27 gennaio 2026

*Per Non Dimenticare*

 "Pensate che nei 7 mesi in cui fui prigioniero ad Auschwitz non vidi mai un uccellino. Gli animali non sono stupidi. Come avrebbero potuto volare in quella atroce catacomba?." (Oleg Mandic, italiano d'Istria, l'ultimo bambino di Auschwitz)

"Il valore della memoria consiste nel ritrovare oggi le ragioni della difesa della libertà o della lotta per l'uguaglianza e la ricerca della solidarietà. Se non ne rimotivo i valori, la spreco, la sciupo, la trasformo in un oggetto e non in un processo." (Vittorio Foa)

Il Giorno della Memoria.... wikipedia.org/Giorno_della_Memoria 

Angelo Gentilini

21 gennaio 2026

"Buon 80' compleanno Franz Di Cioccio"


Franz Renzo Di Cioccio (Pratola Peligna21 gennaio 1946) è un batterista e cantante italiano, noto per essere uno dei fondatori nonché il leader della Premiata Forneria Marconi.

Franz Di Cioccio è uno dei  batteristi italiani più importanti nel genere rock progressivo, di cui la PFM è stato il gruppo più rappresentativo ed è ancora in attività, soprattutto live concert.

Ha all’attivo oltre 7.000 concerti e nonostante che oggi gli anni sono 80 continua a mettere sempre una grande energia sul palco, come batterista, cantante, front men.

Io la prima volta che l’ho visto suonare dal vivo, insieme alla PFM, è stato nel 1972 al Piro Piro club di Toscanella di Dozza imolese, e restai impressionato dal suo modo di suonare la batteria, che non era solo accompagnamento, ma era praticamente un insieme di sonorità, ritmi, rullate, lanci, stacchi e stoppate, che davano un colore diverso ai brani che eseguiva insieme alla PFM. 

In effetti al tempo Di Cioccio è stato un vero innovatore della batteria, tant’è che pure i Led Zeppelin lo attenzionò  come possibile sostituto di John Bonham prendendolo in considerazione per un eventuale provino, poi rifiutato dallo stesso Di Cioccio.

"Per me il ritmo è un respiro, un gesto fisico. Prima viene il colpo sul rullante e poi le parole. Ogni concerto è un salto nel vuoto, ma è lì che mi sento vivo". (Franz Di Cioccio) 

Mille auguri di BUON COMPLEANNO in musica sempre.

Angelo Gentilini 

10 gennaio 2026

Sabato 10 gennaio 1998 - 2026 per sempre Fabio nel cuore.

10 gennaio 1998, noi non dimentichiamo.


















Il 1998 fu un anno tristemente segnato dalla scomparsa di due dei nostri ragazzi, sabato 10 gennaio venne investito da un auto mentre si stava allenando con i compagni di squadra Fabio Valli e successivamente in un'altra tipologia di incidente stradale ci lasciò Andrè Di Natale.

Formazione Categoria Juniores 1998, Società Ciclistica Faentina Zama Morini.
I corridori: Andrè Di Natale, Diego Tassinari, Fabio Valli, Luca Timoncini, Andrea Sambi, Nicola Strollo, Patrik Martini, Alessandro Bacchilega, Ivan Ravaioli. Angelo Gentilini (Direttore Sportivo Allenatore), Germano Zama (Presidente), Bruno Contavalli (Vice Direttore Sportivo).

Per la cronaca sportiva alla fine della stagione agonistica la squadra si classificò quarta Società Nazionale, con il totale di 27 vittorie in gare regionali e nazionali, titoli regionali su strada e a cronometro, oltre ad importanti piazzamenti in gare internazionali e pre-mondiali.
    Altre info su Fabio Valli: A 16 anni, se qualcuno gli avesse chiesto come si sarebbe definito, Fabio avrebbe risposto "un ciclista"; certo, aveva altri interessi, frequentava con profitto il terzo anno di ragioneria, era profondamente legato al padre Vittorio, alla madre Carla, alla sorella maggiore Tiziana: ma il ciclismo era la sua passione. E del ciclismo romagnolo era una sicura promessa: aveva cominciato a correre nel 94 con l'Unione ciclistica Russi, prima da esordiente poi da allievo, vincendo più volte; dal 97 era passato alla ciclistica Faentina mettendosi ancora una volta in luce per le sue doti non solo atletiche e tecniche ma prima ancora umane: serio anche se sempre sorridente, corretto e leale nella vita e nello sport, capace di grande autodisciplina, sono solo alcuni dei giudizi dati su di lui dai suoi amici e dai suoi allenatori. E' finito tutto nel primo pomeriggio del 10 gennaio 98 quando Fabio, in allenamento sulla provinciale Naviglio, fu investito da una Mercedes SL 300...
"Era un sabato pomeriggio di inizio ottobre quando venni a casa tua a Russi per proporti e convincerti di entrare a far parte della squadra Juniores 1998 della S.C. Faentina Zama Morini, che io dirigevo e allenavo. Sarei venuto anche prima, ma mi avevi detto che preferivi finire tranquillo e libero la stagione da allievo, poi avresti deciso con chi andare. E così finalmente ci incontrammo, seduti intorno al tavolo...
Leggi tutto.... angelogentilini.blogspot.com/ciao-fabio-sei-stato-con-noi-e-resti-in noi

