Angelo Gentilini, da info anpiimola.it/ricordiamo-antifascisti-e-partigiani-di-osteriola
16 febbraio 2026
10 febbraio 2026
09 febbraio 2026
Spi Cgil: "Avremo cura di te"
La non autosufficienza è tra le grandi questioni sociali del nostro tempo. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle fragilità e delle malattie croniche, l’impatto dell’inverno demografico impongono al Paese un cambiamento: servono nuovi modelli di cura, servizi territoriali più forti e un sostegno reale alle persone e alle famiglie. Non è solo un tema sanitario, è un tema di dignità, diritti e giustizia sociale.
In questi anni lo Spi Cgil ha lavorato affinché la non autosufficienza e il benessere delle persone anziane venissero posti al centro dell’agenda pubblica, ottenendo nel 2022 una legge nazionale dedicata. Tuttavia il traguardo è tutt’altro che raggiunto: la legge deve essere finanziata e resa realmente operativa, così come va rafforzata e organizzata l’intera rete dei servizi territoriali.
È un impegno che richiede pressione sulle istituzioni, ma anche la capacità di costruire alleanze con associazioni, enti locali, organizzazioni sociali e mondo del volontariato.
Per questo abbiamo realizzato una campagna di informazione e sensibilizzazione, rivolta alle persone non autosufficienti, ai loro familiari, ai caregiver e all’opinione pubblica. Il progetto nasce per aumentare la consapevolezza sui diritti, denunciare le disuguaglianze, raccontare storie spesso invisibili e portare alla luce il peso – umano, sociale ed economico – che oggi grava sulle famiglie, in particolare sulle donne.
La mobilitazione partirà da un’indagine nazionale che raccoglierà dati, esperienze e testimonianze dirette. A questo seguirà un lavoro di elaborazione e restituzione pubblica. L’obiettivo è rompere il silenzio che circonda la non autosufficienza, denunciare le speculazioni, valorizzare le buone pratiche e promuovere una nuova cultura della cura come responsabilità collettiva e dello Stato.
Questa campagna si articolerà in una serie di azioni concrete sul territorio:
• contrattazione sociale con gli enti locali e le strutture sanitarie,
• punti d’ascolto nelle leghe,
• monitoraggio delle strutture,
• percorsi itineranti di sensibilizzazione,
• costituzione parte civile nei casi di maltrattamenti.
Un intreccio virtuoso fra comunicazione, mobilitazione e iniziativa politica.
Rappresentiamo 2 milioni e mezzo di pensionate e pensionati: una comunità che incarna quotidianamente bisogni, fragilità, responsabilità di cura e cittadinanza attiva. La nostra voce è essenziale affinché la non autosufficienza non resti confinata nel cono d’ombra dell’emergenza, ma diventi una priorità riconosciuta.
www.facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL // www.spi.cgil.it
Angelo Gentilini (Spi Cgil territorio imolese)
07 febbraio 2026
Anziani: servono risorse non polemiche politiche.
27 gennaio 2026
*Per Non Dimenticare*
"Pensate che nei 7 mesi in cui fui prigioniero ad Auschwitz non vidi mai un uccellino. Gli animali non sono stupidi. Come avrebbero potuto volare in quella atroce catacomba?." (Oleg Mandic, italiano d'Istria, l'ultimo bambino di Auschwitz)
"Il valore della memoria consiste nel ritrovare oggi le ragioni della difesa della libertà o della lotta per l'uguaglianza e la ricerca della solidarietà. Se non ne rimotivo i valori, la spreco, la sciupo, la trasformo in un oggetto e non in un processo." (Vittorio Foa)
Il Giorno della Memoria.... wikipedia.org/Giorno_della_Memoria
Angelo Gentilini
21 gennaio 2026
"Buon 80' compleanno Franz Di Cioccio"
Franz Renzo Di Cioccio (Pratola Peligna, 21 gennaio 1946) è un batterista e cantante italiano, noto per essere uno dei fondatori nonché il leader della Premiata Forneria Marconi.
Franz Di Cioccio è uno dei batteristi italiani più importanti nel genere rock progressivo, di cui la PFM è stato il gruppo più rappresentativo ed è ancora in attività, soprattutto live concert.
Ha all’attivo oltre 7.000 concerti e nonostante che oggi gli anni sono 80 continua a mettere sempre una grande energia sul palco, come batterista, cantante, front men.
Io la prima volta che l’ho visto suonare dal vivo, insieme alla PFM, è stato nel 1972 al Piro Piro club di Toscanella di Dozza imolese, e restai impressionato dal suo modo di suonare la batteria, che non era solo accompagnamento, ma era praticamente un insieme di sonorità, ritmi, rullate, lanci, stacchi e stoppate, che davano un colore diverso ai brani che eseguiva insieme alla PFM.
In effetti al tempo Di Cioccio è stato un vero innovatore della batteria, tant’è che pure i Led Zeppelin lo attenzionò come possibile sostituto di John Bonham prendendolo in considerazione per un eventuale provino, poi rifiutato dallo stesso Di Cioccio.
"Per me il ritmo è un respiro, un gesto fisico. Prima viene il colpo sul rullante e poi le parole. Ogni concerto è un salto nel vuoto, ma è lì che mi sento vivo". (Franz Di Cioccio)
Mille auguri di BUON COMPLEANNO in musica sempre.
Angelo Gentilini
19 gennaio 2026
10 gennaio 2026
Sabato 10 gennaio 1998 - 2026 per sempre Fabio nel cuore.
10 gennaio 1998, noi non dimentichiamo.
