A sceglierla furono proprio delle donne: Rita Montagnana, antifascista che aveva preso parte alle lotte partigiane, e Teresa Mattei, militante comunista e tra le 21 donne entrate nell’Assemblea Costituente. Entrambe facevano parte dell’Unione Donne d’Italia.
Era il 1946. La prima idea fu quella di copiare la vicina Francia. A ricordarlo in un’intervista fu Mattei:
“Luigi Longo, che era vicesegretario del partito e si occupava delle donne, mi disse: ‘Facciamo come in Francia dove l’8 marzo offrono mughetti e violette alle compagne’. Pensando che di violette e mughetti in certi posti d'Italia non se ne trovavano proprio, controproposi la mimosa, fiore povero reperibile dappertutto”.
E così il fiore giallo divenne il simbolo che tutti conosciamo.
Nel linguaggio dei fiori il significato della mimosa è legato al senso di libertà, autonomia e sensibilità. Dal 1946 ad oggi i fiori gialli sono stati collegati naturalmente anche alle donne in generale, visto la ricorrenza dell’8 marzo.
Approfondisci la storia e l'origine: wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna
"Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne" (Maya Angelou)
Angelo Gentilini