Angelo Gentilini

07 gennaio 2026

"Il giusto assetto mondiale indicato da Enrico Berlinguer"

Dal libro "LA SOLITUDINE DI BERLINGUER" ritorno ad evidenziare un passaggio che ad oggi è molto attuale, educativo, riflessivo e illuminante sulla strada da seguire.

Dicembre 1974, Assemblea Comitato Centrale del PCI, in preparazione del 14° Congresso, afferma Enrico Berlinguer: “Non ci si può illudere di costruire un assetto mondiale giusto e duraturo, senza una lotta contro l’Imperialismo, per colpirlo nelle sue posizioni di forza e nella sua logica. La prospettiva non può essere però quella di affidare la soluzione dei problemi del futuro dell’umanità all’esito di uno scontro frontale tra le forze Rivoluzionarie e l’Imperialismo. Problemi come quelli della fame, dell’ambiente, della popolazione, delle aree arretrate, sono così immani e pressanti da esigere, per poter essere avviati a soluzione, da un lato, una politica di pace e di riduzioni delle spese militari, e dall’altro lato, una cooperazione e in qualche modo e in misura crescente, un coordinamento, una programmazione e forme diverse di integrazione anche tra Stati a regime sociale diverso”

Roma, marzo 1975, 14° Congresso del PCI: “Rendere realistica l’ipotesi di un Governo Mondiale espressione del consenso e del libero concorso di tutti i Paesi".

 Angelo Gentilini

03 gennaio 2026

Tre libri sulla storia della Cogne - Cognetex Imola.

Questi sono i tre libri scritti sulla importante storia della Cogne-Cognetex di Imola. 

"Cogne Imola – Storia di un movimento operaio” scritto da Andrea Pagani, ricostruisce tutta la storia dal 1938 fino alla privatizzazione del 1993 attraverso un grande lavoro di ricerca storica su tutte le fasi tecniche produttive in sinergia con i contesti socio politici italiani ed internazionali, ripercorrendo tutte le importanti e durissime lotte sindacali che hanno sostenuto i lavoratori e le lavoratrici di questa grande fabbrica imolese a partire dall’azione contro il nazi-fascismo. Personalmente ho lavorato molto su questo testo per capire cosa erano state le lotte dei mie ex colleghi di lavoro e questo librò fu il testo ispiratore che mi portò a proporre l'iniziativa: "Parole e musica per la Cogne, da Carlo Nicoli, lavoratore e partigiano, ai giorni nostri" che fu poi organizzata, riscuotendo molta partecipazione, il 14 aprile 2007 al Centro Sociale Zolino dalla Cgil, Fiom Cgil, Bacchilega Editore e Staff Capitano, con il contributo musicale di Cisco ex MCR e la testimonianza di Enrico Gualandi, presidente Anpi Imola.

Carlo Nicoli, troppo bravo per non essere cacciato” scritto da Benito Benati, evidenzia con grande cura la storia di Carlo Nicoli, comandante di un battaglione della 36a Brigata Garibaldi “Bianconcini” , che fu seguito nella Resistenza da circa 100 lavoratori della Cogne di Imola, di cui 28 morirono proprio nella lotta partigiana. A guerra finita Nicoli fu determinante per la ricostruzione e la riqualificazione della fabbrica imolese e ne divenne il primo Direttore fino al suo allontanamento e ai successivi licenziamenti politici dei lavoratori e dirigenti iscritti al sindacato, al PCI, e al PSI. Carlo Nicoli è stato una persona molto importante per la Città di Imola e questo libro lo certifica benissimo, inoltre ci tengo a ricordare che lo stesso Bruno Solaroli mi ha sempre confidato che la figura di Carlo Nicoli, forse anche per il triste epilogo personale finale, ad Imola è stata un po trascurata. 