07 gennaio 2026
"Il giusto assetto mondiale indicato da Enrico Berlinguer"
Dal libro "LA SOLITUDINE DI BERLINGUER" ritorno ad evidenziare un passaggio che ad oggi è molto attuale, educativo, riflessivo e illuminante sulla strada da seguire.
Dicembre 1974, Assemblea Comitato Centrale del PCI, in preparazione del 14° Congresso, afferma Enrico Berlinguer: “Non ci si può illudere di costruire un assetto mondiale giusto e duraturo, senza una lotta contro l’Imperialismo, per colpirlo nelle sue posizioni di forza e nella sua logica. La prospettiva non può essere però quella di affidare la soluzione dei problemi del futuro dell’umanità all’esito di uno scontro frontale tra le forze Rivoluzionarie e l’Imperialismo. Problemi come quelli della fame, dell’ambiente, della popolazione, delle aree arretrate, sono così immani e pressanti da esigere, per poter essere avviati a soluzione, da un lato, una politica di pace e di riduzioni delle spese militari, e dall’altro lato, una cooperazione e in qualche modo e in misura crescente, un coordinamento, una programmazione e forme diverse di integrazione anche tra Stati a regime sociale diverso”
Roma, marzo 1975, 14° Congresso del PCI: “Rendere realistica l’ipotesi di un Governo Mondiale espressione del consenso e del libero concorso di tutti i Paesi".
Angelo Gentilini
03 gennaio 2026
Tre libri sulla storia della Cogne - Cognetex Imola.
Questi sono i tre libri scritti sulla importante storia della Cogne-Cognetex di Imola.
"Cogne Imola – Storia di un movimento operaio” scritto da Andrea Pagani, ricostruisce tutta la storia dal 1938 fino alla privatizzazione del 1993 attraverso un grande lavoro di ricerca storica su tutte le fasi tecniche produttive in sinergia con i contesti socio politici italiani ed internazionali, ripercorrendo tutte le importanti e durissime lotte sindacali che hanno sostenuto i lavoratori e le lavoratrici di questa grande fabbrica imolese a partire dall’azione contro il nazi-fascismo. Personalmente ho lavorato molto su questo testo per capire cosa erano state le lotte dei mie ex colleghi di lavoro e questo librò fu il testo ispiratore che mi portò a proporre l'iniziativa: "Parole e musica per la Cogne, da Carlo Nicoli, lavoratore e partigiano, ai giorni nostri" che fu poi organizzata, riscuotendo molta partecipazione, il 14 aprile 2007 al Centro Sociale Zolino dalla Cgil, Fiom Cgil, Bacchilega Editore e Staff Capitano, con il contributo musicale di Cisco ex MCR e la testimonianza di Enrico Gualandi, presidente Anpi Imola.
“Carlo Nicoli, troppo bravo per non essere cacciato” scritto da Benito Benati, evidenzia con grande cura la storia di Carlo Nicoli, comandante di un battaglione della 36a Brigata Garibaldi “Bianconcini” , che fu seguito nella Resistenza da circa 100 lavoratori della Cogne di Imola, di cui 28 morirono proprio nella lotta partigiana. A guerra finita Nicoli fu determinante per la ricostruzione e la riqualificazione della fabbrica imolese e ne divenne il primo Direttore fino al suo allontanamento e ai successivi licenziamenti politici dei lavoratori e dirigenti iscritti al sindacato, al PCI, e al PSI. Carlo Nicoli è stato una persona molto importante per la Città di Imola e questo libro lo certifica benissimo, inoltre ci tengo a ricordare che lo stesso Bruno Solaroli mi ha sempre confidato che la figura di Carlo Nicoli, forse anche per il triste epilogo personale finale, ad Imola è stata un po trascurata.
“COGNETEX – Origini, storia e parabola di una realtà industriale venuta da lontano” scritto da Alessandro Mirri, ex Ingegnere e Dirigente Cognetex Imola, declina molto bene la storia e i passaggi tecnici, produttivi e societari, soprattutto dal 1970 ai giorni nostri, ricostruendo anche dei passaggi aziendali, sindacali e istituzionali sempre legati alle difficoltose vicende di questa azienda. A mio umile parere tratta con insufficienza, e a volte con un’opinione di parte, il periodo dal 1938, fino al 1970, che invece sono ben riportati nei due libri precedenti. Comunque alla fine del libro ho letto una testimonianza che mi ha fatto molto piacere e che riporto in parte sotto.
" Nei primi anni di collaborazione con Montroni (Ing. Gianni Montroni ex Cognetex Imola) ascoltando le sue testimonianze, capii molto di cosa aveva significato la Cogne per Imola, per il suo territorio e per le persone che ci avevano lavorato. Non era solo un posto di lavoro come tanti, era un luogo nel quale le persone erano centrali nel processo produttivo. Questo spiega perché la mentalità della Cognetex, quella dei suoi primi anni di vita, sia stata tanto importante a fare nascere e prosperare aziende e territorio".( Marco Gasparri, imprenditore, ex presidente Confindustria Circondario Imolese, coordinatore del tavolo imprese Circondario imolese, Presidente Fondazione Montecatone Onlus) )
Ringrazio moltissimo Marco Gasparri per aver colto l'essenza dell'essere nel tempo Cogne e poi Cognetex Imola, un’azienda che è stata leader mondiale del settore meccano tessile in cui l’elevata tecnologia industriale era determinata in concerto e insieme a tutte le sue componenti umane.
Angelo Gentilini
01 gennaio 2026
"Il mio voto partigiano 2026"
Angelo Gentilini












