Mentre Ezio Serantoni (Mezzanotte) inviò oltre il fiume Santerno Luigi Lincei (Sganapino) per la presa di contatto con il Comando alleato e per informarli sulla reale situazione cittadina.
I Gruppi di Combattimento italiani affiancarono i soldati polacchi del 2. Corpo d’Armata, mentre gli americani della V Armata scendevano dalla valle del Santerno. Nelle prime ore del pomeriggio del 14 aprile gli ultimi Tedeschi lasciano la città. Poco dopo i soldati polacchi della III Brigata della V Divisione "Karpacka" entrano da Porta dei Servi.
Il primo reparto raggiunge piazza Maggiore (ora Piazza Matteotti) alle 17.15, accompagnato da alcuni partigiani gappisti (GAP).
Ad accogliere gli Alleati liberatori vi sono partigiani delle SAP e rappresentanti del CLN, riconoscibili per una fascia bianca al braccio sinistro. Il 15 aprile, assieme ai comandi Alleati, entrarono a Imola anche i partigiani combattenti della 36a Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini" che erano stati i protagonisti di numerose eroiche battaglie sull’Appennino romagnolo e nell'alta Valle del Santerno..
Angelo Gentilini