COGNETEX – Origini, storia e parabola di una realtà industriale venuta da lontano” scritto da Alessandro Mirri, ex Ingegnere e Dirigente Cognetex Imola, declina molto bene la storia e i passaggi tecnici, produttivi e societari, soprattutto dal 1970 ai giorni nostri, ricostruendo anche dei passaggi aziendali, sindacali e istituzionali sempre legati alle difficoltose vicende di questa azienda. A mio umile parere tratta con insufficienza, e a volte con un’opinione di parte, il periodo dal 1938, fino al 1970, che invece sono ben riportati nei due libri precedenti. Comunque alla fine del libro ho letto una testimonianza che mi ha fatto molto piacere e che riporto in parte sotto.

" Nei primi anni di collaborazione con Montroni (Ing. Gianni Montroni ex Cognetex Imola) ascoltando le sue testimonianze, capii molto di cosa aveva significato la Cogne per Imola, per il suo territorio e per le persone che ci avevano lavorato. Non era solo un posto di lavoro come tanti, era un luogo nel quale le persone erano centrali nel processo produttivo. Questo spiega perché la mentalità della Cognetex, quella dei suoi primi anni di vita, sia stata tanto importante a fare nascere e prosperare aziende e territorio".( Marco Gasparri, imprenditore, ex presidente Confindustria Circondario Imolese, coordinatore del tavolo imprese Circondario imolese, Presidente Fondazione Montecatone Onlus) )

Ringrazio moltissimo Marco Gasparri per aver colto l'essenza dell'essere nel tempo Cogne e poi Cognetex Imola, un’azienda che è stata leader mondiale del settore meccano tessile in cui l’elevata tecnologia industriale era determinata in concerto e insieme a tutte le sue componenti umane.

Angelo Gentilini 

01 gennaio 2026

"Il mio voto partigiano 2026"

Ogni anno dal 1' al 6 gennaio io sostengo a Monte Battaglia il mio "voto partigiano" e oggi pomeriggio l'ho fatto per questo 2026. Voglio ricordare che i partigiani combatterono contro il nazi fascismo ma anche per costruire le condizioni della Pace in Italia e tra i popoli. 
Difatti la nostra Costituzione che è nata dalla Resistenza e Liberazione all'articolo 11 recita: 
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali..." 
Buon fine giornata AG.

Angelo Gentilini

31 dicembre 2025

Auguro un 2026 di PACE.


 
























Auguro che il 2026 sia un anno di PACE per tutti i POPOLI del MONDO. 
Buona salute e serenità, un forte abbraccio!!!

Angelo Gentilini

27 dicembre 2025

Anniversario dell'eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri.


 Celebrazioni dell’82° anniversario dell’eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri

Il 27 e 28 dicembre il ricordo della fucilazione a Guastalla, a Campegine, a Reggio Emilia e a Casa Cervi (Gattatico). Fra gli ospiti, la Sindaca di Genova Silvia Salis. 

Sono trascorsi 82 anni dall’eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri, uccisi dai fascisti al Poligono di Tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943

Una data centrale per la memoria del territorio reggiano e per l’intera storia democratica del Paese, che continua a interrogare il presente e a parlare alle nuove generazioni. 

Sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025, a GuastallaCampegineReggio Emilia e Casa Cervi (Gattatico) si terranno le celebrazioni dell’82° anniversario dell’eccidio. 

Un programma articolato di momenti commemorativi, culturali e artistici, che ripercorrono i luoghi e il significato di una vicenda simbolo della Resistenza italiana, nel segno dei valori di libertà, giustizia e responsabilità civile incarnati dai Cervi e da Quarto Camurri.

Domenica 28 dicembre il Museo Cervi sarà visitabile con ingresso a offerta libera dalle 10 alle 17.


Angelo Gentilini, da info www.istitutocervi.it/82-anniversario-eccidio-cervi-camurri 

25 dicembre 2025

Babbo Natale è triste e pensieroso. Questo è...!!!








































Con tutto quello che ci sta capitando attorno purtroppo io non ho la mente libera
per augurare un bel BUON NATALE, anche perché il vero valore aggiunto intrinseco
del NATALE è il bene collettivo, la solidarietà, la fratellanza e la PACE tra i Popoli.
Serena giornata AG.

Angelo Gentilini