
Cosa dicono gli articoli 30 e 31 a cui si riferisce la
Camusso? Il primo riguarda la “tutela in caso di licenziamento ingiustificato”
e recita: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento
ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi
nazionali”. Il secondo regola invece le “condizioni di lavoro giuste ed eque”.
In questo caso l’articolo dice che “ogni lavoratore ha diritto a condizioni di
lavoro sane, sicure e dignitose” e “ogni lavoratore ha diritto a una
limitazione della durata massima del lavoro e a periodi di riposo giornalieri e
settimanali e a ferie annuali retribuite”.
Anche Maurizio Landini garantisce che l’impegno dei
sindacati non si esaurirà nell’astensione dal lavoro del 12 dicembre. “La
battaglia non è assolutamente conclusa – dice il segretario della Fiom .
dobbiamo continuare anche dopo lo sciopero generale con questa mobilitazione
senza precedenti e dare il senso che questo governo su questi provvedimenti non
ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano, dei giovani e dei
precari”. Per Landini “lo scontro con il governo continua perché la riforma
rende semplicemente più facili i licenziamenti. Il jobs act toglie dei diritti
e non è vero che crea occupazione e che riduce la precarietà, non è vero che va
verso un’estensione universale delle tutele del nostro Paese. Se lo si collega
alla legge di stabilità – continua il sindacalista – non c’è alcuna ripresa
degli investimenti, che è il vero tema da mettere in campo per creare posti di
lavoro”.
Angelo Gentilini, da ilfattoquotidiano.it-lavori e precari.