioni di euro per il 2014. Fca riconosce al suo amministratore delegato uno stipendio di 6,6 milioni di euro (2,5 milioni di salario e 4 milioni per performance), più un bonus una tantum da 24,7 milioni di euro per l'importante ruolo del suo numero uno.
E' quanto emerge dall'Annual Report di Fca, nel quale si precisa che i consiglieri non esecutivi hanno approvato anche un'altra una tantum per Marchionne da 12 milioni di euro, da esercitare solo quando finirà il suo mandato e l'assegnazione, previo via libera dell'assembla generale, all'amministratore delegato di 1,62 milioni di azioni restricted. "Il nostro successo dipende ampiamente dalla capacità dei manager di gestire il gruppo e le sue aree di attività. In particolare, l'amministratore delegato Sergio Marchionne è centrale nell'esecuzione della nuova direzione strategica e nell'attuazione del piano industriale", si legge nel rapporto. "Anche se Marchionne ha indicato la sua intenzione di rimanere a.d. durante il periodo del piano industriale, se dovessimo perdere i suoi servizi o quelli di altri manager o dipendenti chiave" questo potrebbe avere "effetti avversi materiali sulle nostre prospettive di business, guadagni e posizione finanziaria. Abbiamo sviluppato un piano di successione che riteniamo sia appropriato alle circostanze, anche se è difficile prevedere con certezza che sostituiremo tali individui con persone della stessa esperienza e con le stesse capacità. Se non fossimo in grado di trovare adeguati sostituti o di attrarre, mantenere e incentivare i senior manager, i risultati delle nostre operazioni potrebbero risentirne". Marchionne è stato "strumentale" per i maggiori risultati strategici e finanziari del gruppo. "Con la sua visione e la sua guida, è stata creata Fca, con un enorme valore per la società, i suoi azionisti, dipendenti e stakeholder".
Angelo Gentilini, da info L'Huffington Post.

06 marzo 2015

FLC CGIL primo sindacato tra i lavoratori della conoscenza.

Prima di tutto si è trattato di una grande prova di democrazia!
Le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) del 3,4,5 marzo nei settori della conoscenza,  hanno consegnato a  tutti i lavoratori l'opportunità di partecipare, di scegliere e di  contare. Le lavoratrici e i lavoratori hanno premiato la FLC CGIL,  il soggetto che più di ogni altro ha opposto resistenza all'attacco senza precedenti alle condizioni di lavoro nei luoghi pubblici della conoscenza. Alta è stata l'affluenza al voto, che si attesta oltre il 70% (su oltre 70.000 aventi diritto) e testimonia la voglia di contare e di intervenire per dare un senso al proprio lavoro. La FLC CGIL con i suoi 1898 candidati era presente con una lista in 567 luoghi di lavoro pari al 99,13%,  liste rinnovate nella loro composizione e ampiamente rappresentative dei mestieri e delle professioni della conoscenza. La situazione si può così riassumere: 
Scuola: 347 sedi scrutinate su 543. La FLC CGIL si conferma il primo sindacato in tutte le province ottenendo oltre il  42% dei consensi.
Università: dato definitivo. La FLC CGIL si conferma il primo sindacato in tutti i quattro atenei dell'Emilia Romagna con il 44,10% dei consensi (+2,71% rispetto al 2012).
Punte di eccellenza a Bologna (50,15% +1,5%), Modena (49,89% +4,88), Parma (24,23% +5,90%) .
Ricerca: dato definitivo. La FLC CGIL è il primo sindacato nei settori della ricerca con il 49,2% (+6%). Si registrano punti di straordinaria rilevanza  presso INAF Bologna con il 100%, INAF- IAFS- IRA 76%, ISTAT ER 69%, CNR PR 67%, CRA PC 65%.
AFAM (Conservatori e Accademie): dato definitivo. La FLC CGIL si conferma il primo sindacato con il 60,48% (+16%). Si registrano situazioni di forte avanzamento presso Accademia di Bologna 51,22% (+25%), Conservatorio di Parma 67,80% (+15%), Conservatorio di Piacenza 64,71% (+40%).
Questo significa che la CGIL e la FLC, sono un punto di riferimento importante e determinante in questa regione. (Raffaella Morsia, Segr.Reg. Flc Cgil E.R.)
Angelo Gentilini, da info stampa Flc Cgil