09 febbraio 2026

Spi Cgil: "Avremo cura di te"

In Italia solo 3.4 milioni di persone hanno accesso alla pensione di invalidità e all’indennità di accompagnamento ma secondo le stime dell'Ocse sono oltre 12 milioni coloro che presentano “limitazioni nello svolgimento di attività ordinarie a causa di problemi di salute”.
Un iceberg di cui vediamo solo la punta.
Una questione umana, sociale ed economica ignorata, di cui lo Stato dovrebbe prendersi cura.


La non autosufficienza è tra le grandi questioni sociali del nostro tempo. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle fragilità e delle malattie croniche, l’impatto dell’inverno demografico impongono al Paese un cambiamento: servono nuovi modelli di cura, servizi territoriali più forti e un sostegno reale alle persone e alle famiglie. Non è solo un tema sanitario, è un tema di dignità, diritti e giustizia sociale.

In questi anni lo Spi Cgil ha lavorato affinché la non autosufficienza e il benessere delle persone anziane venissero posti al centro dell’agenda pubblica, ottenendo nel 2022 una legge nazionale dedicata. Tuttavia il traguardo è tutt’altro che raggiunto: la legge deve essere finanziata e resa realmente operativa, così come va rafforzata e organizzata l’intera rete dei servizi territoriali.

È un impegno che richiede pressione sulle istituzioni, ma anche la capacità di costruire alleanze con associazioni, enti locali, organizzazioni sociali e mondo del volontariato.

Per questo abbiamo realizzato una campagna di informazione e sensibilizzazione, rivolta alle persone non autosufficienti, ai loro familiari, ai caregiver e all’opinione pubblica. Il progetto nasce per aumentare la consapevolezza sui diritti, denunciare le disuguaglianze, raccontare storie spesso invisibili e portare alla luce il peso – umano, sociale ed economico – che oggi grava sulle famiglie, in particolare sulle donne.

La mobilitazione partirà da un’indagine nazionale che raccoglierà dati, esperienze e testimonianze dirette. A questo seguirà un lavoro di elaborazione e restituzione pubblica. L’obiettivo è rompere il silenzio che circonda la non autosufficienza, denunciare le speculazioni, valorizzare le buone pratiche e promuovere una nuova cultura della cura come responsabilità collettiva e dello Stato.

Questa campagna si articolerà in una serie di azioni concrete sul territorio:

•⁠ ⁠contrattazione sociale con gli enti locali e le strutture sanitarie,

•⁠ punti d’ascolto nelle leghe,

•⁠ ⁠monitoraggio delle strutture,

•⁠ ⁠percorsi itineranti di sensibilizzazione,

•⁠ ⁠costituzione parte civile nei casi di maltrattamenti.

Un intreccio virtuoso fra comunicazione, mobilitazione e iniziativa politica.

Rappresentiamo 2 milioni e mezzo di pensionate e pensionati: una comunità che incarna quotidianamente bisogni, fragilità, responsabilità di cura e cittadinanza attiva. La nostra voce è essenziale affinché la non autosufficienza non resti confinata nel cono d’ombra dell’emergenza, ma diventi una priorità riconosciuta.

www.facebook.com/SindacatoPensionatiCGIL // www.spi.cgil.it 

Angelo Gentilini (Spi Cgil territorio imolese)

07 febbraio 2026

Anziani: servono risorse non polemiche politiche.

👴La popolazione invecchia e il tema della non autosufficienza diventa sempre più centrale nel dibattito pubblico. La consapevolezza cresce, ma – come sottolinea Angelo Gentilini, segretario Spi CGIL Imola – "senza risorse adeguate il rischio è di restare fermi alle parole".

💰Mentre a livello nazionale il Governo non eroga i finanziamenti, l’Emilia-Romagna stanzia più risorse come il fondo caregiver.
Al circondario imolese sono stati destinati 89 mila euro, da utilizzare anche attraverso il Punto unico di accesso della Casa della comunità.
📰Leggi l'articolo completo con le parole di Gentilini sul Sabato Sera (in edicola o per abbonamento). www.facebook.com/SabatoSera // www.sabatosera.it

Se non ci sarà un netto cambiamento del paradigma socio economico generale che mette a terra le risorse necessarie "a breve" l'assistenza agli anziani più fragili e non autosufficienti diventerà un enorme problema. Indicare le difficoltà è legittimo ed è utile per sensibilizzare l'apparato politico nazionale sulle urgenti necessità dell'aumento dei finanziamenti della sanità pubblica e del socio sanitario assistenziale.
Buona giornata a tutti e tutte.
Angelo Gentilini